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L'horror che ho visto oggi


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2474 replies to this topic

#2461 Matthew30

Matthew30

    Classic Rocker

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Inviato 23 luglio 2020 - 17:16

La mia Top5 argentiana:

1. Profondo rosso
2. Phenomena
3. Le cinque giornate
4. L'uccello dalle piume di cristallo
5. Suspiria

 

Suspiria e L'uccello dalle piume di cristallo dietro a Le Cinque Giornate? Davvero?

 

Io credo che il suo film più riuscito sia Suspiria (perlomeno è quello che preferisco), con Profondo Rosso non molto distante. Si tratta in ogni caso di due capolavori assoluti del genere horror/giallo. 


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#2462 userman*

userman*

    granita di gelsi rossi

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Inviato 23 luglio 2020 - 18:13

Ovviamente faccio riferimento solo e soltanto ai miei gusti, lo so che Le cinque giornate non è un film riuscito o paragonabile ai due sotto. Ma è un mio piccolo cult, sgangherato, amaro, divertente...lo preferisco
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#2463 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 23 luglio 2020 - 18:53

Harry io fatico realmente a comprendere il tuo punto di vista. Lasciamo perdere capolavoro o meno, tra l'altro non ho nemmeno detto che vederlo mi sia dispiaciuto. Né che la trama, l'intreccio ecc debbano essere sempre il fulcro di ogni film e che ogni film debba essere complesso o profondo sotto quest'aspetto (o non mi sarei gustato tutti i *qaatsi). Per me però, pur semplice che sia, quando c'è della trama, quando ci sono dei personaggi che compiono azioni per dei loro motivi, le cose che decidi di mettere nel film devono essere solide. E in quel film non è affatto così (e gli inserti heavy metal purtroppo acuiscono certi momenti di imbarazzo).

 

Poi vivo di immagini e Argento su questo è sempre prodigo, lo guardo sempre volentieri.

Se ne può parlare e ragionare senza santini?


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#2464 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 23 luglio 2020 - 19:41

Non è questione di santini è che ogni volta che si parla di Argento ti fissi su sta cosa della trama e dei personaggi, liberati da questa merda, son le critiche della casalinga di Voghera al cineforum, va oltre, guarda ed eventualmente apprezza il film per quello che è non per quello che non è.
È come se dicessi che non ti piace la montagna perché non si può fare snorkeling, è un rilievo ovviamente corretto ma senza nessun senso e nessuna utilità.
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#2465 woody

woody

    mainstream Star

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Inviato 23 luglio 2020 - 22:51

Va beh dai, va' con Solaris a cercare le motivazione dei personaggi dei film di Argento, e quando le avete trovate fatemi un fischio.

Se leggi bene io ho scritto che per me quello è il primo film di Argento in cui la poca credibilità/frammentarietà della trama è un problema in ALCUNI punti (quindi si deduce che in quelli prima per me no nera un problema e in questo lo è solo a momenti), che lo reputo comunque un buon film etcetc

Non capisco il motivo di sto commento stizzito sinceramente, non avevo scritto niente di iperbolico o giudizi particolarmente radicali, t'ho pure dato ragione sul fatto che gli altri siano buoni film.


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#2466 woody

woody

    mainstream Star

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Inviato 23 luglio 2020 - 23:13

Io comunque, giusto per parlare di sta cosa che mi ha sempre incuriosito, credo che nella frammentarietà della trama delle opere di Argento (quelle riuscite) stia anche, perlomeno in parte, il suo essere autore. I film riusciti di Argento sono come i sogni, un attimo sei in cucina che parla con tua madre, quello dopo sei a Berlino in un locale con persone che non vedi da secoli. Più volte mi è capitato di dover tornare indietro per capire come cazzo avesse fatto un personaggio a trovarsi in quella situazione, ma poi scopro che non mi ero distratto, è che gli eventi si susseguivano velocemente e in maniera poco lineare proprio come nei sogni.
Che poi Argento si ispirasse anche a Blow Up e Antonioni in generale mi pare palese, lui stesso in una vecchia intervista in TV del 75 (reperibile su youtube in qualche puntata di stracult) disse di sentirsi più vicino a Antonioni che a Bava.
QUindi credo che la poca plausibilità della trama in Argento fosse pure voluta, perchè creava quella dimensione un po' onirica, irreale che si respirava nei suoi film.

