Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Knight Of Cups (Malick, 2016)


  • Please log in to reply
40 replies to this topic

#1 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 16894 Messaggi:

Inviato 15 novembre 2016 - 14:52

Arriva in poche sale la penultima opera di Terrence Malick, ormai regista sempre più solitario nella sua ricerca estetica e interiore. Il suo cinema è una perla che vale la pena di scoprire e amare...

 

knightofcups_locandina.jpg

 

http://www.ondacinem...night-cups.html

 



  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#2 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1668 Messaggi:
  • LocationBassa Depressa Bergamasca

Inviato 24 marzo 2021 - 14:28

Dai lo posso dire? Imbarazzante, non si salva niente: dialoghi e situazioni da traccia sociale dei temi delle scuole medie per idee e svolgimento, esteticamente è da "La sottile linea rossa" che Malick volteggia pericolosamente in bilico tra il sublime e le pubblicità dei deodoranti, qui siamo proprio nello spot lines in pieno, l'automanierismo è totale, l'uso di attori tutti strafamosi nonchè più cool del momento per ogni ruolo fastidioso, anzi deleterio, l'attore sovrasta sempre il personaggio, ma poi che gente è? Malick fa i film per dire ai suoi colleghi come se la vivono male, che persone sono? Non riesco nemmeno ad immaginare che esistano veramente certe dinamiche, una roba aliena e totalmente priva di carisma o fascino. Poi certe alternanze hanno il loro fascino in altri contesti, ma farmi vedere un riccone su un mercedes che beve e scopa corrucciato a Los Angeles e poi fa una passeggiata nel deserto per provare a ritrovarsi è un meme e non un film, capisco che la piattezza e la stupidità dei dialoghi sia voluta, ma perchè allora anche le voci off dicono solo pensierini da smemoranda? Uguale anche la musica classica in colonna sonora, una compilation di ovvietà. Tremendo.


  • 6

#3 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6781 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2021 - 16:08

Una delle più grosse delusioni cinematografiche per quanto mi riguarda, talmente cocente da far rivalutare in negativo un regista fin lì immacolato (che per fortuna con A Hidden Life si è ripreso alla grande). Una pellicola insulsa e in fin dei conti odiosa, soprattutto per la vacuità dei personaggi e per quel suo incessante volteggiare.


  • 0

#4 hexentöter

hexentöter

    the nameless uncarved user

  • Moderators
  • 1337 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2021 - 16:28

non l'ho visto perché ho perso di vista malick da un bel po' e i suoi film che mi piacciono davvero probabilmente sono soltanto badlands e days of heaven ma se ne parlate così male lo guardo oggi stesso asd


  • 0

Dream king of the tombworld:

I enter into an eternal oath

Creating my paragon belial


#5 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7336 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2021 - 17:16

vogliamo la tua rece, io sono abbastanza in linea con john trent


  • 0

#6 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7997 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2021 - 17:33

L'ultimissimo Malick mi sa che l'ha inquadrato bene il vecchio Cine

 

http://forum.ondaroc...erna/?p=2392393


  • 1

#7 Signor Armando

Signor Armando

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 280 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2021 - 19:51

Sì, ormai è Zalman King senza scene di sesso patinato. Pure Thin Red Line, qui e là, si affacciava pericolosamente su quel crinale, ma guai a dirlo.

Concordo che alla fine della guerra gli unici due grandi film che ha fatto sono Days of Heaven e Badlands.


  • 0

"Tu pensi che la storia abbia le sue eccezioni; invece non ne ha nessuna. Pensi che la razza abbia le sue eccezioni; neanche per sogno.

  Non esiste alcun particolare diritto alla felicità, né esiste un diritto alla sventura. Non esiste tragedia, non esiste genio.

  La tua sicurezza e i tuoi sogni non hanno fondamento. Se su questa terra appare qualcosa di eccezionale, una particolare bellezza o una particolare

  manifestazione del male, la natura lo scova subito e lo estirpa."

 

"Sei benvenuto come una merda dentro una piscina."

 

L'intelligenza di cui ero dotato ha suppurato per mancanza di materia a cui applicarsi e ha preso strade diverse.


#8 hexentöter

hexentöter

    the nameless uncarved user

  • Moderators
  • 1337 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 01:07

dopo tutta la vostra negatività il mio bastian contrario interiore era pronto a bacchettarvi e dirvi che non avevate capito un cazzo ma il film è effettivamente orripilante asd

 

il "volteggiare" usato più volte negli interventi sopra direi che è proprio azzeccato per descrivere il ritmo del film, lo stesso bale oscilla da un punto all'altro in tutte le inquadrature, sarà stato lo stipendio più facile della sua carriera.

per il resto avete detto tutto voi, tutte le belle cose sulla gnosi e l'epica cavalleresca scritte nella rece sono effettivamente vere ma per un altro film che ha lo stesso titolo ma girato da malick in un universo parallelo.

