Vai al contenuto


Foto
* * * * - 8 Voti

Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


  • Please log in to reply
5332 replies to this topic

#5321 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2741 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 13:32

Si si per carità, almeno qui la gente scrive due righe di motivazioni. 

Sarà obsoleto ma a me i forum sembravano uno strumento piuttosto utile


  • 2

#5322 Sandor

Sandor

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5343 Messaggi:
  • LocationVersilia

Inviato 15 gennaio 2022 - 13:35

Può piacere o no ma chiedere che Frusciante non faccia il Frusciante mi sembra un po' eccessivo,dire mi piaceva 50 anni fa ma ora è uguale e mi fa schifo è la stessa cosa,su altri livelli,dire che Woody Allen fa sempre lo stesso film e dico per fortuna.
Marra tra gli altri mi sembra il più passabile , almeno qualcosina del passato conosce non come tanti altri che manco sanno che si faceva cinema prima degli anni 2000.
Sui film ita consigliati se ascoltate le motivazioni lo dice chiaro che sono pieni di difetti ma spera che siano una partenza per il futuro che non avverrà quasi mai visto la situazione e devo dire che raramente li vedo o stacco presto se non mi piacciono,mica bisogna prendere tutto come vangelo.
  • -1

#5323 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2741 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 13:54

Questa sandor non l'ho capita, se mi piace Miles Davis negli anni 50-60-70 debbono poi per forza piacermi i suoi dischi fine anni 80?
Se mi piace Landis a inizio carriera poi deve per forza  piacermi Blues Brothers 2??
Credo che lo stesso valga per il Frusciante che con tutto il rispetto non è Miles Davis, ne Landis ne Allen.

Per quanto riguarda il fatto che dica lui stesso che hanno difetti è vero solo in alcuni casi, in altri casi li spinge non poco (vedasi They Talk che non dice sia un film bello nonostante che....dice che è un film riuscito con qualche difetto minore. Oppure Milano Odia di Lenzi meglio di Scarface di De Palma, poi ho pure simpatia per Lenzi e il film in questione mi piace pure, Scarface non è nemmeno lontanamente il miglior De Palma a mio avviso, ma sinceramente sono sicuro che facendo vedere i due film a un milione di persone poche sceglierebbero il film di Lenzi).
Mi sembra normale che uno guardi sti video per trovare dei consigli, ma se questi consigli alla fine finiscono per essere nella maggior parte dei casi non interessanti poi la critica al canale mi sembra ci stia tutta.


  • 0

#5324 Sandor

Sandor

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5343 Messaggi:
  • LocationVersilia

Inviato 15 gennaio 2022 - 14:07

La critica era semplicemente che qualcuno chiede al Frusciante di cambiare perché non gli piace più,lui non cambia e non lo guardare e basta.
Ho scritto su altri livelli,dai su era solo per dire.
Miles Davis anni 80 è comunque meglio del 99 per cento di qualsiasi altro .
Poi se la maggior parte dei consigli non ti piacciono il discorso finisce lì, preferisci altro e va benissimo ,lo ho scritto che anch'io non apprezzo tutto ma ogni tanto qualche film sconosciuto ottimo lo tira fuori e per un cazzone su YouTube per me va bene.
  • 0

#5325 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 830 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 20:26

quasi complementare al doc di cui parlavo (corporate accountability), lo svizzero-argentino Azor parla dello stesso argomento (l'ultima dittatura argentina) da una prospettiva completamente diversa,

quella di un banchiere svizzero in viaggio a buenos aires per ripristinare gli affari in corso dopo la misteriosa scomparsa del socio che si occupava dei clienti locali.

film spettrale, di fantasmi che aleggiano in brevi frammenti di dialogo o nei silenzi (azor è slang francese- o svizzero boh- per dire taci, non dire nulla che possa metterti in pericolo)

mirabili le interpretazioni di rongione e della cléau, e la regia glaciale e straniante dell'esordiente fontana


  • 0

#5326 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7411 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 22:33

bellissimo azor, visto l'estate scorsa al cinema all'aperto e me l'ero scordato invece ora mi hai fatto venire voglia di fare la non-classifichina stile solaris solo per citarlo
  • 0

#5327 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 830 Messaggi:

Inviato 16 gennaio 2022 - 09:29

ieri invece ho visto Pig, avevo aspettative troppo alte forse avendolo visto ai primi posti in diverse classifiche, invece mi ha un po' deluso,

mi ha ricordato altri film (a beautiful day, the wrestler per citarne un paio) e nonostante alcune peculiarità non spicca particolarmente


  • 0

#5328 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6316 Messaggi:

Inviato 16 gennaio 2022 - 11:10

MV5BNjRmYTAyZWItMmQ1NS00MmJlLWEwODgtMzc5

 

What Do We See When We Look at the Sky? di Alexandre Koberidze, 2021

 

Da una settimana nella mia bolla sentivo parlare sempre di questo film qui. Regista a me ignoto, ma da segnare nel topic dei registi di buone speranze.

Si infila nella wave georgiana (emigrata a Berlino) di cui si parla.

Dalla Georgia sinceramente io son fermo a Ioseliani ma mi sa che è il caso di approfondire.

Davvero interesante questo Kberidze e il tono da favoletta leggera che ha imbastito. Certo ci son dei rischi perché in un paio di passaggi potrebbe essere al limite del paraculo, ma credo che se gli si dà fiducia la soddisfazione è notevole. Per dire c'è una scena in cui compare una scritta che chiede allo spettatore di chiudere gli occhi per alcuni secondi. Una sorta di "giochino" interattivo, in realtà pure con una sua giustificazione diegetica. 

