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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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5095 replies to this topic

#5021 William Munny

William Munny

    pivello

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Inviato 28 luglio 2020 - 07:12

Fa piacere vedere l'ultimo Mendes distrutto o quasi, io l'ho evitato a priori per la mia totale sfiducia nel regista (che non sopporto dai tempi di Era mio padre). asd


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#5022 BillyBudapest

BillyBudapest

    Enciclopedista

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Inviato 07 agosto 2020 - 16:46

Watership Down [1978, Martin Rosen, John Hubley]

 

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Tanto sangue.


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#5023 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 10 agosto 2020 - 09:59

L'UOMO VENUTO DALLA PIOGGIA (Le passager de la pluie) 1969 di Renè Clement

 

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Clement è quello di Giochi Proibiti e Delitto in pieno sole e nonostante un paio di oscar e premi a ogni latitudine ad oggi mi sembra un autore colpevolmente un po' dimenticato*,  qui  riesce a imbastire da par suo un giallo in cui l'assassino viene svelato dopo 10 minuti, un teso esercizio psicologico e d'ambiente di grande efficacia che nonostante le premesse riesce a tenere incollati allo schermo senza alcun cedimento.

Bisogna anche dire che buona parte del film la fanno l'inedita e apparentemente mal assortita coppia Marlene Jobert/Charles Bronson che nei ruoli della dolce e complessata Melancolie e del misterioso Mister Dobbs regalano due performance assolutamente memorabili che contribuirono in modo determinante a fare del film un successo internazionale piuttosto inaspettato.

Scorre per tutto il film una vena sotterranea di languida malinconia come oggi purtroppo al cinema non si usa più.

 

 

* Francis Ford Coppola: "Lo conobbi sul set di Parigi Brucia?, Io ero une dei tanti sceneggiatori e lui il regista e siccome era una coproduzione internazionale tutti i ruoli erano ben definti e non si poteva sgarrare, così facemmo una specia di patto, praticamente durante le riunioni io che ero il più giovane e sconosciuto del gruppo dovevo spacciare per mie le sue idee, qualcuno potrebbe pensare che fosse un po' mortificante ma in realtà non mi lamentavo davvero perchè le mie idee facevano schifo mentre quelle di Clement erano invariabilmente le migliori"


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#5024 Tom

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Inviato 10 agosto 2020 - 10:23

Uno dei film preferiti di mia moglie.

Mo' me lo riguardo pure io.


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#5025 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 10 agosto 2020 - 10:33

Ha buoni gusti perchè è un film veramante molto bello, come dicevo rende perfettamente quell'atmosfera provinciale sospesa e malinconica che al giorno d'oggi nessuno sembra più in grado di cogliere, la Jobert (che scopro ora essere la madre della  divina Eva Green) triste, maltrattata e ferita si mangia lo schermo mentre Bronson si aggira per il film con la felpata noncuranza di una pantera.


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#5026 BillyBudapest

BillyBudapest

    Enciclopedista

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Inviato 12 agosto 2020 - 12:07

Il tempo delle mele 2 (La boum 2, di Claude Pinoteau, 1982)

 

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Provoca rovinosa nostalgia di tutte le avventure, le relazioni, le esperienze, le feste, i concerti, le storie,

le amicizie mai vissute mentre me ne stavo in cameretta, incompatibile con l'esistenza.

 


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#5027 ucca

ucca

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Inviato 12 agosto 2020 - 13:01

Watership Down [1978, Martin Rosen, John Hubley]
 
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Tanto sangue.


