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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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5095 replies to this topic

#5001 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 19 luglio 2020 - 14:53

 

 

 

In lingua originale è orripilante, lui stesso ha ammesso più volte di essere tremendo.

 
L'umiltà è la migliore dote dei veri grandi asd
Ma lui sembra veramente una bravissima persona, molto coi piedi per terra.

 

 

È proprio così, di una bontà quasi disarmante, poi comunque nei film costruitigli attorno ad hoc fa un figurone [i Bill & Ted, Matrix, John Wick].

Se consideriamo anche i film talmente belli da compensarlo invece la lista si allunga [Coppola, Point Break, forse altri che ora non mi sovvengono].

 

 

River's Edge del 1986 lo conoscete?


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#5002 Incidente

Incidente

    Feudo

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Inviato 20 luglio 2020 - 20:48

Yesterday - Danny Boyle (2019)

All'inizio funziona anche bene questa commediola di Danny Boyle.
Comunque mai all'altezza della sua fama, la regia dell'inglese è pimpante, la fotografia molto vivace e il montaggio pop. Tutti fattori che uniti tengono a galla quanto possono una sceneggiatura non troppo originale, che nella sua prima parte serba qualche battuta scontata, ma forse proprio per questo divertente (gli Oasis!).

E' quando cade nella trappola della morale a tutti i costi che "Yesterday" si sfracella al suolo come un elicottero in avaria e annoia con un finale melenso e prevedibile in ogni sua risoluzione.

Rimangono le battute di cui sopra, un ritmo fino a quando può coinvolgente e, ovviamente, le canzoni dei Beatles. Buona l'ospitata fulminea di Kiwanuka, meno quella più tirata per le lunghe di Sheeran.
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#5003 Pancakes

Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

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  • LocationWhere the Iron Crosses Grow

Inviato 21 luglio 2020 - 15:57

 

 

 

 

In lingua originale è orripilante, lui stesso ha ammesso più volte di essere tremendo.

 
L'umiltà è la migliore dote dei veri grandi asd
Ma lui sembra veramente una bravissima persona, molto coi piedi per terra.

 

 

È proprio così, di una bontà quasi disarmante, poi comunque nei film costruitigli attorno ad hoc fa un figurone [i Bill & Ted, Matrix, John Wick].

Se consideriamo anche i film talmente belli da compensarlo invece la lista si allunga [Coppola, Point Break, forse altri che ora non mi sovvengono].

 

 

River's Edge del 1986 lo conoscete?

 

 

 

Ce l'ho segnato dopo averne letto proprio da queste parti, eri te forse?

Del Reeves pisquano comunque sicuramente anche il film di Van Sant e i coming of age oltre a Bill & Ted.


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The core principle of freedom
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#5004 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 21 luglio 2020 - 17:57




In lingua originale è orripilante, lui stesso ha ammesso più volte di essere tremendo.


L'umiltà è la migliore dote dei veri grandi asd
Ma lui sembra veramente una bravissima persona, molto coi piedi per terra.

È proprio così, di una bontà quasi disarmante, poi comunque nei film costruitigli attorno ad hoc fa un figurone [i Bill & Ted, Matrix, John Wick].
Se consideriamo anche i film talmente belli da compensarlo invece la lista si allunga [Coppola, Point Break, forse altri che ora non mi sovvengono].

River's Edge del 1986 lo conoscete?


Ce l'ho segnato dopo averne letto proprio da queste parti, eri te forse?
Del Reeves pisquano comunque sicuramente anche il film di Van Sant e i coming of age oltre a Bill & Ted.
Apriamo l'ondarock fan club di Keanu
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#5005 Tom

Tom

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Inviato 21 luglio 2020 - 20:06

Tronfio, retorico, sentimentale, roboante, ridicolo ma soprattutto senza nessuna capacità di creare un crescendo drammatico o un qualsiasi discorso sulla guerra, è un film che non funziona proprio a nessun livello.
Quando il nostro eroe incontra una ragazza francese in difficoltà (i francesi nei film anglosassoni son sempre degli inetti) sembra quasi di essere finiti in una strip di Snoopy, "ah la fanciulla è affascinata dal baldo giovane soldato...maledetta questa stupida guerra...."

 

locandina.jpg
 
 
1917 (Sam Mendes)
 
Ho letto il commento al vetriolo di Harry Caul di là e lo trovo piuttosto ingiusto, credo ci sia dell'acredine pregiudiziale. Per me film inaspettatamente solido e ben fatto. Della retorica inevitaibilmente c'è (forse persino involontaria se parliamo di buoni vs cattivi, ma penso che il punto proprio non fosse quello), ma nulla di insopportabile come il finale di Dunkirk. Non c'è esplicita critica alla guerra, per me il cinema di genere ha già detto molto su quel fronte e non me la sento di sminuire un'opera che sceglie un taglio diverso – e che comunque non mi sembra la glorifichi. L'artificio è usato per chiare esigenze espressive, e infatti gli stacchi fake vengono occultati per tenere lo spettatore, ma se ne inserisce uno evidente proprio perché la priorità è il racconto. Vedere come ha visto Harry anche quel momento intimo è davvero avere le lenti del pregiuzio. Non concordo neanche con la recensione, il respiro c'è eccome così come il carattere dei personaggi. Deakins superlativo.
 
 
Fronte color grading: c'è, eccome, ma sufficientemente vario e ricco. Non mi ha dato fastidio (non come la locandina insomma).


Dopo i primi 40 - 45 minuti, diciamo tutta la parte con in scena solo i due protagonisti stavo concordando con Solaris.

Peccato che da li' in poi il film sprofondi in tutti i luoghi comuni narrativi, visivi e retorici del genere. Da un certo punto in poi sembra quasi volerli mettere in scena con puntiglio "pulp", perche' davvero non ne manca uno. Tra le altre, la cosa rende il film molto scontato e la bella tensione della prima parte si affloscia un bel po'. E se il passaggio dalla prima parte iperralista all'espressionismo della parte nel villaggio, per quanto prevedibile, poteva ancora andare, tutta la parte finale eroica e umidiccia di sentimenti, con la colonna sonora a palla, e' quasi irritante. Non arrivo a stroncarlo impietosamente come Harry, visivamente resta un film notevole, ma direi che e' l'ennesima dimostrazione del mezzo bluff rappresentato da Mendes (anche se il suo film che preferisco e' proprio un altro film di guerra: Jarhead). 

 

Un altro film de guera visto di recente e' Greyhound di Aaron Schneider.

 

hqdefault.jpg

 

Ecco un film che non nasconde manco per un secondo il suo patriottismo e la convinzione che l'America combatte' la seconda guerra mondiale With God on Our Side, con tanto di Tom Hanks (anche sceneggiatore del film) che in certi momenti sembra la reincarnazione di John Wayne e dove gli U-Boot tedeschi sono dei mostri marini alimentati da pura malvagita'. A parte un breve prologo e dieci (inutili) minuti finali, praticamente 80 minuti di gente che urla ordini sul ponte di comando, guarda radar, scruta dagli oblo, osserva le onde coi cannocchiali, si caga addosso, ma combatte perche', si capisce, "e' la cosa giusta da fare". Eppure, se si accettano questi presupposti e' un film che funziona alla grande, tesissimo e a suo modo severo, che dice qualcosa di interessante sulla suggestione del non-visto. Se del carroarmatesco "Fury" qualche anno fa si erano notate le influenze fantasy di Star Wars, di questo si potrebbe dire che sembra un puntatone guerresco di Star Trek.


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#5006 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 luglio 2020 - 20:25

Si, la prima parte di 1917 funziona abbastanza, in particolare la parte nei cunicoli, ma dall'abbattimento dell'aereo in poi siamo veramente allo spettacolo tronfio/grezzo e retorico che personalmente proprio non sopporto.
Tanto più se applicato a un argomento come la I Guerra Mondiale che conosco molto bene e che, da quell'immane macello che è stata, mal si presta a simili operazioni.
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#5007 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 21 luglio 2020 - 22:19

Magari non ho visto abbastanza film del genere / del tema, davvero non ho avuto la vostra percezione, non così marcata da essere fastidiosa quantomeno. E sì che in genere ci bado e sul regista ho tutti i pregiudizi possibili asd

Grazie al cielo non siamo ancora l'hivemind dai.


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#5008 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 22 luglio 2020 - 07:05

Ieri sera ho visto Holy Motors.
Risultato: :o
Devo senz'altro rivederlo passato lo stupore
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#5009 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 22 luglio 2020 - 07:52

 

 

 

 

 

In lingua originale è orripilante, lui stesso ha ammesso più volte di essere tremendo.

 
L'umiltà è la migliore dote dei veri grandi asd
Ma lui sembra veramente una bravissima persona, molto coi piedi per terra.

 

 

È proprio così, di una bontà quasi disarmante, poi comunque nei film costruitigli attorno ad hoc fa un figurone [i Bill & Ted, Matrix, John Wick].

Se consideriamo anche i film talmente belli da compensarlo invece la lista si allunga [Coppola, Point Break, forse altri che ora non mi sovvengono].

 

 

River's Edge del 1986 lo conoscete?

 

 

 

Ce l'ho segnato dopo averne letto proprio da queste parti, eri te forse?

Del Reeves pisquano comunque sicuramente anche il film di Van Sant e i coming of age oltre a Bill & Ted.

 

 

in effetti si

 

http://forum.ondaroc...-6#entry2291785


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#5010 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 22 luglio 2020 - 10:11

Alla fine mi avete convinto e ho visto stu 1917, devo dire che mi ritrovo abbastanza con quanto scrive Tom.
il discorso dell'unico piano sequenza funziona tutto sommato e il film per buona metà pure, poi inizia un lento declino verso le vie della retorica più nauseabonda fino al moscissimo finale. Visivamente comunque bello, in definitiva l'ennesima occasione sprecata.


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#5011 Matthew30

Matthew30

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Inviato 22 luglio 2020 - 10:15

Su Reddit avevo letto che diversi utenti lo paragonavano a Paths of Glory di Kubrick.

 

Pura blasfemia cinematografica oppure semplice vicinanza del soggetto (Prima Guerra Mondiale) e delle riprese (nelle trincee)?

 

Tenete conto che sono assai legato al film di Kubrick e lo considero uno dei migliori film con soggetto di guerra da me mai visionati.


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#5012 solaris

solaris

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Inviato 22 luglio 2020 - 10:15

Mi potete dare dei riferimenti a scene o dialoghi?

Esclusa la corsa finale :D


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#5013 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 22 luglio 2020 - 10:21

Su Reddit avevo letto che diversi utenti lo paragonavano a Paths of Glory di Kubrick.

 

 

 

Grande Guerra e trincee a parte, non c'entra un cazzo di niente.


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#5014 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 22 luglio 2020 - 10:28

Mi potete dare dei riferimenti a scene o dialoghi?

Esclusa la corsa finale :D

 

Per non ripetermi:

 

http://forum.ondaroc...sivi/?p=2535511

 

 

La corsa finale di traverso comunque ti va veramente cadere le palle, oltre a essere ovviamente fisicamente e umanamente impossibile.


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#5015 Tom

Tom

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Inviato 22 luglio 2020 - 11:13

Mi potete dare dei riferimenti a scene o dialoghi?

Esclusa la corsa finale :D

 

Ma sai, non e' qualcosa in particolare e' il buttare tutti gli ingredienti tutti insieme.

 

Il nemico soccorso che attacca il soccorritore.

L'ufficiale stanco e "pacifista".

La lotta col cecchino invisibile.

Le rovine "metafisiche".

La dolce francesina presenza "spirituale" in mezzo alla rovine.

Il corpo a corpo silenzioso.

Il salto nel fiume.

Il canto del soldato.

La corsa nelle trincee.

Gli orrori dell'infermeria.

La commozione del fratello (con trollatona del casting)

Gli occhi che si chiudono dopo l'orrore.

 

Sono tutte robe viste e straviste in decine di film. Ok, i racconti di guerra si assomigliano tutti, ma se miri "alto" magari non mettere luogo comune dietro luogo comune come fosse un western spaghetti. Il film funziona egregiamente nella prima parte puramente sensoriale, con lo spettatore che "esplora la guerra" insieme ai protagonisti, mentre per me decade quando diventa narrazione classica e quindi il solito racconto di eroismo del triste soldatino che fa il suo dovere.

 

Spielberg con "Salvate il soldato Ryan" aveva fatto la stessa cosa, ma lui aveva giocato apertamente tra alto e basso, tra omaggio indianajonesiano ai "buoni, vecchi film di guerra di una volta" e discorso serio sulle ragioni storiche di quella guerra. Mentre il coevo Malick de "La sottile linea rossa" aveva cercato un modo nuovo di raccontare la solita storia, ribaltando molti luoghi comuni.

 

Mendes mi sa che ha avuto troppa fiducia che il suo impianto visivo riscattasse la sfilza di ovvieta'. Che poi per la maggior parte degli spettatori cosi' e', visto che il film sta piacendo parecchio.

 

Io, ripeto, l'ho trovato comunque interessante, e con almeno un'idea che mi e' piaciuta molto: la classica contrazione "da film" del tempo e dello spazio applicata in un film in cui l'idea di unico piano sequenza dovrebbe rendere la cosa assurda. Cioe' in un film che dura meno di due ore e in cui seguiamo passo per passo i protagonisti per quelli che dovrebbe essere pochi chilometri, dovrebbero essere comunque passate molto piu' di otto ore e percorse 15 miglia, cioe' il tempo e la distanza per la missione comunicate a inizio del film. Un' incogruenza di cui molti si lamentano e che invece a me piace, che riporta tutto su un piano di pura affabulazione e va contro a una concezione un po' "ingegneristica" di certo cinema d'autore recente.


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#5016 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 22 luglio 2020 - 17:03

Capisco il punto e ha un senso. Io non l'ho accusate molto, di tutte quelle che citi solo 2-3 son state davvero fastidiose – su tutte la corsa e la canzone ordinata, altre le ho trovate magari non originali ma giustificate o comprensibili. Non so, per me –senza sbracciarsi in lodi e paragoni impropri– avercene di film con questo taglio.

 

O forse eran troppo freschi quegli ultimi 20 minuti di Dunkirk  :D ma come si fa...


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#5017 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

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Inviato 27 luglio 2020 - 16:16

Emma. (de Wilde 2020)

Sono tornata al cinema dopo mesi, toccante, tipo una prima volta come se fosse un regalo, un’eccezione, un carpe diem.

Quindi non so se il film abbia appagato la mia voglia di cinema a prescindere e , dato non secondario, la mia voglia di Jane Austen (quest’anno avevo in canna anche un orgoglio e pregiudizio a teatro, covidianamente naufragato nella lockdown). Il film è piacevole, minuziosamente bello nei costumi e nelle ambientazioni, ma alquanto impreciso in molte parti della sceneggiatura (secondo me fare di Knightley un giovane e molto piacente ragazzone toglie molto dell’adeguamento sociale che Emma alla fine compie).

Certo mi aspettavo davvero altro da una regista che viene dai videoclip.
  • 2

#5018 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 27 luglio 2020 - 16:59

Divertente, sicuramente meglio di molti predecessori visto che almeno cerca di sfuggire alla solita formuletta dell'adattamento austeniano sentimentalotto, e formalmente è davvero molto curato - anche se a me ricorda troppo da vicino Marie Antoinette nella messa in scena opulenta e nella palette. Ma alla fine nonostante i tentativi mi dà comunque la sensazione di essere ancora troppo una riduzione e troppo poco un progetto autoriale a sé (in questo senso avrebbero anche più senso eventuali imprecisioni).


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#5019 Infinite dest

Infinite dest

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Inviato 27 luglio 2020 - 21:20

Sto vedendo per l'ennesima volta quel capolavoro de L'anno del dragone,e cazzo! Mi accorgo che non c'è una monografia su Cimino.
Però c'è su Nanni Moretti, a posto così
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#5020 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 27 luglio 2020 - 22:05

Cimino/Stone/Rourke....praticamente un capolavoro basato sul talento di quelli che oggi sono considerati tre pazzoidi asd
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