Vai al contenuto


Foto
* * - - - 12 Voti

Situazione: Immigrazione?


  • Discussione bloccata Questa discussione è bloccata
2797 replies to this topic

#2721 Limenitis

Limenitis

    sputasentenze

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 25804 Messaggi:
  • LocationArcore (ex URSS)

Inviato 21 aprile 2015 - 12:29

 

 


 

Noto che l'ultima ecatombe ti ha rinvigorito dopo un periodo di (benedetto) silenzio. Questo la dice lunga su di te molto più di 1.000 post.

 

 

 

 

Ma un dialogo civile mai eh

 

 

@ Russian: leva un po' quella cacchio di firma che non ci si capisce niente


  • 0

Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#2722 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 21 aprile 2015 - 15:35

proposta sensatissima che verrà bollata come boldrinismo, cattocomunismo ecc ecc

in realtà sarebbe un'ottimo sistema per stroncare il traffico illegale da una parte e garantire protezione alle vittime dall'altra.

incredibile che a farla sia una chiesa che non conta un cazzo (i valdesi) e non qualche istituzione

 

Naufragio: S.Egidio propone visti umanitari e "desk Libia"
Autofinanziati e collegati consolati,così eviteremo viaggi morte
21 APR - La comunità di Sant'Egidio assieme alla Federazione delle Chiese evangeliche è pronta a gestire in maniera autofinanziata degli "humanitarian desk" da dislocare nei paesi limitrofi alla Libia, come in Marocco ma anche in Libano. Punti di accoglienza dei migranti che, in collegamento con i consolati delle ambasciate europee, consentano ai richiedenti asilo di ottenere un visto umanitario per l'Europa e di raggiungere il continente attraverso "canali umanitari" da aprire nello stesso Marocco, in Libano, e in altri Paesi che si potrebbero aggiungere. E' una delle proposte operative lanciate dalla Comunità di Sant'Egidio a due giorni dal naufragio senza precedenti in numero di vittime nel canale di Sicilia. Il presidente di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, ha spiegato che gli "humanitarian desk" potrebbero essere aperti come sperimentazione e in deroga all'Accordo di Schengen (come previsto dall'art. 78 del Trattato di Lisbona) come misura in grado di fornire una via di transito sicura e protetta ai profughi verso l'Europa così da evitare l'alimentazione del traffico illegale di migranti ora fortemente concentrato in Libia. "La protezione sussidiaria - ha spiegato Impagliazzo - si dà a quelle persone che fuggono da guerre, questo già esiste, noi chiediamo di poterlo mettere in pratica, le gravi crisi di questi giorni giustificano il ricorso a tale deroga". La proposta di Sant'Egidio, lanciata in vista del vertice straordinario del Consiglio europeo di giovedì, è stato anche sottolineato, è autofinanziata. "Ce ne faremo carico interamente noi - ha detto Impagliazzo - tramite i proventi dell'8xmille alle Chiese evangeliche e i contributi volontari alla nostra Comunità".


  • 0

#2723 Zpider

Zpider

    Procrastinatore

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2975 Messaggi:

Inviato 21 aprile 2015 - 16:04

Mmh... degna di attenzione ma penso piuttosto ingenua.

Se decine di migliaia di profughi finiscono sui barconi è perchè ci sono organizzazioni criminali che, oltre a gestire il traffico, controllano il territorio e impediscono percorsi alternativi. Dove questo non avviene i profughi già ora si mettono in salvo con altri mezzi (come in Libano e Turchia appunto che ne stanno ospitando ormai un paio di milionate). Creare dei punti di accesso in Europa per coloro che sono arrivati in questi paesi può avere comunque un senso, ma solo ad alleggerire il peso dell'accoglienza su questi ultimi, non certo a prevenire il traffico via mare.


  • 0

#2724 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 21 aprile 2015 - 16:45

Ma intanto cercare di deviare i flussi dalla Libia sarebbe una gran cosa anche perché noi vediamo i morti in mare, quello che succede in quel paese ai profughi non è dato saperlo, da quel poco che trapela non è una situazione vivibile. Poi questo consentirebbe il famoso smistamento alla fonte e l'aggiramento dei Dublino
ovviamente vale il discorso già fatto per la proposta Renzi, serve consenso nell'ue e serve che l'onu faccia la sua parte.
però intanto che proposte di questo tipo vengano fatte da associazioni religiose o culturali, a livello di impatto sulla società e forse sulle istituzioni stesse, è per me positivissimo.
  • 0

#2725 Franzz

Franzz

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 871 Messaggi:

Inviato 21 aprile 2015 - 17:00

Alla fine Salvini e Renzi non sostengono posizioni molto diverse tra loro. Si può discutere sui fini di uno rispetto a quell'altro, e sulle responsabilità decisorie soprattutto, ma qui non interessa.

