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Laura Mvula


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50 replies to this topic

#1 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 08 dicembre 2014 - 10:24

Ascoltata per la prima volta l'anno scorso in occasione dell'uscita del suo esordio Sing to the Moon, la classica musica che non mi lascia indifferente, ma allo stesso tempo non riesco a fare mia e penetrare emotivamente, quindi dopo qualche ascolto lasciai perdere con piena attitudine seiemezzo.
 
Però alcune cose mi rimanevano in mente, così dopo un anno ci ripensavo, era un disco su cui volevo tornare, ma non sapevo come e perché. Arriva il periodo natalizio e come un flash collego il freddo ed il natale alle sonorità che ricordo di Sing to the Moon, lo riprendo in mano ed inizia a piacermi tantissimo.
 
Non fa una musica che può sfondare commercialmente, non finché rischia così tanto almeno, con armonie stortissime che rimangono sempre aperte rispetto alla tonalità centrale del brano, come in una situazione di stallo emotivo, con arrangiamenti orchestrali spesso magniloquenti e da scafata compositrice colta, arrangiamenti vocali in cui il soul comunque ben presente come riferimento è spesso in mezzo a dissonanze bianche ed accenti ritmici che fanno pensare che abbia campionato un coro negro e poi lo usi come un pad di un campionatore, a suo piacimento. Quindi sì, c'è anche una sensazione di musica elettronica in mezzo ad un contesto che però è molto acustico e classico.
 
La musica non rimane mai sospesa e irrisolta fino alla fine, ci sono dei momenti di liberazione, come ad esempio in Can't Live with the World che ha nel ritornello forse uno dei momenti più belli del disco o nel sognante incedere di Is There Anybody Out There? prima che il finale del brano ci lasci senza una risposta nel modo più oscuro. Potrebbe essere tranquillamente la colonna sonora di un grande classico come Mary Poppins, rifatta in questo momento storico della musica. 
 
Mi viene da accomunarla a Janelle Monae per ambizioni e colore di pelle, anche se qui di nero e afro c'è ancora meno, ed ovviamente la provenienza inglese non è tradita, quindi il risultato suona molto meno rnb ma molto più art-pop, o art-soul come qualcuno l'ha etichettata. Non può essere nemmeno erede di Amy Winehouse perché è più introversa ed ha una sensibilità troppo distante da quello che è stato essenzialmente un prodotto commerciale. 
 
Qua uno dei suoi più bei capolavori:
 
 
Quest'anno è uscito anche un disco di un live con la Metropole Orchestra in cui i suoi brani diventano definitivamente dei piccoli poemi sinfonici. 

  • 8

Statisticamente parlando, non lo so.


#2 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 08 dicembre 2014 - 10:31

Ecco un video con la Metropole Orkest:

 


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#3 sfos

sfos

    utente unisalento

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Inviato 08 dicembre 2014 - 10:57

L'ho vista dal vivo, è bravissima. Classe, originalità e simpatia.
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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#4 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 08 dicembre 2014 - 10:59

L'ho vista dal vivo, è bravissima. Classe, originalità e simpatia.

 

Cazzo, a me piacerebbe tantissimo vederla, ma dove l'hai vista te?


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Statisticamente parlando, non lo so.


#5 sfos

sfos

    utente unisalento

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Inviato 08 dicembre 2014 - 11:18

E' venuta questa estate a Locorotondo, ogni anno c'è il Locus Festival, un evento (gratuito!) che ospita prevalentemente artisti presi dalla scena black (ho visto Bilal, Robert Glasper, Cody Chesnutt, Gregory Porter, ecc..). Bellissima serata.
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#6 chronochromie

chronochromie

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Inviato 08 dicembre 2014 - 11:27

La descrizione mi ingolosisce parecchio. Appena termino la maratona pro-Mango, mi fiondo ad ascoltarla! 


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#7 Greed

Greed

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Inviato 08 dicembre 2014 - 13:35

Non so chi sia ma il primo pezzo postato è bellissimo. Strano incedere sospeso.
Grazie della scoperta!
  • 0

#8 Damy

Damy

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Inviato 08 dicembre 2014 - 14:09

Oh che bello che c'è il thread <3 Sing To The Moon è un album meraviglioso, davvero originale per il panorama inglese odierno - io ci sento sprazzi di musical negli arrangiamenti orchestrali (soprattutto nell'uso dell'arpa), e di "plantation songs" nel modo in cui sviluppa i cori e le percussioni. E' un album quasi arcaico a momenti, davvero affascinante.

 

Molto bello anche il live con la Metropole.


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OR

#9 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 08 dicembre 2014 - 19:55

Oh che bello che c'è il thread <3 Sing To The Moon è un album meraviglioso, davvero originale per il panorama inglese odierno - io ci sento sprazzi di musical negli arrangiamenti orchestrali (soprattutto nell'uso dell'arpa), e di "plantation songs" nel modo in cui sviluppa i cori e le percussioni. E' un album quasi arcaico a momenti, davvero affascinante.

 

Molto bello anche il live con la Metropole.

 

Ha molto in mente un musical come approccio sì, anche in questo pur con differenze comunque marcatissime c'è qualcosa in comune con la Monae, anche nelle ambiziose orchestrazioni di supporto ai dischi, poi ovvio la materia musicale è ben diversa. Il panorama inglese odierno che tu citi ha ancora una classe per me senza pari, se pensate che questa Mvula comunque ha dietro un grosso investimento ed una buona promozione e paragonate la materia musicale con quelli che vengono promossi da noi in Italia allo stesso modo c'è da spararsi alle tempie, se non emigrare. 

 

E' ovviamente presto per dire se sia una grande, ma questo disco per me è qualcosa di davvero importante e urgente da dire. Sentite che roba questo brano:

 


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#10 Greed

Greed

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Inviato 09 dicembre 2014 - 23:03

Mi ha ricordato certe orchestrazioni di Smile dei Beach Boys nel "ritornello". Ovviamente cosa positivissima dato che è tra i dischi con gli arrangiamenti migliori che io ricordi.


  • 1

#11 Thælly

Thælly

    mascellona da bukkake

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Inviato 11 dicembre 2014 - 19:35

Sta cantando sing to the moon adesso al concerto per i vincitori del nobel per la pace, che figata :wub: (e that's alright)
  • 0

Una tua action figure che quando la schiacci ti parla degli accordi.


#12 Feynman

Feynman

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Inviato 12 dicembre 2014 - 00:07

Postiamolo sto pezzo che è bellissimo

 


  • 1
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#13 Giovanni Drogo

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Inviato 12 dicembre 2014 - 09:43

Mi ha ricordato certe orchestrazioni di Smile dei Beach Boys nel "ritornello". Ovviamente cosa positivissima dato che è tra i dischi con gli arrangiamenti migliori che io ricordi.

 

Gli arrangiamenti del disco sono incredibili ed il punto più forte della sua musica, se è vero che nella voce si ispira abbastanza al filone del neosoul degli ultimi 20 anni è anche vero che nessuna cantante alla quale si riferisce ha osato così tanto nelle strumentazioni e nella ricchezza armonica, distantissima infatti dalla Badu (alla quale dice di ispirarsi) e superiore anche a Janelle Monae che pure con gli arrangiamenti ci ha dato dentro tantissimo. Però mentre nel caso della Monae le parti orchestrali sembrano qualcosa di appiccicato sopra ad un contesto rnb pregevole qui c'è una coerenza ed un'integrità dell'arrangiamento rispetto alle canzoni che non ha eguali, sembrano nate con questi suoni e con l'orchestra dentro all'anima. Da questo sforzo compositivo notevole ne esce sacrificata la base ritmica drum and bass rispetto alle sue colleghe, e non è un male perché appunto il risultato è qualcosa di nuovo. 


  • 3

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#14 Giubbo

Giubbo

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Inviato 12 dicembre 2014 - 09:53

è sempre un piacere leggere i tuoi post Drogo, scrivi bene ed invogli un sacco all'ascolto.


  • 0

#15 chronochromie

chronochromie

    Laurea presso Facoltà di Non Rispondere

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Inviato 12 dicembre 2014 - 10:41

Solo a voi il suo profilo su Spotify è impazzito? Nel senso che cliccate su una canzone e ne suona un'altra?


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#16 Infinite dest

Infinite dest

    dolente o nolente

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Inviato 12 dicembre 2014 - 10:51

Ho ascoltato qualcosa e mi piace molto e i miei neuroni residui - pochi, confusi e infelici - hanno materializzato davanti ai miei occhi l'immagine di Nina Simone

Magari sbaglio, però non è da me esitare, lo prendo


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#17 Stebroc

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Inviato 12 dicembre 2014 - 21:43

Mi ha ricordato certe orchestrazioni di Smile dei Beach Boys nel "ritornello". Ovviamente cosa positivissima dato che è tra i dischi con gli arrangiamenti migliori che io ricordi.

Più ovviamente, e in più mi fai venir voglia di sentirlo...

Il buon Vassilios però, gli dà "solo" un 7

http://www.ondarock....ngtothemoon.htm
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#18 Feynman

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Inviato 13 dicembre 2014 - 12:45

 

 
Non fa una musica che può sfondare commercialmente, non finché rischia così tanto almeno, con armonie stortissime che rimangono sempre aperte 

 

 

Comunque se questo non sono d'accordo, Sing to the Moon secondo me con la giusta pubblicità può tirare...


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#19 Damy

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Inviato 13 dicembre 2014 - 16:13

Quando l'album uscì in Inghilterra fu pubblicizzato molto dai media (raggiunse il n.9) e Green Garden la si sentiva spesso. La critica pure l'ha accolto molto bene, e il live con l'orchestra di qualche mese fa penso sia una dimostrazione lampante che c'è ancora un discreto crescendo attorno a lei. Del resto questo non è un album "alla moda" (nonostante ai tempi i suoi promoter tentarono di associarla - malamente - alla figura di Amy Winehouse), né tantomeno pensato per generare singoli spaccaclassifiche, ma possiede una potenza di fondo che si rivela solo col tempo e numerosi ascolti - io stesso ho iniziato ad amarlo davvero solo un anno dopo averlo sentito la prima volta.

 

Sui alcuni paragoni letti in rete comunque faccio fatica anch'io a trovare riscontri, e mi ritrovo con quel che dice Giovanni. Laura Mvula stessa ha citato la Badu come influenza, ma presumo che si riferisse più alla sua figura - è innegabile che per questa nuova generazione di cantanti soul "impegnate" la Badu sia un po' il faro da seguire - perché musicalmente io nel disco non ci sento alcuna affinità stilistica. Magari si può ricondurre un filo a Baduizm, che era vagamente acustico e aveva una forte impronta jazz, ma sia mood che arrangiamenti sono diametralmente opposti a Sing To The Moon.

 

Janelle Monae pure non ce la sento affatto. The Archandroid è un album forbito ed arrangiato da Dio che per estrosità e ambizione forse si può associare a Sing To The Moon, ma di base ha un'impronta ritmica molto più r'n'b e soprattutto impiega l'elettronica in maniera poderosa, filtra le voci e ha momenti decisamente psych. Vocalmente poi le due sono all'opposto.

 

Nina Simone invece ci può stare, c'è un aspetto ancestrale e spiritual nella Mvula che a momenti me la ricorda.


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#20 Greed

Greed

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Inviato 14 dicembre 2014 - 00:12

Ascoltato finalmente l'album, ora.

Se qualcuno giorni fa mi avesse detto: c'è un album pop, tutto arrangiato per una piccola orchestra con una cantante, ebbene, avrei provato diffidenza immediata, non lo avrei neanche ascoltato.

 

E invece...decisamente bello. Merita di sicuro vari riascolti, che gli concederò. Non avrei immaginato che qualcuno riuscisse a integrare così bene una piccola orchestra, e quegli strumenti, con una voce e delle canzoni. Sta anche bene nel periodo natalizio (un po' maliconico).

 

Grazie della segnalazione a Drogo.


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