 

Uguale anche la musica classica in colonna sonora, una compilation di ovvietà. Tremendo.

 

salvo giusto la scena in cui parte biosphere (che campiona twin peaks) mentre malick inquadra negozi, strade e pubblicità varie


  • 0

Dream king of the tombworld:

I enter into an eternal oath

Creating my paragon belial


#9 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14601 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 08:13

94eca0783efca29a7aa2e83a676e14b4.gif


  • 2

#10 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 16894 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 09:29

 

 

per il resto avete detto tutto voi, tutte le belle cose sulla gnosi e l'epica cavalleresca scritte nella rece sono effettivamente vere ma per un altro film che ha lo stesso titolo ma girato da malick in un universo parallelo.

 

 

 

 

il film è proprio questo, via. tra l'altro lo gnosticismo è presente sin da "The Tree of Life", ma qui l'interpretazione diventa obbligatoria. 

poi la voglio comprare la smemoranda coi "pensierini" di Malick asd


  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#11 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7997 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 10:19

(mettiamo un po' di pepe alla discussione)

Io questo non l'ho visto ma per curiosità mi sono andato a leggere alcune quotes, per me è roba terribile veramente, un misticismo pseudocristiano assolutamente indigeribile.

Personalmente Malick io l'ho mollato dopo Tree of Life, le sue derive mistiche mi avevano cominciato a indisporre già da La sottile linea rossa (che ovviamente compensava comunque alla grande con immagini e costruzione notevoli) non perchè mistiche ma perchè le ho sempre trovate assolutamente banali, effetto per altro accentuato dal fatto di essere proclamate ogni volta con l'enfasi della rivelazione cosmica.

 

Ergo

La rabbia giovane: molto buono ma sopravvalutato (per dire per me non vale un film oggi dimenticato come il coevo Lo Spaventapasseri)

I giorni del cielo: capolavoro, il suo film migliore in assoluto

La sottile linea rossa: vedi sopra

The New World: sottovalutato, per il film migliore della seconda fase

The tree of life: per carità

Film successivi: ho visto stralci e spezzoni, mi son bastati e avanzati.

 

In conclusione non ho mai capito l'enorme considerazione e i toni generalmente apolegetici quando si affronta la sua opera, è un regista a volte molto buono, spesso irritante, ultimamente indigeribile.

Sono aperto però a discutere con i suoi sostenitori sul motivi per cui lo considerano un maestro o sul perchè trovano geniali o almeno interessanti le sue per me terribili voci off.


  • 2

#12 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6781 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 10:32

Si va davvero sul soggettivo, è come difendere una poesia (intesa come forma e non come valore), e non va dimenticato che in questo caso tutto vive insieme alle immagini. La soglia del fastidio e dell'evocazione è molto difficile da schematizzare.

 

Mi sento solo di aggiungere che (quello che per me è) un passo falso come Knight of Cups regala molte frecce ai suoi detrattori, che probabilmente non vedevano l'ora di affossarlo se han subito il successo di roba à la Tree of Life da una posizione di insofferenza verso quel tipo di poetica.

Credo che in quella fase si sia fatto prendere la mano dall'ambiente e dalle condizioni produttive favorevoli, annacquandosi. Ma l'ultima pellicola mi fa confidare nel fatto che abbia ripreso lucidità.


  • 0

#13 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7997 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 10:39

Non ricominciamo con la deriva sulle simpatie personali come con Guadagnino però, Malick a me sta simpatico (in fondo è pur sempre un New Hollywood asd) e apprezzo anche il su approccio produttivo autoriale, è insomma uno di cui tendenzialmente vorrei parlar bene, l'ho anche fatto per un periodo ma alla fine bisogna anche guardare in faccia la realtà e la realtà è che purtroppo i suoi film mi lasciano spesso freddo quando non infastidito.


  • 0

#14 solaris

solaris

    Simmetriade.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6781 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 10:44

Non parlavo di simpatia quanto di affinità, insomma i famosi gusti. Mi sembra legittimo...


  • 0

#15 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7997 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 10:51

Le affinità ci sarebbero anche (soprattuto la fascinazione per la natura che assieme al ritmo ieratico lo accomuna a Herzog che però è uno dei miei registi preferiti in senso assoluto) ma è il come li esprime che non mi convince più, come dicevo declina il tutto in una salsa cristiano-newage che trovo personalmente molto banale quando non disarmante.


  • 1

#16 Sandor Krasna

Sandor Krasna

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 407 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 25 marzo 2021 - 11:09

The Man secondo me ti sei già risposto: in fondo è questione di "predisposizione mistica" (in senso latissimo) o meno. Parlare della seconda parte della sua produzione inevitabilmente porta a parlare di teologia (sempre in senso lato) , e già questo a mio parere è un risultato importante. Forse è l'unico nel mondo occidentale a fare questo tipo di poetica (raccogliendo l'eredità dei vari Dreyer, Tarkovskij etc.) in questo momento, o almeno adesso non mi vengono in mente altri esempi.

