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Grizzly Bear - Yellow House (warp, 2006)


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41 replies to this topic

#1 Guest_Guy Picciotto_*

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Inviato 30 agosto 2006 - 09:34

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Visto che si avvicina la data dell'uscita ufficiale. Parliamo un po' di questo gruppo americano. "Yellow House", il disco in questione, a me pare semplicemente bellissimo. La Warp continua a voler stupire con uscite che si discostano molto dall'elettronica fredda a cui l'etichetta di Sheffield ci ha abituato...Si stanno guardando attorno e credo sia una cosa degna di nota, apprezzabile insomma. Chi si sarebbe mai aspettato da casa Warp dischi come quello di Jamie Lidell (ottimo electro soul per l'ex Super Collider), dei Maxïmo Park (che, sì, non mi fanno esattamente impazzire ma nemmeno rimettere la brioche al cioccolato di stamattina) e, infine, dei Grizzly Bear.



Il gruppo del momento, per me, anche solo perchè ho il promo da un mesetto e mezzo e l'ho già consumato. Cosa c'è dentro la casa gialla? Un sacco di cose strane, devo dire. Ad un primo ascolto si viene investiti da un odore di cose che furono. Come se la casa non fosse stata aperta per lungo tempo. Chitarre acustiche che regalano arpeggi gentili, flauti deliziosi, atmosfere più o meno velatamente psichedeliche. Il banjo, un bellissimo banjo in "little brother". Contaminazioni elettroniche di sottofondo qua e là. Percorsi melodici sorprendenti. Pensate ai Beach Boys di Pet Sounds e a come potrebbero suonare oggi. Agli Animal Collective, solamente più estrosi e cangianti, meno ossessivi e circolari. Ai Radiohead di "Amnesiac" in certi casi. Ma anche al sempre caro Jim O Rourke e ai Gastr Del Sol. E ai Love. E a Neil Young. E non dimentichiamo Elliott Smith. O forse sono pazzo.
Ascolto "Marla". Archi laceranti, percussioni free, un piano e un'acustica di un tempo che fu. Questo disco è splendido, altrochè. Non mi aspettavo nulla del genere, non credevo di innamorarmi a tal punto di queste canzoni. "On a Neck, On a Spit" è un'altra gemma. E, fidatevi, tutto suona come una meraviglia. Disco senzå tempo? Pare proprio di sì.

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Grizzly Bear - Yellow House


Ps: rece in arrivo a breve, o almeno spero.

#2 khonnor

khonnor

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Inviato 30 agosto 2006 - 17:29

Allora..pure io sto ascoltando il promo ( ;D ;D ;D) e devo dire che mi stanno convincendo in pieno. In effetti non pare proprio di ascoltare un disco della Warp. Tutto sembra immerso in un'aria di mistica magicità. Sonorità decisamente più legate al dream-pop che all'elettronica minimale e pulsante a là Warp. Canatati dolci e carezzevoli, melodie eteree e sulfuree, echi di Sigur Ros, canzoni free-form alla maniera degli Animal Collective ed echi folk cantautoriali mischiati a riverberi boschivi. Non c'è che dire: sti ragazzotti hanno fatto il botto. Fra i migliori dell'annata. 8
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

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#3 terminator

terminator

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Inviato 31 agosto 2006 - 12:32

grazie per la dritta, gran bel disco.
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#4 Bateman

Bateman

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Inviato 31 agosto 2006 - 17:11

Appena finito di ascoltare. Prima sensazione: gran disco! La stessa opera fa fatica a contenere l'intensità e le idee rappresentate. Lo aspetto al varco dei prossimi ascolti. Grazie per la dritta Guy!
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“La poesia del lirico non può dire nulla che nella sua più immensa universalità e validità assoluta non sia stato già nella musica che costringe il lirico a parlare per immagini. Appunto perciò il simbolismo cosmico della musica non può essere in nessun modo esaurientemente realizzato dal linguaggio, perché si riferisce simbolicamente alla contraddizione e al dolore originari nel cuore dell’uomo primordiale, e pertanto simboleggia una sfera che è al di sopra di ogni apparenza e anteriore a ogni apparenza. Rispetto a tale sfera ogni apparenza è piuttosto soltanto un simbolo: quindi il linguaggio, come organo e simbolo delle apparenze, non potrà mai e in nessun luogo tradurre all’esterno la più profonda interiorità della musica, ma rimarrà sempre, non appena si accinga ad imitare la musica, solo in un contatto esteriore con la musica, mentre neanche con tutta l’eloquenza lirica potremo avvicinarci di un solo passo al senso più profondo di essa.”
F.Nietzsche, La nascita della tragedia

#5 slothrop

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Inviato 31 agosto 2006 - 19:06

Sto al secondo pezzo, ok, ma potrebbe essere davvero un bel disco!

Aspetto che le melodie mi convincano di più e forse avrei preferito suoni più limpidi (ma non ne sono troppo sicuro) ma mi riservo di tornarci su.
Bella dritta comunque.
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#6 Veteran of Disorder

Veteran of Disorder

    Baron Samedi

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Inviato 20 settembre 2006 - 08:06

Terminato ora un primo ascolto: veramente notevoli, tantissimi i riferimenti che si ritrovano all'interno delle splendide tracce che compongono "Yellow House" (i nomi sono quelli sapientemente illustrati da Guy)...rischio innamoramento molto alto, ma è un rischio che mi sento di correre...
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#7 chushingura

chushingura

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Inviato 20 settembre 2006 - 14:00

L'ho ascoltato 1 volta e mezzo... Davvero sorprendente...
non vorrei sbilanciarmi troppo, ma potrebbe essere uno dei dischi dell'anno
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#8 Plozzer

Plozzer

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Inviato 21 settembre 2006 - 08:55

Il paragone con gli Animal Collective è azzeccato, qui c'è più forma, ma l'atmosfera 'sospesa' e le linee melodiche altalenanti sono quelle. Sono ai primi ascolti ma mi sta convincendo parecchio.
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#9 slothrop

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Inviato 21 settembre 2006 - 09:21

L'ho riascoltato anche ieri, è molto bello. Al momento mi pare ancora leggermente ridondante (vabbè, con quello che ascolto io di solito...) ma mi piacciono da morire queste atmosfere casalinghe e antiche, tipo un romanzo dell'800. Come se gli Animal Collective andassero a lezione da Van Dyke Parks, più o meno...
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#10 Guest_Mattia_*

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Inviato 21 settembre 2006 - 09:53

L'ho riascoltato anche ieri, è molto bello. Al momento mi pare ancora leggermente ridondante (vabbè, con quello che ascolto io di solito...) ma mi piacciono da morire queste atmosfere casalinghe e antiche, tipo un romanzo dell'800. Come se gli Animal Collective andassero a lezione da Van Dyke Parks, più o meno...


Pensa che a me, invece, non è proprio sembrato nulla di tutto ciò. L'ho riascoltato diverse volte, ma confermo l'impressione iniziale: un album un po' insipido, senza grande personalità, privo di pezzi che possano imprimersi nella mia memoria, ruffiano (i riferimenti agli Animal Collective e, diciamolo, a Devendra Banhart, mi lasciano un po' scettico; in più, di musica analoga ne ho davvero pieni gli scaffali - oltre che gli zebedei) e già "vecchio", datato. Credo sia una delle solite uscite che, tra qualche anno, non saranno ricordate nemmeno dai componenti del gruppo stesso. In questo senso, purtroppo, il 2006 è stato un anno generosissimo: Burial, Lisa Germano, Knife, Psapp, Thom Yorke e via dicendo.

#11 slothrop

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Inviato 21 settembre 2006 - 10:04

privo di pezzi che possano imprimersi nella mia memoria, ruffiano (i riferimenti agli Animal Collective e, diciamolo, a Devendra Banhart, mi lasciano un po' scettico;


Queste due cose le posso capire, nel senso che la prima critica la ridurrei, per ora, al fatto che all'interno del disco anch'io non ho trovato ancora un brano-simbolo capace di svettare realmente sul resto (per questo parlavo di leggera ridondanza, forse Knife è il singolo plausibile) e può darsi pure che gli ammiccamenti che dici tu siano studiati a tavolino.
A me però piace il complesso e l'atmosfera delicata e molto Mark Twain che il disco ricrea. Ci sono anche belle melodie, forse il desiderio di somigliare agli AC o anche solo di cantare sempre in coro frena alcune potenzialità melodiche dei brani.
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#12 Guest_Guy Picciotto_*

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Inviato 21 settembre 2006 - 10:34


L'ho riascoltato anche ieri, è molto bello. Al momento mi pare ancora leggermente ridondante (vabbè, con quello che ascolto io di solito...) ma mi piacciono da morire queste atmosfere casalinghe e antiche, tipo un romanzo dell'800. Come se gli Animal Collective andassero a lezione da Van Dyke Parks, più o meno...


Pensa che a me, invece, non è proprio sembrato nulla di tutto ciò. L'ho riascoltato diverse volte, ma confermo l'impressione iniziale: un album un po' insipido, senza grande personalità, privo di pezzi che possano imprimersi nella mia memoria, ruffiano (i riferimenti agli Animal Collective e, diciamolo, a Devendra Banhart, mi lasciano un po' scettico; in più, di musica analoga ne ho davvero pieni gli scaffali - oltre che gli zebedei) e già "vecchio", datato. Credo sia una delle solite uscite che, tra qualche anno, non saranno ricordate nemmeno dai componenti del gruppo stesso. In questo senso, purtroppo, il 2006 è stato un anno generosissimo: Burial, Lisa Germano, Knife, Psapp, Thom Yorke e via dicendo.


mmm, proprio non mi ritrovo in questo tuo parere...e poi, Burial a me è sembrato un bel disco! sono d'accordo invece su Knife e Psapp, dischi che mi hanno lasciato completamente indifferente, alla fine dei conti. primi ascolti non negativi e la noia che pian piano ha preso il sopravvento.

Comunque, Grizzly Bear secondo me è un gran bel disco.
E tu sei un gran bell'uomo.

#13 Guest_Mattia_*

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Inviato 21 settembre 2006 - 10:38

E tu sei un gran bell'uomo.


Cicci, quando mi dici così vado in sollucchero!

#14 music won't save you

music won't save you

    reprobo

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Inviato 21 settembre 2006 - 10:39

Non sono solito appassionarmi troppo a più o meno presunti "fenomeni" indie del momento (tutt'altro!), ma già in tempi nei quali ancora in giro non se parlava per nulla, questo disco mi aveva favorevolmente impressionato: mi pare un'opera davvero fresca, ariosa, ricca di richiami di qualità ma non per questo banale. Non lo ritengo certo un capolavoro, credo lo valuterò 7 o giù di lì, ma un album che nel giro di dieci tracce riesce a passare da melodie folk corali, a costruzioni alla Arcade Fire, fino addirittura a fascinazioni alla Matt Elliott (non so perché, ma la splendida Marla mi fa sempre pensare a lui), non si ascolta tutti i giorni.
Rispetto agli Animal Collective, mi sembrano molto più "evoluti", nel senso che riescono a creare delicate forme armoniche e a costruire brani in una forma canzone che tutto mi pare fuorché ruffiana, ma solo più piana e fruibile rispetto alle loro cose precedenti, quelle sì molto più virate verso gli Animal Collective (l'album Horn Of Plenty, del quale peraltro sono stati pubblicati alcuni ottimi remix).

PS: mi pare di rivedere le discussioni su Tunng e Psapp.....



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in eremitaggio su http://musicwontsaveyou.com

#15 Guest_Guy Picciotto_*

Guest_Guy Picciotto_*
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Inviato 21 settembre 2006 - 10:41

E tu sei un gran bell'uomo.


Cicci, quando mi dici così vado in sollucchero!


è che a differenza dei miei gusti musicali, splendidi a dire il vero, i miei gusti in fatto di uomini sono pessimi.
sei il mio orso grizzly. grrrrrrrrrr.

#16 Plozzer

Plozzer

    Haddaway

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Inviato 21 settembre 2006 - 10:42

di musica analoga ne ho davvero pieni gli scaffali - oltre che gli zebedei) [...] Credo sia una delle solite uscite che, tra qualche anno, non saranno ricordate nemmeno dai componenti del gruppo stesso. In questo senso, purtroppo, il 2006 è stato un anno generosissimo: Burial, Lisa Germano, Knife, Psapp, Thom Yorke e via dicendo.


mi pare di rivedere le discussioni su Tunng e Psapp.....


Ecco, appunto: credo che valga un discorso che mi pare si fece all'epoca dell'uscita degli Psapp: a me un disco come questo pare faccia egregiamente il suo dovere (l'"efficacia" di cui si parla in un altro topic), a maggior ragione per le mie orecchie che non sono intasate di musica come questa - in fin dei conti ascolto poco folk "moderno". Poi può anche darsi che ascoltando tutto lo spettro di musiche e dischi a cui ti riferisci (cosa che non ho né il tempo né la voglia di fare :-)) uno capisca che di roba come questa ce n'è a bizzeffe.

Comunque, ribadisco: a me un po' ricordano gli ultimi Animal Collective, nell'utilizzo delle voci e nello srotolarsi di certe melodie - ma ci tengo a precisare che secondo me gli Animal Collective migliori sono quelli di "Here Comes the Indian", più lontani da certe morbidezze folk.
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#17 gigiriva

gigiriva

    ï͂͑̉͆ͧͮͩ̓ͧ̒͒̉̎̂̊͆͑͐̊̓̊̅ͭ͗̐̄̏̾̄͊

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Inviato 21 settembre 2006 - 12:16

Pensa che a me, invece, non è proprio sembrato nulla di tutto ciò. L'ho riascoltato diverse volte, ma confermo l'impressione iniziale: un album un po' insipido, senza grande personalità, privo di pezzi che possano imprimersi nella mia memoria, ruffiano (i riferimenti agli Animal Collective e, diciamolo, a Devendra Banhart, mi lasciano un po' scettico; in più, di musica analoga ne ho davvero pieni gli scaffali - oltre che gli zebedei) e già "vecchio", datato. Credo sia una delle solite uscite che, tra qualche anno, non saranno ricordate nemmeno dai componenti del gruppo stesso. In questo senso, purtroppo, il 2006 è stato un anno generosissimo: Burial, Lisa Germano, Knife, Psapp, Thom Yorke e via dicendo.


Mh... Hai confermato ciò che temevo, mi terrò alla larga da questo disco.
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rym |


#18 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 21 settembre 2006 - 12:38


E tu sei un gran bell'uomo.


Cicci, quando mi dici così vado in sollucchero!


è che a differenza dei miei gusti musicali, splendidi a dire il vero, i miei gusti in fatto di uomini sono pessimi.
sei il mio orso grizzly. grrrrrrrrrr.


Ottimi i tuoi gusti musicali, davvero. Peccato per quelle due o tre cagate che consigli ogni tanto (tra cui il disco dei Grizzly Bear), che fanno precipitare la tua credibilità... ;D

#19 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 21 settembre 2006 - 12:47

I primi ascolti confermano tutto ciò che il buon Matteo ha evidenziato all'apertura del thread. Davvero incantevole questo lavoro, devo ammettere che alla Warp ci sanno fare, questa è la prova schiacciante della loro predisposizione incondizionata. Bravi loro, bravissimi questi ragazzi.
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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#20 Guest_Guy Picciotto_*

Guest_Guy Picciotto_*
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Inviato 21 settembre 2006 - 13:53


Pensa che a me, invece, non è proprio sembrato nulla di tutto ciò. L'ho riascoltato diverse volte, ma confermo l'impressione iniziale: un album un po' insipido, senza grande personalità, privo di pezzi che possano imprimersi nella mia memoria, ruffiano (i riferimenti agli Animal Collective e, diciamolo, a Devendra Banhart, mi lasciano un po' scettico; in più, di musica analoga ne ho davvero pieni gli scaffali - oltre che gli zebedei) e già "vecchio", datato. Credo sia una delle solite uscite che, tra qualche anno, non saranno ricordate nemmeno dai componenti del gruppo stesso. In questo senso, purtroppo, il 2006 è stato un anno generosissimo: Burial, Lisa Germano, Knife, Psapp, Thom Yorke e via dicendo.


Mh... Hai confermato ciò che temevo, mi terrò alla larga da questo disco.


e poi io sarei lo snob...
però c'è da dire che gigiriva è oramai una presenza quasi divina e ciò che sentenzia non va contestato per timore di ripercussioni tipo cavalieri dell'apocalisse e roba così...
quindi...
sssssssssshhhhhhhhhhhhh




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