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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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4816 replies to this topic

#4761 Dudley

Dudley

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Inviato 19 novembre 2019 - 15:37

Zozza Mary, pazzo Gary (John Hough, 1974)



Il titolo italiano fa passare la voglia di vederlo, ma il film non è niente male. Più che un road movie un car chase movie (film di inseguimenti in macchina), una di quelle pellicole, insieme a Punto zero, che sono alla base di quella cannonata di film che è A prova di morte di Tarantino. Non è un capolavoro come Punto zero, purtroppo, ma un B-movie nella più pura accezione del termine. Il regista veniva dagli horror della Hammer, la sceneggiatura in pratica non esiste, ci sono troppi dialoghi scemi e pochissima musica e gli attori spesso sembrano improvvisare senza seguire un copione. Però c’è Peter Fonda (mentre Punto zero era interpretato da un attore senza arte né parte come Barry Newman), Susan George in jeans e bikini e, soprattutto, ci sono gli stunt. L’inseguimento tra auto ed elicottero è, ancora oggi, davvero incredibile.

 

Concordo su tutto quanto! Il titolo italiano è pietoso, in questo caso andava trovata un'altra soluzione, anche drasticamente diversa rispetto all'originale. Ottimo l'inseguimento finale.

Ora che ci penso: non mi convince mica tanto quel "capolavoro" affibbiato al sopravvalutatissimo "Vanishing point - Punto zero" ... asd

(il grande "car movie" degli anni '70 è "Strada a doppia corsia" di Monte Hellman ...)


  • 1

#4762 100000

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Inviato 21 novembre 2019 - 08:01

Domenica ho visto Via col vento e ok, bel film e tutto, la saga epica, grandi scene, grandi personaggi*, ma solo a me è parso di un razzismo estremo a partire dalla primissima didascalia ("ah, i bei vecchi tempi con gli schiavi!")?

Ci sono un po' rimasto.

 

*Rossella però odiosissima


  • 1

#4763 John Trent

John Trent

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Inviato 21 novembre 2019 - 08:03

Sì sì, è piuttosto razzista tanto che nell'ultimo di Spike Lee è il film che viene preso di mira insieme all'ovvio Nascita di una nazione.
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#4764 piersa

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Inviato 21 novembre 2019 - 08:40

Sbianchettiamo, dai.
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#4765 Tom

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Inviato 21 novembre 2019 - 08:44

*Rossella però odiosissima

 

L'originalita' della storia stava, e ancora sta, tutta in questo.


  • 3

#4766 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 21 novembre 2019 - 09:03

*Rossella però odiosissima

 
L'originalita' della storia stava, e ancora sta, tutta in questo.
In effetti, Valerio, hai dedicato 4 ore a che cosa? Il peperino asessuato funge da bisbetica domata o principessa sul pisello, cui il baffetto malizioso di Clarke disinnesca della sua isteria con la celebre frase. Siamo nel 1950 e rotti, Rosa Parks era appena nata, figurati se prendeva l'autobus. Magari puoi proporre un remake, più corretto, ecco.
  • 0

#4767 Sandor

Sandor

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Inviato 21 novembre 2019 - 09:14

*Rossella però odiosissima

 
L'originalita' della storia stava, e ancora sta, tutta in questo.
In effetti, Valerio, hai dedicato 4 ore a che cosa? Il peperino asessuato funge da bisbetica domata o principessa sul pisello, cui il baffetto malizioso di Clarke disinnesca della sua isteria con la celebre frase. Siamo nel 1950 e rotti, Rosa Parks era appena nata, figurati se prendeva l'autobus. Magari puoi proporre un remake, più corretto, ecco.
Ho dovuto controllare se erano veramente gli anni 50 perché nella mia mente era un film tipo degli anni 30 o al massimo 40.
Chiaramente razzista e poco difendibile da quel punto di vista.
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#4768 Reynard

Reynard

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Inviato 21 novembre 2019 - 09:50

Infatti è del '39.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#4769 Tom

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Inviato 21 novembre 2019 - 09:55

E Melania / Olivia de Havilland e' ancora viva!

Sara' la decima volta che lo scrivo, ma ogni volta la cosa mi stranisce. :P


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#4770 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 novembre 2019 - 09:58

 

 

 

*Rossella però odiosissima

 
L'originalita' della storia stava, e ancora sta, tutta in questo.
In effetti, Valerio, hai dedicato 4 ore a che cosa? Il peperino asessuato funge da bisbetica domata o principessa sul pisello, cui il baffetto malizioso di Clarke disinnesca della sua isteria con la celebre frase. Siamo nel 1950 e rotti, Rosa Parks era appena nata, figurati se prendeva l'autobus. Magari puoi proporre un remake, più corretto, ecco.
Ho dovuto controllare se erano veramente gli anni 50 perché nella mia mente era un film tipo degli anni 30 o al massimo 40.
Chiaramente razzista e poco difendibile da quel punto di vista.

 

 

Aldilà degli interpreti e di alcune scene grandiose seconde me il razzistume assortito rimane uno dei punti più interessanti del film, ti da proprio l'idea immediata della situazione sia dell'epoca in cui è ambientato sia (soprattutto) dell'epoca in cui è stato girato, inoltre non dimentichiamo che Hattie McDaniel fu la prima interprete di colore a vincere un oscar.


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#4771 100000

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Inviato 21 novembre 2019 - 10:00

Vabbè tranquilli, non volevo fare revisionismo, e che il personaggio di Rossella sia odioso non è necessariamente un difetto (anzi come detto i personaggi mi sembrano tutti ben scritti), però boh, non so se me lo ero inventato o da qualche parte avevo letto che fosse un esempio di empowering o cose simili. Vabbè.

Sul razzismo è solo che un po' ci sono rimasto su come nel '39 fosse ancora tranquillamente accettato celebrato, tutto qui.

Ma d'altronde non rinnego neanche le inquadrature della coetanea Riefenstahl.


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#4772 lazlotoz

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Inviato 21 novembre 2019 - 10:10

E Rosa Parks era del 1913.


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#4773 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 novembre 2019 - 10:14

Vabbè tranquilli, non volevo fare revisionismo, e che il personaggio di Rossella sia odioso non è necessariamente un difetto (anzi come detto i personaggi mi sembrano tutti ben scritti), però boh, non so se me lo ero inventato o da qualche parte avevo letto che fosse un esempio di empowering o cose simili. Vabbè.

Sul razzismo è solo che un po' ci sono rimasto su come nel '39 fosse ancora tranquillamente accettato celebrato, tutto qui.

Ma d'altronde non rinnego neanche le inquadrature della coetanea Riefenstahl.

 

Tieni conto che la poetica del Vecchio Sud placido e onesto contrapposto al Nord marcio e senz'anima era molto diffusa all'epoca e per certi versi ancora oggi, è un po' il lato solare e positivo del southern gotic se vogliamo, personalmente in Via col Vento riccordo un razzistume abbastanza superficiale (niente a che vedere con quello ben più virulento di Nascita di una Nazione) che sicuramente oggi fa un po' storcere il naso come fa storcere il naso La Capanna dello Zio Tom, film e libro, passati dalle intenzioni antirazziste originali al loro esatto contrario, per la maggior parte penso sia proprio una questione di spirito dei tempi.

Detto ciò e nonostante diversi lati positivi a me il film nel suo complesso è sempre sembrato un polpettone abbastanza indigesto.


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#4774 piersa

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Inviato 21 novembre 2019 - 11:29

*Rossella però odiosissima

 
L'originalita' della storia stava, e ancora sta, tutta in questo.
In effetti, Valerio, hai dedicato 4 ore a che cosa? Il peperino asessuato funge da bisbetica domata o principessa sul pisello, cui il baffetto malizioso di Clarke disinnesca della sua isteria con la celebre frase. Siamo nel 1950 e rotti, Rosa Parks era appena nata, figurati se prendeva l'autobus. Magari puoi proporre un remake, più corretto, ecco.
Siamo nel 1939, Rosa Park è del 1913, ha 26 anni e prende il tramvai, in piedi, non si è ancora empowered.
Giusto per la precisione, non sia mai.
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#4775 100000

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Inviato 21 novembre 2019 - 11:36

razzistume abbastanza superficiale

Beh insomma, superficiale, inizia con una bella scrittona "come si stava bene quando c'erano gli schiavi" (e continua in ogni didascalia su questo tono), i neri sono trattati continuamente (e solamente!) come degli scemi, semplicioni, infingardi, mentitori, musica trionfale sulla bella bandiera sudista... a prescindere da tutto, è un film di propaganda sudista, ed è questo che mi fa strano fondamentalmente, perché in teoria pensavo avessero vinto gli altri e anche la narrazione principale in America fosse più dalla parte dei vincitori, a prescindere dal razzismo o meno. Evidentemente mi sbaglio e almeno nel '39 non era così.


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#4776 Harry Caul

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Inviato 21 novembre 2019 - 11:51

SI è un film che sposa in pieno il punto di vista sudista, è appunto interessante anche per questo, non è certo l'unico del resto.

Sul razzistume superficiale intendo che riduce le persone di colore appunto a delle macchiette o al ruolo di cattivi della situazione, stesso ruolo rieservato all'epeca agli indiani o ai cinesi se è per questo, non c'è insomma una tesi razzista vera e propria come può essere Nascita di una nazione.


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#4777 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 novembre 2019 - 11:53

Altrettanto chiaro che nel 2019 sia per molti versi un film inaccettabile ovviamente.


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#4778 Tom

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Inviato 21 novembre 2019 - 12:14

 

razzistume abbastanza superficiale

Beh insomma, superficiale, inizia con una bella scrittona "come si stava bene quando c'erano gli schiavi" (e continua in ogni didascalia su questo tono), i neri sono trattati continuamente (e solamente!) come degli scemi, semplicioni, infingardi, mentitori, musica trionfale sulla bella bandiera sudista... a prescindere da tutto, è un film di propaganda sudista, ed è questo che mi fa strano fondamentalmente, perché in teoria pensavo avessero vinto gli altri e anche la narrazione principale in America fosse più dalla parte dei vincitori, a prescindere dal razzismo o meno. Evidentemente mi sbaglio e almeno nel '39 non era così.

 

 

Macche'. La retorica del sud come eden romantico e bucolico, distrutto dal nord industriale e cinico, e' ancora vivissima anche oggi, figuriamoci all'epoca. C'era tutto un filone "sudista" durato fino agli anni 50, anche John Ford ne ha fatti parecchi.

Tempo fa ho rivisto dopo secoli "I due invincibili" (bruttino) con John wayne e Rock Hudson: Hudson e' un colonnello sudista che dopo la sconfitta si auto-esilia in Messico con la sua gente, nelle scene iniziali si vedono gli ex-schiavi infelici e abbattutti nel vedere i padroni bianchi che se ne vanno offesi, l'unico negro allegro e' un affarista meschino che osa voler comprare la villona del protagonista (pensate voi): pur di non lasciargliela gli danno fuoco. Anno del film (che e' pure un mezzo kolossal, eh): 1969.

Del resto tanta retorica sulla circolazione delle armi si basa anche sul sentimento di "sconfitta" e diritto all'autodifesa che molti ancora sentono in quegli stati. Un Trump ci gioca tantissimo su quella roba.

 

Comunque pure nel '39 il film fu molto criticato, tanto che l'oscar alla McDaniel fu dato anche per smorzare le polemiche.


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#4779 100000

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Inviato 21 novembre 2019 - 12:17

Ok, ho imparato qualcosa di nuovo.


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    granita di gelsi rossi

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Inviato 21 novembre 2019 - 12:18

interessante quello che sta facendo Disney con il canale streaming, con il disclaimer a inizio film; «Si presenta così come era stato creato in origine. Può contenere rappresentazioni culturali obsolete». Un primo passo per cercare di contestualizzare un po' la roba passata e non censurare, non male, no?
in futuro avremo piccole prefazioni per i classici, tipo letteratura? (o forse è già così e io non lo so). Il cinema sta invecchiando
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