In realtà Knights of Cups anche secondo me è il suo lavoro meno bello, però ecco adesso mi sono incuriosito e lo vorrei rivedere.
  • 1

#17 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4648 Messaggi:
  • LocationSan Pietroburgo, Russia

Inviato 25 marzo 2021 - 11:09

Sono abbastanza d'accordo con le considerazioni di The Man, tranne su "La rabbia giovane" che per me rimane il suo miglior film dopo "I giorni del cielo". Un peccato che abbia fatto questa fine, perché prima della fastidiosa (almeno per me) deriva filosofica/mistica/new age aveva le stimmate del fuoriclasse. 


  • 0

#18 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7997 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 11:17

i giorni del cielo al primo posto, la rabbia giovane (che rimane un ottimo film, trovo solo eccessivo il suo culto ) lo piazzo al secondo .

 

Krasna non è il misiticismo in sè a lasciarmi perplesso è il suo non riuscire a dargli una forma valida o comunque interessante (stiamo pur sempre parlando di un'opera artistica), ormai si limita a spiettellare le sue verità come fossimo al catechismo dei fricchettoni, con la parziale eccezzione di The New World in questa sua seconda fase non riesce a trasmettere alcuna tensione, alcun mistero e non si può dire che non ci provi, per me è proprio un fallimento espressivo.


  • 0

#19 George Kaplan

George Kaplan

    Giraghiere a tradimento

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1320 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 11:18

Boh, però che sia una deriva new age lo concludete un po’ arbitrariamente, nel senso che lo gnosticismo è una filosofia ben precisa e Malick vi ha aderito cinematograficamente da parecchio tempo, anche prima di The Tree of Life. La “coerenza” del percorso, in un certo senso, per me elimina l’obiezione che questo stile apparentemente manierato sia il prodotto di facili condizioni produttive e distributive, perché: 1- è uno stile cresciuto progressivamente e ha preso una svolta importante da La sottile linea rossa, quindi parecchio tempo fa; 2- Si tratta spesso di soggetti interconnessi – Knight of Cups e Song to Song sono stati girati assieme – che sviluppano temi simili in contesti affini e sono il risultato di una serie di sceneggiature pensate da Malick decenni fa. In sostanza: c’è uno sviluppo, un pensiero organico, e ognuno di questi film è il tassello di un unico progetto che ha preso l’avvio da The Tree of Life.
 

In tutta onestà non trovo affatto banale il monologare fuoricampo delle voci malickiane, hanno l’essenzialità tipica di tanto austero fraseggio “religioso”, con la forza aggiuntiva di un contrappunto di immagini anch’esse enormemente evocative, in cui la dimensione in qualche modo “sovraccarica” di quegli spezzoni di long-take cuciti assieme in frammenti sincopati amplifica la percezione dell’oltre di cui ci parla tutto il suo cinema recente. Mi rendo conto di essere fumoso, ma sono un po’ di fretta, scusate. Però, ecco, è per dire che spesso mi è capitato, approcciando visioni mistico-religiose di lamentare una banalità costituiva, che, in realtà, a uno scavo successivo si rivela solo apparente.
 

Comunque sono contento che il topic abbia preso questa piega perché a un certo punto mancavano un paio di messaggi prima di arrivare a dire che Malick tira i sassi in autostrada  asd


  • 7

#20 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6180 Messaggi:

Inviato 25 marzo 2021 - 11:28

Capisco molto bene il punto di vista, e mi pare sia quello che va per la maggiore.

Credo sia un regista di quelli che si piantano in una visione e vanno in profondità, in maniera pure ostinata e controproducente (per me il trittico To the wonder + Knight of cups + Song to song può essere un vero suicidio, perché comunque offre il fianco a tutte le critiche del caso). Ma è pure il senso di un certo tipo di produzione artistica, quella di prendere un soggetto e di sviscerarlo attraverso il proprio linguaggio per cercare (sperando di trovare) il senso intrinseco. Così per fare un salto, mi viene in mente l'arte di Morandi (Giorgio, non Gianni) e quella specie di monomania. 

Mi pare evidente che Malik voglia portare alle estreme conseguenze il suo discorso, riducendolo ad elementi di base, da qui la sensazione di banalità assurde (nel trittico di cui sopra ce n'è a profusione). Perché il punto sta nello scarto che cerca di produrre nell'incontro fra le parole e le immagini. Per esempio nell'ultimo, forse capo, Hidden life credo faccia di nuovo centro trovando un perfetto equilibrio.

In più va detto che quella sua ricerca è non solo sul soggetto ma anche nel linguaggio, rendendo lo stile un estremo stilema. E che si ripete costantemente. Pure in quello, molto facile (e volendo pure giusto) massacrarlo o non apprezzarlo, ma per me è sempre apprezzabile quando qualcuno prova a spingere alle estreme conseguenza, per tutta la vita, una propria estetica.


  • 4




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq