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Gran Torino


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138 replies to this topic

#41 strangelove

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    Scaruffiano

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Inviato 17 marzo 2009 - 21:46

http://www.ondacinem...ran_torino.html

mi stupisco che ancora nessuno l'avsse linkata
gli incipit delle recensioni di Diego continuano ad essere qualcosa di  :-*



Grazie :'(
Sono molto contento. Poi trattandosi di Clint lo sono ancor di più...
  • 0

#42 Homer

Homer

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Inviato 18 marzo 2009 - 07:02

Diciamo pure che tutta la recensione è scritta molto bene.
Occhiata al tabellone di Ondacinema: sono forse quello che ha dato il voto più basso...
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#43 popten

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Inviato 18 marzo 2009 - 08:14

Visto ieri sera. mi è piaciuto.
con qualche riserva, ma mi è piaciuto. d'altronde ha uno stampo classico che va incontro al mio gusto!

Ma, vorrei soffermarmi sull'interpretazione di zio Clint, per me stupenda. Una cosa stupenda.
E il suo personaggio, che in qualche modo mi è affine e caro : un vecchio fuori posto che decide di farsi da parte. Che nel frattempo si emoziona, regala emozioni;
è un sofferente.
Spero che campi 100 anni e più, che faccia altri film.
soprattutto spero che continui a recitare.

zio Clint sei forte!

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#44 Kraftwave

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    Roadie

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Inviato 18 marzo 2009 - 10:04

film pieno di difetti, ma di quelli che molto banalmente ti prendono e ti piacciono. c'è da riparlarne ;)


Film pieno di difetti? Guarda che non stai valutando l'armonia dei movimenti del corpo e la quantità di spruzzi all'entrata in acqua in una gara di tuffi!  ::)
Questo è cinema. Grande cinema.

Visto ieri sera. mi è piaciuto.
con qualche riserva, ma mi è piaciuto. d'altronde ha uno stampo classico che va incontro al mio gusto!

Ma, vorrei soffermarmi sull'interpretazione di zio Clint, per me stupenda. Una cosa stupenda.
E il suo personaggio, che in qualche modo mi è affine e caro : un vecchio fuori posto che decide di farsi da parte. Che nel frattempo si emoziona, regala emozioni;
è un sofferente.
Spero che campi 100 anni e più, che faccia altri film.
soprattutto spero che continui a recitare.

zio Clint sei forte!


Occhio, hai rivelato il finale!


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#45 strangelove

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    Scaruffiano

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:24

Diciamo pure che tutta la recensione è scritta molto bene.
Occhiata al tabellone di Ondacinema: sono forse quello che ha dato il voto più basso...


Grazie mille :)
Comunque in tabellone c'è chi è riuscito ad essere più cattivo di te. :(
  • 0

#46 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:46


Diciamo pure che tutta la recensione è scritta molto bene.
Occhiata al tabellone di Ondacinema: sono forse quello che ha dato il voto più basso...


Grazie mille :)
Comunque in tabellone c'è chi è riuscito ad essere più cattivo di te. :(


è la scala Nunziata  asd :) attenzione che il 7 di Fabretti è altissimo invece  ;D
  • 0

#47 Claudio

Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:53



Diciamo pure che tutta la recensione è scritta molto bene.
Occhiata al tabellone di Ondacinema: sono forse quello che ha dato il voto più basso...


Grazie mille :)
Comunque in tabellone c'è chi è riuscito ad essere più cattivo di te. :(


è la scala Nunziata  asd :) attenzione che il 7 di Fabretti è altissimo invece  ;D


No, è che continuo a stupirmi di fronte a questi tripudi generalizzati per ogni nuovo film di Eastwood. Film buoni, intendiamoci, ma davanti ai 9 io resto un po'  a bocca aperta. Anche "Changeling" e "Million Dollar Baby", per dire, non mi avevano proprio fatto impazzire. Degli ultimi il mio preferito è senza dubbio "Mystic River".

Qui comunque, nonostante il nome del sito, c'è chi la pensa anche peggio  ;D
http://www.spietati....gran_torino.htm
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#48 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:54



Qui comunque, nonostante il nome del sito, c'è chi la pensa anche peggio:
http://www.spietati....gran_torino.htm


macchisenefrega (che poi danno 9 a frontiers e merde varie)...devo linkarti la lista di recensioni di ben più illustri critici nostrani che parlano di CAPOLAVORO??

ah già...ma tanto a Eastwood si da 9 a prescindere
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#49 Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:58

tanto a Eastwood si da 9 a prescindere


Ultimamente mi pare che la tendenza sia questa, e un po' ovunque. Ovviamente, IMHO.
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#50 strangelove

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Inviato 18 marzo 2009 - 13:59


macchisenefrega (che poi danno 9 a frontiers e merde varie)...devo linkarti la lista di recensioni di ben più illustri critici nostrani che parlano di CAPOLAVORO??



Memorabile la pagina di spietati.it dove c'era un 7 a "L'Atalante" e un 10 a "Starship Troopers" asd
Ah, è vero: sono gusti.
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#51 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:00


tanto a Eastwood si da 9 a prescindere


Ultimamente mi pare che la tendenza sia questa, e un po' ovunque. Ovviamente, IMHO.


mah, a me pare che quando c'era da stroncare "Debito di sangue" o "Mezzanotte nel giardino del bene e del male" li si è stroncati senza problemi. E quando c'era da incensare "Million Dollar Baby" o "Lettere da Iwo Jima" si è fatto altrettanto. Non mi pare ci sia nessuna cospirazione o "Eastwood" fan club...poi ben vengano le eccezioni, ma evitiamo di fare le scarpe al vicino.
  • 0

#52 Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:07



tanto a Eastwood si da 9 a prescindere


Ultimamente mi pare che la tendenza sia questa, e un po' ovunque. Ovviamente, IMHO.


mah, a me pare che quando c'era da stroncare "Debito di sangue" o "Mezzanotte nel giardino del bene e del male" li si è stroncati senza problemi. E quando c'era da incensare "Million Dollar Baby" o "Lettere da Iwo Jima" si è fatto altrettanto. Non mi pare ci sia nessuna cospirazione o "Eastwood" fan club...poi ben vengano le eccezioni, ma evitiamo di fare le scarpe al vicino.


Sì, ma io mi riferivo infatti agli ultimi dieci anni, in cui sembra sia diventato uno che maneggia solo oro zecchino. Poi, oh, ci saranno anche buoni motivi, che devo dire, però ho il sospetto che se gli stessi film venissero girati da altri, riceverebbero un'accoglienza diversa.



macchisenefrega (che poi danno 9 a frontiers e merde varie)...devo linkarti la lista di recensioni di ben più illustri critici nostrani che parlano di CAPOLAVORO??



Memorabile la pagina di spietati.it dove c'era un 7 a "L'Atalante" e un 10 a "Starship Troopers" asd
Ah, è vero: sono gusti.


Sì, sono gusti, e mi pare che ogni loro recensione sia comunque molto argomentata, non certo buttata là come una sparata superficiale qualsiasi. Poi, ovviamente anche io spesso dissento completamente dalle loro valutazioni, ma non mi sogno di contestare la competenza di chi scrive, il quale mediamente di cinema ne sa dieci volte più di me.
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#53 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:12

tanto per par condicio

"L'ispettore Callaghan ha definitivamente chiuso nel cassetto la sua 44 Magnum. E se ha cambiato idea Clint Eastwood - che al cinema ha incarnato "Dirty" Harry, lo stereotipo del giustiziere, e in politica, da conservatore qual è, ha abbracciato le idee repubblicane - vuol proprio dire che negli Stati Uniti il vento soffia in un'altra direzione. La prova sta tutta nell'ultimo, notevole film diretto e ottimamente interpretato da Eastwood, 'Gran Torino': un'apologia della non violenza come risposta alla feroce brutalità della strada, ma anche un invito alla tolleranza razziale, contro ogni pregiudizio; in definitiva, una storia di redenzione. (...) (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 13 marzo 2009)

"Eastwood, rinsecchito con vigore, fa di nuovo centro: forte nella morale e commovente nella sostanza, nonostante segua un prevedibile percorso a ostacoli. Old Clint affronta il finale con piglio western, inquadrato di spalle mentre fronteggia una casa da horror. Il suo film non è né l'uno, né l'altro. E' il doloroso commiato di un cavaliere pallido." (Alessio Guzzano, 'City', 13 marzo 2009)

"Semplice ed epico, Clint è più eroico quando estrae un accendino (l'epilogo) di quando, giovane Callaghan, tirava fuori la sua 44 Magnum. Non basta? In un film che flirta di continuo con la morte, inserisce pause da commedia geniali. Come in tutti i tragici, in Clint alberga l'anima di un grande comico. Che occorre, ancora, per fare un capolavoro?"(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 marzo 2009)

"Clint Eastwood è magnifico nel personaggio: la sua sicurezza evoca il tempo dell'ispettore Callaghan, il resto del film evoca il suo atteggiamento contemporaneo, i due elementi mescolati creano una figura composita toccante, un impasto di rimorso e violenza. La faccia rugosa, il corpo esile, il modo atletico di muoversi esprimono al meglio la fine d'un uomo forte di integrità e di coraggio." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 19 marzo 2009)

"Lo strano, o per lo meno l'insolito, in un film hollywoodiano è la libertà che sembra prendersi Eastwood, che a un certo momento dà l'impressione di 'perdersi' in lunghe deviazioni apparentemente non essenziali. Si prende il tempo per raccontare alcune specificità antropologiche degli hmong scherza con le differenze razziali (e razziste) delle varie anime americane, allontana la minaccia che incombe sul film come se volesse far imboccare al film un'altra strada, quella di una commedia di costume un po' fuori dai tempo. E poi, all'improvviso, fa ripiombare lo spettatore di fronte alla violenza e alla crudeltà. Obbligandolo però a fare un passo ulteriore, che è quello dell'assunzione delle proprie responsabilità di fronte alle ingiustizie della vita. E chiudendo perfettamente il percorso che unisce questo film a 'Mystic River' e 'Million Dollar Baby': la coscienza della responsabilità che i padri - veri o putativi poco importa - hanno verso i figli. E il carico di debiti morali da cui non possono certo liberarsi. Alla fine la storia riprende il suo percorso incalzante e sorprendente, che naturalmente lasciamo allo spettatore scoprire. Possiamo solo aggiungere che Eastwood lo fa con una assunzione di responsabilità inusitata anche per i suoi film, quasi fosse riuscito finalmente a fare i conti davvero con la morte che nelle sue. ultime regie aveva sempre più invaso le avventure dei suoi non-eroi, finendo per assumere l'aspetto del convitato di pietra. E che Eastwood filma con la semplicità e l'immediatezza che hanno solo i grandi." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 13 marzo 2009)

"Con 'Gran Torino' Clint Eastwood torna a dirigere se stesso a tre anni dal premio Oscar 'Million Dollar Baby'. Con lo stesso passo blues dei suoi titoli precedenti (in particolare 'Madison County'), con la stessa cura maniacale e poetica per i particolari umani, con passione e amore per temi e personaggi scomodi, Eastwood fa della sceneggiatura del giovane esordiente Nick Schenk un canto all'umanità di ciascuno di noi. (...) Eastwood continua nella sua personalissima strada di osservazione di razze, religioni e differenze mettendo il proprio occhio addosso agli individui, cercando di scavarne le superfici senza appassionarsi a retropensieri o psicologismi, semplicemente accarezzandone i corpi. Ci fa spettatori del quotidiano, ma in una sorta di ralenti che ci permette di assaporare tutte le sfumature. Che a volte fanno tutta la differenza. La sua è un'arte che ormai porta un marchio, basta una prima inquadratura per capire che si tratta di lui, della sua firma, della sua macchina. Che si muove sempre delicata e a ritmo. Lo schermo suona, quando gira Eastwood. Un ritmo lento, nostalgico, con refrain appassionati e struggenti che sfumano verso il finale, lasciandoti addosso tracce di verità e di sublime. Una partitura che il regista ormai esegue ad occhi chiusi e che noi ci godiamo ogni volta, ogni volta meglio, ogni volta di più." (Roberta Ronconi, 'Liberazione', 13 marzo 2009)

