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c'è un disco che decreta la fine del prog?


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95 replies to this topic

#1 sadford

sadford

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Inviato 25 settembre 2006 - 17:24

esiste un disco così? Un disco dopo il quale il prog ormai diventa una ripetizione di sé stesso?

io per me indico "Red" e "The Lamb Lies down on broadway" come la fine del prog, anche se dopo continuano ad esserci cose buone...

voi?
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#2 khonnor

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Inviato 25 settembre 2006 - 17:31

Non esiste alcun disco che segni la morte del prog, semplicemente perchè il prog non è morto  ;D
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

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#3 sadford

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Inviato 25 settembre 2006 - 17:34

Non esiste alcun disco che segni la morte del prog, semplicemente perchè il prog non è morto  ;D


ach, non mi dispiacerebbe^^!

però, effettivamente, dopo un po', diventa tutto una certa ripetizione\ esercitazione strumentale, per cui del prog odierno non ascolto più nulla (ho provato i finisterre ed ho avuto un attacco di furia omicida... -.-''')
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#4 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 25 settembre 2006 - 18:06

The Lamb Lies Down On Broadway segna la fine di un'epoca. Forse è anche il primo disco post-prog. Nei suoni, nelle atmosfere, nei testi c'è un senso di "passaggio epocale" e poi la partenza di Gabriel durante il tour è la concretizzazione di tutti questi segnali.

#5 Guest_Julian_*

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Inviato 25 settembre 2006 - 18:10

Concordo con Number: il prog classico finisce con "The lamb" o comunque diciamo a metà anni 70'. Ma il progressive è rimasto una presenza forte nella musica negli ultimi 30 anni: tantissimo post-rock strumentale (penso ai Tortoise) secondo me ha una forte attitudine progressiva; e poi c'è il progressive-metal, e forse non si sbaglia se si dice che è tutto il metal ad avere un'attitudine progressive; lo stesso vale per tanto post-hardcore (basta ascoltare un disco come "Yank Crime" dei Drive Like Jehu).

#6 StellaDanzante

StellaDanzante

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Inviato 25 settembre 2006 - 18:28

e forse non si sbaglia se si dice che è tutto il metal ad avere un'attitudine progressive


Ma anche no. Una buona parte dei gruppi sono iper-conservatori, non so cosa possano avere di simile al progressive gente come i Judas Priest o i Motorhead (che metal lo sono molto di striscio).
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#7 Guest_Julian_*

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Inviato 25 settembre 2006 - 18:37

Ok per i Motorhead, ma buona parte del metal moderno per la struttura, la complessità e l'articolazione dei brani, per l'importanza della tecnica stumentale (ma anche per la stessa concezione "classica" della musica) e ,per quanto riguarda il progressive-epic-power, anche per le storie raccontate, direi che l'accostamento con il progressive ci sta proprio.
Il riferimento al conservatorismo non ha senso in questo caso..tantissimi gruppi progressive non hanno proprio inventato nulla...anzi spesso il prog è stato criticato perchè ripetitivo, considerato alla lunga fine a sè stesso etc...
Se non hanno un'ascendenza progressive dischi come "Ride the lightening" o "Master of Puppets", "The Sound of perseverance", "The number of the beast", "Images and Words" etc.... vuol dire che non ho capito cos'è il progressive. Bada, non sto dicendo che il metal E' rock progressivo..sto solo dicendo che esiste per l'appunto questa forte ascendenza.

#8 Hank Chinaski

Hank Chinaski

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Inviato 25 settembre 2006 - 19:03

yes
tales from topographic oceans

il prog si suicida ricadendo nell'abisso oceanico del manierismo più tedioso...
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#9 khonnor

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Inviato 25 settembre 2006 - 19:05

Scusate l'off topic ma provate ad ascoltare LuxAde, ultima fatica dei La Maschera Di Cera e ditemi che ne pensate..è questo prog o no?
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

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#10 ReineMetal

ReineMetal

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Inviato 25 settembre 2006 - 19:11

Red, se vogliamo chiudere la stagione dorata del prog "classico" in positivo, è il disco adatto.
Temo però che questo sforzo sia inutile, dato che dubito che il thread sopravviva ancora per molto.
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Tutto quel che è di moda sarà presto fuori moda. [...] Occupa meglio il tuo tempo.

Robert Schuhmann – Musikalische Haus- und Lebensregeln

 

Youtube : musica = pornografia in rete : amore

 

(quindi gentilmente niente musica su YouTube o attraverso FB: li ho bloccati. Contatto personale e scambio di dati non massificato)

 

In culo al commerciale, in culo ai fighetti. State fuori, state contro.

 

Lemmy è morto, Dio è morto, e nemmeno io mi sento troppo bene...


#11 Suedehead

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Inviato 25 settembre 2006 - 19:18

...


Sì,ma il discorso può valere per l'heavy metal classico,tu hai citato i metallica che facevano thrash e l'ascendenza predominante fu il punk e l'hard-core di Misfits e GBH.
Poi le cose presero un'altra piega,almeno sino mini '77  del '91/'92 quando i maggiori esponenti di quel movimento cambiarono nuovamente direzione.
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#12 Roger

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Inviato 25 settembre 2006 - 21:09

A mio parere non è giusto dire che fu il Progressive a morire.
Semplicemnte morì l'interesse della gente e delle case discografiche.
Come già detto altrove nel 77/78/79 uscirono moltissimi dischi prog bellissimi.
I grandi gruppi della sacra triade annusarono il fatto e si misero s uonare altre cose.
Ma il progressive era vivo e vegeto.

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#13 Haggard

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Inviato 25 settembre 2006 - 21:14

Per quanto siano usciti dei bei dischi progressive nella seconda metà degli anni '70, sono stati una quisquilia rispetto al lustro precedente....il disco simbolico per decretare la fine dell'era del progressive classico, dei "mostri", secondo me è "The Lamb Lies Down on Broadway". Poi i King Crimson hanno fatto tanti altri dischi bellissimi dopo, i Genesis un paio di dischi carini, pure gli Yes, ma non era la stessa cosa.
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#14 Guest_Alakaj_*

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Inviato 25 settembre 2006 - 21:41

I Marillion valgono? perchè se valgono c'è da spostare le lancette un pò in avanti...anche se la morte ufficiale del progressive è il '77...

#15 piblokto

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Inviato 25 settembre 2006 - 22:39

il prog è morto quando non faceva più "figo" suonarlo. I gruppi della new wave avrebbero suonato prog, se fossero nati 10 anni prima.
I gruppi punk non sarebbero mai esistiti, se fossero nati 5 anni prima.

Secondo me ogni periodo storico si popola dei musicisti che ne riflettono il tempo. Sono pochissimi (forse nessuno) quelli che riescono a ritagliarsi una landa ai margini della temporalità.
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#16 RogerCrimson

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Inviato 25 settembre 2006 - 22:52

Argomento interessante.
Anche per me il prog non è mai morto. E' stato soffocato dalle mode.

Dal punto di vista del fenomeno, il prog in senso stretto è morto con "Red" dei King Crimson, che contiene quella che è stata definita da qualche critico come la suite "definitiva" del prog, cioè "Starless" di bellezza tale da essere ineguagliabile; con ciò siglando un momento di non ritorno.
La mia personale opinione è che l'ultimo album di vero prog sia "Going for the one", misconosciuto e incomprensibilmente bersagliato dalla critica e mai abbastanza apprezzato a parer mio dagli stessi fans degli Yes, che però contiene un brano struggente come "The turn of the century" e una delle più belle suite degli Yes e dell'intero prog, "Awaken", tra l'altro con uno degli assoli di chitarra elettrica più travolgenti che abbia mai ascoltato).

In senso lato, mettendo dentro anche i Pink Floyd nel prog, questo finisce con "The Wall", capolavoro ad ampio respiro, che chiude gli anni '70.

In altro senso, il prog non è mai morto. Gli stessi Yes o la PFM, che hanno vissuto un po' disorientati gli anni '80, cercando nuove strade, poi si sono rimessi a suonare il prog. E negli anni '80 c'erano i misconosciuti, ma pur pregevoli e da rivalutare Marillion, molto più originali di quanto si scrivesse allora.
Anche oggi sentori di prog si ascoltano in certe cose dei Radiohead, nel c.d. prog-metal e negli album più recenti dei soliti Yes e King Crimson.


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#17 Claudio

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Inviato 25 settembre 2006 - 23:00

Red, se vogliamo chiudere la stagione dorata del prog "classico" in positivo, è il disco adatto.
Temo però che questo sforzo sia inutile, dato che dubito che il thread sopravviva ancora per molto.


Perché il thread non dovrebbe sopravvivere?

Credo anche io, comunque, che "Red" sia un disco piuttosto "definitivo" per quanto concerne l'età d'oro del prog, che però è essenzialmente passato di moda presso le successive generazioni, restando in forma più o meno sotterranea, appannaggio dei pochi pervicaci cultori.
Io stesso, che pure apprezzo parecchio il prog, faticherei a indicare un album post-1975 che mi abbia conquistato.
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#18 StellaDanzante

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Inviato 25 settembre 2006 - 23:58

Ok per i Motorhead, ma buona parte del metal moderno per la struttura, la complessità e l'articolazione dei brani, per l'importanza della tecnica stumentale (ma anche per la stessa concezione "classica" della musica) e ,per quanto riguarda il progressive-epic-power, anche per le storie raccontate, direi che l'accostamento con il progressive ci sta proprio.


Quelli che fanno semplici canzoni fatte da strofa-ritornello-strofa-ritornello-assolo costituiscono la gran parte del metal, e sono l'esatto contrario del progressive proprio perché non cercano di alterare in alcun modo la forma-canzone (caratteristica a mio parere quasi onnipresente nel progressive).

Il riferimento al conservatorismo non ha senso in questo caso..tantissimi gruppi progressive non hanno proprio inventato nulla...anzi spesso il prog è stato criticato perchè ripetitivo, considerato alla lunga fine a sè stesso etc...


Sì, ma in ogni caso all'inizio ogni band si ispirava a correnti diverse e ha prodotto opere di un certo calibro. In effetti anche "progressive" è un contenitore davvero troppo grosso; i successori hanno dimostrato che ispirarsi ai King Crimson non è la stessa cosa che ispirarsi agli Yes, ai Pink Floyd, ai Van Der Graaf Generator o ai Can.
E tanto per rispondere al thread, credo che il progressive rock classico sia finito quando è stato definito.

Se non hanno un'ascendenza progressive dischi come "Ride the lightening" o "Master of Puppets", "The Sound of perseverance", "The number of the beast", "Images and Words" etc.... vuol dire che non ho capito cos'è il progressive. Bada, non sto dicendo che il metal E' rock progressivo..sto solo dicendo che esiste per l'appunto questa forte ascendenza.


A parte "The Number Of The Beast" che non è certo il disco più influenzato dal progressive dei Maiden - i quali pare in ogni caso non fossero totalmente a digiuno dei Rush - hai preso probabilmente alcuni tra i dischi metal più influenzati dal progressive in assoluto. L'intera discografia dei Judas Priest, considerati tra i mastodonti del genere, non presenta tracce di progressive nemmeno a pagarle oro, e così direi per i Guns'N'Roses e gli AC/DC che non sono metal ma vi sono estremamente vicini. Anche tra gli altri grandi diretti predecessori del metal (Led Zeppelin e Deep Purple in primis) era davvero difficile trovare qualcosa di prog.
Semplicemente all'interno del genere c'è chi ha seguito la corrente blues/hard rock continuando a fare canzoni e chi ha preso l'attitudine progressive iniziando a smontarle.

Sì,ma il discorso può valere per l'heavy metal classico,tu hai citato i metallica che facevano thrash e l'ascendenza predominante fu il punk e l'hard-core di Misfits e GBH.


E anche i Motorhead, ovviamente. Ma i Metallica hanno comunque spesso tentato di costruire canzoni intricate, come mostrato in particolare da "Master Of Puppets" e "...And Justice For All", quindi penso siano tutto sommato piuttosto vicini al progressive. Del resto se il loro thrash non si fosse sposato così bene con il prog non avremmo visto così facilmente dei Dream Theater..
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#19 Guest_wowiezowie_*

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Inviato 26 settembre 2006 - 00:54

c'è un disco che decreta la fine del prog?


Si, è il disco di un gruppo che si chiama "VoinProgs", la cui ultima frase dell'ultima canzone fà: "e questa signori è la fine del prog"

#20 Roger

Roger

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Inviato 26 settembre 2006 - 04:16

Continuate più o meno tutti a far riferimento alle gesta  e alla storia dei grandi gruppi per argomentare la teoria della morte del progressive, cosa che per me non è mai avvenuta.

Gli album prog significativi usciti post 76/77 sono stati pochi se si pensa solo ai grandi nomi.
In ambito underground ve ne sono moltissimi che andrebbero scoperti, ma per un motivo o per un altro vengono sviliti da un incomprensibile scetticismo. Ovvero, in altre parole, la falsa credenza che tutto fosse finito nel 1977 con la nascita del punk (altro dato falso in quanto le sonorità legate al punk non furono una nascita ma una rilettura di quanto già si suonava NeL MONDO intorno alla metà degli anni 60 col nome di garage rock).

Il fatto che le grandi case discografiche persero l'interesse versoil prog non implica necessariamente che furono anche i gruppi a smettere di suonarlo. Potrei elencare oltre 100 dischi prog post 76 che meritano almeno quanto un Foxtrot, ma che rimangono afflitti dalla definitiva credenza che tutto il prog post 76 è merda o quasi e che per ascoltare un album prog degno di nota bisogna aspettare il 1983 con l'esordio dei Marillion, addirittura da qualcuno classificati come misconosciuti...
Inoltre, chi crede fermamente che il prog sia morto nel 1976/1977 riesce addirittura a fatica a digerire dischi come Going for the one o A trick for the tail, quando se ci sforzassimo di ascoltarli senza far riferimento alla data di pubblicazione potremmo scoprire 2 dischi sottovalutatissimi, nel caso di A trick of the tail probabilmente noteremmo che è migliore di Trespass e sicuramente non inferiore a Foxtrot e Nursery Crime. Ma è 1976, dunque, per i dogmi, meno significativo. Vabbè...   

In conclusione se per molti prog significa conoscere solo i gruppi della sacra triade, si fa presto a fare 1 + 1  e a certificare date di morte e di resurrezione.
Per chi invece, come nel caso del sottoscritto, il progressive è stato soprattutto un movimento underground, con solo una manciata di gruppi talmente bravi e qualcuno un po' fortunato a riuscire ad emergere, l'intera storia della musica dal 1967 in poi sarebbe completamente da riscrivere. 
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