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Teatro: i migliori spettacoli che abbiamo visto


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107 replies to this topic

#41 satyajit

satyajit

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Inviato 01 novembre 2009 - 16:08

Nekrosius lo inseguo da tempo ma a Milano non viene. O meglio, verrà alla Scala, ma non sarà la stessa cosa.

Comunque per me lo spettacolo dell'anno è questo:
http://www.piccolote...Sxpet&AcRec=799
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#42 Pierrot le fou

Pierrot le fou

    Roadie

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Inviato 01 novembre 2009 - 17:32

Nekrosius lo inseguo da tempo ma a Milano non viene. O meglio, verrà alla Scala, ma non sarà la stessa cosa.


hai detto nulla: il faust di gounod. imperdibile!  O_O
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#43 satyajit

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Inviato 02 novembre 2009 - 20:39

L'opera a me piace molto, ma Gounod purtroppo non lo conosco ancora. Andrò senz'altro a vedere questo Fausrt, ma soprattutto per Nekrosius. Anche se mi pare che gli appassionati non abbiano apprezzato la sua regia
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#44 reese

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    moriremo

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Inviato 03 novembre 2009 - 14:20

Eimuntas Nekrosius - Idiotas (F. Dostoevskij), Villa Adriana, giugno 2009
Spettacolo in lingua lituana con sopratitoli in italiano. durata 300'
Se vi dovesse capitare nel giro di qulche centinaio di chilometri, non pensateci neanche un momento: esperienza straordinaria.

Nekrosius deve valerne la pena sicuramente, ma in lituano mi stai dicendo che non perde niente anche se non capisco 'na mazza e devo leggere?? Allora deve essere spettacolare
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#45 popten

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Inviato 04 novembre 2009 - 00:30

Da stasera ci posso aggiungere Filumena Marturano, con Luca De Filippo e Lina Sastri, regia di Francesco Rosi.

E' una delle più belle e importanti commedie di Eduardo, anche se per qualche motivo forse non la metterei nel mio personale podio delle sue commedie.Ma questi son gusti personali.
Quello che conta è che c'è una Lina Sastri sbalorditiva, davvero non si riesce a descrivere a parole di cose è capace nel secondo atto,cuore della commedia.Grandiosa interprete, il personaggio è suo, decisamente.Niente forzature, perfetta.
Posso poi dire che,nel culmine di un suo toccantissimo monologo, che ci stai lasciando il fiato, c'è un cambio di registro, un gioellino di scrittura di Eduardo che sì mi ha completamente disarmato, non lo ricordavo e sì mi ha commosso.
Inutile aggiungere altro se non che nel terzo e ultimo atto anche Luca De Filippo sale in cattedra,lui che spesso è succube della pesantissima eredità dei ruoli del padre.


Ecco un piccolo trailer da youtube :

http://www.youtube.c...h?v=1ugb6Y1zY8I



Fatevi del bene, se vi capita a tiro non perdetevi questa importante rappresentazione

http://www.defilippo.../date_09_10.htm
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#46 reese

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Inviato 07 dicembre 2009 - 02:45

Eimuntas Nekrosius - Idiotas (F. Dostoevskij), Villa Adriana, giugno 2009
Spettacolo in lingua lituana con sopratitoli in italiano. durata 300'
Se vi dovesse capitare nel giro di qulche centinaio di chilometri, non pensateci neanche un momento: esperienza straordinaria.

Bene, visto oggi a Mestre al teatro Toniolo.
Senza parole, 5 ore di poesia, esperienza spirituale. Ci sarebbe un elenco infinito di cose bellissime di questo lavoro incredibile, a cominciare dall'attore che ha sostituito il solito attore che impersona il Principe: un ragazzo alto e magro a cui si adatta magnificamente la figura problematica di Lev Nikolaevic.
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#47 beignet

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Inviato 07 dicembre 2009 - 20:59

Se includiamo anche l'opera, allora una delle emozioni più grandi della mia vita l'ho provata alla ROH guardando e ascoltando l'immenso Nicolai Ghiaurov come Gremin nell'Onegin, non ricordo esattamente l'anno, credo fosse il '95. Era ormai a fine carriera e faceva spesso questa parte piccola ma con un'aria molto bella, e in quei pochi minuti ancora magnificamente cantati c'erano tutta la nobiltà e la grandezza di un Artista eccezionale. Infatti la rappresentazione fu letteralmente interrotta da una interminabile standing ovation. Vengono i brividi solo a ripensarci. :-*





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#48 satyajit

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Inviato 07 dicembre 2009 - 21:18

E io ti invidio tantissimo.
Nel teatro di prosa recita invece la figlia, Elena Ghiaurov. Compagnia del Piccolo. Saltuariamente fa anche cinema.
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#49 beignet

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Inviato 11 dicembre 2009 - 19:54

Mi pare che sia anche brava, non solo figlia di illustre, devo averla ascoltata in qualcosa di radiofonicamente trasmesso ma non ricordo cosa.