 

È una fiaba molto bella e delicata: lui - lei si incrociano per caso e si innamorano immediatamente, si danno appuntamento il giorno dopo, ma una maledizione li trasforma nei loro corpi in modo che non si possano più riconoscere l'un l'altro. Saranno i mondiali di calcio e il cinema ad avvicinarli di nuovo.

In mezzo ci sono tanti bambini, storie alternative, piante che parlano, cani che vanno a vedere le partite di pallone e una perenne e costante voce fuori campo che commenta ogni cosa (forse avrei gradito un po' meno nel finale).

 

Delicato, con una ricerca formale davvero pazzesca, proprio perché non leccata mai (e attenzione, ha dei passaggi davvero clamorosi). E degli attori/facce semplicemente spettacolari.

Un film di quelli che io consiglierei tantissimo, specie ai più giovani. Astenersi cinici scoreggioni.

 

Voto 8

 

What-Do-We-See-When-We-Look-at-the-Sky-d

 

h!What_Do_We_See_When_We_Look_at_the_Sky

 

WHAT-DO-WES-EE-e1614720079565.jpg


  • 1

#5329 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4374 Messaggi:

Inviato 17 gennaio 2022 - 13:06

Ma quanto è noioso The Tender Bar? Senza una sola qualità significativa.
  • 0

#5330 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6316 Messaggi:

Inviato 17 gennaio 2022 - 18:11

Ma quanto è noioso The Tender Bar? Senza una sola qualità significativa.

 

Come dicevo una pagina fa, sì, leggerino. Però non mi pare noioso, solo molto superficiale.


  • 0

#5331 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4374 Messaggi:

Inviato Ieri, 12:48

The father (Zeller)
Sono davvero colpita da questo film, cerco di eliminare la mia parte autobiografica: il film è meticoloso, elegante, brillante nella sua idea di base (la demenza è un fatto della mente, della percezione del malato), molto ben girato e molto ben interpretato. Seppure sia evidente l’estrazione teatrale la cosa non appesantisce in nulla la qualità cinematografica del film che si basa sull’assenza di consequenzialità fra le scene, il giro vorticoso dei protagonisti stretti in pochissimi personaggi, la cura della scenografia che cambia in molti dettagli, la grande prova di Hopkins (ai tempi dell’Oscar io non avevo visto il film, sinceramente l’oscar è strameritato).
Cosa racconta il film? Racconta la realtà e la verità del demente, una realtà vera incontestabile, fatta di pezzi di ricordi, di resistenza alla razionalità degli altri, del mondo mai fermo, sempre diverso, sempre differente, di tentativi di autospiegarsi il sempre nuovo che si guarda, di adattare l’oggettività esterna al proprio sguardo.
Così facendo la storia parla universalmente di quanto sia sfuggente il reale, di quanto sia difficile confrontarsi quando ognuno di noi è chiuso nella propria percezione, di quanto siano convenzionali la verità, la realtà, il tempo.



E’ il film più preciso mai visto sulla demenza, nessuna romanticheria melensa, nessuna scorciatoia, è così: il demente vede cose diverse da noi, non solo gli oggetti, ma anche i volti delle persone e, terrorizzato dal sempre nuovo che gli si presenta davanti magari determinato da una distonia temporale, adatta tutto per trovare un fondo accettabile di sicurezza. Chi siano quelli che vivono con loro, cosa facciano, in che ordine temporale accadano le cose è arbitrario, dipende da una infinità di variabili. Per questo il demente è sempre, sempre, da assecondare (tranne nel caso che produca danni a se stesso). Il film è precisissimo, il malato cerca sempre la mamma
  • 4

#5332 Sandor Krasna

Sandor Krasna

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 544 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato Ieri, 13:44

Meticoloso elegante e teatrale però troppo, nel senso che per me è talmente chirurgico che risulta troppo cerebrale, ma il grado di immedesimazione può essere influenzato anche dal grado di coinvolgimento autobiografico con ogni probabilità, ed io non ho avuto ancora un'esperienza simile.

Non so avrei decostruito di più anche a livello filmico, ma il regista essendo di provenienza appunto teatrale forse non ha ancora dimestichezza con il mezzo cinematografico. Sul versante profilmico/drammaturgico niente da dire, mi piacerebbe vedere la pièce a teatro se capita.
  • 0

#5333 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14866 Messaggi:

Inviato Ieri, 18:26

Das-Schlo-436888814-mmed.jpg

 

1968 Das Schloss Rudolf Noelte

Catalogabile nell'elenco di titoli degni di nota rimasti la prima e ultima opera di un autore. Noelte era un regista televisivo specializzato nel trasporre sul piccolo schermo i classici del teatro e questo e' appunto il suo unico film per il grande schermo, trasposizione di Kafka molto 60s, anzi di piu: molto '68. Arrivato quasi alla fine del lungo sonno del cinema tedesco, poco prima dell'esplosione del Nuovo Cinema, di cui anticipava qualcosa guardando alla nouvelle vague e al cinema dissidente dell'est, ma con un affascinante grigiore tutto tedesco. C'avra' messo del suo Maximilian Schell, protagonista, co-sceneggiatore e co-produttore del film. I labirintici dialoghi di Kafka lasciano posto a quelli laconici e mormorati di un film che e' un trionfo di atmosfere invernali e rurali, dove ogni faccia, muro, stufa, sedia, stipite, trasuda vita vissuta e stanchezza. Unica pecca l'aver visualizzato l'inconcepibile Castello, ambientando il tutto sotto un castellone reale, bello e imponente, ma troppo concreto. 


  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq