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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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5228 replies to this topic

#5161 Pancakes

Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

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Inviato 13 maggio 2021 - 07:17

Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto) (1974) di Joseph Sargent

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Cannonata di film. Uno dei 3 ruoli d’azione interprati da Matthau tra il 1973 e il ‘74, quando si prese una vacanza dalle commedie (gli altri 2 sono il capolavoro Chi ucciderà Charley Varrick? di Siegel e l’ottimo L’ispettore Martin ha teso la trappola di Rosenberg). I rapinatori che si chiamano tra loro Mister Blue, Mister Brown, Mister Green ecc. mi hanno ricordato qualcosa (nemmeno questo era farina del suo sacco :facepalm: ). Joseph Sargent, considerato tutt’al più come un onesto mestierante, realizza un thriller metropolitano teso e claustrofobico di fattura pressoché perfetta e con una calibratissima gestione dei tempi riesce a tenere un ritmo tiratissimo nonostante l’azione sia ridotta al minimo. Una precisione formale da studiare nelle scuole cinema. Grandi attori al loro meglio (Matthau, Shaw, Balsam), notevole la colonna sonora di David Shire. Remake di Tony Scott degli anni ’00 con Travolta e Washington nettamente inferiore all’originale.

 

 

Vabbè questo è inarrivabile, ma quello di Scott, pur molto sotto, si difende


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The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#5162 Kerzhakov91

Kerzhakov91

    X Offender

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Inviato 13 maggio 2021 - 09:45

Bellissimo, forse anche meglio di "Chi ucciderà Charley Varrick?". Matthau immenso, la scena finale è tra le mie preferite ever. 

 

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#5163 kristofferson

kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 13 maggio 2021 - 13:16

La meccanica delle ombre (2016) di Thomas Kruithof

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Non c’è niente da fare, se si parla di film di genere i francesi, almeno a livello europeo, attualmente sono di gran lunga i migliori. Avranno le case di produzione che investono su prodotti di questo tipo o magari anche i finanziamenti pubblici però un film come questo in Italia oggi come oggi non lo saprebbe realizzare nessuno. E si che il regista, Thomas Kruithof, è pure un perfetto esordiente. E invece dirige con la sicurezza del consumato professionista un meccanismo di suspense geometricamente perfetto che diventa anche thriller paranoico e complottistico molto anni 70. Bravissimi gli attori (tranne la solita irricevibile Alba Rohrwacher, che per fortuna compare poco), in particolare il protagonista François Cluzet, che ricorda un po’ Renato Pozzetto e che pare sia un volto piuttosto noto oltralpe.


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#5164 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 maggio 2021 - 13:55

Cluzet è quello di Quasi Amici, commediola appena simpatica di incredibile successo, penso sia ancora il film francese col più alto incasso in assoluto.


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#5165 Roy Earle

Roy Earle

    Roadie

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Inviato 13 maggio 2021 - 16:38

Cluzet è quello di Quasi Amici, commediola appena simpatica di incredibile successo, penso sia ancora il film francese col più alto incasso in assoluto.

 

Mi sono reso conto di recente che è l'ottima spalla di Dexter Gordon in Round Midnight di Tavernier


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Запрещено разговаривать с незнакомцами


#5166 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 14 maggio 2021 - 07:17

Cluzet è quello di Quasi Amici, commediola appena simpatica di incredibile successo, penso sia ancora il film francese col più alto incasso in assoluto.

 
Ha lavorato anche con Chabrol in vari film, anche se quello in cui ha avuto il ruolo più di rilievo (da protagonista indiscusso) è L'inferno.
 
Comunque mi sono visto sto La meccanica delle ombre e devo dire che concordo in toto con Kristofferson, davvero un film di genere molto buono e dal sapore antico. Inevitabile il rimando (in positivo) ai thrilleroni di Pakula (ma filtrati con l'occhio franzoso).


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#5167 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 16 maggio 2021 - 10:22

Fitzcarraldo. Curioso (visto oggi, ma immagino anche in diretta) come viene trattata la prepotenza colonialista.


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#5168 Tom

Tom

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Inviato 16 maggio 2021 - 11:25

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1987 Ironweed di Héctor Babenco

Titolo che fece abbastanza clamore ai tempi, esordio americano dell'allora lanciatissimo Babenco (la parodia di Maccio, Ektor Baboden, unico indizio odierno della sua fama), oggi direi dimenticatissimo e in quasi ogni libreria di quasi ogni casa italiana giustiziato dal boia Mereghetti col fatidico pallino vuoto. Perfetto esempio di quell'accademismo anni 80 che oggi nessuno associa piu' all'immaginario di quegli anni*. A me e' sembrato un bel melodrammone con un'atmosfera volutamente irreale, quasi da favola crudele. Tipo che mezzo film e' ambientato durante la notte di Halloween, coi protagonisti che vedono fantasmi e hanno allucinazioni. Nicholson e la Streep, che gigioneggiano senza freni con dei piccoli oscar che gli brillano negli occhi, sono il limite e l'anima del film, se non li si sopporta neanche provarci (per contrasto risaltano Tom Waits, che fa il compare dei protagonisti: un'apparizione stralunata e poetica, e la malinconia sottotono di un'intesa Carroll Baker). Ma vedilo adesso un film hollywoodiano come questo, con una durezza di fondo (anche politica) che non fa sconti. Insomma un bel filmone di due ore venti fatto come cristo comanda, bello da vedere e che commuove.

 

*quanto poco fanno "80s" tanti altri titoli di primo piano di quel 1987? Radio Days e Settembre di Allen, The Dead di Huston, La casa dei giochi di Mamet, Giardini di pietra di Coppola, Le balene d'agosto di Lindsay Anderson, Stregata dalla luna di Jewison, Lo zoo di vetro di Paul Newman. Quasi tutti titoli sul semi-dimenticato infatti.

 


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#5169 William Blake

William Blake

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Inviato 16 maggio 2021 - 12:09

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Quattro strade di Alice Rohrwacher (2021, 8') - su Mubi

 

Alice Rohrwacher con una macchina da presa 16mm e pellicola scaduta gira un breve documentario (8') ambientato tra i colori accesissimi dell'altipiano dell'Alfina. Se la palette cromatica, la sensibilità dello sguardo e la voce fuori campo non possono che rammentare alcune cose di Agnes Varda ("Uncle Yanko"), questa sensibilità olmiana nel catturare la natura e la naturalezza dei gesti confermano lo sguardo della regista tra i più interessanti e riconoscibili dell'attuale panorama italiano. Girato durante il primo lockdown nell'aprile 2020, Rohrwacher realizza un piccolo saggio sullo zoom che accorcia il distanziamento sociale imposto dalla pandemia provando a ridisegnare a mano libera quella rete aperta di relazioni che formano (o dovrebbero formare) una comunità.


  • 5
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#5170 Tom

Tom

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Inviato 19 maggio 2021 - 08:16

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1997 The Winter Guest di Alan Rickman
Prima delle due regie del grande Alan Rickman che, come spesso succede agli attori di un certo spessore che passano dietro la cinepresa, dimostrava di avere piu' carisma e sintomatico mistero di tanti registi professionisti. Tiro' fuori una splendida commedia drammatica, dalle atmosfere sospese e metafisiche, piena di freddo e malinconia, ma anche di umorismo e ritmo. Una roba molto da grande teatro inglese, con la Thompson e la madre che fanno a gara di intensita' (vince la madre), piena di riflessi del Bergman piu' lieve, il Polanski di Cul De Sac, il Resnais di Smoking/No Smoking e scusate i paragoni poco pesanti. Autentico protagonista insieme agli attori il meraviglioso e "congelato" paesino scozzese di Pittenweem, roba da volercisi trasferire seduta stante.

 

The-Winter-Guest-04.jpg
 
Non avevo mai fatto mente locale al fatto che nella seconda meta' degli anni 90 tantissimi attori di un certo nome si diedero alla regia, con risultati spesso molto interessanti. Lasciando da perdere nomi come Tommy Lee Jones, Sean Penn, Tom Noonan, Tim Robbins, le cui carriere parallelle dietro l'obiettivo diventeranno piu' o meno regolari e note, mi vengono in mente miei cult personali come...
 
Orphans, di Peter Mullan (capo serio: purtroppo di Mullan oggi sembra ricordato piu' il didasalico e torvo "Magdalene")
The War Zone, di Tim Roth (altro grandissimo film che non vedo dall'epoca, ma che ricordo devastante)
Nil by Mouth, di Gary Oldman (ricordo poco o nulla, tranne che era un gran film pure questo)
Buffalo '66, di Vicent Gallo (forse l'unico rimasto nell'immaginario cinefilo)
Albino Alligator, di Kevin Spacey
Trees Lounge, di Steve Buscemi
The Brave, di Jonny Depp

non ho visto ma ce li ho segnati a una vita....
The Apostle, di Robert Duvall
Sling Blade, di Billy Bob Thorthon (pare e si spera molto meglio del disastroso All the Pretty Horses)
Looking for Richard, di Al Pacino
The Stars Fell on Henrietta, di James Keach


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#5171 bluetrain

bluetrain

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Inviato 19 maggio 2021 - 10:42

Albino Alligator rivisto di recente (va beh, un annetto fa), gran film (non solo nostalgico cult novantiano).


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#5172 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 maggio 2021 - 11:30

Looking for Richard mezzo capo.

Mi pare che non se lo cagò quasi nessuno all'epoca, e abbastanza bistrattato.

Io lo ricordo invece fulminante. Uno di quei film talmente pieni d'amore per l'arte (in questo caso il teatro) e il cinema (docufiction si dirà in seguito) che non dovrebbero lasciare indifferenti.

Solo a scriverne m'è venuta voglia di rivederlo, che saranno dei bei venti anni dall'ultima volta.


  • 1

#5173 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 maggio 2021 - 11:59

 

 
Non avevo mai fatto mente locale al fatto che nella seconda meta' degli anni 90 tantissimi attori di un certo nome si diedero alla regia, con risultati spesso molto interessanti. Lasciando da perdere nomi come Tommy Lee Jones, Sean Penn, Tom Noonan, Tim Robbins, le cui carriere parallelle dietro l'obiettivo diventeranno piu' o meno regolari e note, mi vengono in mente miei cult personali come...
 
Orphans, di Peter Mullan (capo serio: purtroppo di Mullan oggi sembra ricordato piu' il didasalico e torvo "Magdalene")
The War Zone, di Tim Roth (altro grandissimo film che non vedo dall'epoca, ma che ricordo devastante)
Nil by Mouth, di Gary Oldman (ricordo poco o nulla, tranne che era un gran film pure questo)
Buffalo '66, di Vicent Gallo (forse l'unico rimasto nell'immaginario cinefilo)
Albino Alligator, di Kevin Spacey
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The Brave, di Jonny Depp

non ho visto ma ce li ho segnati a una vita....
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Looking for Richard, di Al Pacino
The Stars Fell on Henrietta, di James Keach

 

Tra l'altro stavo pensando, se questa cosa è andata avanti nei 2000 e a seguire.

Perché effettivamente quelli che dici li ho visti e amati tutti, vuoi pure perché ero preso bene io, o effettivamente questi attori (tutti eccezionali come attori, cosa da non sottovalutare) han piazzato davvero dei film incredibili.

 

Con la mia memoria del cavolo, l'unico che mi viene in mente (ma attore meno eccezionale ovviamente) è il magnifico Tyrannosaur di Paddy Considine (che poi però ha fatto una merdata dopo).

Tiriamo fuori altri nomi?


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#5174 Tom

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Inviato 19 maggio 2021 - 13:06

Mi sa che e' stato proprio un fenomeno di quel periodo, almeno a quei livelli, sia qualitativi che quantitativi. 

Dando per scontate le carriere parallele da registi dei vari Tommy Lee Jones, Ben Affleck, George Clooney, James Franco, dal 2000 in poi mi vengono in mente davvero pochi esempi, almeno restando nel mainstream. 

 

- Ed Harris con il buon Pollock, ma soprattutto per l'ottimo Appaloosa.

- Edward Norton che esordisce nel 2000 con Keeping the Faith (che non ho visto) e che recentemente ha piazzato il per me buon Motherless Brooklin
- Anniversary Party di Jennifer Jason Leigh me la ricordo un buona altman-ata

- Lost River di Ryan Gosling per me molto bello, con tutti i suoi difetti
- Lady Bird, il noto esordio di Greta Gerwig, ma lei mi sa che mira proprio a fare la regista

- Wildlife di Paul Dano, buona trasposizione di Richard Ford

- Frailty del povero Bill Paxton, horror carino, ma niente di che

- Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart, perche' no?

 

non ho visto...
- My Name is Bruce di Bruce Campbell, che deve essere una divertente cazzatona in linea col personaggio

- City of Ghosts di Matt Dillon, boh, non ricordo neanche perche' ce l'ho segnato

- The Gift di Joel Edgerton, idem come sopra


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#5175 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 maggio 2021 - 13:23

Interessantissimo (soprattutto considerare che tu abbia memoria e io no perché li ho visti quasi tutti ma non mi venivano in mente asd). 

 

Keeping the faith io me lo ricordo divertente un bel po', e pure bello. Motherless Brooklin non l'avevo considerato effettivamente.

 

Aggiungo:

Sognare è vivere  di Natalie Portman

Don Jon di Joseph Gordon-Levitt (me lo ricordo davvero meh)

Joaquin Phoenix - Io sono qui! (forse alla fine era bella l'idea ma poi diventa un divertissement che vuol essere più intelligente di quello che è in realtà) e Light of My Life di Casey Afleck (che forse pure lui punta a diventar regista)

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#5176 Tom

Tom

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Inviato 19 maggio 2021 - 13:31

Interessantissimo (soprattutto considerare che tu abbia memoria e io no perché li ho visti quasi tutti ma non mi venivano in mente asd).


Ho solo un banalissimo file word in cui mi segno per anno i film che ho visto e che vorrei vedere. ;)
 

Light of My Life di Casey Afleck (che forse pure lui punta a diventar regista)

 
Ah si', questo mi e' piaciuto pure un bel po'. Forse nello spirito piu' vicino a "The Road" di McCarthy di quanto non lo sia la trasposizione di John Hillcoat.


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#5177 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 19 maggio 2021 - 13:55

Aggiungerei anche:

- Gary Sinise autore tra fine 80 e inizio 90 di due buoni country movie, Gli irriducibili e una valida trasposizione di Uomini e Topi

- Tom Hanks con Music Graffiti e Larry Crowne, mai visti ed entrambi abbastanza bistrattati

- John Turturro, diversi film da regista nel corso degli anni, ho visto solo ildiscreto Romance e Cigarettes

- Angelina Jolie, ormai dirige più film di quelli che interpreta

- Asia Argento, Scarlet Diva e Il cuore...mai visti ma hanno un certo culto.

- Robert De Niro, Bronx e The Good Sheperd, visti entrambi, rispetto alla sua carriera d'attore rimane la meticolosità ma senza il genio.

- Denzel Washington, Barriere ma ha diretto anche un paio di altri film

 

 

Comunque probabile che quest'esplosione sia dovuta ai successi ravvicinati di pubblico, critica e premi di Costner, Eastwood e Gibson di inizio anni 90 anche se è una tradizione piuttosto lunga in realtà, Laughton a Brando sino a Newman, Beatty, McQueen, Redford solo tra quelli che hanno diretto opere di una certa fama.


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#5178 Tom

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Inviato 19 maggio 2021 - 14:04

Sì, in generale i 90 americani furono dominati dal fenomeno degli attori produttori (fenomeno dannosissimo per altro), a pensarci anche ovvio che molti all'epoca facessero un salto dietro la cinepresa.

(Music Graffiti di Hanks è simpatico.)
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#5179 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 19 maggio 2021 - 14:14

Comunque da oldmaniano doc ammetto di non aver mai visto Nil By Mouth di cui tutti per altro parlano molto bene.


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#5180 Cafiero

Cafiero

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Inviato 19 maggio 2021 - 16:25

A me era abbastanza piaciuto anche American Pastoral di Ewan McGregor. Ma siamo già nel 2016.


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Entra un ufficiale; mi offre da fumar...
"Grazie, ma non fumo, prima di mangiar"




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