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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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5228 replies to this topic

#5181 Sandor Krasna

Sandor Krasna

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Inviato 19 maggio 2021 - 16:36

Nell'ultimo decennio anche Mélanie Laurent, ormai ne ha girati almeno 5 di cui l'ultimo (Galveston) uscito anche in sala.
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#5182 gwoemul

gwoemul

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Inviato 20 maggio 2021 - 21:28

Without Remorse / Senza rimorso di Stefano Sollima.

Purtroppo tutto esattamente quel che sembrava dal trailer. Thriller action standard anonimo e stravisto, solo girato con molti piu' soldi rispetto ad un dtv con Dolph Lundgren girato in Bulgaria. Per carita' si lascia vedere, ma in confronto i due vecchi Jack Ryan* con Harrison Ford sembrano "Perche' un assassinio" e "I tre giorni del Condor". Come se non bastasse e' il solito fottuto tentativo di iniziare un fottuto franchise, con archi narrativi lasciati fottutamente in sospeso e fottute scene post credit: veramente basta e anche vaffanculo.

 

Leggo che alla fine Sheridan ha solo fatto il marchettone riadattando una vecchia sceneggiatura di trent'anni fa, rimaneggiata decine di volte, ma che comunque abbia legato il suo nome a 'sta robetta mi fa ulteriormente scendere di qualche tacca le aspettative che avevo su di lui.

 

Sollima. Boh. Continua a restarmi imperscrutabile il credito che gode da noi in provincia solo per amor patrio.

Perche' no, non e’ il nostro Micheal Mann.
E neanche il nostro Denis Villeneuve.
Al massimo e’ il nostro Martin Campbell.
Piu’ realisticamente, e’ il nostro Doug Liman (con tutto che non so se saprebbe davvero girare bombette come Edge of Tomorrow e Bourne Identity).

 

*questo sarebbe lo spin off del personaggio interpretato in quei film da Willem Dafoe, ma e' una cosa tanto pregnante che ho dovuto leggere la rece sui 400 Calci per coglierlo.

 

Ok, visto e mi tocca essere d'accordo, film passabile ma fin troppo generico. Vagamente intrigante all'inizio, peggiora col passare dei minuti e annoia alla fine. Il problema principale è la caratterizzazione del protagonista che dovrebbe essere 'sto grande antieroe spietato e terribile ma che finisce per essere, di nuovo, un troppo generico action hero in cerca di vendetta le cui azioni, tutto sommato, sono sempre ampiamente giustificate nel contesto del film e non sfidano mai lo spettatore.

Il tentativo di lanciare il franchise "voglio assemblare un team" ( :facepalm:)  è effettivamente patetico e probabilmente la vera causa di tutti i problemi.

 

Sollima non è a suo agio come con il ritmo compassato Soldado e questa volta non ha a disposizione Brolin e Del Toro a rendergli tutto più semplice. Si concentra sulle scene d'azione e le porta tutte a casa con grande perizia.

Non è il nostro Mann e neanche il nostro Villeneuve. Soltanto è stato l'unico, negli ultimi 10 e passa anni, a fare cinema/tv di genere in Italia con schiena dritta e idee chiare, e senza fermarsi alle buone intenzioni (dei Manetti tanto per fare un nome). Infatti Hollywood lo ha già fagocitato e tante grazie.

... e comunque Campbell e Liman mica mi fanno schifo  asd

 

Sheridan non classificato, faccio finta di niente.


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#5183 Pancakes

Pancakes

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Inviato 21 maggio 2021 - 09:07

 

Without Remorse / Senza rimorso di Stefano Sollima.

Purtroppo tutto esattamente quel che sembrava dal trailer. Thriller action standard anonimo e stravisto, solo girato con molti piu' soldi rispetto ad un dtv con Dolph Lundgren girato in Bulgaria. Per carita' si lascia vedere, ma in confronto i due vecchi Jack Ryan* con Harrison Ford sembrano "Perche' un assassinio" e "I tre giorni del Condor". Come se non bastasse e' il solito fottuto tentativo di iniziare un fottuto franchise, con archi narrativi lasciati fottutamente in sospeso e fottute scene post credit: veramente basta e anche vaffanculo.

