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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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4568 replies to this topic

#4541 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 09 maggio 2019 - 21:04

Scola mi piace molto per molti versi però soprattutto mi piace moltissimo C'eravamo tanto amati, uno dei più grandi film italiani di sempre.
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#4542 Matthew30

Matthew30

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Inviato 09 maggio 2019 - 21:22

Scola mi piace molto per molti versi però soprattutto mi piace moltissimo C'eravamo tanto amati, uno dei più grandi film italiani di sempre.

Assolutamente, con un grande Satta Flores che non sfigura di fianco ai mostri sacri Gassman e Manfredi.

 

Uno dei pochi film che, se riesco a vedere in TV, non voglio mai perdermi.


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#4543 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 12 maggio 2019 - 19:41

dRAMMA%20DELLA%20GELOSIA%20%283%29.jpg

 

Dramma della gelosia, Scola

 

Questo me l'ero perso, o dimenticato totalmente. Nell'insieme ha dei difetti senza dubbio, e visto dopo Una giornata particolare (di 7 anni dopo) ovviamente non regge il confronto. Ma manco è fattibile un confronto credo.

Comunque una piccola bomba in più momenti. Fa ridere e pure parecchio e sta in piedi grazie anche a tre attori enormi. Oltre che a una ferocissima critica a tutto quello che mostra (per dire l'immondizia ovunque, fra la festa dell'unità e le spiagge, è un bello schiaffo).

Ottimo il gioco attoriale/narrativo di parlare in camera con l'azione che prosegue.

Soprattutto quando gioca alla perfezione con lo schermo, la profondità di campo etc etc:

Giancarlo_Giannini_-_Dramma_della_gelosi

Marcello_Mastroianni_-_Dramma_della_gelo

 

Ma ricordiamo che alla fotografia c'è Carlo Di Palma, che fra Antonioni e Woody Allen ha firmato delle immagini incredibili.

 

Qui Scola di fa aiutare da Age & Scarpelli alla scrittura, e ci son anche delle battutacce (che m'han fatto ridere comunque... "ucci ucci sento odor di puttanucci") ma soprattutto robe belle un bel po'.

 

-Sì, le stavo dicendo, ma di che natura è il mio male? Ho avuto un trauma? Sono sotto shock? È un disturbo neurovegetativo? O è perché sono mignotta?
-Lasci stare i termini scientifici. Il suo malessere dipende essenzialmente dal fatto che lei si ritiene un caso unico e disperato, invece amando due uomini lei oggi come oggi è al di sotto della media. Si distragga, non pensi così ossessivamente a quel Nello e a quell'Ernesto.
 
 
- Caro Amleto. L'amore che cos'è? È correre incontro al sole finché esso tramonta e ti trovi nell'ombra. Sono a risplendere su colui che più m'amava, provandomi ciò col togliersi la vita.
 
 
-Magari sto a parla' e lei è distratta, evasiva coll'occhio perso chissà dove. Come faccio a spiegartelo? Ce so' cose che nun se spiegano, Ughe', però te dico che Adelaide nun è più la donna de prima. Che è cambiato, dirai te. Eh, so' cosette imparpabili. Che te devo dì? È come quando che l'estate sta pe' finì. Sì, er sole ce sta sempre ma nun ce sta niente da fa, nu' lo senti.
 
E così via...
 
7,5/10

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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#4544 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 14 maggio 2019 - 12:45

Merletto di mezzanotte (Midnight Lace) [1960] di David Miller
 
Con Doris Day, Rex Harrison, John Gavin, Myrna Loy.
 
