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Philip Glass


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77 replies to this topic

#1 Claudio

Claudio

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Inviato 29 June 2008 - 11:59 AM

Mah... non c'è ancora un thread su Philip Glass... è pazzesco!  O_O
Colmo la lacuna aggiungendo per il momento una domanda a tutti i glassologi: esiste una raccolta sufficientemente esaustiva della sua produzione per colonne sonore?
Io in rete avevo trovato questa, non so se è la migliore:
http://www.amazon.co...m/dp/B00005O1EU
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#2 Joey

Joey

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Inviato 29 June 2008 - 12:15 PM

Mah... non c'è ancora un thread su Philip Glass... è pazzesco!  O_O


e sopratutto non c'è ancora una monografia... :)
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#3 Claudio

Claudio

    I am what I play

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Inviato 29 June 2008 - 13:59 PM


Mah... non c'è ancora un thread su Philip Glass... è pazzesco!  O_O


e sopratutto non c'è ancora una monografia... :)


La tua è una proposta?  :)
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#4 v.

v.

    mainstream Star

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Inviato 29 June 2008 - 17:45 PM

Mah... non c'è ancora un thread su Philip Glass... è pazzesco!  O_O
Colmo la lacuna aggiungendo per il momento una domanda a tutti i glassologi: esiste una raccolta sufficientemente esaustiva della sua produzione per colonne sonore?
Io in rete avevo trovato questa, non so se è la migliore:
http://www.amazon.co...m/dp/B00005O1EU


Be' diavolo, sono 5 cd, non so se è esaustiva ma a leggere i titoli immagino che una certa panoramica la dia...

Poi non so se sono la persona adatta a consigliarti perché pur ritenendomi un glassologo (...) non amo granché la sua produzione per film (anzi, diciamo che il mio amore per Glass si ferma all'incirca al 1976...).

Comunque sul thread "consigli su musica minimalista" di Glass un po' si era parlato...
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#5 Joey

Joey

    Classic Rocker

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Inviato 29 June 2008 - 19:53 PM



Mah... non c'è ancora un thread su Philip Glass... è pazzesco!  O_O


e sopratutto non c'è ancora una monografia... :)


La tua è una proposta?  :)


Temo di no... mi piacerebbe, ma purtroppo non sono così esperto su Glass!
In effetti avevo messo una faccina un pò fuorviante ;)
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#6 v.

v.

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Inviato 02 July 2008 - 10:50 AM


Rispulciando la discussione "Consigli su musica minimalista" mi sono accorto che, a proposito di Glass, si è sorvolato su questo bellissimo lavoro del 1970:

Immagine inserita

"Music with Changing Parts"

Fondamentalmente è un po' l'opera di raccordo tra le prove hardcore del primissimo periodo e il cromatismo scintillante delle 12 Parts, e da lì Einstein on the Beach ecc.
Un'ora di ipnosi circolare dai toni insolitamente malinconici, struggenti, a tratti onirici, e però ugualmente aggressivi, sfiancanti, elettrici. Non la composizione di Glass che preferisco in assoluto (anche se, a risentirla, qualche dubbio mi viene), ma senz'altro da consigliare a chi non è spaventato da sessanta minuti di vertigine pura.

Viene da pensare al paragone che fa Alex Ross in The Rest is Noise a proposito degli ensemble di Reich e Glass. Vado a memoria: "Se il primo aveva l'aspetto cool, il distacco, lo stile di un ensemble be bop, il secondo vantava il sudore, il volume, l'impatto di un gruppo rock". Alè.

Immagine inserita

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#7 nino#

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Inviato 12 August 2008 - 09:40 AM

Rinfresco questo topic per segnalarvi un disco che ho sentito di recente:

Immagine inserita

Stupendo!

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#8 fragileparola

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    pivello

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Inviato 02 October 2008 - 09:49 AM

Ecco un elenco delle colonne sonore di Philip Glass

Colonne sonore:
la trilogia di documentari di Godfrey Reggio: Koyaanisqatsi (1983), Powaqqatsi (1988) and Naqoyqatsi (2002)
Mishima: A Life in Four Chapters (Paul Schrader, 1985)
Hamburger Hill collina 937 (John Irvin, 1987)
The Thin Blue Line (Errol Morris, 1988)
A Brief History of Time (Errol Morris, biografico, basato sull'omonimo libro di Stephen Hawking) (1991)
Anima Mundi (Godfrey Reggio, 1992)
Candyman (1992) (dal romanzo di Clive Barker), ed il sequel Candyman: Farewell to the Flesh (1995)
Jenipapo (inclusa una canzone scritta per Suzanne Vega, 1995)
Kundun (Martin Scorsese, 1997)
The Truman Show (Peter Weir, 1998)
Dracula (1998) (riedizione del film del 1931 con Bela Lugosi)
Shorts (Michal Rovner, Shirin Neshat, Peter Greenaway and Atom Egoyan)
The Hours (Stephen Daldry, 2002)
The Fog of War: La guerra secondo Robert McNamara (Errol Morris, un'intervista con Robert McNamara, ex segretario alla difesa degli Stati Uniti, 2003)
Identità violate (2004)
Going Upriver: The Long War of John Kerry (2004)
Partition (Vic Sarin, a third collaboration with Ravi Shankar, 2005)
Neverwas (Joshua Michael Stern, 2005)
The Inner Life of Martin Frost (Paul Auster, 2006)
The Illusionist - L'illusionista (2006)
Diario di uno scandalo (2007) nomination agli Oscar
Sapori e dissapori (Scott Hicks, 2007)
Sogni e delitti (Woody Allen, 2007)

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#9 signora di una certa età

signora di una certa età

    chansonetteuse

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Inviato 02 October 2008 - 10:39 AM

nessuno ha visto il suo recente concerto a Milano?

io ero malata
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#10 aldous

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Inviato 02 October 2008 - 13:33 PM

non conosco il box set a cui ti riferisci, ma personalmente trovo "Mishima" colonna sonora del film di Paul Schrader del 1985, (film che purtroppo non sono mai riuscito a vedere) una delle colonne sonore più belle di tutti i tempi. (temple of the golden pavilion -la quarta traccia- e il suo sviluppo  "mishima/closing"-la traccia di chiusura - sono pura poesia).
immancabile.
dimenticavo : a claudio un sentito grazie dall'assolato salento per sopportarci in questo forum.
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#11 Von

Von

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Inviato 02 October 2008 - 16:22 PM

nessuno ha visto il suo recente concerto a Milano?

io ero malata


Io c'ero, e ti dirò che da questo Book of Longing mi aspettavo molto, molto di più. Per carità, un'eleganza formale impeccabile, ma la voce di Cohen (straordinaria) viene usata sì e no per circa dieci minuti effettivi su ben oltre un'ora di concerto, e, soprattutto, Glass si autocita pericolosamente: ho sentito dei passaggi che sembravano presi da Solo Piano o da qualche altro suo lavoro precedente. Non che gli si chieda di venirsene fuori con qualcosa di sconvolgente dopo 30 anni di carriera, ma insomma.

Per farla breve, la sensazione che mi ha dato è stata quella di uno spettacolo rassicurante: Glass ha fatto esattamente ciò che mi aspettavo da lui. Ed è questo ad avermi un pò deluso.
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#12 Guest_Giovanni Drogo_*

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Inviato 14 December 2008 - 11:10 AM

non amo granché la sua produzione per film (anzi, diciamo che il mio amore per Glass si ferma all'incirca al 1976...).


Ah, quindi non ti piace la trilogia di opere "ritratto" (Einstein on the Beach, Satyagraha, Akhnaten)? Come mai?

Io ho ascoltato solo quel frangente di tutte le sue opere, e mi è sembrato molto bello, le sue produzioni precedenti sono superiori?

#13 v.

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Inviato 14 December 2008 - 12:32 PM


non amo granché la sua produzione per film (anzi, diciamo che il mio amore per Glass si ferma all'incirca al 1976...).


Ah, quindi non ti piace la trilogia di opere "ritratto" (Einstein on the Beach, Satyagraha, Akhnaten)? Come mai?

Io ho ascoltato solo quel frangente di tutte le sue opere, e mi è sembrato molto bello, le sue produzioni precedenti sono superiori?


Be' dipende ovviamente dai punti di vista. Per molti il Glass migliore è proprio quello post-'76. Lui stesso considera tutto quello che ha fatto prima di Einstein come "propedeutico" (anche se recentemente mi pare stia riconsiderando i suoi esordi).

Io invece preferisco le prime cose: sono più incisive, scabre, radicali. Come ho già detto altrove, il primo Glass è veramente uno dei più estremi esponenti del minimalismo storico, assai più indigesto degli stessi Riley e Reich. Da Einstein in poi mi irrita certa sua ridondanza che si traduce in una magniloquenza spesso e volentieri zuccherina, tronfia e retorica, oltre che stancamente ancorata a quei due/tre cliché da egli stesso inventati più o meno a inizi '70.