Le navi partono e continueranno a partire. I trafficanti non "offrono" un servizio rimborsabile: paghi, ti imbarchi e se tu muori a chi ha ricevuto i soldi importa meno di nulla. Gli schiavi nel 1500 perlomeno venivano pagati a "traditio" avvenuta, ecco l'interesse del trafficante nel successo della spedizione.
Nei viaggi nel Mediterraneo manca questo elemento. Quella di Domenica sarà solo l'ultima strage sino alla data odierna.
Posto che la probabilità di morte, pur ammettendo l'inammissibile ovvero che chi stia partendo abbia il quadro informativo completo dei possibili rischi, è ancora ad un livello per loro accettabile; non saranno altre 10.000 morti a risolvere la situazione.

L'evidenza elementare è che si debba "fare qualcosa".
Se dovessi creare una summa divisio tra le varie opzioni, da una parte avremmo la liberalizzazione completa di chi voglia entrare in Europa passando dal mediterraneo, e dunque con le nostre forze navali a ridosso delle acque libiche a scortare in sicurezza ogni mezzo diretto verso nord. Una situazione non dissimile dallo stato dell'arte, con un'Italia che non è giá più in grado di rispettare il trattato di dublino sull'asilo politico. Senza contare che si darebbe fiato ad un autentico esodo biblico, di cui l'europa intera non sarebbe in grado di sostenerne l'impatto.

Dall'altro lato abbiamo il c.d. Blocco navale, dove nessuna nave non autorizzata viene fatta partire. Questa mi sembra la strada che l'Italia voglia seguire sospinta dagli ultimi eventi. Il problema che si pone è nel come, e le opzioni non mancherebbero. Bombardare le navi nei porti? È elevatissima la possibilità di vittime. Affondare/guastare le navi attraverso l'utilizzo di sottomarini? Si ridurebbe il rischio di vittime, ma permarrebbe il caos su quella terra. Rimane come opzione il controllo sulle coste, i boots on ground di una forza militare a creazione di una bolla di sicurezza utile per insidiare centri di raccolta per richiedenti asilo in Europa. Questo comporterebbe lo straccio del trattato di dublino, ma soprattutto la creazione di una forza multinazionale umanitario-militare,con chi oggi non è dato saperlo. Ma questa è una delle poche possibili soluzioni.
  • 0

#2726 Russian

Russian

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6176 Messaggi:

Inviato 21 aprile 2015 - 17:01

Ma se si sparava in testa ai militari di leva serbi perchè non è dato fare altrettanto con i trafficanti di clandestini di terra e mare per poi organizzare carichi ( aerei) di veri rifugiati con destinazioni alternativamente stabilite a seconda della possibilità di accoglienza? Chi ha organizzato vagonate di guerre alla cazzo un intervento "umanitario" del genere ci mette una settimana a imbastirlo.
  • 0

#2727 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6647 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 10:24

a proposito dei rifugiati:

 

http://www.lavoce.in...gedia-continua/

 

I numeri delle migrazioni

La nuova tragedia del mare nel canale di Sicilia fa oscillare nuovamente il pendolo dell’opinione pubblica verso l’orrore e la compassione, dopo che con troppa fretta era stata archiviata l’operazione Mare Nostrum, accusata di attrarre nuovi sbarchi sulle nostre coste.
Poche settimane fa, avevano suscitato scalpore i dati diffusi dall’Eurostat: 626mila i richiedenti asilo nell’Unione Europea nel 2014, 191mila in più rispetto al 2013, con un incremento del 41 per cento: un record storico, sottolineavano le agenzie. L’Italia figurava al terzo posto per numero di domande ricevute, con 64.625. L’Eurostat indicava anche una crescita molto consistente dei siriani, passati da 50mila a quasi 123mila. Tutti dati veri, ma comunicati in questo modo, estrapolati dal contesto più ampio e drammatico in cui si collocano, sono tali da suscitare sentimenti di allarme e domande di contenimento.
L’Acnur, l’agenzia dell’Onu per l’assistenza ai rifugiati, ha diffuso a sua volta i numeri relativi ai primi sei mesi del 2014. Ci dicono che il piccolo Libano accoglieva in quel periodo 1,1 milioni di richiedenti asilo, la Turchia quasi 800mila, la Giordania 645mila.
Ciascuno di questi paesi da solo si faceva carico dunque di un numero di persone in cerca di protezione superiore a quello di tutti i 28 paesi dell’Unione Europea messi insieme. E da allora la situazione è molto peggiorata, per loro molto più che per noi. Un altro dato eloquente riguarda il numero di rifugiati accolti per ogni mille abitanti. Qui il Libano raggiungeva quota 257, la Giordania 114, la Turchia scendeva a 11. Il primo paese dell’UE è la piccola Malta con 23, la Svezia è a quota 9. L’Italia, sotto la media europea, si fa carico di 1,1 rifugiati ogni mille abitanti.

