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album dei genesis


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352 replies to this topic

Sondaggio: qual'è il migliore tra questi album dei Genesis con Peter Gabriel? (75 utente(i) votanti)

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#341 Guybrush Threepwood

Guybrush Threepwood

    avvocato delle cause perse

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Inviato 07 agosto 2015 - 13:46

Il fatto è che è impossibile non fare un distinguo netto tra il prima e il dopo Gabriel: dal 75 in poi hanno fatto ottima musica, buona musica e musica piuttosto pop a seconda dei periodi e delle interpretazioni (e ci sta pure, se vuoi coinvolgere un'altra parte di pubblico). Prima... prima non era solo ottima musica, ma spettacoli di alto livello, narrazioni lunghe interi LP, racconti fantastici e surreali resi interessanti e affascinanti dalle apparizioni di un personaggio che ammaliava con la sua presenza sul palco. La recitazione, il trucco, i colori. La voglia di catturare l'attenzione della platea con suoni, parole, gesti, colori. Tutto ciò ha fatto la differenza

 

per caritá, tutto verissimo... peró peter era un elemento (di indubbio spessore eh) di una squadra funzionante, non mente omnia come alcuni vogliono spesso spacciarlo. e lo dico pur preferendo i genesis prima maniera e apprezzando tantissimo la teatralitá e le liriche dell arcangelo.  ^_^


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#342 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 07 agosto 2015 - 14:15

Se il suo merito fosse stato anche solo relegare Collins alla batteria e impedirgli di diventare uno sforna-singoli, le discussioni starebbero comunque a zero. Lois ha ben sottolineato la discrepanza, che sarà anche un cliché ma rimane molto vera. A me Gabriel solista non piace molto e quindi mi vien da dire che il meglio lo abbia dato proprio all'interno della macchina-Genesis (momento eresia: trovo facile immaginare una storia della musica senza Gabriel I-II-III, molto meno senza Foxtrot e Selling England).


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esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

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#343 suche

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Inviato 21 ottobre 2020 - 19:13

Domanda ad esperti di teoria musicale o simili, oppure grandi esperti di Genesis: solo a me pare stranissima Squonk?
Non riesco a capire come possa esser stata composta. È giocata su una base semplice, ma poi il giro di tastiera e tutta la melodia vocale che la segue e poi la amplia: è tutta farina di Banks o anche di Collins?
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

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#344 葛札爾

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Inviato 21 ottobre 2020 - 19:42

Firmata Rutherford/Banks. Quello è il disco dei Genesis preferito di mia madre, e viene difficile darle torto, anche se pure il successivo è bellissimo. 


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#345 ArchieFisher

ArchieFisher

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Inviato 24 ottobre 2020 - 17:22

Domanda ad esperti di teoria musicale o simili, oppure grandi esperti di Genesis: solo a me pare stranissima Squonk?
Non riesco a capire come possa esser stata composta. È giocata su una base semplice, ma poi il giro di tastiera e tutta la melodia vocale che la segue e poi la amplia: è tutta farina di Banks o anche di Collins?

 

Leggo solo ora.

 

Limitandomi alla strofa (nel ritornello e nel bridge cambia tutto in maniera radicale e saltano fuori un sacco di accordi diversi), inizierei con il dire che l'armonia, per quanto sia semplice, non è molto "facile", nel senso che parte alternando Dm - Am, ma poi modula di brutto alternando Em - A.

 

Per il resto, credo che l'effetto di cui parli sia dovuto al fatto che la tastiera esegue una melodiacostruita principalmente sugli arpeggi degli accordi, più qualche nota estranea all'arpeggio che crea "colore".

Idem per la voce, ma secondo me l'effetto prevalente è quello della tastiera.


  • 1
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in nineteen sixty-three

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#346 Mami_Tomoe

Mami_Tomoe

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Inviato 31 ottobre 2020 - 08:49

Il sondaggio non funziona, come mai?

 

Ad ogni modo adoro i Genesis... il mio preferità è Nursery Crime, tutti belli per carità, ma Nursery ha una freschezza compositiva unica.


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#347 il mistico

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Inviato 22 novembre 2020 - 14:47

Firmata Rutherford/Banks. Quello è il disco dei Genesis preferito di mia madre, e viene difficile darle torto, anche se pure il successivo è bellissimo.

Ho sempre detto che il primo album con Collins alla voce è di gran lunga il migliore, forse se la gioca con nursery che è davvero l'unico che mi piace veramente con Gabriel. Gozer visto che nel 77 ne sono usciti due penso ti riferisci al bellissimo and then there were three, l'altro Wind and wuthering mai capito




Va be' ho scritto un'inesattezza. Wind uscì dopo trick of the tail nello stesso anno

Mentre il bellissimo and then there were three è del 78
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#348 wago

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Inviato 28 novembre 2020 - 21:54

Comunque sto sparandomi un live del tour di Duke beccato su YouTube e niente, è la conferma che la cosa del "si sono svenduti, da quando se ne va Hackett abbandonano il prog per darsi al pop più bieco" è non solo una diceria miope, ma anche una minchiata bella e buona. Due ore e rotti di prog fatto e finito, probabilmente con la loro miglior qualità strumentale di sempre. In bella mostra praticamente tutti i pezzi con ampie sezioni jazz-rock, da "One for the Vine" alla doppietta conclusiva "Dance on a Volcano"/"Los Endos", la suite di Duke ricomposta nella sua forma originale con "Turn It On Again" a fare da ponte tra le due sezioni... Una bomba. E i passaggi di doppia batteria (proprio una roba da pop svenduto, eh) sono una goduria. Voo consiglio assai, nonostante la qualità audio e video siano quelle di un bootleg.