"L'aspetto più stupefacente di 'Gran Torino' è che il copione di Nick Schenk è arrivato a Eastwood per caso. Può darsi che Clint se lo sia poi cucito addosso, ma può anche darsi che il dio del cinema abbia voluto compiere un miracolo. Non solo il film è stupendo, all'altezza dei capolavori che Eastwood realizza da quando siamo entrati nel XXI secolo ('Mystic River', 'Million DollarBaby', il dittico su Iwo-Jima, 'Changeling'); ma è unasumma del Clint-pensiero, una riflessione sulla violenza nell'America devastata dal liberismo sfrenato dell'era Reagan-Bush, una rilettura a 40 anni di distanza del mito del giustiziere solitario. Eastwood ha dichiarato che Walt Kowalski è il suo ultimo ruolo da attore: a vederlo così bravo, viene da dire che è un peccato, ma la verità è che Gran Torino è il vero testamento di questo immenso cineasta. E quando vedrete il finale - che non vi riveleremmo nemmeno sotto tortura - forse sarete d'accordo con noi." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 13 marzo 2009)

"'Gran Torino' è un film imperfetto, certamente non all'altezza dei recenti capolavori di Eastwood (uno per tutti: 'Mystic River'): è pasticciato, politicamente scorrettissimo, improbabile e gigione. Ma è anche l'ennesimo film in cui il cavaliere pallido si mette in gioco a 360 gradi, in cui cerca strade nuove facendo leva su ciò che la gente crede di conoscere di lui. E nel fare questo, invece di annoiare il pubblico come certi 'sperimentalisti' di casa nostra, fa ridere di cuore, e poi commuove: in una parola intrattiene, come solo un consumato animale da cinema sa fare." (Paola Casella, 'Europa', 13 marzo 2009)

"'Gran Torino', il nuovo gioiello di Clint Eastwood, racconta, estremizzando sia i toni da commedia che quelli da tragedia (perfino cristologica), insomma alla John Ford a braccetto con Billy Wilder, quella amicizia che riscalda emozionalmente gli ultimi mesi di vita, ai giorni nostri, del burbero caratteraccio di Walt Kowalski, ex operaio specializzato e altamente professionale, della casa automobilistica Ford negli anni quaranta e cinquanta e sessanta ... Quando si costruivano auto più o meno eterne (come si vede gironzolando oggi per l'Havana) e, fatte apposta per sfasciarsi a tempo. E quando il metalmeccanico era sinonimo di vero uomo che poteva e sapeva sputare proprio come costruire e riparare tutto, dal frigorifero alle finestre, dalle grondaie ai tetti ..." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 13 marzo 2009)

"Stilisticamente crudele e insieme classico, essenziale, il film è un pugno veloce nello stomaco, un capolavoro che non si nasconde dietro il dito dei buoni propositi ma guarda in faccia la realtà senza ingombri ideologici. Nessuna nomination per Clint, l'Academy preferisce la storia dell'anziano Benjamin che ridiventa bimbo a quella, intollerabile, di un vecchio antipatico che non trova nulla di fiabesco nell'avanzare dell'età." (Piera Detassis, 'Panorama', 19 marzo 2009)

Gran Torino torna sul tormentato rapporto con Dio, già accennato in Million Dollar Baby; sulla contemplazione disperata di un tessuto politico e sociale devastato, come in Changeling; sulla necessità di lottare con i propri demoni per salvarsi l??anima, come in Gli spietati. Soprattutto, definisce una figura tragica straordinaria, Kowalski, titanico nella sconfitta e nella resurrezione. Clint Eastwood è il più grande di tutti per come sa elaborare il senso del tragico essenziale e necessario in ogni processo di mitopoiesi. ? da racconti come questo che (ri)nasce una Nazione. Mauro Gervasini, Film TV

Modello paterno di un ragazzino asiatico, Clint conferma la visione cupa e anti-obamiana del suo Paese. Ma ribalta tutto ciò che ci si aspetta dall??ex-Callaghan. E affronta la morale, la violenza e la religione da un??altezza invidiabile. Mandando all??aria ogni convenzione narrativa. Il film dell??anno. (Alberto Pezzotta, Vivimilano)

posso continuare
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#54 Guest_Honky Tonk Man_*

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:17

se gli stessi film venissero girati da altri, riceverebbero un'accoglienza diversa


Questo perché gli "altri" li girerebbero meno bene... ;D

#55 Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:21

posso continuare


Non c'è bisogno: è proprio a questo che mi riferivo  ;D
Poi, se uno deve rinunciare a pensare con la propria testa solo perché dieci testate scrivono la stessa cosa, diciamolo, ma rattristiamoci anche...
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#56 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:25


posso continuare


Non c'è bisogno: è proprio a questo che mi riferivo  ;D


ah, perchè su gli spietati argomentano bene i loro 4 e invece questi qua no, sono tutte sparate eccessive e di parte, ovvio...

Non capisco poi questa malfidenza verso i redattori del tuo stesso sito..."non pensare con la propria testa"? Eh? Ma difendere piuttosto la scelta REDAZIONALE di incoronare "Gran Torino" come film del 2009 (sinora)? Rattristiamoci sì
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#57 Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:35



posso continuare


Non c'è bisogno: è proprio a questo che mi riferivo  ;D


ah, perchè su gli spietati argomentano bene i loro 4 e invece questi qua no, sono tutte sparate eccessive e di parte, ovvio...

Non capisco poi questa malfidenza verso i redattori del tuo stesso sito..."non pensare con la propria testa"? Ma difendere piuttosto la scelta REDAZIONALE di incoronare "Gran Torino" come film del 2009 (sinora)? Bah


A me pare che siate abilissimi a creare un incendio da una candelina... oltre tutto, mi mettete in bocca cose che non ho mai detto, e la cosa mi irrita particolarmente.

Io ho detto che per me è un film discreto/buono, non un capolavoro. Non ho detto che questi critici che hai citato argomentano male, né che non mi fido dei pareri dei redattori di OndaCinema, né che condivido il 4,5 degli Spietati.
Ripeto, invece, che mi lascia alquanto stupefatto questa unanimità di elogi smisurati al cospetto di ogni film di Eastwood: non sarebbe certo il primo caso di regista "intoccabile"!

Non mi risultano, infine, "scelte redazionali" di incoronare "Gran Torino" come film del 2009, visto che ognuno la pensa come vuole, ma ovviamente rispetto il punto di vista di ritiene che sia così.

Vedo solo, insomma, un grande livore da parte di alcuni verso chi esce per un attimo dal coro, come se non fosse nemmeno consentito.
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#58 vegeta851

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:37


se uno deve rinunciare a pensare con la propria testa solo perché dieci testate scrivono la stessa cosa, diciamolo



hai ragione, è la mia fantasia

Il livore nasce, comunque, nel momento in cui si fanno allusioni spiacevoli, e si preferisce "difendere" il punto di vista di un altra webzine, ovvio che ognuno è liberissimo di stroncare o elogiare ciò che vuole
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#59 Kraftwave

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:38




Diciamo pure che tutta la recensione è scritta molto bene.
Occhiata al tabellone di Ondacinema: sono forse quello che ha dato il voto più basso...


Grazie mille :)
Comunque in tabellone c'è chi è riuscito ad essere più cattivo di te. :(


è la scala Nunziata  asd :) attenzione che il 7 di Fabretti è altissimo invece  ;D


No, è che continuo a stupirmi di fronte a questi tripudi generalizzati per ogni nuovo film di Eastwood. Film buoni, intendiamoci, ma davanti ai 9 io resto un po'  a bocca aperta. Anche "Changeling" e "Million Dollar Baby", per dire, non mi avevano proprio fatto impazzire. Degli ultimi il mio preferito è senza dubbio "Mystic River".

Qui comunque, nonostante il nome del sito, c'è chi la pensa anche peggio  ;D
http://www.spietati....gran_torino.htm


Anch'io ho amato Mystic River e semplicemente apprezzato i citati Million Dollar Baby e Changeling, ma questo Gran Torino mi pare proprio un ottimo film.

Vedere il 4,5 di Gli Spietati strappa anche un sorriso, dai; mi sa tanto di provocazione, poiché nessun "esperto di cinema" può ritenere scarso fino a tal punto l'ultimo Eastwood.
Poi vabbè, i recensori di Gli Spietati sono di un'uniformità nei giudizi imbarazzante; i voti, molto spesso, non differiscono mai di un punto/un punto e mezzo (anche quando a esprimersi sono in 7/8 redattori).
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#60 Claudio

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Inviato 18 marzo 2009 - 14:39



se uno deve rinunciare a pensare con la propria testa solo perché dieci testate scrivono la stessa cosa, diciamolo


hai ragione, è la mia fantasia


Intendevo appunto dire che c'è un coro unanime di esaltazione e che questo, però, non mi impedisce di pensarla diversamente, così come non l'ha impedito ai redattori degli Spietati (i cui voti peraltro sono diversi).
Ho invece l'impressione che tu non tolleri proprio il fatto che io possa pensarla diversamente...
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