Un problema a tre facce

Il problema, dunque, ha almeno tre facce. La prima riguarda il fatto che la cruenta geo-politica contemporanea sta producendo milioni di rifugiati, con un epicentro che va dalla Siria all’Afganistan passando per l’Iraq. I rifugiati nel mondo hanno superato i 50 milioni, la cifra più alta da quando l’Onu raccoglie i dati.
La seconda faccia vede invece i paesi sviluppati, e l’Unione Europea in modo particolare, tentare di svincolarsi dagli obblighi umanitari che pure dichiara solennemente di onorare. Come ha osservato The Guardian, i governi si sentono pressati da opinioni pubbliche ostili e da partiti populisti che costruiscono oggi buona parte delle loro fortune sulla chiusura nei confronti di immigrati, minoranze islamiche e richiedenti asilo. La democrazia interna non sempre produce valori liberali, soprattutto nei confronti del mondo esterno.
La terza faccia del problema riguarda i rapporti interni all’UE e lo scaricabarile tra i governi. Per riassumere la questione in modo schematico, l’Italia salva in mare i profughi, ma poi li lascia transitare sul suo territorio, consentendo che vadano a chiedere asilo al di là delle Alpi. Gran parte degli interessati per la verità non chiede di meglio.
Paesi non propriamente affacciati sul Mediterraneo, come la Germania, hanno ricevuto nel 2014 202mila domande di asilo, il 32 per cento del totale, mentre la Svezia ne ha registrate 81mila, pari al 13 per cento, dunque più dell’Italia. Questa è la motivazione che invocano i governi transalpini per rifiutare di collaborare con l’Italia nei salvataggi in mare. Le regole di Dublino e la gelosa gestione nazionale dei temi dell’immigrazione e dell’asilo generano politiche letteralmente disumane.
Oltre a incolparsi reciprocamente, i governi (spalleggiati dai media) riescono con un certo successo a ricorrere a un’altra manovra diversiva: incolpare i cosiddetti trafficanti, chiedere al fragile governo libico di bloccare le partenze, ultimamente evocare lo spettro del’Isis come organizzatore dei viaggi della speranza.
Va ribadito ancora una volta: per evitare rischiosi viaggi per mare e tagliare i profitti dei trasportatori, basterebbe istituire altri canali per la protezione umanitaria di chi fugge da guerre e persecuzioni: domande di asilo presso ambasciate e consolati, misure di reinsediamento dopo una prima accoglienza il più vicino possibile alle aree di crisi.
Se i profughi rischiano la vita in mare, è anche colpa della nostra indifferenza e della nostra paura di accoglierne troppi.


  • 3
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#2728 Gozer

Gozer

    :3

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21864 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 17:06

epico Gianni Morandi che dalla pagina FB esprime parole di solidarietà verso i migranti, osa paragonarli a quelli italiani dei decenni passati, viene subissato di insulti da fasci e leghisti di vario genere, e si mette a rispondere a tutti uno per uno senza mai alzare i toni. 

 

(Un po' triste però che la persona che si espone di più al riguardo sia un cantante)


  • 4
RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

#2729 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 17:35

intanto renzi sta cambiando idea, bisogna bombardare i barconi, intervenire coi sommozzatori e probabilmente questo porterà a fare un'altra guerra in libia. praticamente la linea santanchè. 


  • 0

#2730 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 19:42

ditemi voi se è normale prendere a modello l'operazione antipirateria somala quando si ha a che fare con barconi pieni di gente. prevedo stragi

 

Operazione “Atalanta" come modello. Quando il testimone antipirateria andò a Nave San Giusto (foto) Tweet 22 APRILE 2015 Dal sito del Ministero della Difesa le immagini dell'Operazione “Atalanta” che ha visto protagonista la Nave San Giusto in rotta sul Corno d’Africa, a largo della Somalia, per prendere parte alla Forza Navale Europea (EUNAVFOR). Operazione “Atalanta” presa a modello per contrastare i barconi illegali stracolmi di migranti nel Mediterraneo.  - See more at: http://www.rainews.i...2b27c10fd2.html


  • 0

#2731 Matthew30

Matthew30

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3626 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 21:27

Il Mediterraneo non è l'Oceano Pacifico.


  • 0

#2732 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6647 Messaggi:

Inviato 22 aprile 2015 - 21:29

http://www.ilpost.it...ione-australia/

 

Con l’immigrazione si può fare come l’Australia?

È un paese con leggi molto severe che molti citano come un modello, ma non è semplice e soprattutto è costosissimo

 

Negli ultimi giorni, e in particolare dopo l’incidente nel Canale di Sicilia in cui si pensa ci possano essere più di 900 dispersi, diversi esponenti politici e giornali hanno detto che l’Italia dovrebbe trattare l’immigrazione «come fa l’Australia». Da più di un anno l’Australia ha introdotto politiche particolarmente severe nei confronti dell’immigrazione, di cui si è discusso in tutto il mondo: ma l’Australia è un paese molto diverso dall’Italia, in una posizione molto diversa da quella dell’Italia, e le soluzioni che ha messo in pratica sembrano difficili (e costose) da applicare nel Mediterraneo.

 

«No way»
Il 18 settembre del 2013 il nuovo governo del conservatore Tony Abbott ha iniziato “Sovereign Borders”, un’operazione politico-militare che ha lo scopo di respingere o deportare in altri paesi tutti i migranti che arrivano illegalmente via mare in Australia. L’operazione è stata accompagnata da “No way”, una campagna informativa di cui si è parlato molto. Il titolo della campagna significa sostanzialmente “scordatevelo”: “non c’è modo di stabilirsi in Australia arrivando illegalmente via mare”. Della campagna fa parte un video in cui il comandante dell’operazione, il generale Angus Campbell, spiega in maniera molto dura le politiche decise dal governo Abbott.

La politica del governo australiano è molto semplice: chi arriva via nave non avrà mai garantito il diritto di stabilirsi in Australia. In pratica, questo significa che il governo australiano ha schierato un grosso numero di unità per sorvegliare le sue acque in modo da poter intercettare le imbarcazioni che si avvicinano alle sue coste. Chi arriva può andare incontro a due diverse situazioni. La sua imbarcazione potrebbe essere trainata nuovamente verso i porti di partenza, oppure gli occupanti potrebbero essere inviati nei centri di identificazione stabiliti in Papua Nuova Guinea e nell’isola di Nauru, dove le loro eventuali domande di asilo vengono esaminate e dove si riceve un permesso di residenza nel caso venga riconosciuto il diritto di asilo.

I respingimenti possono avvenire in due modi. In un caso le navi della marina militare o della guardia costiera intercettano l’imbarcazione, un gruppo di abbordaggio sale a bordo e collega con un cavo la barca dei migranti con la nave australiana. A quel punto i migranti vengono rimorchiati fino alle acque territoriali da dove sono partiti, principalmente quelle indonesiane, e quindi abbandonati. Il secondo metodo di respingimento invece avviene in un secondo momento. I migranti vengono prelevati dalle imbarcazioni e inviati nei centri di detenzione temporanea nelle isole di Horn, Christmas, oppure nella città di Darwin, sulla terraferma australiana. Da lì, dopo alcuni giorni, vengono deportati nei paesi di partenza. In alcuni casi, i migranti sono stati sistemati su imbarcazioni di salvataggio, quindi trainati fino alle acque costiere dell’Indonesia e lì abbandonati. Il governo australiano ha dichiarato che nessun migrante ha perso la vita in seguito a questo tipo di operazioni.

Alcuni di questi respingimenti sono avvenuti senza il consenso dell’Indonesia: in altre parole le unità militari australiane hanno violato le acque territoriali indonesiane e quindi hanno abbandonato le imbarcazioni lasciando che raggiungessero da sole le coste del paese. Il governo indonesiano ha protestato per questa pratica e il nuovo presidente, Joko Widodo, eletto alla fine del 2014, ha detto che non tollererà più le violazioni illegali della marina australiana nelle sue acque territoriali. Alcuni dei respingimenti, a quanto pare, sono avvenuti invece d’accordo con le autorità indonesiane, mentre i respingimenti verso lo Sri Lanka (l’altro paese verso il quale sono stati effettuati) sono avvenuti tutti con il consenso del governo del paese. Nel corso dell’operazione sono stati compiuti in tutto 15 respingimenti.

Tra gli immigrati arrivati via mare, i più fortunati, dopo aver trascorso un periodo nei centri di identificazione, vengono inviati a Nauru e in Papua Nuova Guinea, due stati dove l’Australia mantiene altri centri di raccolta per richiedenti asilo. Qui i migranti possono presentare le loro richieste d’asilo, ma anche coloro che si vedono accogliere la domanda non hanno possibilità di raggiungere l’Australia: ricevono invece un permesso di soggiorno per stabilirsi in Papua Nuova Guinea o a Nauru.

 

Funziona?
Sembra di sì. Nel 2013, prima dell’inizio dell’operazione, l’Australia ha visto gli arrivi di immigrati irregolari via mare raggiungere il loro record storico: 20 mila persone in un solo anno (per fare un confronto: il nostro record è del 2014, 170 mila arrivi in un anno). Secondo i dati diffusi dal governo australiano, dopo l’operazione tra il settembre 2013 e l’ottobre 214, sono arrivate nelle acque australiane soltanto 23 imbarcazioni con 1.350 persone a bordo. Soltanto una è riuscita a raggiungere la costa australiana senza essere intercettata.

Il programma australiano è stato criticato da numerosi media australiani e dalle Nazioni Unite. In particolare l’Australia è accusata di non effettuare sufficienti controlli per assicurarsi che i migranti respinti non abbiano davvero diritto a chiedere asilo. Come abbiamo visto, il governo indonesiano ha anche criticato le violazioni delle sue acque territoriali da parte della marina australiana. Anche il trattamento dei richiedenti asilo a Nauru e in Papua Nuova Guinea è stato criticato per via delle condizioni in cui sono detenuti i richiedenti asilo e a causa del bassissimo numero di richieste di asilo accettate.

 

Si può applicare in Italia?
Aldilà delle considerazioni umanitarie, sembra difficile potere applicare in Italia una politica come quella voluta dal governo Abbott. Per prima cosa, “Sovereign Borders” è un’operazione molto costosa: circa 300 milioni di euro l’anno secondo le cifre ufficiali del governo australiano (l’attuale missione, Triton costa quasi 36 milioni di euro l’anno). In alcuni documenti del parlamento, però, si ipotizza che il costo possa essere maggiore, visto che queste cifre includono soltanto le spese aggiuntive sostenute dall’agenzia delle dogane. Secondo una commissione del parlamento australiano, includendo anche tutte le spese sostenute dalla marina australiana, il costo dell’operazione potrebbe salire a più di 400 milioni di euro l’anno. Per fare un confronto, l’operazione Mare Nostrum è costata al governo italiano 108 milioni di euro in un anno.

A questi costi vanno aggiunti quelli per la gestione dei rifugiati nei centri di identificazione sul territorio australiano (sulle isole di Christmas e Horn e nella città di Darwin) e quelli per le altre strutture a Nauru e in Papua Nuova Guinea (costruite e gestite con soldi del governo australiano). Questo programma è costato in totale, nell’anno fiscale 2013-2014, due miliardi di euro. Il flusso di migranti verso l’Italia è, negli ultimi anni, di circa dieci volte superiore a quello australiano.

Il problema principale, però, sembra essere al momento l’assenza di paesi partner con cui stabilire accordi simili a quelli che l’Australia ha sottoscritto con Indonesia, Sri Lanka, Papua Nuova Guinea e Nauru. Questi paesi aiutano l’Australia non solo prendendosi (o riprendendosi) gli immigrati che arrivano in Australia, ma anche compiendo operazioni di polizia contro i trafficanti di esseri umani in congiunzione con la polizia australiana. Per far funzionare una politica simile a quella australiana, quindi, ci sarebbe bisogno che la Libia (il paese da dove parte la gran parte delle imbarcazioni dirette verso l’Italia) accettasse di accogliere gli immigranti respinti dalla marina italiana e collaborasse alle nostre azioni di polizia.

Non solo: la Libia, o qualche altro paese nordafricano, dovrebbe anche accettare anche la costruzione sul suo territorio di centri di identificazione come quelli che l’Australia ha costruito in Papua Nuova Guinea e a Nauru. La Libia però è descritta da molti come uno stato fallito, diviso tra due governi rivali e controllata da milizie e gruppi terroristici perennemente in guerra tra loro. Difficilmente può essere considerata al momento un partner affidabile nella lotta all’immigrazione clandestina.


  • 2
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#2733 Russian

Russian

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6176 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 06:59

  http://www.ilgiornal...ne-1119523.html  

Allarme scabbia a Milano: 4 casi sospetti tra i profughi in stazione

 

Quattro casi di scabbia sono stati rilevati dagli operatori sanitari questa mattina tra i profughi in Stazione Centrale

 

 

Le quattro persone sono state portate dalle ambulanze del 118 all’ospedale Niguarda e al San Paolo per gli accertamenti ed eventuali cure. Chiediamo nuovamente a Regione Lombardia di istituire un presidio permanente nei luoghi dove spontaneamente i profughi arrivano al fine di tutelare la loro salute e quella dei cittadini milanesi. Lo chiediamo da più di un anno", ha affermato l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino. L'allarme lanciato dal comune non è certo una bella cartolina di benvenuto per i turisti che invaderanno la città in vista dell'esposizione universale.

Così Matteo Salvini ha attaccato il governo che a suo dire non ha soluzioni efficaci per l'emergenza immigrazione: "Oggi quel fenomeno di Renzi si è accorto che sui barconi non ci sono solo persone per bene. Ma va? Quando lo dicevamo noi eravamo sciacalli, razzisti, leghisti. Oggi intanto sono sbarcate altre 1.000 persone, mentre a Milano c’è l’allarme scabbia a una settimana dall’Expo" e "decine di profughi dormono in stazione centrale. Non so se Renzi e Boldrini si rendono conto della figura di merda planetaria che stiamo rischiando".


  • -3

#2734 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 07:53

Va be'Russian dai ma queste son cazzate. La scabbia è curabilissima e non c'è di certo un rischio di epidemia (tra parentesi, anche l'Ebola che tanto terrorizzava è stata sconfitta).
Salvini su una cosa ha ragione in questi giorni, viene offeso e deriso da Renzi che però in queste ore sta studiando ipotesi belliche che lo scavalcano a destra, ma sul resto continua a fare il solito allarmismo insensato
  • 0

#2735 combatrock

combatrock

    utente antifrastico-apotropaico

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 30465 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 08:12

Spoiler


Messaggio modificato da Dexter_ il 23 aprile 2015 - 15:35

  • -1

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#2736 LaBanda

LaBanda

    Minus Habens con Viso da Pirata Marcio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9077 Messaggi:
  • LocationOklahoma City

Inviato 23 aprile 2015 - 08:21

mentre a Milano c’è l’allarme scabbia a una settimana dall’Expo!

 

:rotfl:

 

4 casi di scabbia ahahahaha

non sanno più dove attaccarsi per far spaventare la gente

 

cioè anche mio fratello ha avuto la scabbia per dire, l'ho preso un po per il culo ma non mi sono allarmato


  • 0

Cristo creò le case e li palazzi
p'er prencipe, er marchese e 'r cavajjere,
e la terra pe nnoi facce da cazzi

 

https://www.youtube....h?v=oU_O-2Howa8


#2737 combatrock

combatrock

    utente antifrastico-apotropaico

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 30465 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 08:29

mentre a Milano c’è l’allarme scabbia a una settimana dall’Expo!
 
:rotfl:
 
4 casi di scabbia ahahahaha
non sanno più dove attaccarsi
 
cioè anche mio fratello ha avuto la scabbia per dire, l'ho preso un po per il culo ma non mi sono allarmato


Il razzismo e i razzisti come Russian si alimentano di ignoranza, Labba'. Non è il primo caso e non sarà l'ultimo. E sicuramente è molto peggio che avere la scabbia.
  • 0

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#2738 Limenitis

Limenitis

    sputasentenze

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 25804 Messaggi:
  • LocationArcore (ex URSS)

Inviato 23 aprile 2015 - 08:40

Il Mediterraneo non è l'Oceano Pacifico.

 

 

Casomai Indiano

 

 

 

 

 anche l'Ebola che tanto terrorizzava è stata sconfitta
 

 

 

Come?


  • 0

Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#2739 debaser

debaser

    utente stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 22053 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 08:42

omeopatia


  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#2740 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Dungeon Synth nei giorni pari e Vaporwave in quelli dispari

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 84082 Messaggi:

Inviato 23 aprile 2015 - 08:44

ragazzi non scherzate, scrivo dall'Ospedale San Carlo di Milano, mi hanno diagnosticato la scabbia
  • 1
 




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq