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Spaghetti Western. Non Di Solo Leone Si Può Campar.


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158 replies to this topic

#61 Dudley

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Inviato 20 aprile 2012 - 09:23

A pensarci bene, non é pazzesca la capacità che il genere aveva di attrarre / utilizzare (grandi) attori stranieri? Oltre ai leggendari Eastwood e Van Cleef, come scordarsi di Kinski, Trinitignant, Craig Hill, William Berger, Eli Wallach, Jack Palance, Burt Reynolds? E ne sto certamente dimenticando tanti altri ... Una situazione, oggi, impensabile ...
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#62 Tom

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Inviato 20 aprile 2012 - 09:59

A pensarci bene, non é pazzesca la capacità che il genere aveva di attrarre / utilizzare (grandi) attori stranieri? Oltre ai leggendari Eastwood e Van Cleef, come scordarsi di Kinski, Trinitignant, Craig Hill, William Berger, Eli Wallach, Jack Palance, Burt Reynolds? E ne sto certamente dimenticando tanti altri ... Una situazione, oggi, impensabile ...

Hai citato alcuni di quelli che vennero lanciati, ma si potrebbe fare l'elenco delle vecchie glorie che furono riciclate, o quelli solo di passaggio (come appunto Welles). Un elenco infinito.
Era una capacità generale del cinema italiano degli anni 50 e 60, quando Cinecittà era la "Hollywood sul Tevere", quando poteva capitare che Montgomery Clift e Jennifer Jones potessero essere protagonisti di un flm di De Sica, con un titolo come "Stazione Termini". Capacità che il cinema di genere degli anni 60 e 70 seppe sfruttare al massimo.
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#63 bluetrain

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Inviato 21 aprile 2012 - 11:01

Vamos a matar, compañeros
(Sergio Corbucci, 1970)

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Tortilla western picaresco ed avventuroso, a tratti quasi fumettistico, sempre in bilico tra il tono farsesco da commedia e il dramma dell'abbondanza di morti ammazzati. Ottima e ben assortita la coppia Franco Nero-Tomas Milian, lo Svedese e il Basco, e bravissimo ed efficace Jack Palance nei panni del perfido John che, con il suo grifone Marshall, sembra direttamente uscito da una striscia de "L'uomo mascherato". Molto bella (e brava) Iris Berben nel ruolo della rivoluzionaria dura e pura e notevole, come sempre, il commento musicale di Morricone. Impeccabile la regia di Corbucci, non a caso uno dei maestri del genere.
Il film è complementare a "Il mercenario", sempre di Corbucci, del 1968, dove Nero interpretava il Polacco e Palance il perfido "Ricciolo". Se nel primo, però, il regista aveva messo maggiormente a fuoco gli avvenimenti in chiave rivoluzionaria, in "Vamos a matar, compañeros" ha preferito lasciare le vicende zapatiste come sfondo, quasi un pretesto per il dipanarsi dell'avventura in chiave picaresca.

http://www.youtube.com/watch?v=JRFHeH7oi_I&feature=related
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#64 nicholas_angel

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Inviato 21 aprile 2012 - 11:33

Mi sapete dire se su youtube c'è un canale che posta film Completi di questo genere?
Per i Classici del cinema italiano (da Totò a Monicelli, passando per Blasetti) ce ne sono troppi
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#65 gigiriva

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Inviato 21 aprile 2012 - 12:00

su cinemageddon si trovano questi:

Spoiler


è un misto di dvd, roba videoregistrata dalla rai e film in tedesco con sottotitoli in cecoslovacco, ma è una lista abbastanza ampia
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rym |


#66 Tom

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Inviato 21 aprile 2012 - 12:12

Gigiriva Santo Subito! :ossequi:
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#67 bluetrain

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Inviato 21 aprile 2012 - 12:46

Io non riesco a registrarmi... dice che ci vuole un invito.
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#68 nicholas_angel

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Inviato 21 aprile 2012 - 12:49

Stessa cosa. Qualche utente registrato che ci puo' fare questo piccolo favore?
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#69 gigiriva

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Inviato 21 aprile 2012 - 12:50

se mi date le vostre mail mi sono rimasti ancora degli inviti (peraltro nei prossimi tre giorni si può scaricare a sbafo senza obblighi di ratio)
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rym |


#70 bluetrain

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Inviato 22 aprile 2012 - 13:21

Le colt cantarono la morte e fu... tempo di massacro
(Lucio Fulci, 1966)

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Primo dei tre western diretti da Fulci, mostra già in fieri il gusto per il particolare truculento del regista, che si sarebbe poi manifestato il tutto il suo "splendore" da lì a pochi anni con le pellicole horror. Il film, ovviamente, è violentissimo e quasi del tutto privo dell'ironia (nera) tipica degli spaghetti western, fatte salve un paio di battute del personaggio interpretato da Hilton (perennemente sbronzo ma preciso come un cecchino con la Colt) e del tuttofare cinese. Franco Nero, va beh, è Franco Nero, il Clint de noantri. Molto peculiare la fotografia, a tratti straniante, con le tonalità bianche luminosissime contrappuntate da colori cupissimi nelle scene buie e un cielo perennemente grigio, e non per fattori meteorologici.
La sceneggiatura è di Di Leo e sembra ricercare alla lontana ispirazione dalla tragedia greca, visti gli ammazzamenti vari di padri e fratelli e relative implicazioni, per altro inconsuete per un western.

http://www.youtube.com/watch?v=wQSuNncIGoY
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#71 bluetrain

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Inviato 24 aprile 2012 - 14:43

10.000 dollari per un massacro
(Romolo Guerrieri, 1967)

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Apparentemente il più classico dei western all'italiana, visti i tanti riferimenti ai maestri del genere (a partire dal nome del protagonista, l'ennesimo Django apocrifo), in realtà la pellicola presenta una serie di peculiarità più uniche che rare. Sin dall'incipit, quando il Nostro si trova in un'insolita ambientazione marittima (ma questo rappresenta poco più che un colore), per poi sviluppare una trama infarcita di elementi melo e romantici, che culminano simbolicamente nel pianto del bounty killer per la morte dell'amata, cose dell'altro mondo. E anche sul versante villains, non mancano drammi di vario tipo, amorosi o famigliari. L'innesto funziona alla perfezione, anche grazie alla regia di Romolo Guerrieri, misurata e del tutto funzionale alle intenzioni.

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#72 Dudley

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Inviato 24 aprile 2012 - 16:01

"10'000 dollari" é senza dubbio uno dei miei preferiti ...
"le colt cantarono" lo cerco da tempo, purtroppo non mi pare ci siano DVD in circolazione! roba da matti ...
bluetrain, hai già visto "Bandidos" di Dallamano?
in caso negativo, te lo consiglio caldamente, a me pare uno dei migliori del filone (PS: si trova facilmente su DVD tedesco (audio italiano presente), la qualità video é quella che é, ma oramai tocca accontentarsi)
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#73 bluetrain

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Inviato 24 aprile 2012 - 16:30

"Bandidos" non l'ho ancora visto, per ora ne ho trovato solo una copia in francese (meglio di niente). Se mi dici che il dvd tedesco ha anche l'italiano lo cerco subito (non sarebbe il primo, anche "Ognuno per sè" e "Il ritorno di Ringo" li ho in edizione crucca, l'unica reperibile!).
Grazie per il consiglio.

Edit: "Tempo di massacro" ho fatto non poca fatica a trovarlo anche in rete (dvd manco a parlarne), in una versione decente (se ne trova più facilmente una inguardabile per la pessima qualità del video).
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#74 bluetrain

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Inviato 25 aprile 2012 - 19:56

1000 Dollari sul nero
(Alberto Cardone, 1966)

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Film nerissimo, di ispirazione biblica, come testimonia anche la citazione finale dal Levitico. Per la prima volta appare il personaggio di Sartana - già interpretato qui da (un notevole) Gianni Garko che fa il pazzoide manco fosse Kinski, a cui assomiglia anche fisicamente - ma slegato da quello che diverrà poi il celebre protagonista della nota serie (qua infatti è un folle, cattivissimo e sanguinario che utilizza come rifugio un tempio precolombiano e che bacia un medaglione prima di freddare qualcuno). Da notare, la copiosa presenza di personaggi femminili (almeno quattro quelli rilevanti ai fini della storia), solitamente assenti o molto marginali nei western all'italiana, a fare da collante e da propulsore a questa libera trasposizione tra polvere e pistole della vicenda di Caino e Abele.
Fondamentalmente un western di un pessimismo estremo, dove l'idea del male - vincente sul bene - presente in ogni essere umano, domina la pellicola dall'inizio alla fine.
Il finale, nonostante a morire sia "Caino", è di un'amarezza infinita.