 

Leggo che alla fine Sheridan ha solo fatto il marchettone riadattando una vecchia sceneggiatura di trent'anni fa, rimaneggiata decine di volte, ma che comunque abbia legato il suo nome a 'sta robetta mi fa ulteriormente scendere di qualche tacca le aspettative che avevo su di lui.

 

Sollima. Boh. Continua a restarmi imperscrutabile il credito che gode da noi in provincia solo per amor patrio.

Perche' no, non e’ il nostro Micheal Mann.
E neanche il nostro Denis Villeneuve.
Al massimo e’ il nostro Martin Campbell.
Piu’ realisticamente, e’ il nostro Doug Liman (con tutto che non so se saprebbe davvero girare bombette come Edge of Tomorrow e Bourne Identity).

 

*questo sarebbe lo spin off del personaggio interpretato in quei film da Willem Dafoe, ma e' una cosa tanto pregnante che ho dovuto leggere la rece sui 400 Calci per coglierlo.

 

Ok, visto e mi tocca essere d'accordo, film passabile ma fin troppo generico. Vagamente intrigante all'inizio, peggiora col passare dei minuti e annoia alla fine. Il problema principale è la caratterizzazione del protagonista che dovrebbe essere 'sto grande antieroe spietato e terribile ma che finisce per essere, di nuovo, un troppo generico action hero in cerca di vendetta le cui azioni, tutto sommato, sono sempre ampiamente giustificate nel contesto del film e non sfidano mai lo spettatore.

Il tentativo di lanciare il franchise "voglio assemblare un team" ( :facepalm:)  è effettivamente patetico e probabilmente la vera causa di tutti i problemi.

 

Sollima non è a suo agio come con il ritmo compassato Soldado e questa volta non ha a disposizione Brolin e Del Toro a rendergli tutto più semplice. Si concentra sulle scene d'azione e le porta tutte a casa con grande perizia.

Non è il nostro Mann e neanche il nostro Villeneuve. Soltanto è stato l'unico, negli ultimi 10 e passa anni, a fare cinema/tv di genere in Italia con schiena dritta e idee chiare, e senza fermarsi alle buone intenzioni (dei Manetti tanto per fare un nome). Infatti Hollywood lo ha già fagocitato e tante grazie.

... e comunque Campbell e Liman mica mi fanno schifo  asd

 

Sheridan non classificato, faccio finta di niente.

 

 

 

Comunque lo script di Without Remorse sarà un rimasuglio ammodernato di 30 anni fa, ma visto che Those Who Wish Me Dead* è un disaster / thriller con cornice neo-western, forse ci potrebbe essere una nuova continuità tematica, qualcosa tipo la sua trilogia del revival 90's dopo che HOHW, Sicario e Wind River erano quella della frontiera moderna

 

*si trova, per me non è male per i motivi di cui sopra appunto


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#5184 gwoemul

gwoemul

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Inviato 23 maggio 2021 - 13:29

119581_ppl.jpg

Il mio corpo vi seppellirà (La Pàrola, 2021)

Incredibile ci sia voluto così tanto per la boccheggiante industria cinematografica italiana per tornare al western, soprattutto considerato il cinema americano (leggasi Tarantino) che da almeno 20 anni ci fa assist clamorosi, puntualmente ignorati.

Ci siamo arrivati adesso - produzione ovviamente Rovere/Groenlandia - con questo film imperfetto e molto derivativo ma da difendere a pistolettate.
Lo spunto geniale è quello di prendere come setting la Sicilia postunitaria infestata dai briganti e cucirgli addosso un western postmoderno. Funziona a meraviglia!
La Pàrola azzecca quasi tutto, la messa in scena sporchissima e leoniana, l'abbondanza di scene truculente e, soprattutto, i personaggi. Se le quattro brigantesse sono la cosa più cool che si sia vista nel cinema italiano da anni a questa parte (Margareth Madè :wub:), a rubare letteralmente la scena è Murat, il più misero dei soldati bornonici che per sopravvivere finisce a fare il bounty killer per i piemontesi e alla fine ha l'arco narrativo migliore. Un pelo caricaturale il colonnello piemontese, ma come cattivo da fumettaccio ha la sua rozza efficacia.

Il problema grosso è il finale, che invece di capitalizzare quanto di buono fatto per tutto il film lo spreca malamente. Prima prova l'assalto finale alla "mucchio selvaggio" ma senza centrarne il pathos, poi sembra voler sfiorare gli aspetti più gattopardeschi della storia ma non li sviluppa a dovere, infine nel nel duello finale (con flashback) leoniano manca completamente il senso di epica. Peccato.

Ah sarebbe anche un film femminista, ma per fortuna agli statement programmatici si preferiscono cazzi tranciati e mutilazioni varie.
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#5185 bluetrain

bluetrain

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Inviato 23 maggio 2021 - 14:00

Lo spunto geniale è quello di prendere come setting la Sicilia postunitaria infestata dai briganti e cucirgli addosso un western postmoderno. Funziona a meraviglia!

 
In realtà qualcosa di simile l'aveva già fatto Lizzani nel 68 con il purtroppo dimenticato L'amante di Gramigna (tratto da un racconto di Verga ma messo in scena come un vero e proprio spaghetti western), con un Volontè super sporco e cattivo e una Sandrelli clamorosamente svestita in un paio di scene.

 

Comunque questo che hai segnalato lo vedrò senz'altro, sembra ottimo nelle intenzioni.


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#5186 gwoemul

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Inviato 23 maggio 2021 - 23:04

Those Who Wish Me Dead (Sheridan, 2021)

 

angelina-jolie.png

 

Dopo la sceneggiatura anonima per Senza Rimorso il 2021 di Sheridan continua con questo film francamente terribile, completamente asservito alla Jolie e ai suoi primi piani lacrimevoli. Veramente inspiegabile


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#5187 tiresia

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Inviato 24 maggio 2021 - 08:19

Ho avuto una giornata cinematograficamente disastrosa. Alla fine mi sono convinta a vedere La donna alla finestra, non proprio per il cast (che comunque, ammettiamolo, è un gran cast), ma per Joe Wright il cui Anna Karenina è un gioiello.

Non si può digerire però una roba del genere, non si può neanche adorando ognuno degli interpreti, una scrittura brutta, una regia anch'essa incapace di rendere una atmosfera. Eppure ho cercato di pensare ad una rilettura dei 4 classici citati direttamente dal film (Ovviamente La finestra sul cortile, Laura, La Fuga e Io ti salverò), la protagonista spia dalla finestra sì, ma è una cosa che viene detta più che fatta veramente, poi certo lei è quella spiata, anzi, è quella la cui casa viene continuamente violata da gente che entra; le ossessioni e le allucinazioni che dissolvono il limite realtà sogno sono rese in maniera macchinosa e telefonata, mai un dubbio su ciò che accade, nulla è celato, nulla è sospeso, tutto è gridato fin dalla prima inquadratura. Manca la suspance, proprio quella, la sindrome di accerchiamento della protagonista è così diretta che ti domandi perché accada. E' un film fallito che non vedi l'ora finisca perché dall'inizio capisci dove sta la pazzia e non provi interesse in nessuno dei copratogonisti appena stilizzati che si agitano senza molte motivazioni, come se veramente tutti si fossero messi d'accordo a recitare in una grande seduta psicoanalitica (omicidi compresi) per far uscire la donna di casa.

Salvo le inquadrature iniziali delle finestre e delle case di bambola.

Quindi, ahimé, ho ascoltato la radio che pubblicizzava l'ultimo film di Verdone e ho, incautamente, pensato che due situazioni leggere e comiche  Verdone le ha sempre azzeccate nei suoi film.

E' inguardabile, letteralmente, anche imbarazzante e se pensate due secondi due che omaggi Amici miei al terzo secondo già avete capito che no, non c'entra nulla, è tutto un greve susseguirsi di situazioni sceme, nessuna delle quali è neppure lontanamente una gag divertente, senza un filo di trama vera il cui finale lo spettatore indovina subito e aspetta solo stancamente che avvenga un piccolo miracolo ad un certo punto per salvare qualcosa di questa pellicola che definirei orrida. Spoiler: non accade nulla che salvi alcunchè.


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#5188 Tom

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Inviato 24 maggio 2021 - 10:26

Those Who Wish Me Dead (Sheridan, 2021)

 

Dopo la sceneggiatura anonima per Senza Rimorso il 2021 di Sheridan continua con questo film francamente terribile, completamente asservito alla Jolie e ai suoi primi piani lacrimevoli. Veramente inspiegabile

 

Allora passo, anche se nelle migliore delle ipotesi lo trovassi comunque guardabile me le farebbe lo stesso girare. Del resto gia' il trailer lasciava poche speranze. Recuperero' se mai Sheridan si riscattera' in qualche modo.


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#5189 gwoemul

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Inviato 27 maggio 2021 - 07:54

I Mitchell contro le macchine (Mike Rianda e Jeff Rowe, 2021)
 
210430-the-mitchells-vs-the-machines-ew-
 
Con la Laika che ha chiuso i battenti e la Pixar che ormai tende a ripetersi da qualche anno, Phil Lord e Chris Miller sono le ultime schegge impazzite nel panorama dell'animazione americana con il loro cinema schizzato, iper-citazionista, ricco di spunti meta e tecniche di animazione non convenzionali (The Lego Movie e Spiderman into the Spiderverse gli esempi più clamorosi). In questo caso producono soltanto, ma il loro imprinting sul film è evidente fin dall'inizio.
Su un canovaccio da filmetto indie (famiglia disfunzionale accompagna la figlia maggiore al college) si innesta una improbabile apocalisse robot che permette di fare un discorso sull'impatto della tecnologia sulle nostre vite mai pedante (perché portato avanti a colpi di gag irresistibili). Alla fine anche i sentimenti più convenzionali si possono accettare perché scaturiti dalle situazioni più improbabili.
Magari non è per tutti ma a me ha divertito molto

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#5190 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 27 maggio 2021 - 07:58

 

I Mitchell contro le macchine (Mike Rianda e Jeff Rowe, 2021)
 
210430-the-mitchells-vs-the-machines-ew-
 
Con la Laika che ha chiuso i battenti e la Pixar che ormai tende a ripetersi da qualche anno, Phil Lord e Chris Miller sono le ultime schegge impazzite nel panorama dell'animazione americana con il loro cinema schizzato, iper-citazionista, ricco di spunti meta e tecniche di animazione non convenzionali (The Lego Movie e Spiderman into the Spiderverse gli esempi più clamorosi). In questo caso producono soltanto, ma il loro imprinting sul film è evidente fin dall'inizio.
Su un canovaccio da filmetto indie (famiglia disfunzionale accompagna la figlia maggiore al college) si innesta una improbabile apocalisse robot che permette di fare un discorso sull'impatto della tecnologia sulle nostre vite mai pedante (perché portato avanti a colpi di gag irresistibili). Alla fine anche i sentimenti più convenzionali saranno accettabili perché scaturiti dalle situazioni più improbabili.
Magari non è per tutti ma a me ha divertito molto

 

 

Visivamente è super divertente, spinge davvero al massimo il ritmo ed è davvero godurioso e divertente.

Purtroppo pare che la sceneggiatura sia stata scritta da uno al primo anno dell'UCLA. 

Peccato davvero.

 

Però per intrattenimento base va più che bene. 


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#5191 Gabrisimpson

Gabrisimpson

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Inviato 01 giugno 2021 - 22:06

Non è un propriamente un film ma lo special di Bo Burhnam, Inside, è una delle migliori cose che abbia visto su Netflix da tempo
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#5192 strafanich

strafanich

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Inviato 04 giugno 2021 - 10:02

Non è un propriamente un film ma lo special di Bo Burhnam, Inside, è una delle migliori cose che abbia visto su Netflix da tempo

Lo sto vedendo ora, white woman's instagram e il reaction video mi hanno steso ashd

 

CONTROVERSIAL LINK https://www.linkiest...burnham-inside/


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#5193 woody

woody

    mainstream Star

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Inviato 05 giugno 2021 - 14:49

Cercando una recensione de "Il mio corpo vi seppellirà" da linkare a un amico (io per il momento non l'ho ancora visto ma mi aveva incuriosito parecchio il commento qui sopra), sui 400 calci ho trovato dei link a 3 film di cui ignoravo l'esistenza e cioè:

La belva, Calibro 9 e Bastardi a mano armata.

 

Ora le recensioni sono lunghissime, ho iniziato entrambe ma dopo due-tre minuti erano sempre li che facevano battute e parlavano di quando loro erano giovani e cazzi vari. Ho dormito tre ore e non c'ho voglia di leggermi recensioni lunghissime di recensori di cui ignoro i gusti. Quindi chiedo a voi, credendo di fare allo stesso tempo cosa buona segnalandovi 3 film diggenere italiani e facendo pubblicità ai suddetti film.


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#5194 simon

simon

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Inviato 06 giugno 2021 - 02:19

ALAIN RESNAIS La Guerra è finita

 

 

ALAIN RESNAIS, il primo ALAIN RESNAIS molto probabilmente non viene molto amato o tollerato da queste parti. I più vecchi sono ostinati a demolire tutto il cinema d'autore europeo degli anni sessanta e forse settanta, i più giovani non si interessano a queste diavolerie marxiste.

 

Non esiste una trama ben precisa, o meglio è il film stesso basato sulla stratificazione delle tre età politiche: quelli che hanno resistito all'invasione nazista, quelli della generazione successiva perplessa e involuta, e la nuova generazione che si sta aprendo il varco ad una cosa ancora adesso indefinibile come il Maggio Francese (il film è del 1965).

 

L'ambiguità di questo cinema sta nel fatto che non smette di sperimentare soluzioni che portano a una sorta di scissione da quanto noi percepiamo come visto e quello che percepiamo come udito. La voce fuori campo in questo caso riesce a tramortire letteralmente il sogno della visione e non basta (è questo il cinema volutamente d'autore) che essa imperi, ma vi è anche la situazione che la voce fuori campo che dice cose importanti sulle tre età dei rivoluzionari possa incurvare il presente labile che sta vivendo la generazione mediana.

 

MURIEL è il mio film preferito di RESNAIS per l'uso del colore, per il chiamare fuori gli oggetti come prensione, come constatazione del pensiero e del tempo, quest'altro è un quasi capolavoro che sicuramente tedierà un pubblico che sacralizza la quotidianità (ch'essa sia composta di dolore o di piacere amorevole) e vuole a tutti i costi che la capa dei morti viventi venga fatta esplodere più gore possibile.


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#5195 gwoemul

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Inviato 10 giugno 2021 - 08:09

Fortuna (Nicolangelo Gelormini, 2020)
 
schermata-2020-10-19-a-171129.jpg
 
Una vera sorpresa. Un reale (e terribile) fatto di cronaca nera avvenuto a Caivano, nel napoletano, è trasfigurato come una fiaba acidissima e inquietante.
Se il primo riferimento a inizio film parrebbe essere Lanthimos, presto diventa chiara l'influenza fortissima di Lynch. Il film, come Mulholland Drive, è spaccato a metà e presenta due facce dello stesso incubo facendo ampio uso di scene oniriche, creando un'atmosfera realmente disturbante e con un sound design ansiogeno e molto efficace. Alla fine il vero pregio di Fortuna è quello di avere dei riferimenti chiarissimi mantenendo una personalità molto forte e senza sembrare un prodotto troppo derivativo, se poi parliamo di cinema italiano non mi pare che negli ultimi anni ci sia stato nulla di lontanamente simile a questo film.


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#5196 Tom

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Inviato 10 giugno 2021 - 10:29

Head-318.jpg

3.jpg

 

Head-desert-coke03.jpg

 

1968 Head (Sogni perduti) di Bob Rafelson
Esordio di Bob Rafelson con un oggetto audiovisivo inghiottito dal tempo e dimenticato dalle genti, il cui titolo italiano per una volta e' piu' centrato e profetico. Prendendo spunto dal cinema di Richard Lester (non solo i film coi Beatles), Rafelson e il compare di acidi Jack Nicholson (sceneggiatore - e visto il film vien da ridere ci fosse una sceneggiatura) trasformano un "musicarello" coi Monkees in un caleidoscopio di suoni e colori in cui ficcare dentro psichedelia, pop-art, satira, scenette comicarole e veri e propri videoclip ante litteram. Non esiste nessun filo logico, le scene sono accostate per assurde associazioni visive, l'intento non sembra neanche quello di divertire, men che mai di pubblicizzare i Monkees, quanto quello di immergere lo spettatore in un trip estetico.

 

Oggi recepibile solo come reperto vintage, ma mette addosso una nostalgia canaglia il clima naif di liberta' e anarchia creativa che ci si respira. Alcune intuizioni lasciano ancora il segno: ad esempio il parallelo tra le immagini mute e in b/n del popolo vietnamita sotto le bombe e le urla delle fan del gruppo ai concerti. Se ci si vuole sparare un "blob" di un'ora e mezza sul 1968 fatto in diretta e' perfetto, decisamene piu' simpatico e piu' significativo di tanto cinema contestatario dell'epoca oggi davvero invedibile, tipo i punitivi mattonazzi del Godard sessantottino.


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#5197 Tom

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Inviato 29 giugno 2021 - 08:23

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2016 The Man From U.N.C.L.E. di Guy Ritchie

Davvero un peccato che tra tutti i franchise che infestano il cinema da anni non abbia funzionato proprio questo. La prima volta per me era stato un "bof, si' passabile...", ma a rivederlo ieri sera per la terza volta mi accorgo che e' diventato uno di quei filmetti che, quando inizi ad anticipare battute e situazioni, diventano piu' simpatici e divertenti ad ogni visione. C'ha tanto logicamente delle serie tv inglesi dei 60 e 70, ma ci vedo qualcosa anche dei nostri Bud Spencer e Terence Hill. Funziona(va) il trio Cavill, Hammer, Vikander (+ Hugh Grant ormai diventato il piu' classico caratterista inglese) e Ritchie ci si era messo d'impegno a rendere interessante una storiella che non lo era per nulla. Nonostante la narrazione quasi monca, per me molto piu' divertente di quelle vaccatine dei Kingsman e piu' simpatico dei 007 di Craig.


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#5198 gwoemul

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Inviato 30 giugno 2021 - 21:25

Estraneo a bordo / Stowaway (Joe Penna, 2021)
 
estraneo-bordo-recensione-sci-fi-netflix
 
Che non fosse un film di fantascienza ma l'ennesimo thriller-drammetto spaziale l'avevo capito subito, purtroppo mi sono fatto freagare e l'ho visto lo stesso. Seguono spoila.
 
In realtà la prima metà del film è molto buona, sfrutta i meccanismi di suspense a dovere e imbastisce un dilemma morale intrigante (a farla brevissima, non c'è ossigeno per tutti, il membro superfluo dell'equipaggio deve morire per non condannare gli altri). 
Da metà in poi il film fa di tutto per prendere ogni elemento conflittuale della storia e appianarlo in maniera molto disonesta (almeno per me). Si chiude col più convenzionale dei sacrifici eroici della empaticissima protagonista Anna Kendrick. 
 
Emblema del film la cicatrice misteriosa e terribile dell'estraneo che nella seconda parte diventa l'occasione per raccontare una storia strappalacrime, patetica e ricattatoria di merda: "ho salvato la mia sorellina da un'incendio / adesso lei mi aspetta a casa / i miei genitori sono morti nell'incendio"

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#5199 tiresia

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Inviato 01 luglio 2021 - 10:20

Oxygene, Alexandre Aja, 2021
Vedibile e godibile anche, il blocco claustrofobico riesce molto bene, la Laurent è molto brava. Il film è poco interessato veramente ai perché della situazione di partenza (lei chiusa in una capsula criogena che la fa risvegliare anzitempo, lei che non ricorda nulla, lei che cerca di uscirne in penuria di ossigeno) e li butta lì man mano che il giallo si scioglie, ma è più focalizzato, giustamente dato il minutaggio, sul se e sul come lei riuscirà a sopravvivere. Tutte le eventuali implicazioni filosofiche, che girano attorno alla trama esigua, sono uno sfondo appena accennato e a mio parere non è un male. Bruttina invece la pataccata del finale.

Instant Family, Sean Anders, 2018
Perché dura così tanto?

La Nave sepolta, Simon Stone, 2021
Grande sorpresa. Non solo il cast è in stato di grazia (sopra tutto una Mulligan matura che sfodera una pregevole gamma di emozioni), ma è tutto il film che gode di scelte registiche affascinanti (fra tutte i dialoghi spesso declamati con i personaggi muti che si muovono sulla tela sonora), la fotografia meravigliosa con quelle lunghissime viste della campagna inglese che incombe nei sui cieli capricciosi e che sembra far sbocciare i personaggi.
Storia abbondantemente vera (ci sono decise differenze, ok, ma il nucleo è vero) che fa da colonna vertebrale a un manipolo di persone alle prese con atti mancati, con parole non dette e con l’irretimento del passato, senza il quale nulla del futuro ci sarà, in un momento del presente che è inevitabilmente l’inizio di una guerra. Il film segue lo scavo e la scoperta di questa tomba racchiusa in una nave che rivela l’essenza di un popolo pieno di cultura e di arte, quasi il monito in un’epoca in cui la violenza stava per prendere il sopravvento, un bisogno di non arrendersi alle barbarie.
E’ anche il piccolo racconto di una emancipazione sociale e culturale (la lady che non potè studiare/la ragazza che ha un lavoro (dati gli studi fatti) e, di conseguenza, capacità decisionale), è la fotografia del pregiudizio e delle lotte interne ai settori culturali, è la storia di una liberazione dei comportamenti.
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#5200 bluetrain

bluetrain

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Inviato 15 luglio 2021 - 09:45

Intrigo a Berlino (The Good German, 2006 di Steven Soderbergh)

Visto quasi per caso (lo avevo sempre evitato per via delle pessime opinioni che ne avevo sempre letto a riguardo), devo dire che mi è piaciuto non poco, alla faccia di tutti i critichini o sedicenti tali che l'hanno bollato come fine a se stesso, inutile, vuoto e via vaneggiando.
Un'operazione coraggiosa - che certo non tutti potevano permettersi, ma è anche vero il contrario: quanti tra i pochi che potevano permettersela hanno fatto qulcosa di simile? - che è un vero proprio omaggio al noir degli anni 40 e 50 (e in particolare direi un omaggio al capissimo "Il terzo uomo" di Carol Reed e a "Casablanca" di Michael Curtiz, quest'ultimo richiamato quasi pedestremente nella scena finale). E senza compromessi: il film è stato davvero girato in tutto e per tutto come un noir di quegli anni (dal formato della pellicola, alla fotografia che spesso ricorre a tagli di luce espressionisti, all'impianto narrativo che presenta tutti gli stilemi di genere, in primis una splendida Cate Blanchet nei panni della dark lady, ma anche la trama intricatissima (mi hanno fatto sorridere le recensioni che hanno criticato questo aspetto: ma l'avranno mai visto un vero noir degli anni 40?).
Il cast funziona davvero bene e Clooney è davvero azzeccato, è uno che avrebbe potuto essere sul serio una star alla Bogart nei tempi che furono, così come la colonna sonora che è perfetta.

Insomma: ad avercene.

 

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The-Good-German-cate-blanchett-13234698-


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