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i Pentangle


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57 replies to this topic

#1 Guest_tonino_*

Guest_tonino_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 13:49

Conosco solo il monumentale Basket of Light, uno dei miei lavori anni '60 preferiti, insieme a Black Monk Time, Notorious Byrd Brothers e Everybody Knows this is Nowhere.
Lo trovo un disco straordinario e mai banale, suonato da musicisti molto preparati che riescono a unire elementi distanti creando un suono molto particolare e coinvolgente.
C'è qualche altro loro lavoro degno di nota, sempre sulla scia del loro capolavoro?

#2 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 19 maggio 2009 - 13:56

tutti quelli che l'hanno preceduto... stupendi  :-*
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#3 Suxxx

Suxxx

    Pietra Molare

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Inviato 19 maggio 2009 - 13:59

io ho Sweet Child del 1968 doppio dal vivo, ma registrato perfettamente...credo che sia un buon disco molto ben suonato, ma niente di memorabile..manca un pò più di contaminazione..troppo radical folk con spruzzi jazz-blues
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Caro signor Bernardus...

#4 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 19 maggio 2009 - 14:01

i pentangle mancano di contaminazione?  O_O
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#5 Guest_tonino_*

Guest_tonino_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 14:06

i pentangle mancano di contaminazione?  O_O


Cribbio è vero è uno dei motivi per cui li amo, sono particolarissimi.
Alcune canzoni hanno intrecci chitarristici complessi, per non parlare di alcuni spunti jazz e delle ottime ballate contenute in Basket of Light, in cui c'è anche un blues come Train Song.
L'elemento che me li fa amare di più è probabilmente la splendida voce, che richiama ad atmosfere medievali mica indifferenti :-*.

#6 Jøl

Jøl

    Groupie

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Inviato 19 maggio 2009 - 16:15

Prova il primo omonimo e il secondo mezzostudio/mezzolive "Sweet Child", valgono anch'essi moltissimo.
Se poi ti innamori ulteriormente (come ovviamente accadrà  :-*), passa anche da "Cruel Sister", il più brillante dei tre post-Basket.
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#7 wago

wago

    FURTHERMORE

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Inviato 19 maggio 2009 - 16:54

Dei Pentangle vale la pena sentire tutto. Oltre a "Basket of Light", meritano in particolare il primo omonimo e "Cruel Sister".
Anche i dischi a nome Jansch&Renbourn non li butterei via, sebbene piu' bluesy.
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#8 cicciopettola

cicciopettola

    Roadie

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Inviato 19 maggio 2009 - 18:22

niente di memorabile..manca un pò più di contaminazione..troppo radical folk con spruzzi jazz-blues



sicuramente!
togli "radical" e "spruzzi", e poi il discorso forse forse fila..  asd asd

per il resto quoto wago: l'omonimo d'esordio tutta la vita, poi "Cruel Sister" molto più "british": in effetti la loro particolare vena jazzistica, specialmente a livello ritmico, è più evidente nei primi lavori, che appunto sono i miei preferiti..  :-*

Immagine inserita  mostri.....  :)
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#9 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 18:34

I miei preferiti sono indubbiamente Basket of light e (un gradino sotto) Cruel Sister, in ogni caso vorrei aggiungere un disco pertinente alla discussione e che immagino non nominerà nessuno, che è legato ad uno dei due chitarristi dei pentangle, John Renbourn:

Immagine inserita

John Renbourn - Live in Italy (1998).

So che molti diranno "Eh no, John Renbourn e Bert Jansch non si dividono", però questo live mi ha stregato, c'è lui con la sua chitarra e la sua voce profonda che suona alcune canzoni dei Pentangle, e altre ballate celtiche, in un'atmosfera intima da pelle d'oca.

#10 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 19 maggio 2009 - 18:44

Io ho i primi quattro (The Pentangle, Sweet Child, Basket Of Light e Cruel Sister) e li trovo tutti imprescindibili, sono tra i capolavori assoluti del folk inglese, per quel poco che conosco.
Dei dischi successivi invece non conosco nulla, qualche consiglio? Magari anche tra i live, ne ho visti certi che sembravano piuttosto interessanti.

