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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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4566 replies to this topic

#4481 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 16 gennaio 2019 - 13:51

 Finisce che l'ormai lontano 2017 sia stata una buona annata per l'eternamente agonizzante genere della commedia: "Glow", "Meyerowitz", "Lady Bird", "Lucky", "Disaster Artist"  e appunto questo.

 

L'arte di accontentarsi, insomma  ;D

(Con affetto eh, zero polemica)


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#4482 Tom

Tom

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Inviato 16 gennaio 2019 - 15:33

Tre film buoni ("Party", "Meyerowitz", "Lady Bird"), due simpatici ("Lucky", "Disaster Artist") e una bella serie televisiva: per me il genere e' messo cosi' male - e da almeno 40 anni - che e' vera abbondanza.


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#4483 woody

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Inviato 16 gennaio 2019 - 15:47

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2017 The Party Sally Potter

Bella sorpresa della in genere insopportabilmente melensa Sally Potter, una commedia perfida che si piazza tra il miglior Allen e il Polanski di "Carnage", il tutto incartato in una splendida fotografia in bianco e nero. Cast grandioso, in cui spicca per simpatia Bruno Ganz che fa il vecchio hippie rincoglionito. Vedere un film cosi' dopo aver appena visto compiersi l'ennesimo tragicomico capitolo della Brexit lo rende quasi inquietante. Politicamente disperante, socialmente deprimente, cinematograficamente uno spasso.

 

 Finisce che l'ormai lontano 2017 sia stata una buona annata per l'eternamente agonizzante genere della commedia: "Glow", "Meyerowitz", "Lady Bird", "Lucky", "Disaster Artist"  e appunto questo.

L?ho recuperato grazie al Frusciante, mi è piaciuo pure a me, poi dura un'ora e sette minuti, che in tempi di lunghezze spropositate e inutili (è una mia fissa purtroppo) è sempre un pregio a priori.
Comunque ancora più interessante se si tiene conto del fatto che la Potter stessa sia stata una femminista e una molto impegnata in campo politico (suonava free piuttosto radicale col Feminist Improvising Group e ha inciso qualche disco con Lindsay Cooper) e se non sbaglio è pure lesbica (lo dico perchè nel film c'è appunto parecchia critica di certi atteggiamenti radicali politici, c'è pure una lesbica che vede gli uomini come il male e l'altra che gli spiega che quella è una posizione ormai superata asd ).
Bellissimo il personaggio della supercinica che sta coll'hippy-santone super rincoglionito.
La Potter arrivata a 70 anni o si è messa a fare un bel po' di autocritica oppure si è tolta qualche sassolino dalla scarpe prendendo in giro i suoi compagni troppo radicali e ottusi.

Ora mi cerco Lady Bird e Glow, c'è penuria di commedie da queste parti.
 


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#4484 bluetrain

bluetrain

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:06

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2017 The Party Sally Potter

Bella sorpresa della in genere insopportabilmente melensa Sally Potter, una commedia perfida che si piazza tra il miglior Allen e il Polanski di "Carnage", il tutto incartato in una splendida fotografia in bianco e nero. Cast grandioso, in cui spicca per simpatia Bruno Ganz che fa il vecchio hippie rincoglionito. Vedere un film cosi' dopo aver appena visto compiersi l'ennesimo tragicomico capitolo della Brexit lo rende quasi inquietante. Politicamente disperante, socialmente deprimente, cinematograficamente uno spasso.

 

 

 

Visto l'altra sera, mi è piaciuto molto, gran bella commedia nera. Anche me sono venuti in mente d'istinto Allen e il Polanski di Carnage.


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#4485 bluetrain

bluetrain

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:19

Ieri sera ho visto Hell or high water

Niente da dire: bello. Scritto da Sheridan (che ormai posso affermare essere uno cazzuto) e diretto da Mackenzie (del quale non avevo mai visto nulla) è a conti fatti un western fatto e finito, condito da una non troppo velata critica sociale di sottofondo.

Bellissima la fotografia, ottima la musica (molto country e musiche originali di Nick Cave)  e Jeff Bridges a livelli stratosferici.

Per gli amanti del genere, da vedere assolutamente.