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#50 satyajit

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Inviato 12 dicembre 2009 - 00:02

Purtroppo gli attori del Piccolo sono tutti ingessati in schemi da cui è arduo svincolarsi, per cui è difficile che ne emerga la bravura. Bisognerebbe vederli in altre produzioni. Ad esempio, Francesco Colella recentemente si è messo in proprio e ha dimostrato buone doti.

ps.: ma tra Ghiaurov e Ramey?
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#51 beignet

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Inviato 20 dicembre 2009 - 15:45

ps.: ma tra Ghiaurov e Ramey?


Per me il più grande di tutti è Cesare Siepi, il basso con la erre moscia. Voce scura, piena, maestro assoluto di fraseggio, tecnica, finezza interpretativa e tutto il resto.
Ma non posso dire di amare di meno Ramey e Ghiaurov, talmente diversi che non si pestano i piedi. La voce di Ghiaurov è ineguagliabile per bellezza omogeneità e potenza, il suo Boris o Filippo II sono contemporaneamente monumentali e umanissimi, e nel suo Confutatis dal Requiem di Verdi hai la tipica sensazione "pedale d'organo" per il modo in cui la voce si espande e riempie ogni spazio esterno ed interiore. Un basso di tradizione, che però riesce a fondere magnificamente la tradizione slava e quella italiana.
Ramey ha anche lui una voce di tutto rispetto anche in termini di volume, seppur non gigantesca come era invece quella di Ghiaurov. Basso cantante all'italiana, anche lui di tecnica eccezionale, stilisticamente quasi un clone del suo idolo, il meraviglioso Ezio Pinza per omogeneità di emissione e linea di canto. A tutto questo si aggiunge la sua importanza nel riportare in vita la figura del basso di agilità barocco e rossiniano. Il suo lavoro in questo campo è fondamentale e insuperabile, anche perché alla tecnica si aggiungevano presenza scenica eccellente, autorevolezza e grande divertimento, come dimostrano i suoi splendidi diavoli, Don Giovanni e anche il suo Figaro furbo e incazzato. Con Ramey è iniziata una nuova era, e i bassi formatisi dopo di lui non hanno potuto non tenerne conto. Oggi un basso senza le agilità non è quasi più pensabile, ma Ramey resta inimitabile per il modo in cui le agilità di forza in lui risultavano naturali, parte del fluire della musica e non solo esercizio virtuosistico, e senza mai avere l'effetto "belato di caprone". Meno efficace e cnvincente nel repertorio standard, i Filippo II-Boris-Zaccaria, ma rimarrebbe un mito anche se avesse fatto solo quel Maometto II!
Insomma, li amo tutti! ;D

L'argomento sta facendo tornare a galla anche altre emozioni teatrali di gioventù, che hanno contribuito a cementare la mia passione/ossessione per la voce. Come un Anthony and Cleopatra in cui vidi solo la parete contro la quale sedevo. C'ero andata perché ci avevo dato un esame qualche mese prima, e poi la protagonista era una delle mie attrici preferite all'epoca, ma mi innamorai della voce di Antonio e - successivamente - anche della faccia che aveva.  ;D

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#52 satyajit

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Inviato 21 dicembre 2009 - 01:38

ps.: ma tra Ghiaurov e Ramey?


Per me il più grande di tutti è Cesare Siepi,


Grazie per questo link. Davvero.  :-*
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#53 reese

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Inviato 21 dicembre 2009 - 13:22

Purtroppo gli attori del Piccolo sono tutti ingessati in schemi da cui è arduo svincolarsi, per cui è difficile che ne emerga la bravura. Bisognerebbe vederli in altre produzioni. Ad esempio, Francesco Colella recentemente si è messo in proprio e ha dimostrato buone doti.

Di che schemi parli esattamente? Recentemente ho visto qualche saggio degli attuali ragazzi del Piccolo, perché una mia amica sta facendo il secondo anno lì. Il tipo di recitazione prettamente accademica non è qualcosa che amo, quindi nel vederli ricorrrere costantemente a soluzioni preimospate da Ronconi e gli altri vecchiacci là un po' mi annoio.

Però una volta usciti dal Piccolo, come dici tu, non mi sembra risentano più di tanto dell'indottrinamento accademico. Per esempio un mio amico ha finito il corso di Ronconi due anni fa e ora fa parte di questa compagnia romana http://www.myspace.com/ricciforte e sono produzioni che si discostano completamente dal Piccolo.
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#54 beignet

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Inviato 21 dicembre 2009 - 13:44

Vero, le impostazioni accademiche ingessano, però secondo me è possibile riconoscere il talento e l'intelligenza interpretativa anche all'interno di quegli schemi e di quei codici, proprio come nel contesto dell'opera lirica, e a parità di lavoro eseguito, si distinguono i Grandi da quelli semplicemente bravi.
E poi non ritengo negativa la formazione classica. Fornisce comunque un bagaglio tecnico che poi può rimanere tale negli attori di medio talento, oppure può essere usato e superato e sconvolto da chi ha particolare talento, idee ecc. Insomma, secondo me, in positivo o in negativo, serve. Proprio come la grammatica. ;D
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#55 verdoux

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Inviato 20 gennaio 2010 - 10:17

Teatro sperimentale; non so se mi è piaciuto, mi ha fatto l'effetto di un film di Gianikian Lucchi Ricci; comunque andava visto, credo che sia uno spettacolo valido:

Sence.Misli.Risbe.Takt.
Memoria. Ombre. Racconto. Silenzio.

Da Ljubljana una performance di poesia, musica e danza.
Anteprima per l??Italia.

Regia: Hanna Preuss
Soggetto originale: Hanna A.W.Slak
Luci: Jaka Simenc

Interpreti: Natasa Burger (performance), Antonella Bukovaz (poesia), Irena Tomazin (danza e voce)


Lo spettacolo Sence.Misli.Risbe.Takt (Memoria.Ombre. Racconto. Silenzio.) di Hanna Preuss si basa su una linea narrativa che tratta di tre donne che si ritrovano nel buio che separa la vita dalla morte. Ognuna è legata ancora alla vita da un filo emotivo che la lega a qualcuno dall??altra parte. Prima di proseguire devono districare questo filo.

Entrare nel mondo artistico e nelle creazioni sonore di Hanna Preuss è come immergersi in un acquario, ritrovarsi in un altro, magico mondo dove i singoli sensi perdono importanza e il corpo intero diventa uno strumento che vibra, si fonde con l??ambiente, diventa leggero e ci trasporta come su una navicella spaziale in un viaggio magnifico. Quando arriviamo al termine del viaggio e ci ritroviamo nuovamente nel mondo della gravità, delle immagini e delle parole, è difficile esprimere le impressioni con parole, descriverle con immagini. Sono viaggi emotivi senza storie, dove le storie si manifestano in ogni singolo spettatore in base alle sue esperienze, ricordi, agli angoli più intimi della sua coscienza. Quando usciamo dalla galleria, dal teatro o da qualsiasi altro luogo sonoro, ci sentiamo legati in maniera complice con noi stessi e con i nostri segreti inespressi.

Sence.Misli.Risbe.Takt (Memoria.Ombre. Racconto. Silenzio.) è un??opera d??arte che esprime i più alti standard del teatro europeo contemporaneo nel suo carattere lucido e innovativo, e porta in questo ambito artistico una dimensione totalmente nuova che apre e afferma un nuovo genere di arte performativa: il teatro sonoro di ricerca. Il potenziale espressivo del teatro sonoro rappresenta una svolta all??interno delle arti performative: gli elementi teatrali si compongono e strutturano in base a regole proprie delle arti musicali , nelle quali la sincronia di molti elementi audio-visuali non permette una gestione equivalente del tempo affinchè ogni rappresentazione dello spettacolo diventi qualcosa di nuovo e autonomo da ogni punto di vista.

Hanna Preuss è un??artista del suono che si occupa degli effetti espressivi ed emotivi del suono in teatro. Per ottenere questo risultato utilizza i parametri di suono, intensità, spazio, parola semantica e fonetica, gesto, ritmo, melodia...Gli elementi teatrali nelle sue opere sono costituiti secondo regole mutuate dal campo della musica e che portano a soluzioni che ripensano e modificano in maniera radicale l??approccio attuale al teatro.

Alla realizzazione dello spettacolo hanno collaborato artisti provenienti da diversi paesi europei: Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Italia, Polonia. Alla base di questo progetto c??è il sostegno di alcune delle più importanti istituzioni culturali pubbliche e private: il principale centro culturale-artistico sloveno Cankarjev Dom, il festival teatrale internazionale ExPonto, il teatro italiano Bonawentura/Teatro Miela, il centro culturale universitario austriaco Unicum, il norvegese PNEK, e come produttore principale l??atelier di arti sonore Hanna??s.

Lo spettacolo è l??evento inaugurale del Trieste Film Festival 2010.

http://lellovoce.alt...php?article1864
http://www.miela.it/evento.asp?id=2263
Lo spettacolo è l??evento inaugurale del Trieste Film Festival 2010.

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#56 dazed and confused

dazed and confused

    festina lente

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Inviato 20 gennaio 2010 - 13:14

Conoscete Gisele Vienne?
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#57 falconemaltese

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Inviato 21 gennaio 2010 - 10:24

"Da stasera ci posso aggiungere Filumena Marturano, con Luca De Filippo e Lina Sastri, regia di Francesco Rosi"

Visto qualche settimana fa al Giovanni da Udine. Davvero la Sastri è perfetta nel ruolo della protagonista... recitazione intensa ed emozionante. Bravo anche De Filippo, se pure dai toni più dimessi. Ho notato un diverso registro anche nei due dialetti utilizzati dai protagonisti: più "schietto" quello della Sastri, laddove quello di De Filippo è reso più leggero. Consigliatissimo!

Sempre al Giovanni da Udine, ho visto anche Il Tartufo di Moliere nella regia e con l'interpretazione di Carlo Cecchi, con la presenza in scena di Licia Maglietta. Questa messa in scena mi ha convinto meno, sia per la scenografia che per la stessa interpretazione degli attori. Salvo senz'altro chi ha interpretato Tartufo (non ricordo il nome).
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#58 popten

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    Classic Rocker

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Inviato 29 gennaio 2010 - 13:34

"Da stasera ci posso aggiungere Filumena Marturano, con Luca De Filippo e Lina Sastri, regia di Francesco Rosi"

Visto qualche settimana fa al Giovanni da Udine. Davvero la Sastri è perfetta nel ruolo della protagonista... recitazione intensa ed emozionante. Bravo anche De Filippo, se pure dai toni più dimessi. Ho notato un diverso registro anche nei due dialetti utilizzati dai protagonisti: più "schietto" quello della Sastri, laddove quello di De Filippo è reso più leggero. Consigliatissimo!


mi fa piacere ti sia piaciuto lo spettacolo!
sì, lei è semplicemente sconvolgente in alcune fasi!
lui,come forse già scritto,si riscatta -almeno per la serata in cui ho visto lo spettacolo-nelle ultime fasi.
rendiamo grazie a Eduardo :)

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#59 alanisacowboykiller

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Inviato 29 gennaio 2010 - 14:20


"Da stasera ci posso aggiungere Filumena Marturano, con Luca De Filippo e Lina Sastri, regia di Francesco Rosi"

Visto qualche settimana fa al Giovanni da Udine. Davvero la Sastri è perfetta nel ruolo della protagonista... recitazione intensa ed emozionante. Bravo anche De Filippo, se pure dai toni più dimessi. Ho notato un diverso registro anche nei due dialetti utilizzati dai protagonisti: più "schietto" quello della Sastri, laddove quello di De Filippo è reso più leggero. Consigliatissimo!

mi fa piacere ti sia piaciuto lo spettacolo!
sì, lei è semplicemente sconvolgente in alcune fasi!
lui,come forse già scritto,si riscatta -almeno per la serata in cui ho visto lo spettacolo-nelle ultime fasi.
rendiamo grazie a Eduardo :)

oh, quello l'avevo visto anche io, tempo fa, e devo dire che mi è piaciuto molto.  ;)

trovo che una bella commedia sia anche la Trilogia della villeggiatura di Goldoni, regia di Servillo. spettacolo leggero e frizzante, anche questo dal ritmo piuttosto veloce, non c'è che dire.

al primo posto, per la comicità caustica, però ci metterei La cimice di Majakovskij, regia di Serena Sinigaglia, con Paolo Rossi. qualcuno l'ha visto?  O_O
(di quella sera mi è rimasta una mela finta, che avevano lanciato dal palco, nella scena del mercato.  asd)
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#60 falconemaltese

falconemaltese

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Inviato 29 gennaio 2010 - 16:43

Ieri sera ho visto "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht (non l'avevo mai vista prima)nella versione messa in scena dalla Compagnia Aria Teatro. Molto bravo l'attore che interpreta Galileo (credo si chiamo Denis Fontanari). In generale, allestimento convincente, attori giovani non sempre impeccabili, ma nell'insieme lo spettacolo è godibilissimo... Il messaggio brechtiano è, aimè, sempre MOLTO attuale...;)
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