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Spaghetti Western. Non Di Solo Leone Si Può Campar.


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158 replies to this topic

#41 Lois

Lois

    - Dancing Queen -

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Inviato 04 aprile 2012 - 09:45

Signora, Garko impesterà pure l'aria, ma io lo lascerei vittima sul mio divano, lo lascerei
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ॐ मणि पद्मे हूँ

... perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede
(J. Amado - "Teresa Batista stanca di guerra")


 

... "Guys, I know Kung Fu" ...


#42 Tom

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Inviato 04 aprile 2012 - 09:50

Leggo solo ora che Gianni Garko (alias Jani Garkovich) ha persino portato in tribunale Gabriel Garko (alias Dario Oliviero) accusandolo di avergli rubato il nome d'arte.
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#43 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 04 aprile 2012 - 09:50

asd
Lois: nun me' piasce
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#44 Lois

Lois

    - Dancing Queen -

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Inviato 04 aprile 2012 - 10:00

ahaha, lo so, ma per me non è un problema ;)
scusate, me ne vado
  • 0

ॐ मणि पद्मे हूँ

... perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede
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#45 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 04 aprile 2012 - 23:28

Matalo!
(Cesare Canevari, 1970)

Immagine inserita

Western lisergico, violento il giusto e avido di dialoghi. Assolutamente unico nel genere, così come la colonna sonora che a tratti sembra uscita dalle corde dei Quicksilver Messenger Service o dei Grateful Dead più acidi. Di pari passo va anche la tecnica registica, che utilizza in abbondanza inquadrature pirotecniche e carrelli circolari.
Una chicca, poi, il duello finale con il boomerang... a conti fatti pare proprio che fumassero roba buona durante le riprese del film!

http://www.youtube.com/watch?v=8rYSPoxAzh8
  • 1

#46 Tom

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Inviato 05 aprile 2012 - 07:59

Corrado Pani è un figo della madonna in questo film.
Una cosa che mi ha sempre inquietato in "Matalo!" è il personaggio della vecchia matta, nella realtà un'anziana signora "presa dalla vita" ( asd.gif ), che morì veramente appena dopo la fine delle riprese ( ?_? ).
E' un film affascinante anche se per me nell'ultima mezz'ora si esagera in quanto a soluzioni stranianti, e il personaggio dell'australiano di Castel e soprattutto della bionda sono inseriti un po' a la cazzo di cane.
Il quartetto di cattivi è però notevole e lo stile a metà strada tra un Argento psichedelico e il cinema della crudeltà di un Wakamatsu è fenomenale.

Ma quanto belli erano i trailer dei film italiani degli anni 60?


  • 1

#47 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 05 aprile 2012 - 23:40

Ognuno per sé
(Giorgio Capitani, 1968)

Immagine inserita
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Capitani dimostra di essere un regista impeccabile, oltre a disvelare un particolare gusto per il dettaglio paesaggistico e naturalistico, per altro corroborato da una splendida fotografia.
La sceneggiatura è solida e gli attori assolutamente all'altezza, con Kinski psicoticamente al di sopra delle righe, quasi in assetto proto-herzoghiano. Inconsueto per il genere il tratteggio psicologico dei personaggi, che si mischia con altri aspetti della pellicola che possono essere accostati più al western classico made in USA che non a quello nostrano, vedansi la dinamica delle sparatorie (per altro non eccessive nel numero e non così cruente) o il plot stesso (la ricerca dell'oro).
Molto bella e peculiare la colonna sonora di Rustichelli, a tratti maestosa, quasi sinfonica.

Edit: Imperdibili le interviste a Giorgio Capitani e George Hilton (due persone squisite) presenti fra gli extra del dvd, ricche di aneddoti e retroscena.

E mo' beccatevi il trailer tedesco.

http://www.youtube.com/watch?v=JetPIxqhOa8
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#48 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 07 aprile 2012 - 16:15

Il grande silenzio
(Sergio Corbucci, 1968)