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#349 Mami_Tomoe

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Inviato 29 novembre 2020 - 12:21

Del secondo periodo ho sempre adorato la canzone Me & Sarah Jane da Abacab.  Duke l'ho sempre trovato un album di transizione un po' ibrido, però non mancano le belle canzoni


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#350 wago

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Inviato Ieri, 20:46

Sono ancora nel gorgo degli ascolti/riascolti genesisiani. In questi giorni mi son degnato di sentire "Three Sides Live", dell'82, che non mi ero mai cacato. Gran disco, suona praticamente come un bignami progressivo di quella fase della band: selezionando proprio gli episodi più intricati e puntando molto sulle transizioni fra brani, rivisita in una chiave senz'altro più accattivante per i vecchi fan tante composizioni che nei dischi più recenti ("Duke" e "Abacab") erano un po' messe in secondo piano dai singoloni.

Ovviamente le varie "Follow You, Follow Me", "Abacab", "Misunderstanding", "Turn It On Again" sono presenti, ma a) "Turn It On Again" è uno dei pezzi più fichi mai scritti nella storia dell'universo, quindi benissimo così; b) l'unico brano che suona un po' fuori posto è "Misunderstanding", piazzato in apertura della terza facciata (e già di per sé poco interessante). Un'osservazione su questi pezzi, spesso accusati di essere troppo "facili", paraculi, canzonettari: ma i Genesis le canzonette le avevan sempre fatte! Solo che fino a un certo punto gli sono venute male, e nessuno (manco loro, tutto sommato) se le è filate. "Misunderstanding" potrà pure non entusiasmarmi, ma è un pezzo pop che sta in piedi e ha un piglio efficace, cosa che le anemiche "More Fool Me", "Your Own Special Way" (e molti dei precedenti pezzi brevi) non erano mai riuscite a essere.

I veri protagonisti del doppio album però sono i pezzi più progressivi pubblicati negli ultimi anni: la scoppiettante "Dodo/Lurker", l'incipit della suite di "Duke" ("Behind the Lines", molto più a fuoco in versione Genesis che in versione Collins solista, e "Duchess") e la funambolica "Me and Sarah Jane", episodio più unico che raro di ska/prog. In totale fanno 25 minuti e rotti di prog fatto e finito, brillante e al passo coi tempi, pescato dai primi due lp dei Genesis presuntamente "sputtanati"... Non male per una band che già con "And Then There Were Three..." sarebbe stata "sostituita da tre cloni" capaci di confezionare solo "aria fritta e tanta noia", come racconta la monografia di Ondarock!

C'è poi tutto il bendidio di brani storici, in cui mancano rispetto al precedente disco dal vivo i passaggi più jazz-rock, che però sono ampiamente ripagati dagli 11 e rotti minuti di medley "In the Cage"/"The Cinema Show"/"Riding the Scree"/"The Colony of Slippermen", seguito con passaggio sfumato da "Afterglow".... Insomma, quasi venti minuti di Banks unleashed, na meraviglia (anche se va detto che il solo di "In the Cage", fatto con l'ARP Quadra, guadagna forse in tessitura ma perde in dinamica rispetto che col più spartano ma inconfondibile Pro Soloist).
A dispetto del titolo, anche la quarta facciata è, nell'edizione britannica che ho ascoltato, occupata da esecuzioni live: per le eccellenti versioni di "One for the Vine", "The Fountain of Salmacis" e "It/Watcher of the Skies" si va però a pescare da tour precedenti, con l'ultimo pezzo (il più interessante, per via del suo carattere di medley) proveniente nientemeno che dalla tournée del '76 con Bill Bruford, subito prima dell'ingresso nella formazione live del da lì pressoché immancabile Chester Thompson. Devo dire che — sarà autosuggestione, sarà l'equalizzazione molto sbilanciata sui bassi — ma mi pare proprio che l'estro di Bruford si faccia assai sentire nell'attacco di "It"!
 


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#351 il mistico

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Inviato Ieri, 21:59

+ sulla fiducia, avevo in cassetta il primo volume del live del 92/93 ( non scrivo il titolo altrimenti dovrei combattere per almeno 10 minuti col correttore automatico). il Medley iniziale lascia stupiti, un collage incredibile di pezzi storici, che scorre via alla grande


Di recente ho riscoperto, ovvero ricomprato, abacab e Genesis (1983). Album molto validi, soprattutto il secondo
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#352 suche

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Inviato Oggi, 08:19

Sono ancora nel gorgo degli ascolti/riascolti genesisiani. In questi giorni mi son degnato di sentire "Three Sides Live", dell'82, che non mi ero mai cacato. Gran disco, "It"!

Mi sa che tu hai una versione estesa. Io ho il vinile e molti brani che dici non ci sono, ci sono invece nell'ultima side dei brani usciti come singoli anche piuttosto inutili, ma storici.
Manca proprio la parte più clasica: "One for the Vine", "The Fountain of Salmacis" e "It/Watcher of the Skies", purtroppo.
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Caro sig. Bernardus...

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#353 wago

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Inviato Oggi, 09:06

È la versione americana quella, l'album uscì da subito in due edizioni diverse, una per il mercato europeo l'altra per gli States.


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