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L'horror che ho visto oggi


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2484 replies to this topic

#2481 dick laurent

dick laurent

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Inviato 26 ottobre 2020 - 22:19

 

Comunque com'è stu sinister? Mi manca.


Davvero non lo conosci? Insieme a Conjuring e Insidious e' il piu' famoso horror-family dei 10, il piu' cupo di quel giro. Lo sento citare spesso come paurosissimo. Onestamente, al di la' di due o tre scene sicuramente d'effetto, non mi ha inquietato piu' di tanto. Anche perche' il colpo di scena finale, su cui il film punta molto, uno spettatore mediamente scafato puo' tranquillamente intuirlo dopo un quarto d'ora.

 

 

strano, davvero non ricordo neppure di averlo mai sentito, non avevo idea che fosse così famoso. Di lacune comunque ne ho parecchie su quella lista, ma meglio così, più roba da vedere.


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#2482 Ganzfeld

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Inviato 26 ottobre 2020 - 22:26

 

Vabbè, ma infatti se si vuole fare uno studio serio sul tema non basta certo la sola analisi del battito cardiaco visto che ci sono dei forti limiti su un approcio simile (es: il battito cardiaco può aumentare non solo per situazioni spaventose ma anche concitate). Fra l'altro bisogna anche vedere come sono distibuite le scene paurose: un film può essere nel suo complesso molto tranquillo ma con due singole scene che fanno cagare sotto mentre un altro film può dare una sensazione di paura quasi nulla ma costante; ergo, se si misura la sola media del battito cardiaco, il primo film risulterebbe meno pauroso del secondo ma ho i miei seri dubbi che sia effettivamente così.

 

Si infatti, ma mi viene anche da dire che c'è un tipo di fim pauroso è quello che ti rimane in testa e ci ripensi dopo, quello che magari ti gela anzichè farti saltare sulla sedia e magari in uno studio del genere quel tipo di cose rendono di meno rispetto a film pieni di jump scare che poi magari mezz'ora dopo è come se manco li avessi visti.

 

Eh, appunto, è un discorso parecchio complesso in cui entrano in gioco un bordello di fattori. Ma a parte la metodologia, a me vedere la lista mi lascia abbastanza perplesso proprio da (quasi) appassionato di horror... ma poi dai, cazzo, tutta roba recentissima.


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#2483 dick laurent

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Inviato 21 novembre 2020 - 14:04

ma che fine ha fatto il topic di Tom sul cinema muto? Sembra sparito.

 

Vabbè ci sta anche qui. Grazie al forum di rym ho fatto un paio di scoperte inaspettate.

Avevo sempre letto che il cinema horror in italia inizia alla fine degli anni 50 con I vampiri di Freda e che prima sostanzialmente non ci fosse nulla. Adesso scopro che negli anni trenta venne fatto un adattamento de Il caso Valdemar di Poe, cioè quello che per me è forse il più disturbante di tutti i racconti dello scrittore. Di sicuro uno dei più disturbanti. E la trasposizione del 1936, quindi più di vent'anni prima del presunto inizio ufficiale del genere in Italia, di tali Ubaldo Magnaghi e Gianni Hoepli (confesso, mai sentiti prima) è interessante. Un corto che non è privo di difetti (c'è una seduta spiritica che non si capisce cosa ci stia a fare per esempio, visto che il racconto è basato sulla mesmerizzazione) però la regia espressionista è ben fatta e a stupire ancora di più sono i dettagli gore che soprattutto per l'epoca, dove per quel che ne so il gore manco esisteva, sono sorprendenti.

 

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e sulla scia di questo ho scoperto che esiste pure un precedente  adattamento de Il cuore rivelatore, realizzato due anni prima, nel 1934 nientemeno che da... un diciannovenne Mario Monicelli (che figura come aiuto regista di Alberto Mondadori). Anche questo è interessante, sebbene la regia sia meno ispirata quell'ambiente così povero e spoglio contribuisce a creare ugualmente un'efficace atmosfera da incubo. Dettaglio forse insignificante, in tutti e due i corti c'è un insistere sui crocifissi che non sono bene riuscito a capire cosa volesse dire. Sembra quasi l'equivalente di una vecchietta che si fa il segno della croce dopo aver visto qualcosa di spaventoso.

 

ilcuorerivelatore.jpg

 

Ora, come mai non avevo mai sentito parlare di questa roba? Perchè si legge da un mare di parti che I Vampiri sarebbe il primo horror quando chiaramente non è così, e un Monicelli non è certo un illustre sconosciuto? E soprattutto, ci sono altri film o corti da riscoprire?


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#2484 Tom

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Inviato 21 novembre 2020 - 14:41

Il corto di Monicelli l'avevo sentito nominare, ma non l'avevo mai associato a Poe. L'altro mai sentito.

Credo banalmente sia una questione che sono cortometraggi, e c'e' questa convenzione (a cui anch'io mi adeguo, purtroppo) di considerare "vero cinema" solo i lungometraggi. 

 

Poco tempo fa mi ero sparato su youtube tutto quello che sono riuscito a trovare di Svankmajer, ed e' quasi tutta roba da restare a bocca aperta, eppure lo si cita poco o niente tra i grandi perche' ha fatto pochissimi lungometraggi, e solo uno relativamente noto (Alice).

Cioe', c'e' piu' cinema e genio in questi 15 minuti che in intere filmografie di autori anche rinomati:

 

 

E' che proprio si fa fatica a trovare informazioni sui corti.

 

PS: il topic sul muto e' qua: http://forum.ondaroc...a-muto/?hl=muto


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#2485 dick laurent

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Inviato 21 novembre 2020 - 15:06

Il corto di Monicelli l'avevo sentito nominare, ma non l'avevo mai associato a Poe. L'altro mai sentito.

Credo banalmente sia una questione che sono cortometraggi, e c'e' questa convenzione (a cui anch'io mi adeguo, purtroppo) di considerare "vero cinema" solo i lungometraggi. 

 

 

potrebbe essere, però alla fine se ci pensi ci sono dei corti che sono parecchio noti, Viaggio nella luna,  Un chien andalou, Meshes of the afternoon, La jetee per dirne alcuni. E un corto come quello su Valdemar oltre al fatto di essere uno dei primi horror in italia ha pure dalla sua il fatto di avere alcune immagini crude che sembrano uscire più da un film di Buttgereit che una cosa girata negli anni trenta. Cioè pur non essendo un capolavoro è il tipo di titolo che uno si aspetta di vedere menzionato un po' ovunque nelle storie del cinema di genere.

Di Svankmajer avevo visto diverse cose, quello sopra mi manca, mi sa che stasera me lo guardo.


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