Immagine inserita
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Film tra i più cupi del genere, dal finale agghiacciante e pregno di un pessimismo senza pari. Fortuna che Corbucci non ha utilizzato il finale alternativo che aveva girato (visibile tra gli extra del dvd), il quale avrebbe fatto crollare tutta l'impalcatura del film, con quella macro stonatura nella sceneggiatura - l'inverosimile ritorno dello sceriffo, in pieno stile "arrivano i nostri", che oltre tutto avrebbe cozzato non poco con la poetica dominate - e a causa di una chiusura fin troppo edulcorata e quasi ottimista, simboleggiata dal sorriso a 32 denti del plumbeo Silenzio.
Il candore della neve fa risaltare ancor di più il rosso del sangue, che scorre a fiumi, ma l'aspetto più interessante del film risiede nel ribaltamento della figura del bounty killer, che anche se costruita come sempre intorno ad un soggetto mosso da meri ed amorali interessi economici, ne esce ammantata di un'aura luciferina, a differenza di quanto avveniva negli altri spaghetti western, dove, tutto sommato, i cacciatori di taglie non erano proprio degli eroi e degli stinchi di santo, ma quanto meno dei personaggi con i quali si creava una certa empatia. A conti fatti, il finale è analogo a quello, ad esempio, di "Per qualche dollaro in più" (li cacciatore di taglie che ammucchia i cadaveri dei ricercati in attesa di riscuotere il compenso), con l'unica determinante differenza che la valenza quasi epica del gesto messa in scena nel film di Leone viene completamente ribaltata, e il messaggio che ne esce è, per contro, quello di una strage sanguinosa, cruenta ed ingiusta, disturbante quanto quella di "Soldato Blu", mutatis mutandis.

http://www.youtube.com/watch?v=HoilBnpX6eU
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#49 bluetrain

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Inviato 11 aprile 2012 - 19:15

E Dio disse a Caino...
(Antonio Margheriti, 1970)


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Western dai tratti gotici, insolitamente notturno, che prende a prestito più di un elemento dal cinema horror: le campane che suonano misteriosamente ed incessantemente quale chiaro segnale di eventi nefasti, il continuo ed inquietante soffiare del vento, la musica quasi sinistra dell'organo da chiesa, suonata da un prete a metà strada tra l'alienato e l'allucinato, e via dicendo. Il film è ben diretto (con qualche colpo di classe: la goccia nella pozzanghera nel cimitero indiano) e Kinski è perfetto nel ruolo per lui insoluto del "buono" (si fa per dire…), spinto dalla sete di vendetta, in pieno stile angelo sterminatore.
Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra”.

http://www.youtube.com/watch?v=D9qW0WIxbWQ
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#50 Moreno Saporito

Moreno Saporito

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Inviato 11 aprile 2012 - 19:41

ho ricominciato eh, poi vi dico
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#51 Tom

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Inviato 12 aprile 2012 - 09:47

Sergio Corbucci


:ossequi:

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1966 I CRUDELI di Sergio Corbucci con Joseph Cotten, Norma Bengell, Juliàn Mateos, Angel Aranda, Claudio Gora,Aldo Sambrell, Benito Stefanelli, Al Mulock

Il più misconosciuto tra i western maggiori di Sergio Corbucci è uno dei suoi capolavori. Teso come un thriller, malsano come un dramma sudista, pessimista e acidamente satirico come tutti i suoi film.
Confezione di lusso, a partire dalla solita memorabile colonna sonora di Morricone, qui più assorto e malinconico del suo solito.

Rarissimo caso di western all’italiana tratto da un racconto già esistente, “Guns Of North Texas” di Will Cooks. Poco latino e cattolico, molto anglosassone e protestante.
Visivamente sembra un western americano, con i suoi bei deserti gialli e i limpidi cieli azzurri.
Il fango e i colori pop tipici di Corbucci, arrivano solo verso la fine, con una scena quasi horror in un cimitero.
Una grossa infrazione alle regole degli “spaghetti” è la mancanza di un personaggio centrale, o più in generale di personaggi coloriti e stilizzati.
Splendido il personaggio della donna, addolorata e impotente testimone del Male praticato e subito da tutti gli uomini che gli stanno attorno. La interpreta la bellissima attrice brasiliana Norma Bengell, dall’aria affascinate e sciupata, alla Jean Moreau.

http://www.youtube.com/watch?v=dCbYPoZBqpA&feature=related
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#52 signora di una certa età

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Inviato 12 aprile 2012 - 09:55

non sapevo che con corbucci avessero lavorato fior fior di attori... questi dovrò recuperarli
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#53 bluetrain

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Inviato 13 aprile 2012 - 21:01



1966 I CRUDELI di Sergio Corbucci con Joseph Cotten, Norma Bengell, Juliàn Mateos, Angel Aranda, Claudio Gora,Aldo Sambrell, Benito Stefanelli, Al Mulock



Questo non lo trovo da nessuna parte, né in dvd né il altri formati carbonari... solo qualcosina in inglese senza sottotitoli di alcun tipo... :(
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#54 Tom

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Inviato 14 aprile 2012 - 12:15

solo qualcosina in inglese senza sottotitoli di alcun tipo... :(

Io l'avevo beccato in spagnolo ed era perfettamente comprensibile.
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#55 bluetrain

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Inviato 14 aprile 2012 - 13:05


solo qualcosina in inglese senza sottotitoli di alcun tipo... :(

Io l'avevo beccato in spagnolo ed era perfettamente comprensibile.


Grazie per la dritta, come "Los spiadados" qualcosina si trova...!
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#56 bluetrain

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Inviato 14 aprile 2012 - 15:25

E per tetto un cielo di stelle
(Giulio Petroni, 1968)

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Petroni è un regista dotato di gran classe, e lo si capisce fin da subito, dalla splendida e sanguinosissima ouverture del film, che culmina nella meravigliosa – e per me poetica – scena in cui Gemma ed Adorf, senza proferire verbo, si improvvisano becchini.
Ciò detto, è d’uopo rimarcare che il film è senza dubbio stato uno dei primi (se non il primo) a mescolare toni più consoni alla commedia con gli stilemi più canonici (e “seriosi” – anche se spesso ironici – e violenti) dello spaghetti western delle origini, e non penso di essere eretico nell’affermare che la ben assortita coppia Gemma-Adorf abbia rappresentato qualcosa in più che una vaga ispirazione per la nascita dell’assai più celebre duo Hill-Spencer, che sarebbe esploso da lì ad un paio d’anni con “Lo chiamavano Trinità” di Enzo Barboni.
Premesso che le parti più scanzonate sono ottime e divertenti, e che, come ho detto, quelle più violente e dai toni più cupi sono assolutamente perfette, forse l’unico difetto del film, è la mancanza di un perfetto raccordo tra i registri diversi, tra la scazzottata acrobatica o i dialoghi brillanti ed i morti (cruentemente) ammazzati (qua i cattivi sono cattivi veri, e anche ben caratterizzati, non parodie di villains a totale servizio della commedia).

http://www.youtube.com/watch?v=z_rg2iVLEZM
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#57 Moreno Saporito

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Inviato 16 aprile 2012 - 10:11

quando c'è in streaming intero me lo linkate perfavore?
o anche facilmente scaricabile

vabbeh chq cmq costano poco
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#58 bluetrain

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Inviato 17 aprile 2012 - 20:42

quando c'è in streaming intero me lo linkate perfavore?
o anche facilmente scaricabile

vabbeh chq cmq costano poco


Streaming non so, non è mia abitudine, ma con un po' di pazienza, tra muli e torrenti trovi quasi tutto. E poi, come dici, molti dvd te li tirano dietro.
  • 0

#59 bluetrain

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Inviato 19 aprile 2012 - 22:15

Tepepa
(Giulio Petroni, 1968)

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Probabilmente il più bello fra c.d. tortilla western, con un Tomas Milian in stato di grazia, in quella che, a mio avviso, è la sua migliore interpretazione in ambito “spaghetti”, impreziosita dal fatto che l’attore cubano ha provveduto per la prima volta anche al doppiaggio del suo personaggio, con quel suo peculiare ed istrionico (ma efficacissimo) accento.
Il film, splendidamente diretto da Petroni, che si conferma una volta di più uno degli autori di maggior spessore apparsi nel panorama del western italiano (eccezionale e modernissimo per l’epoca, tra il resto, l’uso del flashback e il modo in cui si dipana ed intreccia la struttura narrativa), poggia su una solidissima sceneggiatura, che pur mantenendo il solito canovaccio (il confronto / scontro tra il peone rivoluzionario e il “gringo”) e la spinta “ideologica” propri dei film sulla rivoluzione messicana, è capace da un lato di indagare alcuni aspetti psicologici dei personaggi, e dall’altra di mitigare e smussare gli intenti più dichiaratamente politici (è un film comunque figlio del ’68 e la somiglianza fisica di Tomas Milian con Ernesto “Che” Guevara in questa pellicola non penso che sia casuale), grazie ai chiaroscuri costruiti intorno alla figura di Tepepa ed al finale crepuscolare, quasi pessimista, anche in chiave rivoluzionaria (d'altronde, il fantasma del "tutto cambi affinché nulla cambi" gattopardesco aleggia per tutto il film).
Infine, come non menzionare la partecipazione al film di Orson Welles – nella sua unica apparizione in un western italiano – straordinario nella parte del Colonnello Cascorro.

http://www.youtube.com/watch?v=KmjC6qoJ3KE
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#60 Tom

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Inviato 20 aprile 2012 - 09:12

come non menzionare la partecipazione al film di Orson Welles – nella sua unica apparizione in un western italiano

Di più: il suo unico western in assoluto (se si esclude un piccolo noir-western d'ambientazione moderna degli anni 50).
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