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[Monografia] Antonello Venditti (1972-1979)


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132 replies to this topic

#81 floods

floods

    l'utente main$tream

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Inviato 02 luglio 2020 - 08:01

Altri estimatori?

Io, io!!! asd


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#82 Ditta

Ditta

    pivello

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Inviato 02 luglio 2020 - 08:03

Io, io!!! asd

 

 

 

Ed io che pensavo di essere l'unico qua.. ;D


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#83 floods

floods

    l'utente main$tream

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Inviato 02 luglio 2020 - 08:11

Vabbè io non faccio testo, non ho mai ascoltato un disco di Venditti per intero, conosco solo i suoi tanti singoli ed essendo stato bambino negli anni 80 per forza di cose a quei pezzi sono affezionato.


  • 0
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#84 Ditta

Ditta

    pivello

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Inviato 02 luglio 2020 - 09:34

Ecco, poco fa mi è apparsa questa in home. Sempre in compagnia del buon Gato, però questa è davvero meritevole di un ascolto (anche più di uno). E questa versione è forse anche meglio dell'originale. 

https://www.youtube....h?v=l246-fHEdn4


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#85 Garga Charrua

Garga Charrua

    Morte a Boldrin!

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Inviato 02 luglio 2020 - 10:17

Venditti

 

la teoria di Joey 

 

:wub:

 

 

 

Comunque avrebbe potuto incidere anche solo questa:

 

 

Sarebbe Bastata per due vite. Capolavorone vero.


  • 6

"Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Gargamella."


#86 Ditta

Ditta

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Inviato 02 luglio 2020 - 10:29

Concordo pienamente!


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#87 The Silent Corner

The Silent Corner

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Inviato 02 luglio 2020 - 14:10

Ho visto l'up del thread e pensavo fosse morto asd


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#88 Merlo

Merlo

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Inviato 03 luglio 2020 - 11:27

L' altro giorno mi è capitata a caso tra i video consigliati su youtube

 

Fa certamente parte del Venditti deteriore, ma forse il nuovo grande assolo di Gato la fa salvare in corner. O Magari, più probabilmente, la canzone fa schifo, ma l' assolo è bello bello.

 

Attenzione, la musica di questa l'ha scritta Maurizio Fabrizio, e si sente

 

(qui lo steso pezzo cantato da lui)


  • 1

"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#89 Ditta

Ditta

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Inviato 04 luglio 2020 - 13:35

Tra le più recenti, questa è (per me) la migliore.. https://youtu.be/435BWr1jR-Y
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#90 good vibrations

good vibrations

    Il primo disco del White Album è davvero un disc one

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Inviato 09 luglio 2020 - 06:11

Venditti
 
la teoria di Joey

 
:wub:
 
 
 
Comunque avrebbe potuto incidere anche solo questa:
 

 
Sarebbe Bastata per due vite. Capolavorone vero.

L'uno-due con Compagno di scuola è meraviglia pura.
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#91 Claudio

Claudio

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Inviato 09 luglio 2020 - 09:34

Ma direi anche la cinquina "Lo stambecco ferito"-"Lilly"-"Compagno di scuola"-"Sotto il segno dei pesci"-"Modena". Comunque, in arrivo novità su OndaRock, a proposito dell'uomo del Grande Raccordo Anulare...


  • 1

#92 Ditta

Ditta

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Inviato 09 luglio 2020 - 13:49

Non dimentichiamoci "Canzone per Seveso", "Mio padre ha un buco in gola", "Le cose della vita", "Figli del domani", "L'orso bruno"..


  • 0

#93 ucca

ucca

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Inviato 09 luglio 2020 - 15:37

mi sono appena accorto di non conoscere tanti pezzi del primo periodo. Ho amato tantissimo il primo disco, che ascoltavo da ragazzo..lo trovo ancora incredibile soprattutto "è caduto l'inverno" è stupenda o "A sora Rosa". Dopo conosco poco, per dire già "Sotto il segno dei pesci" mi dà fastidio e tutto ciò che segue mi fa letteralmente schifo. Però "Lo stambecco ferito" è un grandissimo pezzo, quindi mi sono perso qualcosa sicuramente in quei dischi iniziali..


  • 0

www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#94 ShogunMitsukunimito

ShogunMitsukunimito

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Inviato 10 luglio 2020 - 06:10

Avevo sempre bollato Venditti come un cantautore un po' coatto, ma a quanto pare erano solo pregiudizi che mi portavo dietro da chissà quando. Negli anni 70 è stato davvero un autore di tutto rispetto. Grazie per avermi aperto gli occhi.
  • 2

#95 Stebroc

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Inviato 11 luglio 2020 - 21:50

Per quanto, come ho detto, apprezzi anche sparuti momenti del Venditti peggiore, uno degli elementi che han concorso al peggioramento è la voce. Espressiva prima, molto monocorde dopo. Praticamente uguale in ogni passaggio e in ogni pezzo. Magari ha anche migliorato la tecnica col tempo, ma ha perso il resto.
  • 1

#96 Stebroc

Stebroc

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Inviato 11 luglio 2020 - 21:55

Diciamolo chiaramente: se fosse morto nel 1979 - con 8 dischi già all'attivo, non 3 o 4 - oggi sarebbe venerato come Rino Gaetano o Piero Ciampi. I decenni successivi hanno pesantemente inciso sulla sua reputazione attuale, ma quanto è giusto valutare in questo modo un artista? E se Pino Daniele avesse continuato per altri 30 anni a fare dischi come gli ultimi, questo avrebbe inficiato il valore della prima parte della sua carriera? Venditti ci aggiunge anche un po' di rincoglionimento, di interviste a cazzo etc. Ma i dischi incisi (almeno) fino al 1979 restano.