Ah, anche i primi tre di Bert Jansch, Bert Jansch, It Don't Bother Me e Jack Orion, sono strepitosi, recuperateli se non li avete ancora!
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#11 Suxxx

Suxxx

    Pietra Molare

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Inviato 19 maggio 2009 - 18:46


niente di memorabile..manca un pò più di contaminazione..troppo radical folk con spruzzi jazz-blues



sicuramente!
togli "radical" e "spruzzi", e poi il discorso forse forse fila..  asd asd

per il resto quoto wago: l'omonimo d'esordio tutta la vita, poi "Cruel Sister" molto più "british": in effetti la loro particolare vena jazzistica, specialmente a livello ritmico, è più evidente nei primi lavori, che appunto sono i miei preferiti..  :-*

Immagine inserita  mostri.....  :)

bellissima voce,ottimi strumentisti, ma come sempre chi rimane sull'accademico non fa mai passi avanti....a parte i veri mostri
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Caro signor Bernardus...

#12 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 18:49

bellissima voce,ottimi strumentisti, ma come sempre chi rimane sull'accademico non fa mai passi avanti....a parte i veri mostri


Vuoi dire che Jansch e Renbourn erano musicisti accademici? E soprattutto, vuoi dirlo senza che nessuno rintracci il tuo indirizzo e venga a casa tua a strozzarti a mani nude?

#13 Guest_telegram_*

Guest_telegram_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 18:55

Vuoi dire che Jansch e Renbourn erano musicisti accademici? E soprattutto, vuoi dirlo senza che nessuno rintracci il tuo indirizzo e venga a casa tua a strozzarti a mani nude?

Beh ma Drogo, nel 1969 c'era Captain Beefheart, vuoi mettere? :)

#14 Suxxx

Suxxx

    Pietra Molare

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Inviato 19 maggio 2009 - 18:58


bellissima voce,ottimi strumentisti, ma come sempre chi rimane sull'accademico non fa mai passi avanti....a parte i veri mostri


Vuoi dire che Jansch e Renbourn erano musicisti accademici? E soprattutto, vuoi dirlo senza che nessuno rintracci il tuo indirizzo e venga a casa tua a strozzarti a mani nude?

Allora, se suoni il blues col jazz già sei prevedibile: ci saranno 100.000 chitarristi come loro.
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Caro signor Bernardus...

#15 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 19:06



bellissima voce,ottimi strumentisti, ma come sempre chi rimane sull'accademico non fa mai passi avanti....a parte i veri mostri


Vuoi dire che Jansch e Renbourn erano musicisti accademici? E soprattutto, vuoi dirlo senza che nessuno rintracci il tuo indirizzo e venga a casa tua a strozzarti a mani nude?

Allora, se suoni il blues col jazz già sei prevedibile: ci saranno 100.000 chitarristi come loro.


No, di chitarristi come loro non ce ne sono 100.000, in compenso ci sono probabilmente 100.000 modi diversi di suonare il blues col jazz, ma mi sa che mi sto avventurando nell'ennesima discussione sterile, quindi taglio corto: Renbourn e Jansch sono secondo me (eh, sarebbe bello che fosse una mia scoperta) tra i chitarristi acustici più importanti, di accademico non c'hanno manco la suola delle scarpe, e dire che suonano blues con jazz è una grandissima semplificazione, c'è dentro musica medievale, musica celtica, anche diversi richiami al mondo della chitarra classica e al mondo del rock nel loro modo di suonare, insomma c'è un po' di tutto, ma in particolare c'è uno stile unico, altro che accademico.

#16 Guest_tonino_*

Guest_tonino_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 19:11




bellissima voce,ottimi strumentisti, ma come sempre chi rimane sull'accademico non fa mai passi avanti....a parte i veri mostri


Vuoi dire che Jansch e Renbourn erano musicisti accademici? E soprattutto, vuoi dirlo senza che nessuno rintracci il tuo indirizzo e venga a casa tua a strozzarti a mani nude?

Allora, se suoni il blues col jazz già sei prevedibile: ci saranno 100.000 chitarristi come loro.


No, di chitarristi come loro non ce ne sono 100.000, in compenso ci sono probabilmente 100.000 modi diversi di suonare il blues col jazz, ma mi sa che mi sto avventurando nell'ennesima discussione sterile, quindi taglio corto: Renbourn e Jansch sono secondo me (eh, sarebbe bello che fosse una mia scoperta) tra i chitarristi acustici più importanti, di accademico non c'hanno manco la suola delle scarpe, e dire che suonano blues con jazz è una grandissima semplificazione, c'è dentro musica medievale, musica celtica, anche diversi richiami al mondo della chitarra classica e al mondo del rock nel loro modo di suonare, insomma c'è un po' di tutto, ma in particolare c'è uno stile unico, altro che accademico.


Verissimo.
So che una richiesta impossibile, ma quanti nomi simili ai Pentangle ci sono?
Mi interessano in particolare gli elementi medievali e celtici, che come ha detto Giovanni Drogo sono ben evidenti in questo gruppo.

#17 Suxxx

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Inviato 19 maggio 2009 - 19:16

Si c'è folk e classica ma non sono riusciti a mescolare questo con il blues e il jazz (che è più semplice  miscelarli). Anche all'interno di un brano se suonano blues e celtico non lo fondono assieme in nuovo linguaggio, li spezzettano. Ok ti piacciono, anche a me ,ma  io preferisco John Fahey che veramente ha ridefinito l'uso della chitarra classica/acustica in un nuovo linguaggio che mescola tutte le precedenti forme
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Caro signor Bernardus...

#18 bosforo

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Inviato 19 maggio 2009 - 19:22

Anche Renbourn e Jansch hanno ridefinito l'uso della chitarra acustica, con dei giri davvero unici che riconosci all'istante (da quale accademia verrebbero? della crusca?), e soprattutto anziché perdersi in ghirigori hanno il dono di aver scritto canzoni proprio belle, nonostante la loro trama intricatissima di arpeggi.

e poi vogliamo parlare della sezione ritmica? quel contrabbasso potentissimo che dà una carica assurda ai pezzi, sempre in movimento, mai statici.
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#19 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 19:23

Si c'è folk e classica ma non sono riusciti a mescolare questo con il blues e il jazz (che è più semplice  miscelarli). Anche all'interno di un brano se suonano blues e celtico non lo fondono assieme in nuovo linguaggio, li spezzettano. Ok ti piacciono, anche a me ,ma  io preferisco John Fahey che veramente ha ridefinito l'uso della chitarra classica/acustica in un nuovo linguaggio che mescola tutte le precedenti forme


Si, ma non è che la grandezza di John Fahey oscuri quella dei pentangle e di Jansch e Renbourn, e poi

Ok ti piacciono



Tutto sommato mi accontento di questo, visto che mi piacciono molto, di chitarristi acustici fenomenali ce ne sono, mica solo loro, ovvio, ma sono sicuramente tra i miei preferiti.

#20 Guest_tonino_*

Guest_tonino_*
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Inviato 19 maggio 2009 - 19:30

Anche Renbourn e Jansch hanno ridefinito l'uso della chitarra acustica, con dei giri davvero unici che riconosci all'istante (da quale accademia verrebbero? della crusca?), e soprattutto anziché perdersi in ghirigori hanno il dono di aver scritto canzoni proprio belle, nonostante la loro trama intricatissima di arpeggi.

e poi vogliamo parlare della sezione ritmica? quel contrabbasso potentissimo che dà una carica assurda ai pezzi, sempre in movimento, mai statici.


Ecco questo punto insieme alla voce è proprio quello che rende la loro musica fantastica, sono una roba pazzesca, non si rifanno affatto ai classici giri folk, quasi tutte le loro canzoni sono difficilissime da riprodurre, ma non scadono in tecnicismi inutili.
Contrabbasso da :-*.

Sto ascoltando Cruel Sister, è di poco inferiore al debutto finora, ma mi ci vorrà un po' di tempo per assimilarlo, anche con Basket of Light c'è voluto un po' di tempo, e possibilmente questo disco ha delle canzoni complicate quanto quelle del loro capolavoro.




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