Ecco questo lo considero un punto di forza del cinema Argentiano, unito alla potenza del connubio musica/immagini (in questo secondo solo  a Leone e un po' discepolo pure suo, d'altronde c'aveva pure collaborato, qualcosa avrà pur assorbito), però allo stesso tempo sono stati i punti deboli nella fase finale della sua carriera. Se qualcuno critica la trama di uno dei suoi ultimi film nessuno ha niente da dire (io ne ho visti solo 3 dopo Opera come scrivevo sopra), questo perchè quella mancanza di logicità non crea più un atmosfera e una dimensione onirica e quegli scomppensi logici non sono più supportati da immagini/suoni al livello dei suoi film più riusciti. 


  • 2

#2467 solaris

solaris

    Simmetriade.

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Inviato 23 luglio 2020 - 23:13

Non è questione di santini è che ogni volta che si parla di Argento ti fissi su sta cosa della trama e dei personaggi, liberati da questa merda, son le critiche della casalinga di Voghera al cineforum, va oltre, guarda ed eventualmente apprezza il film per quello che è non per quello che non è.
È come se dicessi che non ti piace la montagna perché non si può fare snorkeling, è un rilievo ovviamente corretto ma senza nessun senso e nessuna utilità.

Continua a sembrarmi un ragionamento assurdo. Se non vuoi che m'impunti sulla trama, non mettercela. Fa' un film solo visivo, solo a suggestioni. Se ce la metti, e se tenti di costruire un lato thrilling, lo devi far bene e avere rispetto dello spettatore.

Poi non sono binario coi film, posso benissimo goderne alcuni aspetti nonostante altri siano tirati via, con lui capita spesso (altre pellicole sue comunque sono molto più solide, v. Profondo Rosso).

 

Mi spiace d'essere ancora a questo livello comunque, col tempo conto di evolvere.

Da Voghera è tutto.


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#2468 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 24 luglio 2020 - 07:22

Come osserva giustamente Woody sono film fondamentalmente onirici, la programmatica rinuncia alla coerenza narrativa e la monodimensionalità dei personaggi sono proprio uno dei presupposti del suo cinema maggiore che inizia con Suspiria e finisce con Opera (Profondo Rosso è ancora per certi versi un thrilling convenzionale, in realtà anche qui la trama è assolutamente pretestuosa e insensata solo che il regista evita di sbatterlo in faccia allo spettatore e quindi l'opera è più universalmente accettata dal critico/spettatore medio in cerca di rassicurazioni), è una ricerca estrema e almeno per me esaltante, assolutamente unica nel suo genere per lucidità e consapevolezza, che può essere paragonata forse solo un certo Lynch e al De Palma più radicale.
Il vertice di questa ricerca (all'interno del suo cinema e non solo) lo si raggiunge con Inferno, che da questo punto di vista rimane il film dove puntare il compasso e far girare attorno tutta la sua opera.
John Carpenter: ""il Signore del Male è stato un film ispirato a una pellicola di Dario Argento chiamata Inferno. Amavo Inferno, ma la cosa che mi ispirò fu che era così libero. Narrativamente non aveva molto senso, ma non importa. Il film era così profondo. Ho pensato, beh cazzo, voglio fare qualcosa di simile! Da qui è arrivata davvero la mia ispirazione. Non l’ho mai detto a Dario, forse dovrei farlo."
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#2469 kristofferson

kristofferson

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Inviato 27 luglio 2020 - 14:03

Paradise Beach - Dentro l’incubo (2016) di Jaume Collet-Serra

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Da segmento dell’eco-vengeance (che si potrebbe tradurre con "film dove gli animali si incazzano") lo shark-movie è ormai diventato un genere cinematografico vero e proprio, salito alla ribalta in questi ultimi anni grazie ad esempio alla trilogia di Open Water e ai sottoprodotti della Asylum. Tra gli ultimi in ordine di uscita questo titolo di Jaume Collet-Serra, regista spagnolo noto più che altro per gli action con Liam Neeson, ambientato in Messico ma girato in Australia (sic). Ovviamente in ossequio ai tempi che corrono è tutto virato al femminile, con una Blake Lively in bikini per l’intero film, il che costituisce già di per sé una ragione più che valida per vederlo. A prescindere da lei, il film è comunque assai efficace, per l’essenzialità (nemmeno un’ora e mezza di durata) e il livello di tensione che riesce a costruire, anche se gli espedienti utilizzati per farlo sono esattamente gli stessi del capostipite di Spielberg (le soggettive sott’acqua, lo squalo che si appalesa solo a metà film...). Montaggio un po’ da spot pubblicitario di Sports Illustrated, ma disturba solo all’inizio.


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#2470 Tom

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Inviato 27 luglio 2020 - 14:47

Anche per me onesta baggianata che ti fa passare un'ora e mezza in freschezza.

Sul genere a me non e' dispiaciuto neanche Crawl di Alexandre Aja. Molti si sono quasi offesi che quel trollone di Tarantino lo abbia indicato tra i migliori film del 2019, ma effettivamente, in un'ottica "grindhouse", se si cerca un film che in totale ignoranza non molla la presa per un'ora e mezza, puo' divertire non poco.

 

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#2471 solaris

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Inviato 27 luglio 2020 - 15:02

Il discorso sulla coerenza narrativa / "rassicurazione" comunque meriterebbe uno spazio suo, qui è sacrificato e per me affatto esaurito, nonostante le semplificazioni di Harry.

Vorrei sapere cosa ne pensano molti altri utenti (anche Tom, per dirne uno).


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#2472 woody

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Inviato 27 luglio 2020 - 15:10

Io nel frattempo mi sono rivisto Opera e Inferno, il secondo ispirato dalle dichiarazioni di Carpenter riportate da Harry più sopra. Il fatto che lo definisse un film profondo mi ha stupito, non ho mai considerato film profondi quelli di Argento e in Inferno non riesco a scorgerci particolari significati reconditi e illuminanti, pronto ad essere smentito comunque se qualcuno ha idee in merito parli.
Metto le mani avanti altrimenti poi qualcuno si incazza, un film per essere bello/capolavoro non deve essere profondo, non mi sembra particolarmente profondo Pulp Fiction come Il buono il barutto e il cattivo ma sono due capolavori (stesso vale per Suspiria o Profondo Rosso)


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#2473 kristofferson

kristofferson

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Inviato 28 luglio 2020 - 08:49

The Reef (2010) di Andrew Traucki

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Non male nemmeno questo. Piccolo film indipendente australiano scritto, prodotto e diretto da Andrew Traucki, che sullo stesso filone aveva già fatto Black Water. Vuoi per una precisa scelta stilistica, vuoi perché il budget a disposizione non permetteva altrimenti, Traucki sceglie un approccio spoglio e minimalista, giocando in controtendenza rispetto all’esagerazione insita negli shark-movies: non fa praticamente mai vedere lo squalo (tranne in alcune immagini visibilmente di repertorio) e costruisce il film solo sulla tensione dell'attesa dell'attacco. Da un lato il risultato è molto realistico e quasi documentaristico, dall’altro il film perde però in spettacolarità. Ispirato a una storia vera successa in Australia negli anni ottanta (che è andata più o meno proprio come mostrato nel film).


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#2474 kristofferson

kristofferson

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Inviato 31 luglio 2020 - 08:31

47 metri (2017) di Johannes Roberts

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Sempre sul filone “squali & belle gnocche” di Paradise Beach, ma molto meno riuscito. L’idea su cui si regge tutto il plot è che due turiste americane sceme vanno in Messico (che negli USA evidentemente è visto come il paese dove tutto può succedere) e si richiudono in una gabbia per vedere gli squali dentro al mare (il commento più calzante al riguardo ovviamente rimane sempre questo). Interessante solo perché porta lo shark movie nelle profondità marine, ma gli squali si vedono poco e alla fine è anche piuttosto palloso. Il doppio finale poi anche abbastanza una presa per il culo. C’è anche Matthew Modine nel ruolo del vecchio lupo di mare.


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#2475 ucca

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Inviato 01 agosto 2020 - 13:55

Anche per me onesta baggianata che ti fa passare un'ora e mezza in freschezza.

Sul genere a me non e' dispiaciuto neanche Crawl di Alexandre Aja. Molti si sono quasi offesi che quel trollone di Tarantino lo abbia indicato tra i migliori film del 2019, ma effettivamente, in un'ottica "grindhouse", se si cerca un film che in totale ignoranza non molla la presa per un'ora e mezza, puo' divertire non poco.

 

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Visto, non mi ha colpito granchè. Tutto girato durante una tempesta e dentro una casa invasa dai croccotrilli. Diciamo che gli stessi erano probabilmente gli attori migliori del film, i più espressivi. Scherzi a parte, rispetto ai film di Tarantino o prodotti da Tarantino si c'è l'azione ma zero ironia, zero dialoghi, tutto molto piatto


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.





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