Ultimamente comunque ho ascoltato parecchio Music in 12 Parts (1971-1974), perché è uscita una nuova versione di questa opera-monstre, registrata dal vivo proprio qui in Italia. La nuova versione non vale quella che uscì su Nonesuch qualche anno fa, ma in genere 12 Parts mi pare un ottimo esempio di raccordo tra la prima fase e quello che sarebbe venuto dopo: alcuni momenti sono proprio esaltanti, c'è poco da fare. Se non conosci il Glass pre-Einstein magari comincia da qui, ma occhio che sono tre cd (quattro nella nuova edizione) che possono sfiancare!
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#14 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 14 December 2008 - 13:15 PM

Io invece preferisco le prime cose: sono più incisive, scabre, radicali. Come ho già detto altrove, il primo Glass è veramente uno dei più estremi esponenti del minimalismo storico, assai più indigesto degli stessi Riley e Reich. Da Einstein in poi mi irrita certa sua ridondanza che si traduce in una magniloquenza spesso e volentieri zuccherina, tronfia e retorica, oltre che stancamente ancorata a quei due/tre cliché da egli stesso inventati più o meno a inizi '70.


Ho sempre trovato molto interessante questo confronto nel percorso di un artista, tra opere giovanili e immature (o meglio: più spontanee) e opere della maturità.

Riesco bene a capire quel senso soffocante di magniloquenza tronfia e retorica che provi ascoltando quelle opere, a volte è una sensazione che ho anch'io, ma in quelle opere la cosa che mi è sempre piaciuta molto è come riesce a mischiare diversi timbri orchestrali rendendoli un tutt'uno e quindi un suono "nuovo" e unitario. Mi piace molto inoltre la componente paradossalmente meno minimalista di Glass, e cioè quelle microvariazioni o anche i veri e propri tagli e discontinuità che rendono meno seriali le opere che ho ascoltato.

occhio che sono tre cd (quattro nella nuova edizione) che possono sfiancare!


Eh, non che einstein on the beach sia una passeggiata!  asd

#15 lamonteyoung

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Inviato 30 December 2008 - 22:55 PM

qualcuno ha per caso visto/preso/ascoltato il glass box?
Cofanetto da 10cd del suddetto di cui non so praticamente nulla
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"Se ci si vuole opporre all'ordine vigente, è cosa saggia, quando si presenta l'occasione, provocare il caos” (Walter Marchetti)

 

Vendo dischi ---> http://forum.ondaroc...66-vendo-cdcdr/


#16 Cavallo nell iperspazio

Cavallo nell iperspazio

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Inviato 03 June 2009 - 09:25 AM

qualcuno ha per caso visto/preso/ascoltato il glass box?
Cofanetto da 10cd del suddetto di cui non so praticamente nulla


Riuppo la domanda che interessa pure a me. Vedo però che, ad esempio, Music in twelve parts non è completo (ci sono solo 4 parti). Almeno gli altri works sono completi?
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#17 R I E N

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Inviato 08 July 2009 - 18:13 PM

E' uscito un documentario in dvd su Glass, qui tutte le informazioni.
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#18 .Thomas

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Inviato 08 July 2009 - 23:53 PM

Secondo voi quali sono i migliori album che non sono colonne sonore? Finora ho ascoltato la trilogia Qatsi (meravigliosa) e qualche album sparso, vorrei iniziare con ordine...  :)
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#19 R I E N

R I E N

    El reaccionario auténtico

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Inviato 09 July 2009 - 06:23 AM

Se ti piace Koyaanisqatsi sicuramente apprezzerai Einstein On The Beach.
I miei preferiti sono i primi, più "acidi" rispetto alla produzione successiva. Vai sicuro con Music With Changing Parts, Music In Twelve Parts e Two Pages / Contrary Motion / Music in Fifths / Music in Similar Motion.
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#20 .Thomas

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    pivello

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Inviato 09 July 2009 - 08:52 AM

Se ti piace Koyaanisqatsi sicuramente apprezzerai Einstein On The Beach.
I miei preferiti sono i primi, più "acidi" rispetto alla produzione successiva. Vai sicuro con Music With Changing Parts, Music In Twelve Parts e Two Pages / Contrary Motion / Music in Fifths / Music in Similar Motion.

Ok, grazie mille.
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