 
Stavo proprio pensando a Pino Daniele quando leggevo ieri sera i post di LaBanda e Premiata Ditta, come esempio di artista che all'inizio della carriera ha fatto cose meravigliose e poi è andato avanti a forza di paraculate di successo (Che Dio ti benedica/Che fica).
 
E stamani mi è venuto in mente Lucio Dalla (immagino che saremo d'accordo che il Lucio anni '90 e '00 abbia poco a che fare con quello dei decenni precedenti).
E di Vasco Rossi, vogliamo parlarne (e al limite, anche di Ligabue, che di cose meravigliose non ne ha mai fatte ma comunque degli album validi sì)? Ed Edoardo Bennato? 
 
Ma per tornare a Pino, durante il lockdown vedevo uno di quei programmi melensi della Simona Ercolani in cui parlava la sua ex-moglie (fra parentesi: donna bellissima anche oggi che avrà quasi 50 anni), raccontando la loro storia d'amore e come era finita, dei loro tre figli ed ho realizzato -cose ovvie che...- che un artista, quando diventa di grande successo, di bocche da sfamare direttamente o indirettamente ne ha parecchie:
- la propria famiglia (compresi i congiunti, specie se la famiglia è di umili origini)
- i collaboratori più stretti (dal vocal coach, a chi cura l'immagine a tutti quanti partecipano alla stesura e produzione di un album)
- tutte le persone che collaborano per i tour, dal più umile operaio che monta il palco fino agli addetti del mixer
e via dicendo.
 
Ed allora, se penso a certe carriere portate avanti per inerzia, con poca ispirazione e (qualche volta) anche con poca voglia, non ci vedo più solo brama di soldi, sesso e successo, ma ci vedo anche più banalmente un senso di responsabilità verso quelle persone che dal tuo lavoro come Antonello Venditti, Vasco Rossi, Pino Daniele, ci ricava di che vivere.
 
Tutto questo per "perdonare" umanamente Antonello Venditti per le tante boiate scritte dopo gli anni '70.
Il discorso ha dei punti interessanti. Quando diventi uno di successo hai degli obblighi che ti portano a comporre "timbrando il cartellino". E poi il talento non è infinito, è sempre una dote "a termine" un qualcosa che non c'è sempre, e se non c'è non è un interruttore che accendi e spegni.

Riguardo pino Daniele, vero quel che dici, ma in quel disco c'è anche un capolavoro come sicily, e un altro gran pezzo come questa primavera. Pino ha continuato a mostrare degli sprazzi di genio, ed è rimasto musicista raffinato, che aveva ancora qualcosa da dire soprattutto live.
  • 0

#97 Ditta

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Inviato 12 luglio 2020 - 07:55

L’album “Che Dio ti benedica” era comunque buono, forse il suo ultimo che supera la sufficienza. Ma da “Non calpestare i fiori nel deserto” in poi davvero il nulla assoluto.


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#98 Claudio

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Inviato 12 luglio 2020 - 10:33

Ecco qua il Venditti che non t'aspetti su OndaRock: https://www.ondarock...llovenditti.htm

 

Sposto qui la discussione (ma mantenendo la fatidica specificazione cronologica da cui è nata).


  • 6

#99 The Silent Corner

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Inviato 16 luglio 2020 - 15:27

L’album “Che Dio ti benedica” era comunque buono, forse il suo ultimo che supera la sufficienza. Ma da “Non calpestare i fiori nel deserto” in poi davvero il nulla assoluto.

 

Ti sei confuso mi sa asd


Ecco qua il Venditti che non t'aspetti su OndaRock: https://www.ondarock...llovenditti.htm

 

Sposto qui la discussione (ma mantenendo la fatidica specificazione cronologica da cui è nata).

 

 

Bella monografia, era ora...sinceramente in Italia pochissimi hanno fatto quanto ha fatto Venditti negli anni '70. Si contano sulle dita di una mano.


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#100 Ditta

Ditta

    pivello

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Inviato 16 luglio 2020 - 17:54

 

L’album “Che Dio ti benedica” era comunque buono, forse il suo ultimo che supera la sufficienza. Ma da “Non calpestare i fiori nel deserto” in poi davvero il nulla assoluto.

 

Ti sei confuso mi sa asd

Precisiamo, "Che Dio ti benedica" (title-track) mi ha sempre fatto cagare come poche  asd ma l'album tutto sommato non faceva così schifo! Specie se paragonato a ciò che ha inciso dopo. C'era "Mal di te", c'era "Sicily""Questa primavera" e altre. Un disco da 6/6,5.. nulla di più. In ogni caso, per me il grande Pino Daniele finisce con "Ferryboat" (85). 


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