Vai al contenuto


Foto
* * * * - 8 Voti

Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


  • Please log in to reply
5405 replies to this topic

#5321 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 858 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 20:26

quasi complementare al doc di cui parlavo (corporate accountability), lo svizzero-argentino Azor parla dello stesso argomento (l'ultima dittatura argentina) da una prospettiva completamente diversa,

quella di un banchiere svizzero in viaggio a buenos aires per ripristinare gli affari in corso dopo la misteriosa scomparsa del socio che si occupava dei clienti locali.

film spettrale, di fantasmi che aleggiano in brevi frammenti di dialogo o nei silenzi (azor è slang francese- o svizzero boh- per dire taci, non dire nulla che possa metterti in pericolo)

mirabili le interpretazioni di rongione e della cléau, e la regia glaciale e straniante dell'esordiente fontana


  • 0

#5322 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7451 Messaggi:

Inviato 15 gennaio 2022 - 22:33

bellissimo azor, visto l'estate scorsa al cinema all'aperto e me l'ero scordato invece ora mi hai fatto venire voglia di fare la non-classifichina stile solaris solo per citarlo
  • 0

#5323 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 858 Messaggi:

Inviato 16 gennaio 2022 - 09:29

ieri invece ho visto Pig, avevo aspettative troppo alte forse avendolo visto ai primi posti in diverse classifiche, invece mi ha un po' deluso,

mi ha ricordato altri film (a beautiful day, the wrestler per citarne un paio) e nonostante alcune peculiarità non spicca particolarmente


  • 0

#5324 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6398 Messaggi:

Inviato 16 gennaio 2022 - 11:10

MV5BNjRmYTAyZWItMmQ1NS00MmJlLWEwODgtMzc5

 

What Do We See When We Look at the Sky? di Alexandre Koberidze, 2021

 

Da una settimana nella mia bolla sentivo parlare sempre di questo film qui. Regista a me ignoto, ma da segnare nel topic dei registi di buone speranze.

Si infila nella wave georgiana (emigrata a Berlino) di cui si parla.

Dalla Georgia sinceramente io son fermo a Ioseliani ma mi sa che è il caso di approfondire.

Davvero interesante questo Kberidze e il tono da favoletta leggera che ha imbastito. Certo ci son dei rischi perché in un paio di passaggi potrebbe essere al limite del paraculo, ma credo che se gli si dà fiducia la soddisfazione è notevole. Per dire c'è una scena in cui compare una scritta che chiede allo spettatore di chiudere gli occhi per alcuni secondi. Una sorta di "giochino" interattivo, in realtà pure con una sua giustificazione diegetica. 

 

È una fiaba molto bella e delicata: lui - lei si incrociano per caso e si innamorano immediatamente, si danno appuntamento il giorno dopo, ma una maledizione li trasforma nei loro corpi in modo che non si possano più riconoscere l'un l'altro. Saranno i mondiali di calcio e il cinema ad avvicinarli di nuovo.

In mezzo ci sono tanti bambini, storie alternative, piante che parlano, cani che vanno a vedere le partite di pallone e una perenne e costante voce fuori campo che commenta ogni cosa (forse avrei gradito un po' meno nel finale).

 

Delicato, con una ricerca formale davvero pazzesca, proprio perché non leccata mai (e attenzione, ha dei passaggi davvero clamorosi). E degli attori/facce semplicemente spettacolari.

Un film di quelli che io consiglierei tantissimo, specie ai più giovani. Astenersi cinici scoreggioni.

 

Voto 8

 

What-Do-We-See-When-We-Look-at-the-Sky-d

 

h!What_Do_We_See_When_We_Look_at_the_Sky

 

WHAT-DO-WES-EE-e1614720079565.jpg


  • 1

#5325 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4418 Messaggi:

Inviato 17 gennaio 2022 - 13:06

Ma quanto è noioso The Tender Bar? Senza una sola qualità significativa.
  • 0

#5326 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6398 Messaggi:

Inviato 17 gennaio 2022 - 18:11

Ma quanto è noioso The Tender Bar? Senza una sola qualità significativa.

 

Come dicevo una pagina fa, sì, leggerino. Però non mi pare noioso, solo molto superficiale.


