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La Chitarra Jazz


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104 replies to this topic

#81 vit vit

vit vit

    cap&cazz

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Inviato 08 agosto 2018 - 11:52

 

 

 

 

 

 

OT anche io suono la batteria,forse jazz e forse no:stimo molto Blade  pur se lo seguo poco.Ho infinita ammirazione per Joey Baron per esempio che seguo da quasi 30 anni ormai,mirabile esempio di musicalita' applicata al tanto bistrattato nostro strumento.

 

;-)

 

 

grandissimo collega!

Joey Baron piace anche a me, l'ho sentito in un disco del nostrano Pieranunzi e in un disco di Zorn, non ricordo quale del 45670000

 

i miei batteristi jazz moderni perferiti sono Blade, Jamire Williams, Billy Martin, Marcus Gilmore tra i top!

 

Io sono per il batterismo" creativo" che parte da Roach,passando per Oxley,Motian,Favre,Hemingway ecc ecc. i miei contemporanei preferiti oltre a Baron(il piu eclettico,marabili i fine anni 80/90 con Berne,Frisell,Zorn e mille altri) sono Jim Black,Alessio riccio,Cristiano Calcagnile,Tom Raney i primi che mi vengono in mente.

 

:hands:  :hands:  :hands:


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#82 Patrono

Patrono

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Inviato 09 agosto 2018 - 08:47

ah, se parliamo di storici, per me il triumvirato e Jones, Williams, Motian

 

Roach lo dovrei studiare per bene

mentre ammetto che non sono mai impazzito per Art Blakley

 

ps. alcuni nomi che hai citato ammetto di non conoscerli!


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#83 vit vit

vit vit

    cap&cazz

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Inviato 10 agosto 2018 - 07:04

Beh si potrebbe aprire topic apposito,sempre se non esiste gia'.


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#84 Trickster017

Trickster017

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Inviato 10 agosto 2018 - 20:49

Beh si potrebbe aprire topic apposito,sempre se non esiste gia'.


Apri apri.
E poi postate un po' di video e magari anche qualche info sul batterista del video.
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#85 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 02 settembre 2018 - 09:54

Arthur Rhames era già stato nominato da qualcuno?

Se vi piace lo skronk dalle parti del tardo Coltrane free più aggressivo:

 

https://www.youtube....h?v=KVNZW6L3XSQ


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#86 fabiodrummy

fabiodrummy

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Inviato 09 gennaio 2019 - 13:27

In effetti lo stile ed il 'drumming' di Joey Baron incorpora tradizione e modernismo intriso di forme libere che come ben si sente/vede nella mia Video+Clips, si fondono e si insinuano nel variegato mondo sonoro ed espressivo di Bill Frisell..Ciao fabio.

**) BILL FRISELL,.cht.+.Joey Baron,.dr ''Duo'' Italy ,1997..
Live Stage in Catanzaro ,12'November1997 ,t,38' Italy ,vd-prv..
fabio , fabiodrummy@gmail.com
- ,, -

, https://www.youtube....h?v=aInmMOCTl98


- , -
-
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#87 Sofia Guerrini

Sofia Guerrini

    pivello

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Inviato 10 gennaio 2019 - 13:10

Sembra strano ma in tanti anni pare non sia mai stato aperto alcun topic a riguardo.

Strumento tutto sommato secondario nella storia del genere, ma forse più per mancanza di compositori maggiori (parere mio) che altro. In realtà a ben guardare di musica valida non manca, a dirla tutta ci sono anche cose molto belle. 

 

La mia impressione è che nella percezione di molti la chitarra jazz sia rappresentata principalmente da alcune correnti: quella hard bop (Wes Montgomery, Grant Green, Pat Martino, Joe Pass, Kenny Burrell, Barney Kessel, Tal Farlow etc), quella jazzrock/fusion (Mclaughlin, Di Meola, Holdsworth, Metheny, Scofield), quella free (Sonny Sharrock, Derek Bailey, Masayuki Takayanagi) e un po' in disparte il filone gipsy.

In tutto questo mi sembra che parecchie cose che non rientrano esattamente in questi filoni (anche album di vari dei musicisti citati) vengano abbastanza dimenticate, ed è un peccato perchè secondo me molte delle cose più belle non rientrano esattamente in quei filoni ma sono meno facilmente definibili.

Un esempio tra i tanti per me è Joe Diorio (uno dei vari allievi del superguru Dennis Sandole, maestro di Coltrane, di Jim Hall, Pat Martino, Matthew Shipp e un botto d'altri, in pratica l'equivalente jazz di Nadia Boulanger) musicista grandissimo, utilizzatore del famigerato thesaurus di Slonimsky e giustamente con una fama inversamente proporzionale alla bravura.

Credo abbia suonato qualsiasi genere di jazz esistente (dal dixieland allo smooth jazz), ma amo soprattutto quando si lancia in questo genere di esplorazioni tra il post-bop, il free, la musica indiana, divagazioni psichedeliche,  e varie ed eventuali, ma sempre in maniera molto lirica  

 

https://www.youtube....?v=6RvfzGIsHlU 

 

https://www.youtube....h?v=tYsencuAHXo

 

che sono due dei miei dischi di chitarra jazz preferiti in assoluto.

 

Se avete eroi dimenticati o non dimenticati, dischi, o anche singoli brani  che meritano buttate dentro. Anche se la chitarra non è lo strumento principale va benissimo uguale.

Fantastico!!! *-*


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#88 fabiodrummy

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Inviato 10 gennaio 2019 - 22:46


Visto che il 'tema' principale è sulla Chitarra - Jazz,!! ho preso dalla mia collezione di video filmati e concerti Live di Jazz questo particolare TRIO di Barney Kessel qui a Roma.
Bhèeh, spero di vostro gradimento. Ciao fabio.-


BARNEY KESSEL.cht ,Trio , ''Music Inn''Roma,1975..

, https://www.youtube....h?v=W2lPoQn5AMo

Live at ''Music Inn'' jazz club in Roma
, on april,1975 with Franco Manzecchi,dr,..
Daniel Amelòt,cb (cut)!,t.22*..vd1050..

- , -
-
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#89 Trickster017

Trickster017

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Inviato 10 dicembre 2019 - 15:49

Ottimo chitarrista delle nuove leve del jazz elettrico.

 


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#90 Gonzo

Gonzo

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Inviato 02 gennaio 2020 - 23:29

Mi spiegate una cosa? Come mai i chitarristi jazz non riescono mai a staccarsi da quei due-tre timbri per il loro suono? Ci sono delle eccezioni (mi vengono in mente Scofield, Sharrock o Frisell) ma per il resto sembra che se suonano bop e derivati vanno per suono pastoso e mild che sembra che dai tempi di Grant Green non sia successo nulla, oppure se fanno fusion/jazz elettrico vai con quel suono di plastica scintillante che fa ribrezzo (se c'é un motivo per cui non riesco ad ascoltare Holdsworth é proprio questo). I peggio sono quelli che si fermano giusto in mezzo ed escono fuori che suonano come specie di Clapton anestetizzati. Non so mi sembra una povertà di suoni imbarazzante e bon riesco a spiegarmi il motivo. Incuria mi sembra poco plausibile, nostalgia forse ma sospetto che c'entrino molto le accademie e i conservatori.
Ora capisco che non puoi mettere un Metal zone se stai suonando Autumn Leaves ma insomma c'é tutto un mondo timbrico che mi sembra del tutto inesplorato. Poi comunque se avete nomi/mi potete smentire fatelo. Sono tutto orecchi.
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#91 vit vit

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Inviato 03 gennaio 2020 - 12:03

Beh il timbro della chitarra è quello,si predilige il suono "puro"e si va ad indagare fra i ritmi,armonie e melodie,come fanno gli altri strumenti.
Anche a me piace un approccio più colorito e "ibrido",ho postato più indietro qualche esempio(Marc Ducret,Alex Cline,Christy Doran)
Ma il punto che alcuni considerano jazz solo quello ancorato al mainstream post bop,per me la categoria è ben più ampia.
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#92 dick laurent

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Inviato 03 gennaio 2020 - 12:39

Mi spiegate una cosa? Come mai i chitarristi jazz non riescono mai a staccarsi da quei due-tre timbri per il loro suono? Ci sono delle eccezioni (mi vengono in mente Scofield, Sharrock o Frisell) ma per il resto sembra che se suonano bop e derivati vanno per suono pastoso e mild che sembra che dai tempi di Grant Green non sia successo nulla, oppure se fanno fusion/jazz elettrico vai con quel suono di plastica scintillante che fa ribrezzo (se c'é un motivo per cui non riesco ad ascoltare Holdsworth é proprio questo). I peggio sono quelli che si fermano giusto in mezzo ed escono fuori che suonano come specie di Clapton anestetizzati. Non so mi sembra una povertà di suoni imbarazzante e bon riesco a spiegarmi il motivo. Incuria mi sembra poco plausibile, nostalgia forse ma sospetto che c'entrino molto le accademie e i conservatori.
Ora capisco che non puoi mettere un Metal zone se stai suonando Autumn Leaves ma insomma c'é tutto un mondo timbrico che mi sembra del tutto inesplorato. Poi comunque se avete nomi/mi potete smentire fatelo. Sono tutto orecchi.

 

penso che il motivo sia un certo tradizionalismo alla fine. Come nel rock ci sono un'infinità di gruppi che rifanno l'hard rock e il punk e la new wave degli anni settanta/ottanta, anche nel jazz c'è chi si rifà a una certa tradizione e pensa che la chitarra jazz vada suonata per forza con l'archtop in pulito e per i quali già il suonare una telecaster tipo Ted Greene or Ed Bickert è già una roba strana.

Forse la cosa può dipendere anche dal fatto che il jazz è un genere che continua a dare (per fortuna, per quanto mi riguarda) molta importanza alle sottigliezze armoniche e a volte armonie belle grasse non vanno d'accordo con effettistica pesante che rende gli accordi fangosi e poco decifrabili.

 

Comunque c'è anche qualcuno (probabilmente più di qualcuno) che sperimenta, oltre a quelli menzionati da Vit Vit c'è per esempio David Torn (un grande), Kurt Rosenwinkel (che a me non piace granchè, ma molti venerano) ma anche un Pat Metheny che è un altro con cui ho un rapporto parecchio conflittuale ma che di sicuro non si è mai tirato indietro davanti a sperimentazioni (uno dei primi a usare la chitarra synth per esempio). C'è anche chi usa distorsioni pesanti tipo Tisziji Munoz (come Torn un'altro dei miei preferiti) o Raoul Bjorkenheim. 

 

Comunque per Holdsworth per me quel tipo di suono funziona, anche perchè la sua musica ha di suo quel tono futuristico/algido. A me pur essendo assolutamente a favore di sperimentazioni sonore ed elettronica però invece non piace per nulla il suo suono con la synthaxe.


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#93 vit vit

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Inviato 03 gennaio 2020 - 13:00

Ottima esposizione:si credo anche io che per suonare e articolare le frasi tipiche bop i vari effetti vanno ad appesantire la chiarezza del fraseggio.
Torn è un mago del suono elettrico,ascoltare il solo album "only Sky". Oppure col progetto Prezens.
(Non siamo al cospetto di jazz classico,ma da musica che ha come base quel concetto)
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#94 Trickster017

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Inviato 04 gennaio 2020 - 13:48

Mi spiegate una cosa? Come mai i chitarristi jazz non riescono mai a staccarsi da quei due-tre timbri per il loro suono? Ci sono delle eccezioni (mi vengono in mente Scofield, Sharrock o Frisell) ma per il resto sembra che se suonano bop e derivati vanno per suono pastoso e mild che sembra che dai tempi di Grant Green non sia successo nulla, oppure se fanno fusion/jazz elettrico vai con quel suono di plastica scintillante che fa ribrezzo (se c'é un motivo per cui non riesco ad ascoltare Holdsworth é proprio questo). I peggio sono quelli che si fermano giusto in mezzo ed escono fuori che suonano come specie di Clapton anestetizzati. Non so mi sembra una povertà di suoni imbarazzante e bon riesco a spiegarmi il motivo. Incuria mi sembra poco plausibile, nostalgia forse ma sospetto che c'entrino molto le accademie e i conservatori.
Ora capisco che non puoi mettere un Metal zone se stai suonando Autumn Leaves ma insomma c'é tutto un mondo timbrico che mi sembra del tutto inesplorato. Poi comunque se avete nomi/mi potete smentire fatelo. Sono tutto orecchi.


Prova a sentire qui.


Due Strato (scelta piuttosto inusuale per il genere), ma usate in modo diverso.
Mark Lettieri e Nir Felder.
Uno usa la Strato con effetti che ne stravolgono il timbro. L'altro ha il classico suono dei pick up singoli.

A dire il vero io sento suoni molto diversi da parte dei chitarristi jazz. C'è però tutta una scuola di tradizionalisti che usa sempre la stessa tipologia di strumenti (Gibson o simil Gibson tipo Ibanez, Eastman ecc.) scurendo un po' il suono chiudendo la manopola del tono e per il resto è tutto naturale.
Se negli altri generi noti una maggiore diversità di suoni è perché si fa un uso più massiccio di effettistica (per non parlare delle fasi di missaggio e produzione), laddove nel jazz il suono è il più naturale possibile.
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#95 vit vit

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Inviato 21 marzo 2021 - 14:58

Come sempre intendo il Jazz in maniera aperta(oserei dire come la tradizione esige)
Mi sento di linkare questo bel video di 12 corde acustica ottimamente ripresa e suggestiva,poi ci sono altre sfaccettature anche elettriche.
Marc Ducret,l'amato alieno.
https://youtu.be/jdvCr9CJlYY
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#96 vit vit

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Inviato 07 giugno 2021 - 00:37

Grazie ad una mezza discussione con Gozer ;-)sono incappato in questo disco di Christy Doran
Lo avevo già (Phoenix)da diversi anni,questo è arricchito da altri soli e duetti.Molto variegati,effettuati ed acustici a volte,con diversissime anime e spunti

https://youtu.be/aDcmUZNCK_E

https://music.apple....r/1261169963?ls

https://youtu.be/keMzpb7vkmw
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#97 hexentöter

hexentöter

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Inviato 07 giugno 2021 - 17:08

Mi spiegate una cosa? Come mai i chitarristi jazz non riescono mai a staccarsi da quei due-tre timbri per il loro suono? Ci sono delle eccezioni (mi vengono in mente Scofield, Sharrock o Frisell) ma per il resto sembra che se suonano bop e derivati vanno per suono pastoso e mild che sembra che dai tempi di Grant Green non sia successo nulla, oppure se fanno fusion/jazz elettrico vai con quel suono di plastica scintillante che fa ribrezzo (se c'é un motivo per cui non riesco ad ascoltare Holdsworth é proprio questo). I peggio sono quelli che si fermano giusto in mezzo ed escono fuori che suonano come specie di Clapton anestetizzati. Non so mi sembra una povertà di suoni imbarazzante e bon riesco a spiegarmi il motivo. Incuria mi sembra poco plausibile, nostalgia forse ma sospetto che c'entrino molto le accademie e i conservatori.
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mi sono riletto il thread, scusate per il necroposting.

 

a questo proposito volevo segnalare questo bel live recente in cui ben monder (che invece di solito è un chitarrista abbastanza classico*) va in freakout di effettistica (e chiaramente il contesto avant aiuta ma a tratti si rasenta il dark ambient asd):

 

 

*al conservatorio ci ha pure insegnato, quindi se condivido anche io il sospetto che la pigrizia timbrica di solito venga un po' propagata da quelle istituzioni poi giustamente sta al singolo; qui dei voicing pazzeschi:

 

 

ps: ha suonato su blackstar di bowie


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#98 markmus

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Inviato 07 giugno 2021 - 17:25

questo tipo faceva cose interessanti con gli effetti e vagamente ascrivibili al jazz:

http://forum.ondaroc...oggi/?p=2607537

 

mi avete fatto ricordare che volevo prendermi stu joy techniques e poi mi sono scordato asd

 

i pezzi linkati nel link sotto al pezzo embeddato potrebbero piacerti haxy. anche la chitarra qua e' abbastanza irriconoscibile,, anche se forse qui e' piu' un lavoro sulla creazione del suono in se' che non di ricerca della grana sonora su un suono chitarristico leggermente piu' convenzionale:


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#99 Gonzo

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Inviato 07 giugno 2021 - 19:26

Ben Monder è un king assoluto anche se ha suonato in Starebaby e credo che l'imbarazzo che abbia provato ascoltando quel disco sia lo stesso che un jazzofilo elista ha se sotto le orecchie gli passano gli Atheist asd.


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#100 hexentöter

hexentöter

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Inviato 08 giugno 2021 - 16:46

Ben Monder è un king assoluto anche se ha suonato in Starebaby e credo che l'imbarazzo che abbia provato ascoltando quel disco sia lo stesso che un jazzofilo elista ha se sotto le orecchie gli passano gli Atheist asd.

 

non conoscevo 'stu starebaby, è brutto/l'influenza metal è posticcia?


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