Lo devo assolutamente vedere
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#5028 Tom

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Inviato 18 agosto 2020 - 11:22

leatherheads.jpg

2008 Leatherheads George Clooney
Molto carino. Nonostante Clooney regista mi piaccia neanche poco, finora l'avevo evitato anche per colpa dello stronzissimo titolo italiano che manco voglio citare. Invece è uno di quei film sportivi in cui si esalta il lato picaresco dei giochi di squadra, anzi qui si descrive proprio l'inizio della fine del football americano come gioco "contadino", fatto di risse e cialtronate, con l'arrivo dei professionisti, dei soldi, e degli sponsor. Clooney regista viene sempre pigramente paragonato ai compari Coen e Soderbergh, ma qui assomiglia più a Bogdanovich, per la cura con cui ricrea inquadrature e stilemi del cinema anni 20 e 30. Ricercatezza a tratti persino esagerata, tanto da rischiare un'affettata freddezza, ma non sono tempi (e non lo sono da decenni) in cui ci si possa lamentare che una commedia sia "troppo curata". Con le sue smorfie la Zellweger resta simpatica e sexi come un'aspirapolvere, ma considerato che il suo personaggio è in zona Katherine Hepburn ci sta.
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#5029 ucca

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Inviato 18 agosto 2020 - 11:32

A me è sempre sembrato un cane. Non capisco il tono che dà ai suoi film, mi fa venire l'orticaria. Sto rivedendo piuttosto i film recenti di Woody che aveva colpevolmente snobbato mentre sono tutti buoni e alcuni anche di più, chiaramente Blue Jasmine resta il migliore ma anche le commedie più leggere come incontrerai l'uomo dei tuoi sogni alla fine lasciano un buon ricordo. Ben scritti, ben recitati con una morale sempre ferrea, mi succede lo stesso quando riprendo Dostoevskij, questa sensazione di tornare a casa, alle cose scritte come dio comanda
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#5030 Pancakes

Pancakes

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Inviato 20 agosto 2020 - 19:06

 

The-Vast-of-night-Amazon-Prime-video.jpg

 

Girato con un budget di 700 mila dollari, The Vast of Night è un film che omaggia Twilight Zone in lungo e in largo. Però non si limita a questo: i movimenti di macchina, la messa in scena, la musica sono tutte componenti che rendono questo debutto molto affascinante. Un film d'atmosfera, calato nella provincia americana, dove la trama esile e fitta di dialoghi è comunque funzionale a calarci in una sorta di bolla (ampliata da una cornice meta che a molti farà storcere il naso). Il regista ci sa fare, o perlomeno ha catturato la mia attenzione, alcuni critici (esagerando) parlano di un novello Spielberg. Rifiutato da diversi festival, sarebbe dovuto uscire  nella seconda metà di maggio, ma a causa dell'epidemia è stato integrato nella library di Prime Video.

 

Molto, molto interessante.

Si fa presto a denunciarne l'incertezza narrativa, come fanno molti in giro, ma per quanto mi riguarda ha funzionato egregiamente anche come film d'intrattenimento. Ok, il finale ha fatto esclamare un "meh" anche a me, ma l'atmosfera e' splendida, i giovani e sconosciuti attori in gambissima (anche se dopo dieci minuti mi sono arreso al doppiaggio, il profluvio incessante di dialoghi che si accavallano era davvero ingestibile in lingua originale anche coi sottotitoli) e l'inquietudine che ti lascia alla fine e' genuina... almeno per quanto mi riguarda: quando intorno all'una sono sceso in giardino per chiudere lo sportello della gatta ho acceso la luce, non ho fatto tutto al buio come faccio di solito.

Certo come storia puo' facilmente deludere, ma non mi pare volesse essere un normale film di fs o un thriller, neanche se lo poteva permettere con quel budget (comunque incredibile che sia costato cosi' poco). La scomposizione del genere, il proliferare di segni, l'accumulo spiazzante di piste narrative, gli scarti di tono, mi sembra che volessero parare piu' dalle parti di un Pynchon o di un DeLillo, piuttosto che di un Matheson o di un Bradbury (o di un Rod Serling, vista l'eplicita citazione di Twilight Zone). Comunque sul piano puramente registico mi e' sembrato qualcosa di nuovo e fresco, 'sto Andrew Patterson e' sicuramente da tenere d'occhio, anche solo per aver tentato l'impossibile matrimonio tra Spielberg e Altman.

 

 

Spinto da queste e altre belle parole l'ho visto. Figo, anche se a) la fiumana di dialoghi l'ho trovata "ingestibile" solo all'inizio, dove peraltro sembra davvero si stia per andare verso un Nashville meets Incontri Ravvicinati e b) non ho avuto così strizza del buio dopo, ma prima del finale ho pensato che probabilmente la avrei avuta.

 

A me è sempre sembrato un cane. Non capisco il tono che dà ai suoi film, mi fa venire l'orticaria. Sto rivedendo piuttosto i film recenti di Woody che aveva colpevolmente snobbato mentre sono tutti buoni e alcuni anche di più, chiaramente Blue Jasmine resta il migliore ma anche le commedie più leggere come incontrerai l'uomo dei tuoi sogni alla fine lasciano un buon ricordo. Ben scritti, ben recitati con una morale sempre ferrea, mi succede lo stesso quando riprendo Dostoevskij, questa sensazione di tornare a casa, alle cose scritte come dio comanda

 

Di Clooney regista mi mancano questo e Monuments Men. Esclusi questi, direi che l'unica schifezzina è Suburbicon. Una cosa inequivocabile di molti suoi film è sicuramente la politica comunque.


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#5031 Central Perk

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Inviato 21 agosto 2020 - 16:20

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Buffet Freddo (Bertrand Biler, 1979)

 

Una commedia francese grottesca e surreale. Biler dirige il giovane Depardieu, Jean Carmet e il vecchio padre (il sempre ottimo Bernard Biler) catapultandoli in una folle crime story piena di dialoghi assurdi e brillanti, dove l'omicidio vale più o meno quanto una stretta di mano, un raffreddore o una bevuta in compagnia. Un'opera notturna, cinica e con diversi punti in comune con il primo Kaurismaki, forse meno malinconico e più ritmato. Il film si perde un po' verso la fine perché si sposta con poca convinzione verso la luce del giorno e rimane prigioniero del suo voler stupire sempre a tutti i costi, ma ci sono diverse scene che ti rimangono stampate nella mente (la scena iniziale in stazione è incredibile). A costo di sembrare un cacchio di scoreggione, non posso fare a meno di notare con un filo di malinconia come questo tipo di commedie ciniche e grottesche siano un sottogenere praticamente morto dall'inizio degli anni duemila. 

 


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#5032 pooneil

pooneil

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Inviato 25 agosto 2020 - 11:43

 

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2019 Vivarium di Lorcan Finnegan con Imogen Poots e Jesse Eisenberg
Film che sta passando stranamente inosservato, mi sembra. Forse perche' il trailer lo spaccia come una commedia surreale alla "Ricomincio da capo" in salsa distopica, in realta' gli accenni di commedia sono solo quelli che si vedono nel trailer, per il resto e' un'angosciosa e nerissima storia "ai confini della realtà", che mi sento di sconsigliare a chi non sta prendendo bene questi giorni di quarantena... oppure si', presa come una roba catartica; vedi il successo che sta ottenendo "Il buco". Leggo in giro che molti lo prendono come una satira sociale di uno stile di vita da "villette a schiera", a me e' sembrata piu' una rappresentazione grottesca e ultra-cinica della genitorialita'.

Questo tipo di film basati su un'unica situazione surreale, perfetti per i tempi tv (quindi appunto Twilight Zone o Black Mirror), in genere non reggono benissimo l'ora e mezza dei film. Con la sua atmosfera da brutto trip questo invece regge bene, con gli autori che qui e la' saltano i momenti piu' didasalici e fanno procedere la storia a salutari scatti.

Visto, piaciuto pure a me, d'accordo pure sulla chiave di lettura della genitorialità (d'altronde l'unica istruzione che ricevono parla chiaro), devo ragionare sul finale, ma sta quarantena mi ha ridotto la lucidità ai minimi termini.
Vedo che in giro i voti sono piuttosto bassi, credo che il problema per il grande pubblico sia che spiega troppo poco.

 

 

anche a me è piaciuto, forse Eisenberg é un po' fuori ruolo come uomo di fatica.

più che sulla genitorialità, lo trovo più un film sulla crudeltà della vita che si nutre di altre vite, collegandomi agli uccellini uccisi dal cuculo nel prologo.


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#5033 pooneil

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Inviato 29 agosto 2020 - 18:08

 

The-Vast-of-night-Amazon-Prime-video.jpg

 

The Vast of Night

 

 

 

A me non è molto piaciuto, diciamo che già l'introduzione alla Rod Sterling fa crescere delle aspettative impossibili da soddisfare, poi Rivers Cuomo with an attitude non aiuta a creare empatia (la ragazzina adorabile invece). Il film comunque è capace di creare una sua atmosfera e di essere interessante (come durante la telefonata di Billie), ma di lì a poco perde forza e si affievolisce.


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#5034 ucca

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Inviato 31 agosto 2020 - 08:47

prendi tarantino, i suoi migliori film. Me l'ha ricordato in un certo senso perchè anche lui si prende tutto il tempo per raccontare le cose, però cazzo i dialoghi sono scritti in un certo modo, diciamo letterario. Se tu mi crei un'atmosfera fica (la regia è molto buona, soprattutto le riprese in "volo") e lo riempi di chiacchiere ammorbanti, la tensione diventa noia. 


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#5035 giufà

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Inviato 11 settembre 2020 - 10:11

Tesnota. Molto bello. Fenomenale l'attrice e il suo personaggio. Grazie Raiplay

 

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#5036 ucca

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Inviato 11 settembre 2020 - 10:23

di che parla?


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#5037 giufà

giufà

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Inviato 11 settembre 2020 - 10:37

di che parla?


Delle dinamiche opprimenti e "incestuose" tipiche delle piccole comunità. In questo caso: "1998, Nalchik, Caucaso del Nord, Russia. La ventiquattrenne Ilana lavora nel garage di suo padre per aiutarlo a sbarcare il lunario. Una sera, la sua famiglia e gli amici si riuniscono per festeggiare il fidanzamento del fratello minore, David. Più tardi nella notte, la giovane coppia viene rapita e segue una richiesta di riscatto. Per questa compatta enclave ebraica coinvolgere la polizia è fuori discussione. Come farà la famiglia a procurarsi i soldi per salvare David?"
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#5038 ucca

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Inviato 12 settembre 2020 - 09:07

Sembra interessante grazie
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#5039 solaris

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Inviato 15 settembre 2020 - 00:18

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Dwelling In The Fuchun Mountains (Xiaogang Gu, 2019)

Dwelling In The Fuchun Mountains è l'opera più famosa, credo l'unica rimasta, di un antico pittore cinese tra il 1200 e il 1300. Richiamando il dipinto, diviso in più parti nel corso dei secoli, il regista in questa parte 1 ritrae una porzione di tipico "paesaggio" quotidiano cinese, focalizzandosi sulle vicende di una famiglia allargata di 4 fratelli presa quasi a simbolo di un popolo, ma senza enfasi o dramma eccessivo, come fossero figure di uno scenario più ampio (l'attenzione ai personaggi a me ha ricordato più Along the River During the Qingming Festival, altra famosa raffigurazione del quotidiano cinese antico). Il taglio è verista, documentaristico, asciutto, e a nobilitarlo ci pensano una fotografia di classe (davvero eccezionale: colori bellissimi, scene ben costruite, mai forzate), una colonna sonora delicata e interessante e una regia che si concede anche qualche virtuosismo, senza mai mettersi davanti al racconto.

Guardatelo se v'interessa uno scorcio realistico della vita contemporanea in Cina, statene alla larga se vivete di climax.

 

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#5040 giufà

giufà

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Inviato 15 settembre 2020 - 09:28

Ho rivisto il Tramonto. Un film teso e oscuro tutto costruito su alcuni tic d'autore (fuori fuoco, macchina da presa traballante sul personaggio, durata eccessiva, inquadrature buie ecc). Sulla carta c'è tutto quello che non mi piace, sullo schermo invece il film esplode, incendiario e stranamente seducente.

Lei è incredibile, una delle figure più ossessive e aliene che abbia mai visto, inquietante.

Questo Nemes avrà fatto spendere una barca di soldi per ricostruire la vecchia europa per poi lasciarla fuori campo e farla solo annusare al tipico pubblico da film in costume, merletti e cappellini. Ma non è perfidia, è pudicizia asd

Un grandissimo film che probabilmente non ho neanche capito.

 

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