  • 0

#5327 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4418 Messaggi:

Inviato 20 gennaio 2022 - 12:48

The father (Zeller)
Sono davvero colpita da questo film, cerco di eliminare la mia parte autobiografica: il film è meticoloso, elegante, brillante nella sua idea di base (la demenza è un fatto della mente, della percezione del malato), molto ben girato e molto ben interpretato. Seppure sia evidente l’estrazione teatrale la cosa non appesantisce in nulla la qualità cinematografica del film che si basa sull’assenza di consequenzialità fra le scene, il giro vorticoso dei protagonisti stretti in pochissimi personaggi, la cura della scenografia che cambia in molti dettagli, la grande prova di Hopkins (ai tempi dell’Oscar io non avevo visto il film, sinceramente l’oscar è strameritato).
Cosa racconta il film? Racconta la realtà e la verità del demente, una realtà vera incontestabile, fatta di pezzi di ricordi, di resistenza alla razionalità degli altri, del mondo mai fermo, sempre diverso, sempre differente, di tentativi di autospiegarsi il sempre nuovo che si guarda, di adattare l’oggettività esterna al proprio sguardo.
Così facendo la storia parla universalmente di quanto sia sfuggente il reale, di quanto sia difficile confrontarsi quando ognuno di noi è chiuso nella propria percezione, di quanto siano convenzionali la verità, la realtà, il tempo.



E’ il film più preciso mai visto sulla demenza, nessuna romanticheria melensa, nessuna scorciatoia, è così: il demente vede cose diverse da noi, non solo gli oggetti, ma anche i volti delle persone e, terrorizzato dal sempre nuovo che gli si presenta davanti magari determinato da una distonia temporale, adatta tutto per trovare un fondo accettabile di sicurezza. Chi siano quelli che vivono con loro, cosa facciano, in che ordine temporale accadano le cose è arbitrario, dipende da una infinità di variabili. Per questo il demente è sempre, sempre, da assecondare (tranne nel caso che produca danni a se stesso). Il film è precisissimo, il malato cerca sempre la mamma
  • 4

#5328 Sandor Krasna

Sandor Krasna

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 629 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 20 gennaio 2022 - 13:44

Meticoloso elegante e teatrale però troppo, nel senso che per me è talmente chirurgico che risulta troppo cerebrale, ma il grado di immedesimazione può essere influenzato anche dal grado di coinvolgimento autobiografico con ogni probabilità, ed io non ho avuto ancora un'esperienza simile.

Non so avrei decostruito di più anche a livello filmico, ma il regista essendo di provenienza appunto teatrale forse non ha ancora dimestichezza con il mezzo cinematografico. Sul versante profilmico/drammaturgico niente da dire, mi piacerebbe vedere la pièce a teatro se capita.
  • 1

#5329 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14992 Messaggi:

Inviato 20 gennaio 2022 - 18:26

Das-Schlo-436888814-mmed.jpg

 

1968 Das Schloss Rudolf Noelte

Catalogabile nell'elenco di titoli degni di nota rimasti la prima e ultima opera di un autore. Noelte era un regista televisivo specializzato nel trasporre sul piccolo schermo i classici del teatro e questo e' appunto il suo unico film per il grande schermo, trasposizione di Kafka molto 60s, anzi di piu: molto '68. Arrivato quasi alla fine del lungo sonno del cinema tedesco, poco prima dell'esplosione del Nuovo Cinema, di cui anticipava qualcosa guardando alla nouvelle vague e al cinema dissidente dell'est, ma con un affascinante grigiore tutto tedesco. C'avra' messo del suo Maximilian Schell, protagonista, co-sceneggiatore e co-produttore del film. I labirintici dialoghi di Kafka lasciano posto a quelli laconici e mormorati di un film che e' un trionfo di atmosfere invernali e rurali, dove ogni faccia, muro, stufa, sedia, stipite, trasuda vita vissuta e stanchezza. Unica pecca l'aver visualizzato l'inconcepibile Castello, ambientando il tutto sotto un castellone reale, bello e imponente, ma troppo concreto. 