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#75 bluetrain

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Inviato 27 aprile 2012 - 13:44

Django il bastardo
(Sergio Garrone, 1969)

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Western all'italiana piuttosto classico, dal taglio a tratti decisamente fumettistico per l'uso delle inquadrature e del montaggio (in particolare, l'incipit, tra le parti migliori del film), in cui le fattezze del protagonista, interpretato dal non eccessivamente espressivo Anthony Steffen, si rifanno in maniera sfacciata all'Eastwood leoniano e al Django di Corbucci, al quale ultimo scippa anche il nome (usanza piuttosto comune nel genere per attirare pubblico al cinema, dato che i nomi dei protagonisti non venivano registrati quali proprietà intellettuali).
La peculiarita del film risiede nel fatto che Django è assolutamente disinteressato al denaro (e alle donne, ma quest'ultimo è un topos) e agisce utilizzando la vendetta quale unico carburante per le sue azioni, muovendosi ed apparendo con le modalità di un fantasma. E parlando come un fantasma "Vengo dall'inferno e ti assicuro che non si sta affatto bene", "Ho già avuto una vita".
Non un capolavoro, ma godibilissimo per gli amanti del genere.

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#76 Tom

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Inviato 27 aprile 2012 - 13:53

Sì molto carino "Django il bastardo", anticipa parecchie ideucce di alcuni film di Eastwood ("Lo straniero senza nome", "Il cavaliere pallido") portando alle estreme conseguenze l'aria sulfurea di quel tipo di personaggi. Ancora meglio però il leggendario Luciano Rossi che fa uno dei suoi innumerevoli cattivi psicopatici e deliranti.
Nel genere è il miglior film di Sergio Garrone (fratello del più noto attore Riccardo), un regista di seconda (forse terza) fila che ficcava sempre dentro ai suoi western qualche spunto surreale o thriller. Peccato che gli altri suoi western siano però dei filmetti abbastanza trascurabili.
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#77 gigiriva

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Inviato 27 aprile 2012 - 19:41

da un vecchio account di youtube che avevo dimenticato di avere ho ripescato questa scena fantastica tratta da Keoma


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rym |


#78 bluetrain

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Inviato 28 aprile 2012 - 09:43

Dove si spara di più
(Gianni Puccini, 1967)

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Bislacca e curiosa trasposizione in salsa western del "Romeo e Giulietta" shakespeariano (e manco tanto tra le righe: a un certo punto la prostituta francese innamorata di Johnny, pervasa dalla gelosia, dice papale papale ad uno dei fratelli di Giulietta, per rivelargli l'esistenza della relazione proibita: "Hai presente Shakespeare?").
In realtà la vicenda amorosa viene a galla nella seconda parte del film, la parte iniziale si sviluppa di più decisamente attorno alla divertente ed azzeccata figura di Left Gun e del suo rapporto con Johnny.
Più grottesco che allegorico il finale, con la morte in persona che compare nerovestita, con tanto di cappellaccio da cowboy, e che fredda senza pietà a colpi di colt i pochi superstiti del massacro conclusivo.

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#79 bluetrain

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Inviato 30 aprile 2012 - 18:57

Il mercenario
(Sergio Corbucci, 1968)

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Film gemello di "Vamos a matar, compañeros", uscito due anni dopo, con Franco Nero questa volta nei panni del Polacco, Jack Palance sempre nei panni del villain e Tony Musante nella parte del peone rivoluzionario (che sarà invece di Milian nel 1970).
I toni da commedia, rispetto a "Vamos a matar, compañeros", sono più stemperati, cosi come gli aspetti picareschi, seppur presenti in embrione, atteso che la vicenda si concentra maggiormente sullo spaccato della rivoluzione tout court (che invece sarà più di contorno e di pretesto nel film successivo), con relative implicazioni vagamente ideologiche, soprattutto nel finale.
A ben vedere, comunque, al di là delle vicende e dei contenuti rivoluzionari tipici del tortilla western, sembra il più leoniano dei film di Corbucci, e per l'impostazione stilistica, e per la caratterizzazione dei personaggi principali (Nero e Musante, ispirati in larga parte a Eastwood e Wallach). Il culmine, durante il duello nell'arena, mutuato da quello di "Per qualche dollaro in più" in tutto e per tutto: la sospensione temporale - quasi irreale - dell'attesa, fortemente supportata dal commento musicale di Morricone, i primissimi piani, il Polacco a far da "giudice", i tre colpi di campana in luogo del carillon, lo spazio circolare. In più, la trovata geniale di far partecipare al duello Paco travestito da pagliaccio, che conferisce alla scena un'ulteriore valenza tragicomica.
Il film funziona in ogni suo aspetto: la fotografia è notevole, i dialoghi brillantissimi, Giovanna Ralli è al culmine del suo splendore e Franco Nero, nei panni di Sergei Kowalski, in quanto a coolness, è secondo solo al Clint della Trilogia del Dollaro.
Citatissimo da Tarantino in Kill Bill, e non solo per la colonna sonora.

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#80 signora di una certa età

signora di una certa età

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Inviato 02 maggio 2012 - 20:57

dovreste piantare delle roselline in questo topic
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle





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