  • 2

#4486 woody

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Inviato 16 gennaio 2019 - 18:41

 

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2017 The Party Sally Potter

Bella sorpresa della in genere insopportabilmente melensa Sally Potter, una commedia perfida che si piazza tra il miglior Allen e il Polanski di "Carnage", il tutto incartato in una splendida fotografia in bianco e nero. Cast grandioso, in cui spicca per simpatia Bruno Ganz che fa il vecchio hippie rincoglionito. Vedere un film cosi' dopo aver appena visto compiersi l'ennesimo tragicomico capitolo della Brexit lo rende quasi inquietante. Politicamente disperante, socialmente deprimente, cinematograficamente uno spasso.

 

 

 

Visto l'altra sera, mi è piaciuto molto, gran bella commedia nera. Anche me sono venuti in mente d'istinto Allen e il Polanski di Carnage.

 

Allen un po' pure a me, anche se qui i personaggi sono spinti proprio al limite, Carnage non mi era venuto in mente ma in effetti li i personaggi sono spinti al limite, quindi mi pare piuttosto azzeccata.


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#4487 Bandit

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    Lorenzo Righetto

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Inviato 24 gennaio 2019 - 09:37

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The Favourite (Lanthimos, 2018)

 

Storia di corte dell'ascesa di Abigail dalle stanze delle serve più umili a attendente della regina, e di come si sviluppa la pace con la Francia negli anni della regina Anna (inizio '700) - a quanto sembra dal film, per via dei volubili umori della regina. Bello da vedere ed "estremo" nella descrizione dei rapporti personali, e quindi di buon intrattenimento, ma per me lontano dal capolavoro. Almeno il cervo sacro era più intrigante, questo racconta una storia in fin dei conti poco interessante, se non per le ingannevoli conseguenze di queste lotte di corte. 6,5


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#4488 pooneil

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Inviato 24 gennaio 2019 - 10:10

altro film di Giorgione? veramente insaziabile questo regista ultimamente, 

 

anche se ciò mi sviluppa la riflessione di come avrei reagito a questa iperproduttività negli anni belli in cui Godard e Fassbinder tiravano fuori due o tre film all'anno.

 

essere elite è faticoso.


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#4489 Tom

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Inviato 25 gennaio 2019 - 14:07

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2003 The Hunted di William Friedkin con Tommy Lee Jones, Benicio Del Toro, Connie Nielsen

Mi chiedo se c'e' un tipo di film che proprio NON puo' essere giudicato nella sua epoca. Prendiamo questo "The Hunted" di quindici anni fa, uscito con la reputazione di Friedkin ridotta ai minimi storici, sulla scorta di polemiche con la produzione che avrebbe messo i bastoni tra le ruote del regista (non si nota: film compattissimo). Un action vecchio stile che sembrava un terzo capitolo ritardatario e apocrifo del personaggio del ranger di Tommy Lee Jones de "Il fuggitivo", arrivato quando, dopo la sbornia dei 90, avevano stufato anche gli action di nuova concezione, figuriamoci quelli old school. L'avevo visto in un qualche passaggio televisivo, mi aveva infastidito il prologo in una fintissima Bosnia durante la guerra, mi avevano fatto sorridere l'accumulo di convenzioni narrative e l'avevo archiviato come potabile b-movie di un ex-grande regista. Cosi, mi pare, anche l'opinione generale.

 

Rivisto oggi e' una bomba. Davvero uno di quei film di genere che non si fanno piu', non con questa sapienza almeno.

Un action serio e crepuscolare, che in un'ora e mezza granitica e sanguinosa sembra voler rileggere tutti i luoghi comuni e situazioni tipo del filone, cominciando da "Rambo", di cui questo film in molti punti e' quasi un remake piu' fedele al romanzo "Primo sangue". Friedkin ci mette il suo solito discorso sull'origine del Male e l'impossibilita' di non esserne contagiati se lo si vuole combattere. Al centro il personaggio-ossimoro di Jones: un istruttore che non ha mai ucciso nessuno e che salva i lupi intrappolati, ma che ha insegnato a centinaia di giovani soldati ad uccidere. Tommy Lee Jones e' davvero l'unico che poteva rendere carismatico e non ridicolo questo cacciatore disarmato, che segue la sua preda notando rametti spezzati e impronte nell'erba anche in piena citta'. Un gia' noto, non ancora famoso, ma gia' magnetico Benicio Del Toro invece fa il Rambo serial killer. Un po' sacrificato il personaggio della poliziotta Connie Nielsen, pero' va beh... e' Connie Nielsen.

 

Mi riesce difficile spiegare anche a me stesso perche' un film cosi' oggi mi piace e quindici anni fa quasi no.

Certo, su certe cose il tempo aiuta. Dopo "Bug" e soprattutto "Killer Joe" il nome di Friedkin ha ritrovato lustro, oltre al fatto che l'era dello streaming e dello scarico ha reso recuperabile tutta la sua filmografia un tempo mezza introvabile. Ovvio inquadrare diversamente qualcuno dei suoi film. Poi certe cose che sembravano importanti 15 anni fa oggi lo sono molto meno, tipo che oggi il prologo bosniaco non mi ha dato piu' fastidio. Ok, e' un inferno bellico talmente fumettistico che resta ancora un po' oltraggioso verso la realta' storica, ma oggi siamo tutti un po' piu' cinici e pulp su queste cose. Almeno io.

 

Ma non e' solo quello. E' proprio notare il lavoro che fa Friedkin sulla materia da b-movie che ha a disposizione.

Prendiamo la sequenza classica del vecchio collega che va nella capanna del protagonista ritiratosi per convincerlo a riprendere il vecchio lavoro. A quel punto ci si aspetta il solito dialogo in cui i personaggi spiegano le loro ragioni, il protagonista prima si nega, poi l'altro dice qualcosa che gli fa cambiare idea e il protagonista controvoglia accetta. E invece niente: l'ex collega arriva, il protagonista mugugna di essere troppo vecchio per quelle stronzate, l'altro gli passa delle fotografie. Stacco. Il protagonista in elicottero sta guardando le fotografie (cadaveri mutilati): ha gia' accettato, siamo gia' dentro l'azione. Cosi' per tutto il film: dove anche i film odierni e ultra-ritmati indugiano e perdono tempo, questo film taglia corto, manda avanti la storia e va al sodo di ogni sequenza.

Ecco, quello che quindici anni fa sembrava e forse era solo solido mestiere, oggi sembra e forse e' l'occhio dell'autore che taglia e cuce la solita roba in modo sottilmene diverso da tutti gli altri.


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#4490 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 25 gennaio 2019 - 14:13

quoto tutto salvo che ancora non l'ho rivisto, e quindi lo rivedrò


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#4491 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 25 gennaio 2019 - 14:15

quoto tutto salvo che ancora non l'ho visto e quindi lo vedrò.


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#4492 Bandit

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Inviato 05 febbraio 2019 - 09:18

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Kissing Candice (McArdle, 2017)

 

Oscuro film irlandese, ma nel catalogo Amazon Prime. Noir di provincia con Candice, adolescente e figlia di poliziotto, che negli attacchi di epilessia "vede il futuro", nel suo caso l'innamoramento per un giovane delinquente suo malgrado. Alla fine sarà coinvolta nella caccia al ragazzo che vorrebbe svincolarsi dalla banda di drogati/violenti che perseguita il piccolo paese al confine con l'Irlanda del Nord. Stile graffiante-onirico-poetico forse non personalissimo e narrazione un po' sfilacciata ma per me un buon film. 7


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#4493 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 05 febbraio 2019 - 09:29

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Omicidio in diretta, Brian de Palma (1998)

 

Quando De Palma era mainstream metteva su un film del genere. Non lo vedevo da tantissimo tempo, forse da allora. Ricordavo un finale scemo, e forse quell'incrocio lì con la macchina della polizia che sfonda il muro non è che sia proprio bellissimo ma non è colpa sua, perché il finale che aveva in mente con Koepp era ben più apocalittico, diciamo però che, nonostante tutto, ficcarci quell'inquadratura lunghissima che finisce sull'anello è da grandiosi. Però tutto il prima è ancora meglio di quanto ricordassi. Non è tanto, non solo, il virtuosismo, il famoso falso pianosequenza. È più che altro la riflessione sullo sguardo, sul punto di vista, sul cinema stesso che vien fuori.

Sarà che forse oggi buona parte del cinema mainstream non ragiona e non fa ragionare. Ma questo m'è sembrato un grandissimo film.

 

Ci sono scene e sequenze da manuale (l'apertura sugli schermi è vertiginoso), pure troppo per qualcuno. Insomma è un film da studiare. Per me pure da amare.


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#4494 Harry Caul

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Inviato 05 febbraio 2019 - 09:39

Ma penso e spero che siamo che tutti d'accordo sul definire questo film un capolavoro, anche se a pensarci bene Femme Fatale gli anche un pelino superiore.


  • 0

#4495 lazlotoz

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Inviato 05 febbraio 2019 - 17:23

Ma penso e spero che siamo che tutti d'accordo sul definire questo film un capolavoro, anche se a pensarci bene Femme Fatale gli anche un pelino superiore.

 

Secondo me no, non ne trovi molti d'accordo sai?

 

Una roba che non m'è piaciuta di quel film lì son le luci, che son così tanto anni '90. Direi invecchiate male. O forse semplicemente si son prese strade completamente diverse in seguito e quel luccichio lì messo insieme a quella pasta satura e piena (non vuol dire un cazzo, ma non so bene descriverlo quell'effetto) non si è più usato.

Comunque super! 

Viva De Palma!


  • 0

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#4496 Harry Caul

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Inviato 05 febbraio 2019 - 17:39

Ma molto meglio le luci e i colori saturi di quegli anni che quelle smorte/giallastre/fredde/merdose attuali.


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#4497 Dark Mavis

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Inviato 09 febbraio 2019 - 13:31

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Un ufficiale di polizia di Copenhagen è inchiodato e declassato nella sala delle emergenze telefoniche, turno di notte. Sembrerebbe una routine ordinaria e noiosa fin quando non chiama una donna che dice di essere in pericolo. Da qui parte un thriller serrato e teso, quasi un lungo piano sequenza girato in tempo reale, un solo attore praticamente più le voci al telefono, uno spazio di dieci metri quadrati buio, la lunga sequela di chiamate che bastano a creare suspence e tensione per un'ora e mezza filata. Sceneggiatura ottima che si snoda nel suo naturale decorso, con colpi di scena che non sono forzature ma conseguenze inequivocabili. Un film sulla colpa e sulla redenzione, quasi unico, come stile ed intenzioni simile a quel piccolo gioiello che è Locke.


  • 3

#4498 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 09 febbraio 2019 - 17:20

 anche se a pensarci bene Femme Fatale gli anche un pelino superiore.

 

E son andato a riguardarmelo che non me lo ricordavo così. E invece è una bomba Femme Fatale.

 

Per una serie di motivi, che son in parte quelli di Snake Eye ma con tutto un apparato citazionista che era meno evidente di là. Qui è il DePalma degli anni 80, quello smaccatamente hitchcockiano per semplificazione. Quello che pone il linguaggio cinematografico al di sopra di tutto, molto al di sopra della materia narrativa, della storia insomma che qui è oltre l'improbabilità. Ma forse tanto più è non credibile quello che racconta, tanto più è potente come lo racconta. Tanto che il "twist" finale è perfetto qui, mentre altrove ci avrebbe fatto cadere le palle.

 

Ah, poi c'è lei che è una fica incredibile.

 

Spoiler

 

 

De Palma come in Snake Eye apre con uno schermo

Femme-Fatale-1.jpg

 

e quella carrellata indietro sul carrello in avanti di Wilder è una roba che pochi possono permettersi al mondo. 


  • 3

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#4499 Harry Caul

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Inviato 09 febbraio 2019 - 19:37

Se sei genio puoi fare tutto senza manco chiedere il permesso.
E De Palma lo è, il suo problema è che è un genio bulimico mentre i critici generalmente vanno matti per le cose misurate e un po' frigide, se fai una sequenza geniale applaudono, se ci fai tutto un film cominciano con i "eh sì però..."
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#4500 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 12 febbraio 2019 - 14:42

Ieri ho provato a guardare Skull Island, alla fine son resistito per un bel pezzone, parte in maniera abbastanza gagliarda ma ben presto si schianto nell'insormontabile problema che ormai affligge questi prodotti: i personaggi sono solo delle marionette, stereotipi di stereotipi e, a parte forse il naufrago di John C.Reilly, non c'è uno che funzioni, soprattutto tutti, indistintamente, parlano, si comportano e interagiscono come adolescenti poco svegli, il fondo si tocca col colonnello di Samuel Jackson, è proprio il personaggio di un gioco di ruolo, modalità stronzo/cattivo, va avanti così per tutto il film, battuta del cazzo dopo battuta del cazzo, insopportabile.

Io non sono un amante della logica narrativa o della psicologia a tutti i costi ma in cambio mi devi dare qualcosa, invece qui il tutto si riduce all'ennesimo giocattolone in CG, senza fascino, mistero, tensione.

Sta roba è costata 200 milioni di dollari e ne ha incassati quasi 600.

Morirete tutti e ve lo sarete meritati. Bastardi. Ok, la mollo qui asd


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