  • 0

#5330 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6398 Messaggi:

Inviato 24 gennaio 2022 - 22:06

quasi complementare al doc di cui parlavo (corporate accountability), lo svizzero-argentino Azor parla dello stesso argomento (l'ultima dittatura argentina) da una prospettiva completamente diversa,

quella di un banchiere svizzero in viaggio a buenos aires per ripristinare gli affari in corso dopo la misteriosa scomparsa del socio che si occupava dei clienti locali.

film spettrale, di fantasmi che aleggiano in brevi frammenti di dialogo o nei silenzi (azor è slang francese- o svizzero boh- per dire taci, non dire nulla che possa metterti in pericolo)

mirabili le interpretazioni di rongione e della cléau, e la regia glaciale e straniante dell'esordiente fontana

 

 

 

azor-poster_jpg_400x0_crop_q85.jpg

 

Azor, di Andreas Fontana, 2021

 

 

Allora, così a caldo direi che non mi torna.

Ma solo per il salto dell'ultima parte. Non ho capito perché essere così ellittici nel passaggio del banchiere.

L'unica soluzione è che faccia sempre finta di essere quello "buono", e che in realtà da subito puntasse a quel mercato lì.

Ma comunque nello sviluppo non mi funziona. Soprattutto perché Fontata, qui al primo lungometraggio, fa della messa in scena un vero gioiello visivo. Come anche del modo di girare a vuoto con la storia lasciando sempre più ferite profonde.

Meraviglioso Rongione, deliziosa la Cléau.

 

Quel che è potente qui è il fulcro del cinema, un discorso per immagini. Così preciso nel puntare del dito che può farlo essendo a tutti gli effetti un film di genere. 

 

Da vedere, 7,5.


  • 1

#5331 Jean-Jacques

Jean-Jacques

    Supremo Alfiere della Mediocrità

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 858 Messaggi:

Inviato 25 gennaio 2022 - 18:02

 

L'unica soluzione è che faccia sempre finta di essere quello "buono", e che in realtà da subito puntasse a quel mercato lì.

Spoiler

al termine del film c'era una bella intervista a Fontana nella versione Mubi, lo spunto del film è un viaggio fatto dal padre banchiere in quegli anni e dalla discrezione con cui si rapportava alla questione


  • 1

#5332 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6398 Messaggi:

Inviato 25 gennaio 2022 - 19:13

 

 

L'unica soluzione è che faccia sempre finta di essere quello "buono", e che in realtà da subito puntasse a quel mercato lì.

Spoiler

al termine del film c'era una bella intervista a Fontana nella versione Mubi, lo spunto del film è un viaggio fatto dal padre banchiere in quegli anni e dalla discrezione con cui si rapportava alla questione

 

 

Però, da un punto di vista meramente legato allo sviluppo della storia, converrai con me che quel passaggio sia davvero repentino. Tipo off-on. Ed è strano perché il personaggio è molto ben costruito (interpretato benissimo pure). Cioè la battuta che gli fa la moglie in camera è seguita da un sorriso-ghigno. Ma la scena dopo è diventato il capitano Willard di Apocalypse now. Insomma, un po' troppo.

 

Poi è solo un dettaglio forse, ma siccome mi pareva tutto ben architettato, quella mi pareva una piccola leggerezza in fase di scrittura.


  • 0

#5333 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7451 Messaggi:

Inviato 25 gennaio 2022 - 21:56

anch'io l'ho letta come jean, più che cambio repentino (ok anche) presa di coscienza dalla quale non si torna indietro
  • 0

#5334 lazlotoz

lazlotoz

    Enciclopedista

  • Moderators
  • 6398 Messaggi:

Inviato 26 gennaio 2022 - 08:32

E già siete in due, magari mi ha colpito per altri motivi, forse mi aspettavo un'altra evoluzione del personaggio.

Boh.

Rimane che è un film molto bello, e a parlarne riaffiorano immagini bellissime.


  • 0

#5335 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14992 Messaggi:

Inviato 27 gennaio 2022 - 17:53

*
POPOLARE

2.jpg

 

1.jpg

 

4.jpg

 

2021 Mad God di Phil Tippett

Phil Tippett e' uno dei grandi geni dell'effettistica cinematografica, specializzato nel passo uno. C'e' lui dietro tutte le meraviglie dei primi tre Guerre stellari e di tanto fantastico degli anni 80 (Indiana Jones, Robocop, Piranha, Dragonslayer, Willow) e sua anche la parte fisica dei dinosauri in Jurassic Park. Proprio sul set di quest'ultimo Spielberg gli mostro' i primi effetti computerizzati e quando gli chiese come si sentiva lui rispose "estinto", battuta che piacque talmente a Spielberg che fini' anche nel film in bocca al personagio di Sam Neil. Poi in realta' non ha mai smesso di lavorare, ma ovviamente il suo apporto al cinema si e' molto ridotto e spersonalizzato.

 

E lui non l'ha presa bene.

E si e' vendicato.

 

Come? Girando un film a passo uno tutto suo. Mettendoci 34 anni a girarlo e presumibilmente ficcandoci dentro 30 anni e passa di frustrazioni, idee bocciate, invenzioni castrate. Verrebbe da immaginarsi che un film nato con questo spirito sia un momumento al sense of wonder. Beh, non e' proprio cosi', perche' Tippett se ne e' uscito si' con un film visivamente incredibile, ma anche per stomaci duri, un "penitenziagite" visivo con pochi eguali, in cui noi spettatori dobbiamo soffrire in tutti i sensi, sia vedendo quello che vediamo, sia realizzando quello che abbiamo perso. Un film unico, i cui parenti piu' stretti possono essere Eraserhead di Lynch o l'Alice di Svankmajer (entrambi citati, per altro - la cit. piu' sorprendente per me e' quella di Corvo Rosso non avrai il mio scalpo: il cimitero da attraversare). Un'ora e mezza di nefandezze, nichilisimo assoluto e di morte in ogni sua piu' turpe variante (c'e' anche una delle icarnazioni della Morte con la maiuscola piu' belle di sempre), una discesa all'Inferno, in un Inferno fatto piu' di merda e liquami che di fiamme. Non un film da vedere in famiglia cenando, ma anche da soli eviterei i pasti.

   

Ora, chi mi conosce lo sa, sono tutt'altro che un fan del cinema estremo, che quasi sempre trovo facilone e ipocrita. Ma in questo caso il senso della meraviglia vince su tutto. Non c'e' scena che non contenga qualcosa di stupefacente e fuori di testa, in atmosfere "puzzolenti" e marcissime eppure alla fine affascinanti. Notare inoltre che il tutto e' chiaramente artigianale e fatto in casa, con mezzi e materiali casalinghi (persino un trip alla 2001), non fa che aumentare lo stupore. Insomma, il film e' una tale festa per gli occhi che quasi ci si dimentica che tutto quello che mostra e' orribile e disgustoso. A pensarci, quale miglior esempio di magia dello spettacolo? 


  • 13

#5336 Fast_Forward

Fast_Forward

    >>

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 126 Messaggi:

Inviato 28 gennaio 2022 - 20:29

2.jpg

 

1.jpg

 

4.jpg

 

2021 Mad God di Phil Tippett

Phil Tippett e' uno dei grandi geni dell'effettistica cinematografica, specializzato nel passo uno. C'e' lui dietro tutte le meraviglie dei primi tre Guerre stellari e di tanto fantastico degli anni 80 (Indiana Jones, Robocop, Piranha, Dragonslayer, Willow) e sua anche la parte fisica dei dinosauri in Jurassic Park. Proprio sul set di quest'ultimo Spielberg gli mostro' i primi effetti computerizzati e quando gli chiese come si sentiva lui rispose "estinto", battuta che piacque talmente a Spielberg che fini' anche nel film in bocca al personagio di Sam Neil. Poi in realta' non ha mai smesso di lavorare, ma ovviamente il suo apporto al cinema si e' molto ridotto e spersonalizzato.

 

E lui non l'ha presa bene.

E si e' vendicato.

 

Come? Girando un film a passo uno tutto suo. Mettendoci 34 anni a girarlo e presumibilmente ficcandoci dentro 30 anni e passa di frustrazioni, idee bocciate, invenzioni castrate. Verrebbe da immaginarsi che un film nato con questo spirito sia un momumento al sense of wonder. Beh, non e' proprio cosi', perche' Tippett se ne e' uscito si' con un film visivamente incredibile, ma anche per stomaci duri, un "penitenziagite" visivo con pochi eguali, in cui noi spettatori dobbiamo soffrire in tutti i sensi, sia vedendo quello che vediamo, sia realizzando quello che abbiamo perso. Un film unico, i cui parenti piu' stretti possono essere Eraserhead di Lynch o l'Alice di Svankmajer (entrambi citati, per altro - la cit. piu' sorprendente per me e' quella di Corvo Rosso non avrai il mio scalpo: il cimitero da attraversare). Un'ora e mezza di nefandezze, nichilisimo assoluto e di morte in ogni sua piu' turpe variante (c'e' anche una delle icarnazioni della Morte con la maiuscola piu' belle di sempre), una discesa all'Inferno, in un Inferno fatto piu' di merda e liquami che di fiamme. Non un film da vedere in famiglia cenando, ma anche da soli eviterei i pasti.

   

Ora, chi mi conosce lo sa, sono tutt'altro che un fan del cinema estremo, che quasi sempre trovo facilone e ipocrita. Ma in questo caso il senso della meraviglia vince su tutto. Non c'e' scena che non contenga qualcosa di stupefacente e fuori di testa, in atmosfere "puzzolenti" e marcissime eppure alla fine affascinanti. Notare inoltre che il tutto e' chiaramente artigianale e fatto in casa, con mezzi e materiali casalinghi (persino un trip alla 2001), non fa che aumentare lo stupore. Insomma, il film e' una tale festa per gli occhi che quasi ci si dimentica che tutto quello che mostra e' orribile e disgustoso. A pensarci, quale miglior esempio di magia dello spettacolo? 

l'ho visto in preda al febbrone a 38 post booster Moderna e mi ha deragliato. "deragliato" sembra un termine da slang delle superiori ma descrive bene come mi sono sentito dopo. non so dire se mi sia piaciuto, se mi abbia fatto cagare. di sicuro è un film notevole.


  • 0

#5337 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14992 Messaggi:

Inviato 04 febbraio 2022 - 09:52

s.jpg

 

1976 Jackson County Jail di Michael Miller

Lontanissima visione su Odeon Tv di chissa' quanti anni fa, ma neanche troppo sfocata per i miei standard, del resto il film nella sua brutale efficacia e' anche difficile da dimenticare. Me lo ha fatto curiosamente riprendere Bruce Springsteen, citandolo tra i suoi film preferiti. Rivedendolo in effetti potrebbe essere la trama di una delle sue piu' drammatiche ballate on the road. In Italia ha girato con l'ignobilissimo titolo "Eccesso di difesa", che, oltre ad essere il solito titolo del cazzo, fa proprio schifo a livello umano, dato che solo un neandertaliano, talebano, pure tronista puo' vedere nella scena chiave del film un eccesso di difesa

 

Prodotto da Roger Corman con la sua New World e' un exploitation sulla scia di Cane di paglia e Punto Zero. Naturalmente non arriva a quei livelli, non ha la violenza del primo ne' la spettacolarita' del secondo, ma decisamente se la gioca con entrambi in quanto a pessimismo e desolazione senza scampo, rischiando pure di vincere. Nella sua semplicita' la trama e' tutt'altro che banale, laddove disinnesca tutti i piu' facili sviluppi: c'e' il rape ma non c'e' il revenge, la storia d'amore resta inespressa e il finale e' una di quelle robe che non fa 70s ma 70s. A far lievitare il tutto oltre il b-movie di ottima fattura sono i due attori protagonisti, un (incredibilmente) giovane, magnetico e jamesdeansiano Tommy Lee Jones, e un'intensa Yvette Mimieux, indimenticabile il suo bellissimo e fragile figurino borghese finito in un incubo redneck. Per altro scopro ora che l'attrice (famosa per essere stata Weena nella Time Machine del '60) e' morta un paio di settimane fa.


  • 4

#5338 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 8668 Messaggi:

Inviato 04 febbraio 2022 - 11:05

Mai visto, mi toccherà recuperare.
  • 0

#5339 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    Born too late

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4982 Messaggi:
  • LocationSan Pietroburgo, Russia

Inviato 04 febbraio 2022 - 11:08

Idem, era appunto quello che mi mancava (insieme al più recente "Blinded by the Light") della sua lista.


  • 0
xi5kmZq.gif
 

OR

 

 


#5340 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 8668 Messaggi:

Inviato 04 febbraio 2022 - 11:17

A me manca clamorosamente anche Furore di John Ford, è uno dei classici che mi tengo per la vecchiaia asd
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq