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Savatage + altri progetti di Jon Oliva


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21 replies to this topic

#1 Connacht

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Inviato 10 settembre 2006 - 17:21

Gli altri progetti sarebbero i Jon Oliva's Pain, la Trans-Siberian Orchestra, i Dr. Butcher e i Circle II Circle di Stevens. Continuo la discussione in un altro topic visto che ci tengo sia a dedicare un topic a loro (e quasi quasi un giorno mando una scheda a Claudio) che a slegarli dalla discussione.

I Savatage non mi sono mai dispiaciuti. Gutter Bullet è un lavoro valido....


No, no, è un capolavoro e basta, altro che lavoro valido. ;D
Penso che solo Streets e (forse) Dead Winter Dead (masterpiece del prog/symphonic metal) lo superino.

Piuttosto, qualcuno ha già ascoltato Maniacal Renderings dei JOP? Ai primi ascolti non mi ha fatto molta impressione, nulla di nuovo, ci sono diversi punti che sanno troppo di già sentito (addirittura alcuni pezzi mi ricordano precise canzoni dei Savatage), anche se è lo stesso ampiamente godibile per un fan di Oliva, c'è quel feeling che ti lascia apprezzare lo stesso i nuovi lavori.
Ora io spero che questo sia perché il prossimo album dei Savatage, se mai lo farà (è anni che promette "quest'anno lo farò perché [elenca qualche motivo]") sarà qualcosa con cui vorrà osare e rinnovare lo stile (già Poets & Madmen, per quanto lo apprezzi e ci sia affezionato, era abbastanza sottotono rispetto ad altri album).
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#2 ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 23 novembre 2006 - 19:40

Giuro che non avevo mai notato questo thread: dopo mi impegnerò per postare un commento ragionato.
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#3 Guest_Sickboy_Reducer_*

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Inviato 24 novembre 2006 - 12:25

No, no, è un capolavoro e basta, altro che lavoro valido. ;D
Penso che solo Streets e (forse) Dead Winter Dead (masterpiece del prog/symphonic metal) lo superino.

Attenzione alla definizioni, prog-synphonic metal???? Il prog i Savatage (band che apprezzo non poco) lo hanno subito di striscio, non solo...tutto l'aspetto sinfonico e barrocco e condiviso con quello prettamente hard'n'heavy...ne "Dead Winter Dead" ne chiunque altro possa definirsi puramente progressive.
Per quanto riguarda la discografia...li ho sempre apprezzati con l'avvento del Paul O'Neill (producer della band nonchè membro fantasma) ovvero da "The Hall Of Mountain King", il suond è virato dal tipico metal americano ottantiano a un ibrido tra metal/classica...il risultato ottenuto è una lunga serie di successi, quel sodalizio nell'ultimo "Poets&Madmen"porta ancora la sua firma come producer, co songwriters...). Davvero complesso raccontare la parabola dei Savatage, una band che ricopre la nascita di un genere come l'hard'n'heavy e ancor oggi a distanza d'anni continuano a rivelarsi tra i migliori nella tradizione del metallo più classico, ma per essere sintetici e non sciorinare elogi gratuiti si dovrebbe mettere un freno a ciò che accadde a cavallo '90. Proprio quando a Seattle impazzava l'avvento grunge, ma nello stesso continente colleghi concepivano storici dischi nel lato estremo della musica. "Streets - A rock opera" è uno di questi, uscito nel '91 dopo una altro best-seller quale Gutter Ballet, i Savatage costituirono un lavoro che non si distaccò dal sound del precendete, lo eredita e lo amplifica sotto aspetti tutt'altro che banali. Un album "logorroico", vivisezionato e snodato su cavalcate, mid-tempo e magniloquenti ballad, l'aria che viene condensata rende ogni brano particolarmente carico di pathos e smisurata adrenalina, incanstrando uno dopo l'altro saggi di perfetto h-m americano, intervallato da momenti intimi e rarefatti cantati/suonati con un fervore e  passione di certo non trascurabili.
La storia-"concept", altro aspetto che dever esser sottolineato, coincide una qualità dei quali i Savatage pian piano dagli esordi han fatto una prerogativa, le atmosfere che condiziono il fallimento di un uomo () che riprova dopo aver miracolosamente avuto successo a riprendere ciò che aveva perduto, tallonato dalle peripezie e dalle avventure che coincidono con drastiche scelte da parte del protagonista; verrà indotto a trovar conforto nelle cose più collaterali della vita...ma lo sconforto e il rapporto conflittuale con la fede faranno emergere ancor di più la confusione mentale e sociale in qui si trova.
Un racconto che presenta anche diversi personaggi che incontrano l'uomo (DT Jesus) e ne condizionano la sua infelice vita che culmina in finale "x" che credo non sia giusto dire a chi non abbia sentito o non conosca il lavoro. Puntuale la prestazione al piano/voce di J.Oliva, impatta con perfetto appeal su quasi tutti i brani, un turbillion dello stato emotivo sprigionato sia dal tema del disco che dall'ottima ugola graffiante di Oliva, inoltre quanto le 6 corde avvinghiate del compianto fratello chitarrista Criss (r.i.p.) hanno definitivamente inciso sul sound Savatage, altra tipica peculiarità. Tutto strutturato in maniera da far notare il lato prettamente poliedrico degli americani, con un indiscutibile sezione ritmica articolata e camaleontica. L'istrionismo dei Savatage è l'aspetto che orientà "Streets" musicalmente. Quanto poi concept illuminati come "The Crimsol Idol" dei W.A.S.P. del '92, "Operation:Mindcrime" dei Queensryche del'88...dimostrano che erano particolarmente caldi gli anni a cavallo tra 80/90 a elemosinare Opere "nel campo".

P.S. Da segnalare oltre a l'ovvio "Streets - A Rock Opera", i lavori migliori che percorrono dal'87 sino al '96...poi ci fu "The Wake Of Magellan" buone idee ma poca concretezza e qualità, il resto è storia dei giorni nostri con "Poets and Madmen", un album che ho ascoltato all'uscito ma oggi e depositato tra i tanti dischi che possiedo e che difficilmente riascolto...dovrei riprenderlo un giorno  o l'altro. Mi son dilungato su "Streets" perchè ho un legame del tutto particolare con quel disco...

Cmq questi i miei preferiti reputandolo il meglio pubblicato dalla band americana:
SAVATAGE - The Hall Of Mountain King, 1987
SAVATAGE - Gutter Ballet, 1989 
SAVATAGE - Streets - A Rock Opera, 1991     
SAVATAGE - Edge Of Thorns, 1993 
SAVATAGE - Handful Of Rain, 1994
SAVATAGE - Dead Winter Dead, 1996



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#4 Dull Boy

    Roadie

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Inviato 25 novembre 2006 - 11:06

Mi è piaciuto molto "The wake of Magellan", anche se un po' lungo.
Le canzoni sono molto curate e arrangiate e c'è un lavoro di chitarra veramente notevole, alcuni splendidi assoli.
MI sento di consigliarlo
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#5 Guest_Julian_*

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Inviato 02 agosto 2007 - 12:29

I Savatage sono una band che sto lentamente scoprendo, e devo dire che mi ha favorevolmente impressionato. Reine, dov'è il tuo intervento articolato promesso tempo fa?? Sono curioso di avere qualche informazione in più....
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#6 ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 02 agosto 2007 - 13:14

I Savatage sono una band che sto lentamente scoprendo, e devo dire che mi ha favorevolmente impressionato. Reine, dov'è il tuo intervento articolato promesso tempo fa?? Sono curioso di avere qualche informazione in più....

Mi ero dimenticato di intervenire in merito. Ecco qua, anche se dubito di riuscire a spiegare con maggiore chiarezza dell'esperto utente sickboy:
i Savatage dei fratelli Oliva(Jon e Criss)esordiscono nel 1983 come band speed metal, con l'intento di trasportare nelle caotiche metropoli americane(loro sono di Tampa, FLO, il futuro epicentro del death metal) il suono della NWOBHM: il debutto Sirens rimane il loro lavoro più maligno ed efferato, tanto da preludere allo speed metal, grazie ai suoi pezzi scarni ma dall'incedere maestoso. Dopo due album altamente insoddisfacenti in cui tentano di votarsi(specie con Fight For the Rock) ad una commercialità anni '80, tornano alla sperimentazione di nuovi percorsi nel 1987, lo stesso anno in cui il power esce allo scoperto con il primo capitolo di Keeper degli Helloween e l'heavy metal trova i suoi primi sbocchi progressivi(vedi Rage For Order dei Queensryche e Abigail di King Diamond), e lo fanno con il buono "Hall Of The Mountain King", preludio all'immortale masterpiece "Gutter Ballet", forse il disco che più di tutti unisce spleen suburbano e grandeur sinfonica(appunto "balletto dei bassifondi) e che più di tutti può ambire al titolo di erede dei Queen dei tempi d'oro, ovviamente in un contesto mutato, più oscuro e disincantato. La preparazione tecnica della band si è attestata su livelli stratosferici, ma non diviene mai la scusa per un'esercizio di stile(la prova è la magnifica strumentale Silk And Steel); i pezzi tendenzialmente non evadono dalla forma canzone canonica, ma l'accompagnamento da parte dell'orchestra rende le ballate estremamente melanconiche ed emotivamente trascinanti(When The Crowds Are Gone), mentre i pezzi tirati sono degli autentici panzer dalle atmosfere grottesche ed orrorifiche(che evocano tanto l'hard rock dei Blue Oyster Cult quanto lo speed metal). Nonostante il falsetto roco di Jon possa apparire antiestetico o anti-tecnico, rimane un cantante(e un pianista) di una versatilità stupefacente.
Con questo lavoro i Savatage mostrano al mondo musicale che il metal di quegli anni non era solo thrash e speed, e lo fanno spiccando il volo verso lidi progressivi(che peraltro non toccheranno mai del tutto, rimanendo pur sempre una band di class metal, a differenza dei Queensryche).
Alla prossima puntata con "Streets - A rock opera" e la seconda parte della carriera dei Sava... ;D
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#7 Wild_Child

    pivello

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Inviato 22 agosto 2007 - 23:10

A me i Savatage piacciono parecchio...la cosa che mi dispiace molto è che come gruppo sono sempre stati sottovalutati, sono passati in sordina..non sono molti gli ascoltatori di rock e metal che li conoscono, anche solo come nome...
Mi sono innamorato di una loro canzone: "Damien"!
Non è di certo una delle più belle (nulla a che vedere con Dead Winter Dead, Gutter Bullett, Hall Of The Mountain King e Streets) ma a me piace parecchio...ha un sound che attira...e apprezzo molto anche l'acustica Stay...l'unica cosa che mi ha lasciato un po'perplesso è il riff iniziale di quest'ultima canzone: assomiglia moltissimo al pezzo acustico (dopo la parte con armonici iniziale) di "Sanitarium" dei Metallica!

I Savatage sono un gran gruppo...!Metal...e in alcuni pezzi più rock...semplicemente così, senza definizioni che snaturano la giusta e fantastica semplicità del concetto di musica..!  :P
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#8 Connacht

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Inviato 23 agosto 2007 - 11:10

Il discorso dei "Savatage sottovalutati" è abbastanza complesso, quantitativamente molti li ignorano immeritatamente, ma se andassimo in un forum metal chiedendo di loro paradossalmente salterebbero fuori innumerevoli giudizi entusiastici. ???
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#9 Focus

    Groupie

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Inviato 23 agosto 2007 - 12:09

Massì dai,in fondo è purtroppo la solita storia del rock che non accetta il suo figlio (il metal) pure nelle varianti più somiglianti al padre.
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#10 ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 22 dicembre 2015 - 20:10

Avete letto questo: https://ornitorincon...-foto-playlist/

Mi sto riascoltando Dead Winter Dead, concept natalizio dedicato a Sarajevo sotto le bombe.

Non ho mai capito se fossero geniali o ignoranti, forse una via di mezzo.


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#11 Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 22 dicembre 2015 - 21:51

Dopo che è morto Criss Oliva secondo me hanno avuto un periodo intermedio con ottimi album, diciamo fino a Wake of Magellan incluso, ma personalmente per me non ci sono santi né madonne, dalla perdita di uno come Criss non ci si riprende troppo artisticamente (com'è giusto che sia). E Dead Winter Dead non fa eccezione, bello ma di un bello in cui si sente quel tentativo commovente di sostituirlo, tentativo impossibile.


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#12 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 22 dicembre 2015 - 22:04

 concept natalizio dedicato a Sarajevo sotto le bombe.

 

dio!


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#13 Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 22 dicembre 2015 - 22:28

Sapevano essere tronfi e pacchiani anche loro come tutti i veri metallari.  asd


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#14 ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 25 dicembre 2015 - 13:50

 

 concept natalizio dedicato a Sarajevo sotto le bombe.

 

dio!

 

 

Cane.

Ho aggiornato la firma.

Comunque il disco è figo.


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#15 Giovanni Drogo

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Inviato 25 dicembre 2015 - 14:05

Criss Oliva è se non il chitarrista rock che io amo di più in assoluto uno di quelli che stanno al livello massimo di amore. E Jon Oiva idem per la voce. E' stato bello riportare su questo topic e mi impegnerò per riempirlo a dovere!


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#16 Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 25 dicembre 2015 - 14:12

Anzi cominciamo subito, e partiamo dalla raccolta qua sotto di registrazioni di concerti uscita per celebrare Criss.

E' incredibile la carica che sprigionano questi brani, e va anche detto che Streets è forse l'unico album Savatage con una registrazione artisticamente di alto livello, mentre nei dischi precedenti dei brani anche grandiosi soffrono di una produzione mediocre, è per questo che consiglio assolutamente di ascoltare questo album, perché i brani dei loro primi dischi fino a Gutter Ballett incluso sono qui nella loro versione definitiva, molto di più che nei dischi in studio. Su Edge of Thorns invece il discorso della produzione si fa complesso, come già detto in Streets erano riusciti a racimolare le forze mentali ed economiche per fare un disco formalmente superiore, in Edge of Thorns la chitarra ed anche la scrittura andrebbero oltre Streets, purtroppo però non canta Jon Oliva, ma l'ottimo mestierante Stevens e c'è quella batteria con quel suono spaventosamente brutto che nemmeno Images and Words dei Dream Theater. 

 

savatage-ghost_grande.jpg?v=1431949302


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#17 Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 25 dicembre 2015 - 17:04

A me piace molto Sirens.


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the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#18 Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 06 giugno 2016 - 21:15

Arrivata la meritatissima monografia, che mi leggerò con calma: http://www.ondarock....ni/savatage.htm


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#19 Giovanni Drogo

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Inviato 15 maggio 2026 - 13:22

Scoperto ieri e mi stava venendo un infarto, han ripreso a fare concerti, quest'estate saranno in Italia con due date:

 

- il 27 luglio a Pompei per un concerto speciale con orchestra di 27 elementi

 

- il 28 luglio a Este al Castello Carrarese. 

 

Lo segnalo anche perché nel sito di Ondarock non sono scritti i due eventi.

 

Non c'è Jon Oliva che ormai non sta manco più in piedi, tra sclerosi multipla e incidenti stradali vari, ha detto che però ha lavorato alla preparazione dei live insieme alla band. 

 

Zak Stevens alla voce, da quel che ho potuto sentire parecchio in forma anche. 


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#20 il mistico

    proxima centauri

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Inviato 20 maggio 2026 - 17:07

bravi veramente, li conobbi all'epoca di wake of magellan, era il disco del mese sul metal hammer, avevo la versione cartonata col poster, oggi ho quella normale, qualche anno fa durante la promozione metal annuale di certi centri commerciali, ovvero metal a 6 euro mi son preso, gutter ballet, edge of thorns, hall of the mountain king, power of the night. son tutti ottimi; soprattutto trovi del nuovo ad ogni ascolto, nessuno spazio per banalità o routine, pur essendo un metal relativamente di facile accesso

 

bellissimo il secondo capitolo natalizio della transiberian orchestra


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#21 Giovanni Drogo

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Inviato 20 maggio 2026 - 20:23

Wake of Magellan è un bel disco, per me però con la morte di Criss Oliva muore un gruppo e ne comincia un altro, già con Jon Oliva che per problemi alla voce (del resto per come cantava non poteva durare a lungo) lasciò il cantato a Zak Stevens ci fu un grosso cambio di personalità. 

 

Il loro capolavoro in studio è Streets, un disco che dovrebbe essere considerato un classico del metal, tutto ciò che sta attorno a questo picco comunque è pregevole, ovvero Gutter Ballett ed Edge of Thorns, mentre tutti i primi dischi son divertentissimi. Nei concerti quando erano al loro picco (tra l'87 ed il 91) di forma sono stati credo una delle band più imperdibili della storia, rigorosamente con Jon alla voce, e Criss alla chitarra, e lo testimonia la raccolta Ghost in the Ruins che è la miglior raccolta live mai pubblicata da un gruppo metal. 

 

Due cose importanti da sapere sulla loro storia:

 

- Sono stati salvati, da racconto di Jon Oliva, dal baratro commerciale di Paul O'Neill che dall'87 è diventato il loro produttore e membro aggiunto della band. Dopo aver pubblicato Fight for the Rock che era stato un fiasco totale nel tentativo di fare il botto commerciale sull'onda del successo dei vari gruppi glam di metà '80, e aver finito tutte le credenziali discografiche e soldi a disposizione, lui li h salvati economicamente, mettendogli proprio soldi in banca per farli vivere che non gli ha mai chiesto indietro. 

 

- Nell'idea di Jon la Trans Siberian Orchestra non era altro che la prosecuzione dei Savatage, ma insieme a Paul O'Neill capirono che col nome Savatage non sarebbero mai riusciti a proporre quella roba, intuzione commercialmente azzeccatissima, considerando il successo commerciale che il secondo progetto ha avuto e che a detta di Jon è stato dal punto di vista economico ben superiore a quello ottenuto col nome Savatage.

 

Personalmente non stravedo né per i Savatage post-Criss né tantomeno per la Trans Siberian Orchestra - che ha ragione Jon è praticamente equivalente alla prosecuzione dei Savatage, quelli che ci suonano oltre all'orchestra son praticamente gli stessi - ma son comunque riusciti a sostituire la dirompente ispirazione del periodo dei fratelli Oliva di quando Jon era ancora vivo con la voce e Criss proprio fisicamente con un mestiere di alto livello. 

 

Altra cosa, Al Pitrelli che è diventato il loro chitarrista definitivo del secondo periodo dopo la parentesi con quel fenomeno di Skolnick, a me non fa impazzire, in studio comunque talvolta tira fuori delle idee eccelse, ma il più delle volte è un po' anonimo, e nei concerti l'ho sempre trovato anche un po' poco lucido e approssimativo nelle prestazioni, soprattutto nei video che ho visto degli ultimi anni. 


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#22 Giovanni Drogo

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Inviato 20 maggio 2026 - 20:35

Questa riascoltata la settimana scorsa dopo anni, mammamia che brano, è quello che consiglierei a tutti di ascoltare e portarsi a casa di questo progetto speciale:

 

 

 

A ben sentire, Criss faceva sempre più o meno lo stesso assolo ed aveva sempre idee abbastanza simili, anche dal punto di vista compositivo, ma il modo in cui le metteva giù era unico, il suono che aveva, l'approccio ritmico, e tanti altri dettagli del suo suonare io li ho sempre sentiti tirati fuori solo da lui, è questa la differenza rispetto a quello che è arrivato dopo.


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