ejzHmBx.jpg
 
Di Doris Day avevo visto un solo film: "L'uomo che sapeva troppo" di Hitchock, ovviamente, dove interpretava una madre perfettina e insopportabile, così come l'ancor più irritante figlioletto (infatti, ogni volta che lo rivedo faccio sempre il tifo per i rapitori ashd). Mi mancano quindi tutte le commedie rosa, all'epoca di grande successo, girate assieme a Rock Hudson; non una mia priorità, del resto. Avevo in programma da tempo invece di visionare "Merletto di mezzanotte", un thriller di stampo hitchockiano diretto da David Miller: ho colto così la palla al balzo e, "in suo onore", me lo sono sparato ieri sera. Onestamente pensavo fosse un thriller un po' all'acqua di rose, e invece fin dalla prima scena - girata di notte, in mezzo alla nebbia, in un parco - non sono mancati dei momenti di pura tensione, tra inquietanti vocette meccaniche registrate e serial killer che si aggirano al buio in impermeabile. Intendiamoci, è un classico film del periodo che cerca di replicare lo stile del Maestro del Brivido (riuscendosi soltanto in parte: prevedibile, per esempio, il colpo di scena finale), però nei momenti migliori dà quasi l'impressione di anticipare, almeno in parte, gli assassini presenti nel cinema di Bava e Argento o nelle storie del Dylan Dog degli anni d'oro.

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#4545 Tom

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Inviato 14 maggio 2019 - 13:43

però nei momenti migliori dà quasi l'impressione di anticipare, almeno in parte, gli assassini presenti nel cinema di Bava e Argento o nelle storie del Dylan Dog degli anni d'oro.


Stessa idea che mi ero fatto anch'io qualche anno fa...
 

1960 Merletto di mezzanotte (Midnight Lace) di David Miller con Doris Day, Myrna Loy, Rex Harrison, John Gavin
Film mito di mia moglie che l'aveva visto da bambina e ne era rimasta inquietata, impressionata soprattutto dalla bella sequenza inziale nella nebbia.
Thriller ancora oggi godibilissimo, per quanto dai colpi di scena più prevedibili di un semaforo, ma immagino lo fossero anche all'epoca per uno spettatore minimamente scafato. Ovviamente lentissimo per i parametri attuali, pieno di dialoghi, sequenze drammatiche e poliziotti che indagano, ma recitato da dio e attraversato da un vena di satira borghese (e anti-inglese) piuttosto velenosa. Notevolissime le sequenze puramente thriller, stilizzate e colorate con colori da incubo, in bel contrasto con la compostezza alla Christie e la tavolozza classica del resto del film. Tanto quelle sequenze che la caratterizzazione dell'assassino (che poi è uno stalker), con impermeabile nero e vocina inquietante proveniente da nulla, anticipano clamoramente i thriller di Bava (sicuramente molto influenzato da questo film, ne riprenderà parecchie cose in molti suoi film) e quindi di Argento. Per cui questo film semi-dimenticato potrebbe avere avuto una certa sua importanza su parecchio thriller moderno.


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#4546 selva

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Inviato 18 maggio 2019 - 10:49

5240278.jpg

 

High Life (2018) - Claire Denis

 

Titolo mutuato dal famoso thread Alta società del forum, solo che al posto di alda d'eusanio abbiamo Juliette Binoche.

Un film sci-fi cheap dove un gruppo di criminali condannati all'ergastolo o al braccio della morte vengono impacchettati e spediti nello spazio in una missione suicida: attraversare un buco nero. Ma al contempo durante il viaggio si sperimenta la possibilità della procreazione e il film deborda inseguendo le ossessioni sul corpo (maschile e femminile) della Denis. All'interno della navicella però la procreazione non avviene attraverso un normale rapporto sessuale, ma tramite inseminazione, utilizzando la fuckbox un dispositivo che allieta le gioie sessuali dei naviganti - e qui la Binoche, infermiera-medea-strega dell'equipaggio, gira una scena erotica da antologia. L'unico a smettere di utilizzare questo marchingegno sarà Monte (Robert Pattinson) tanto da guadagnarsi l'appellativo "monk", preferendo alla masturbazione seminare e prendersi cura dell'orto della navicella, ma suo malgrado... 

Film sbilenco e non perfetto che ha il pregio però di catturare l'attenzione non tanto per i rapporti interpersonali tra i personaggi (sono dei bastards quasi anaffettivi) ma per un visual design minimale e accattivante. Dietro la trama si nasconde ad ogni modo uno sguardo originale sul rapporto sessuale e l'uomo, sulla morte di spermatozoo e ovulo e la rinascita.  


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#4547 Reynard

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Inviato 20 maggio 2019 - 12:10

Sabato ho visto Dove la terra scotta di Anthony Mann.

Gran bel western solido e cazzuto, con un Gary Cooper anziano e disilluso e un'atmosfera claustrofobica da thriller.

 

Unico neo, hanno ingaggiato una cantante (Julie London) per fare la parte di una cantante, e non le hanno fatto cantare neppure una canzone. Non si fa :unsure:


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#4548 Kerzhakov91

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Inviato 20 maggio 2019 - 12:17

Abbastanza sottovalutato, per me uno dei migliori western sia di Mann che di Cooper. 

 

Curioso il fatto che a interpretare la parte dello "zio" del protagonista sia Lee J. Cobb, che in realtà aveva 10 anni in meno rispetto a Gary Cooper  ashd


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#4549 100000

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Inviato 24 maggio 2019 - 11:49

Vista la trilogia Paradeis di Seidl e devo dire che mi aspettavo qualcosina di più, ma belli spietati.

Quello che mi ha colpito di più è stato nettamente il primo: Liebe, è stato letteralmente fastidioso da sopportare. Lo stile documentaristico ci mette del suo, ma probabilmente non avessi vissuto in Germania (Berlino non conta) non avrei percepito come così "naturale" e vicino quel razzismo intrinseco, nel linguaggio, nei gesti, che pervade tutto il film (e parte del successivo, anche se lì il tema è un altro). Mentre gli altri due capitoli riguardano mondi a me lontani, e per questo mi risultano anche quasi grotteschi (soprattutto il secondo: Glaube, che poi invece forse è anche il migliore? alla fine non saprei scegliere), colpendo meno in profondo.


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#4550 piersa

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Inviato 24 maggio 2019 - 12:20

Mi avevano molto annoiato, forse lo stile filmino da vacanze era voluto, ma la sensazione di trovarmi in un girone dell'inferno laico mi ha stufato non poco.
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#4551 lazlotoz

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Inviato 24 maggio 2019 - 12:29

Seidl è uno che si guarda la punta dei piedi e tanto gli basta. A me no.


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#4552 100000

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Inviato 24 maggio 2019 - 12:29

Eh appunto, temo che la noia sia dovuta alla distanza, e i film siano tanto più comprensibili quanto più li si abbia vissuti in prima persona.

Rimangono troppo entomologici anche per i miei gusti, e gli altri registi a cui l'ho visto accostato (Haneke su tutti, forse anche per la nazionalità oltre che per la spietatezza) mi sembrano un po' distanti.

 

meta-related: pare a me o gli austriaci sono ben forniti di critica interna (ovviamente penso anche a Bernhard), mediamente più degli altri paesi eruopei?


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#4553 pooneil

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Inviato 24 maggio 2019 - 13:00

Mi ricordo un grande lavoro sulle inquadrature nel primo, che è quello che mi è rimasto più impresso.

Regista che in generale seguo e che è da tenere stretto.


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#4554 piersa

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Inviato 24 maggio 2019 - 13:27

Eh appunto, temo che la noia sia dovuta alla distanza, e i film siano tanto più comprensibili quanto più li si abbia vissuti in prima persona.

Rimangono troppo entomologici anche per i miei gusti, e gli altri registi a cui l'ho visto accostato (Haneke su tutti, forse anche per la nazionalità oltre che per la spietatezza) mi sembrano un po' distanti.

 

meta-related: pare a me o gli austriaci sono ben forniti di critica interna (ovviamente penso anche a Bernhard), mediamente più degli altri paesi eruopei?

 

joie de vivre mitteleuropea, in più hanno dato i natali a hitler; che non si siano ancora sparati un colpo è un miracolo (cui, ovviamente, non crederebbero).


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#4555 William Blake

William Blake

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Inviato 24 maggio 2019 - 14:20

Vista la trilogia Paradeis di Seidl e devo dire che mi aspettavo qualcosina di più, ma belli spietati.

Quello che mi ha colpito di più è stato nettamente il primo: Liebe, è stato letteralmente fastidioso da sopportare. Lo stile documentaristico ci mette del suo, ma probabilmente non avessi vissuto in Germania (Berlino non conta) non avrei percepito come così "naturale" e vicino quel razzismo intrinseco, nel linguaggio, nei gesti, che pervade tutto il film (e parte del successivo, anche se lì il tema è un altro). Mentre gli altri due capitoli riguardano mondi a me lontani, e per questo mi risultano anche quasi grotteschi (soprattutto il secondo: Glaube, che poi invece forse è anche il migliore? alla fine non saprei scegliere), colpendo meno in profondo.

 

il secondo lo vidi e recensii a Venezia, poi recuperai il primo e mi piacque meno. il terzo manco l'ho visto asd è un regista tutt'altro che scarso o sprovveduto, però, il rischio di ripetizione è elevato. Haneke gioca in un altro campionato.


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#4556 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

    Masturbatore

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Inviato 24 maggio 2019 - 15:38

Chi ha visto John Wick 3?
Leggo nella rece di Ondacinema un accenno al fatto che si scoprano le vere origini di John. Proprio l'unica cosa che non avrei mai desiderato sapere in un film della serie  :(


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" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 

*    *    *    *

 

सब्बे संखारा अनिच्चा सब्बे संखारा दुक्खा सब्बे धम्मा अनत्ता

 

 

#4557 neuro

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Inviato 24 maggio 2019 - 18:06

no guarda invece è una sequenza simpatica
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#4558 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 27 maggio 2019 - 09:44

locandina.jpg

 

 

Strade Violente, M. Mann (1981)

 

C'è tutto il Mann successivo nel suo primo film (saltiamo La corsa di Jericho che è per la TV). E si capisce benissimo di che fenomeno si stesse formando in quel di Chicago anche se è già quasi quarantenne.

Il riferimento a Melville è oltre il citazionismo, è evidente che il regista francese è stato da Mann studiato e analizzato. Non è tanto un omaggio, ma più un proseguimento.

 

Forse uno dei film più belli di Mann, è perfetto nelle immagini (le prime inquadrature sono una roba da stare a bocca aperta, da notare l'uso dei colori primari) è perfetto nel ritmo (quella dilatazione asciuttissima, senza retorica la sanno mettere in scena in pochi), è perfetto negli attori (James Caan che faccia ha? Questa roba andrebbe in quell'altro thread in cui si comparano i vecchi volti con i nuovi... ecco se penso che Mann è passato da Caan a Hemsworth un po' mi dispiace).

 

A livello narrativo è quasi sorprendente nel finale.

 

Forse l'unico neo di tutto quanto è la colonna sonora, direi invecchiata male. 

 

Voto: 8.5

 

Per dire...

 

Thief-6.jpg

 

thief-strade-violente.jpg?w=700

 

Thief-10.jpg

 

Thief-8.jpg


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#4559 dUST

dUST

    dolente o nolente

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Inviato 27 maggio 2019 - 13:27

capo assoluto


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#4560 kristofferson

kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 31 maggio 2019 - 07:51

Sleeping Beauty (Julia Leigh, 2011)

2cd3pu.jpg

Questa prima e unica pellicola, passata in sordina a Cannes qualche anno fa, della scrittrice Julia Leigh, conferma che i film australiani sono sempre tra i più strani, originali e fuori di testa di tutta la cinematografia mondiale.
Già la trama... “Lucy è una studentessa che, in cerca di denaro e in vena di provocazione verso il mondo e verso se stessa, accetta un lavoro come "bella addormentata" presso una ricca signora. Ogni qual volta viene contattata telefonicamente, si reca alla villa, si lascia drogare e addormentare e si presta ad assecondare, in questo stato di incoscienza, i desideri erotici dei vecchi e altolocati clienti della donna. Unica regola: non è ammessa la penetrazione.”
Da una sinossi così uno si aspetterebbe chissà cosa, e invece no... Nonostante la protagonista, una Emily Browning di una bellezza poetica e michelangiolesca, sia nuda quasi per tutto il film la pellicola è tra le meno erotiche che siano mai state girate. Lo sguardo della regista sulla protagonista e sulla miseria morale delle vicende narrate è raggelante e privo di posizione, il ritmo è lentissimo e ipnotico, i dialoghi pochi e minimali. Un film completamente al di fuori dalle mode e dai tempi del cinema attuale, che non vi lascia vie di mezzo: o vi piace o vi fa due palle così. A me è piaciuto.


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