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Gran Torino


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138 replies to this topic

#121 Mighty Joe Moon

Mighty Joe Moon

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Inviato 31 marzo 2009 - 17:58


Visto ieri in lingua originale , quest'uomo è una macchina sforna capolavori , in stato di grazia,la scena dell' incontro con la gang di neri è strepitosa  :-*


Anch'io in lingua originale!
Mi fa piacere scoprire che almeno di cinema qualcosa ci capisci!  asd asd asd  :P

scherzo, ovviamente

zitto ,giovane muffoso  asd
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#122 Guest_Honky Tonk Man_*

Guest_Honky Tonk Man_*
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Inviato 03 aprile 2009 - 13:45



Solo una curiosità: sbaglio (e potrebbe essere benissimo, vista la vastità della filmografia e le lacune che ancora devo coprire) o questa è la prima volta che "l'attore-Clint" muore in un film?


direi di no...

sia in "Honkytonk Man" che ne "La notte brava del soldato Jonathan" Clint ci lascia le penne


Throw your arms round this Honky Tonk Man
And we'll get tru' this night the best way we caaaaaaaaaaaaaaaaaan
It's the best old pain killer since hurting begaaaaaaaaaaaaaaaaaan
Throw your arms round this Honky Tonk Man


#123 Guest_Honky Tonk Man_*

Guest_Honky Tonk Man_*
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Inviato 07 aprile 2009 - 12:08

Rivisto ieri, in versione originale.
Ancora "peggio". :'(

#124 bowman

bowman

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Inviato 07 aprile 2009 - 22:52

Gran Torino è a mio avviso un film enorme. Ha un??impostazione classica. E?? un film classico che trasuda di sostanza. Sotto tutti i punti di vista.
Tolta la vernice narrativa, che è comunque di notevole valore, rimane un grandissimo film sull??incontro-scontro tra culture (a livello geografico e a livello generazionale), sulla possibilità di una pacifica convivenza sulla base di fattori umani universali e sulla base di valori culturali condivisi. E?? anche un film sottilmente filosofico. Insomma c??è tutto.
E?? un film di una lucidità estrema. La scrittura fa paura per quanto solida. Le chicche si sprecano: dalla scena dal barbiere in cui il ragazzino impara il linguaggio dei veri uomini ai campi e controcampi tra il vecchio americano (in realtà polacco, anche lui immigrato. Ma sono tutti immigrati nel film. L??imprenditore edile irlandese, il barbiere italiano) e la vecchia ??musa gialla?, alla duplice confessione attraverso un reticolo (quello del confessionale e quello con il bambino chiuso nello scantinato). Di frasi memorabili ce ne sono a bizzeffe. Su tutte quella che il vecchio dice al prete: ??un ventisettenne vergine che gode a tenere le mani alle vecchiette promettendogli l??eternità?.
La trama si svolge per piani narrativi che si dispongono in modo perfetto sulla pellicola. I personaggi sono scritti in modo magistrale grazie anche ad una regia formidabile. Solo come viene introdotto il vecchio all??inizio è una lezione di cinema e di sceneggiatura di altissima classe.
Il finale ??romantico? ci sta tutto, è anche una sorta di parodia o un ripensamento nei confronti del Clint Eastwood sergioleonaiano.

Personalmente non condivido il pensiero di Clint Eastwood sul piano etico-individuale (che trovo abbastanza conservatore), ma almeno stando a questo film condivido le sue idee sul piano etico-sociale.

Gran Torino e La classe sono nettamente i due più grandi film della stagione perché più di tutti gli altri gettano uno sguardo lucido, profondo e complessivo sulla nostra contemporaneità. Stilisticamente sono impeccabili, e la loro forma è perfettamente funzionale alla visione del mondo che presentano. 

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#125 Centomini

Centomini

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Inviato 08 aprile 2009 - 10:52

Il film è bello, punto.

Però... è la sagra dei luoghi comuni, che tritio assoluto di palle ::)
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"Di tutte le seccature inventate dall’uomo, l’opera è la più costosa."


#126 vegeta851

vegeta851

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Inviato 08 aprile 2009 - 11:01

è la sagra dei luoghi comuni


tipo?
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#127 verdoux

verdoux

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Inviato 08 aprile 2009 - 11:37

? un film molto bello, su un soggetto originale e niente affatto banale, ben sostenuto dalla sceneggiatura e dalla regia per tutta la durata del film, senza cedimenti o passaggi a vuoto; tra gli ingredienti cui Eastwood ci ha abituato, direi che troviamo un po?? di ironia in più (ma ce ne era molta anche in flag of ours fathers) ed un po?? di cipolla in meno.
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#128 tiresia

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Inviato 08 aprile 2009 - 14:04

? un film molto bello, su un soggetto originale e niente affatto banale, ben sostenuto dalla sceneggiatura e dalla regia per tutta la durata del film, senza cedimenti o passaggi a vuoto; tra gli ingredienti cui Eastwood ci ha abituato, direi che troviamo un po?? di ironia in più (ma ce ne era molta anche in flag of ours fathers) ed un po?? di cipolla in meno.

Ciò che mi ha disturbato nel film invece è proprio l'effetto commozione, un po' come in MDB, troppa cipolla
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#129 vegeta851

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Inviato 08 aprile 2009 - 17:00


? un film molto bello, su un soggetto originale e niente affatto banale, ben sostenuto dalla sceneggiatura e dalla regia per tutta la durata del film, senza cedimenti o passaggi a vuoto; tra gli ingredienti cui Eastwood ci ha abituato, direi che troviamo un po?? di ironia in più (ma ce ne era molta anche in flag of ours fathers) ed un po?? di cipolla in meno.

Ciò che mi ha disturbato nel film invece è proprio l'effetto commozione, un po' come in MDB, troppa cipolla


quali sarebbero i momenti strappalacrime?
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#130 BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 08 aprile 2009 - 23:04

visto stasera.
abbastanza brutto.
Non ho capito come mai è stato pompato così tanto, non capisco perhè deve piacere per forza; non capisco perchè essendo un film di/con Eastwood deve essere un film "intoccabile".
La storia e la sceneggiatura sono banali, già viste, già sentite.
è carino il fatto che lui è un vecchio scorbutico americano, patriota, chiuso che piano piano vede il "suo quartiere" pieno di stranieri.. ma anche questo non è che sia innovativo o almeno non è raccontato in modo decisivo.
I dialoghi sono banali, le riprese e gli stacchetti che devono essere pseudo-comici (il ravvicinamento sulla sua fronte aggrottata, lui che ringhia e che se la prende, il suo borbottare) sembrano provenire da una fiction di serie B.
e non è da meno il doppiaggio: sono veramente rimasto estraneato da questo, la discrepanza fra voce e colui da cui dovrebbe provenire è abissale, mi sembrava di vedere Tempesta d'Amore.
Si sa da 15 minuti dopo l'inizio del film che lui morirà e si capisce benissimo che lui vuole redimersi; il rapporto col parroco è lo stesso che coi vicini di casa: prepotente, spocchioso-ironico all'inizio che mano a mano si avvicina... come centinaia di altri film-sceneggiati.
quando chiude Tao nello scantinato, dovevano completamente abolire quel dialogo pieno di futile retorica che tanto ormai tutti abbiamo nella mente, e di sicuro non c'era bisogno che lui ce la sottolineava.
Ma ce n'era ancora bisogno di questo vecchio e stanco pistolero che fa il gringo nel 2008 ???
il motto "non è un paese per vecchi" mi sembra scontato ma è quello che in qualche modo ci vuole sussurrare il film.
ok carino il finale dove lui muore in quel modo, ma ci poteva stare: non avrebbe mai ammazzato quelle persone, forse all'inizio del film ma non alla fine dove il suo processo di "beatificazione" è ormai concluso.
un Eastwood umano ??? ma si può darsi, io sono un profano, non ho visto altri film suoi, dove si dice che il suo ruolo di "macchina" è sempre stato dominante.
evitabilissimo.
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<a href="http://rateyourmusic...ofSILENCE"><img border=0 src="http://rateyourmusic...DofSILENCE.png" width=250 height=72></a>

http://rateyourmusic...ceLORDofSILENCE
http://www.anobii.com/people/moro/
http://www.lastfm.it...r/BlackiceLORD/

la mamma dei sottogeneri del metal è sempre incinta

Che poi Hitler è un personaggio così black metal... esteticamente impossibile non restarne colpiti. Stalin è più death-grindcore. Mussolini garage-punk, Mao invece è doom.


#131 satyajit

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Inviato 12 aprile 2009 - 18:19

I film di Eastwood andrebbero studiati. Prendiamo quest'ultimo: inizia manicheo, scolastico, stereoripato, grossolano. Poi, puntualmente, cresce considerevolmente, proprio nella direzione in cui ti aspetteresti. Eppure ciò ti coinvolge, non lo trovi fastidioso. A me piacerebbe studiare i suoi film per capire se il segreto sta nella sceneggiatura (che la risposta più probabile) oppure se è la regia, poco appariscente, che sotto sotto riesce a trovare qualche soluzione in grado di cambiare l'esito della pellicola.
Molti dicono che Clint sia il tipico (o l'ultimo) autore classico, altri che non sia paragonabile a nesssun altro. Io la butto lì: per me è il grande erede di Elia Kazan.
Non sono d'accordo con chi sostiene che sia sempre stato un grande attore: al contrario. Qui però è davvero al suo apice, la recitazione cambia contemporaneamente alla trasformazione del personaggio, ma neanche te ne accorgi.
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#132 satyajit

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Inviato 12 aprile 2009 - 18:26

Non ci vedo però 'ste grandi digressioni nella sceneggiatura. Rispetto ai prodotti più convenzionali allunga un po' il brodo, ma la struttura del film manierista è sostanzialmente rispettata: i film che osano in questo senso sono altri. La mia non vuol essere una critica, ma una considerazione neutra; resta infatti un buonissimo lavoro, anche se non, a mio parere, un capo-lavoro.
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#133 Pere Bubu

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Inviato 12 aprile 2009 - 19:02

Uff...il segreto è nella semplicità che è diverso dal dire banalità, in ogni caso l'originalità è sopravvalutata, spesso mistificatoria.
Sono orgogliosamente un vecchio bacucco per questo mi piace il vecchio bastardo.  asd
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#134 Jeffrey Lee

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Inviato 14 aprile 2009 - 14:25

Finalmente l'ho visto anche io: una storia di morte e risurrezione in vita, di colpa ed espiazione, di sconfitta e riscatto, di odio e amore, di ringhi e sorrisi, di sospetto e amicizia, di razzismo e accettazione, di vecchiaia e giovinezza, di violenza e generosità. Tutto qui. Un film meraviglioso con un attore che ci regala la sua ultima monumentale interpretazione e spero lo sia perchè questo Gran Torino non può che essere la logica, degna e straordinaria uscita di scena del Clint Eastwood attore; come cineasta ha ancora moltissimo da dire, credo.
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You’ll be there. You’re the type. Who else would defend my right to be lonely?


#135 verdoux

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Inviato 17 aprile 2009 - 17:41


? un film molto bello, su un soggetto originale e niente affatto banale, ben sostenuto dalla sceneggiatura e dalla regia per tutta la durata del film, senza cedimenti o passaggi a vuoto; tra gli ingredienti cui Eastwood ci ha abituato, direi che troviamo un po?? di ironia in più (ma ce ne era molta anche in flag of ours fathers) ed un po?? di cipolla in meno.

Ciò che mi ha disturbato nel film invece è proprio l'effetto commozione, un po' come in MDB, troppa cipolla



Volendo si può anche piangere, ma allora bisogna farlo sul serio ed a me non sembra il caso, poiché il film mi sembra un testamento/pentimento in cui Clint Eastwood fa la parodia di se stesso, sia come attore che come autore ed insieme ad un pizzico di umorismo ci mette una fredda determinazione nel prosciugare quella che potrebbe essere la retorica spoiler del sacrificio, ma anche una scelta utilitaristica di suicidio/eutanasia.
La scena finale mi ricorda, in un certo senso, non prendetemi alla lettera, quella di arsenale: si può uccidere un uomo, ma non lo spirito della rivoluzione.
spoiler

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#136 signora di una certa

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Inviato 21 aprile 2009 - 08:08

ma quando non ci sarà più Clint chi ci darà dei film così!  :'(

(quelle riprese del suo viso da film horror e l'immagine di lui nella bara mi hanno un po' scombussolato)
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#137 tiresia

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Inviato 21 aprile 2009 - 11:01



? un film molto bello, su un soggetto originale e niente affatto banale, ben sostenuto dalla sceneggiatura e dalla regia per tutta la durata del film, senza cedimenti o passaggi a vuoto; tra gli ingredienti cui Eastwood ci ha abituato, direi che troviamo un po?? di ironia in più (ma ce ne era molta anche in flag of ours fathers) ed un po?? di cipolla in meno.

Ciò che mi ha disturbato nel film invece è proprio l'effetto commozione, un po' come in MDB, troppa cipolla



Volendo si può anche piangere, ma allora bisogna farlo sul serio ed a me non sembra il caso, poiché il film mi sembra un testamento/pentimento in cui Clint Eastwood fa la parodia di se stesso, sia come attore che come autore ed insieme ad un pizzico di umorismo ci mette una fredda determinazione nel prosciugare quella che potrebbe essere la retorica spoiler del sacrificio, ma anche una scelta utilitaristica di suicidio/eutanasia.
La scena finale mi ricorda, in un certo senso, non prendetemi alla lettera, quella di arsenale: si può uccidere un uomo, ma non lo spirito della rivoluzione.
spoiler


Non saprei, ma la parte finale è tutta costruita per commuovere, la cosa mi da?? fastidio in tutti i film.
Crescendo parossistico, ripercorrimento di luoghi e ultime/prime azioni mai fatte, inquadrature, compresa quella cristologica che ci insiste un po??, accendino compreso.
Sul fatto che ci sia pentimento in Clint non saprei dire, c??è però una lunga rielaborazione della violenza e dell??individuo come valore portante della società, il suo conservatorismo permane, è che eccede nel compassionevole.
A me il film è piaciuto, intendiamoci, non credo che sia perfetto, ma ha molte buonissime cose


Sia in MDB che qui ci sono due persone prossime alla morte( nel primo caso una persona intrappolata in una non vita) che scelgono il suicido/eutanasia, che sia una sorta di prescrizione riguardante se stesso?  Può star tranquillo, mica abita in Italia

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#138 Guest_Bronco Billy_*

Guest_Bronco Billy_*
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Inviato 06 luglio 2009 - 12:53

http://vulcanostatal...ran-torino.html

;D

#139 Scoff

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    Roadie

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Inviato 06 novembre 2009 - 13:53

Visto ieri sera, gran bel film
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