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i pesci, al massimo altri animali (valgono anche le sorelle)


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537 replies to this topic

#501 Dottor Brewster

Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 24 maggio 2021 - 18:47

Occhio che c'è gente pericolosa che gira sui Berici....
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#502 wild horse

wild horse

    Classic Rocker

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Inviato 26 maggio 2021 - 10:38


icWWDlS.jpg


 

 

 

man un paio di domande da profano

 

cosa usi per fotografare così da vicino? come fai per trovare i vari nomi scientifici di animali vari che incontri? App?


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#503 Man-Erg

Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 26 maggio 2021 - 13:30

Da profano a curioso, perché non sono nulla di più :)

Comunque gli insetti ho cominciato a riconoscerli tramite app, e a tempo perso mi piace anche leggermi un po' di cosette a riguardo; adesso sto leggendo un libro bellissimo che è Ricordi di un entomologo di Jean-Henri Fabre, una sorta di diario delle sue esplorazioni e dei suoi esperimenti entomologici fatti direttamente sul campo - nel senso di "in natura" - da cui trasuda una passione enorme per la materia, e che dà spunti molto interessanti sul comportamento e le abitudini degli insetti, anche solo dal punto di vista dell'osservatore occasionale.

 

Pian piano sto cominciando a riconoscere per lo meno la famiglia (o in alcuni casi non troppo complicati il genere) - per esempio so che quegli insetti con quella specie di proboscide sono quasi sicuramente della famiglia dei Curculionidi -  ad una prima occhiata, questo un po' per tutta la fauna locale, su cui bene o male ad un certo punto ci si fa un'idea di massima; sugli uccelli faccio ancora fatica sui passeriformi più piccoli, probabilmente perché non ho un binocolo abbastanza potente asd , e anche i rapaci diurni non riesco tanto a distinguerli. E' figo però quando ti rendi conto che ti basta fermarti un attimo e guardarti attorno affinando i sensi per trovare un sacco di vita che lavora e si perpetua in modi strani e curiosi, e soprattutto è bello quando ci si libera da una visione antropocentrica della natura che rende ciechi su tutta una serie di questioni che invece bisognerebbe tenere in considerazione (che ne so, ad esempio, banalmente non ci si rende conto dell'importanza degli alberi morti lasciati a marcire in mezzo al bosco che sono la casa per una miriade di insetti i quali sono fondamentali e per la rigenerazione del bosco, e per mantenere viva ed equilibrata la catena alimentare). Diciamo che è un modo anche diverso di vivere le passeggiate per boschi, più slow, visto che adesso va di moda 'sta parola.

 

Vabè, aldilà del pipponcino non richiesto, riguardo le foto: niente di che, le faccio col mio telefonetto Huawei P10 Lite, per quelle di insetti mi sono comprato una lentina macro fantastica e pagata un cazzo (questa qua, che adesso costa 35€ ma l'avevo beccata in offerta a 25€), mi piazzo con mano ferma a qualche cm dalla bestia, e tac, les jeux sont faits.


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Trema la mano che insegue il sole, fino a sparire.


#504 Marguati

Marguati

    opinion maker

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Inviato 26 maggio 2021 - 13:55

Occhio che c'è gente pericolosa che gira sui Berici....

 

Piu' o meno pericolosa dei mongoli del Montello?


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#505 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 26 maggio 2021 - 16:35

Questi in tre uscite nelle ultime tre settimane. In realtà sono stato molto fortunato ieri sui Berici dove ho beccato i serpentelli e lo scorpione. I biacchi in accoppiamento era la prima volta che li vedevo

 

Vorrei essere come te ma quando vedo di sfuggita un qualsiasi essere strisciante e senza zampe provo istintivamente grande repulsione, se non paura.

Parlaci un po' anche di quel libro.

 

Spero di non appassionarmi anche agli insetti perché già le piante e gli arbusti e le erbe mi stanno facendo diventare matto, in questa stagione.


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#506 Man-Erg

Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 05 giugno 2021 - 16:03

 

Questi in tre uscite nelle ultime tre settimane. In realtà sono stato molto fortunato ieri sui Berici dove ho beccato i serpentelli e lo scorpione. I biacchi in accoppiamento era la prima volta che li vedevo

 

Vorrei essere come te ma quando vedo di sfuggita un qualsiasi essere strisciante e senza zampe provo istintivamente grande repulsione, se non paura.

Parlaci un po' anche di quel libro.

 

Spero di non appassionarmi anche agli insetti perché già le piante e gli arbusti e le erbe mi stanno facendo diventare matto, in questa stagione.

 

 

E' un bel mattonazzo (©di 650 pagine, ogni capitolo è un racconto su un'esplorazione in situ (è giusto?) alla ricerca di nuove conoscenze sulla vita, le abitudini, la morfologia, la fisiologia, le interazioni sociali, ecc. degli insetti. Il linguaggio è una piacevolissima mista di precisa spiegazione scientifica e di prosa descrittiva, a tratti veramente poetica e appassionante. Disseminate qua e là per le pagine, delle piccole illustrazioni in bianco e nero molto dettagliate su alcuni degli insetti di cui parla.

 

La cosa migliore è riportare un paio di stralci per farsi un'idea. Il primo capitolo, per esempio, è sullo scarabeo sacro; qui si lancia in una romantica descrizione della principale attività degli stercorari: impacchettare palline di merda.

 

"Quanta agitazione intorno a uno stesso escremento! Mai avventurieri accorsi in California da ogni angolo del mondo hanno messo tanto ardore nello sfruttare una vena d'oro. Prima che il sole sia troppo forte, sono già centinaia, grandi e piccoli alla rinfusa, di ogni specie, di ogni forma, di ogni dimensione, smaniosi di ritagliarsi una fetta della torta. Alcuni lavorano a cielo aperto, rastrellando la superficie; altri scavano gallerie dentro il mucchietto alla ricerca dei filoni più ghiotti; altri ancora sfruttano lo strato inferiore per nascondere subito il bottino nel terreno sottostante; e altri, i più piccoli, sbriciolano in disparte qualche pezzetto proveniente dai grandi scavi dei compagni più forti. Certuni, probabilmente gli ultimi arrivati e i più affamati, consumano sul posto, ma la maggior parte bada ad accantonare una scorta per poter vivere molti giorni nell'abbondanza in un nascondiglio sicuro. Non è facile trovare escrementi freschi al punto giusto nelle aride pianure di timo; una simile manna è una vera benedizione del cielo, un premio che tocca solo a chi è baciato dalla fortuna."

 

E poi la creazione della palla di sterco.

 

"La cresta, vale a dire il bordo del capo, largo e piatto, è una dentellatura di sei angoli disposti a semicerchio. Costituisce lo strumento con cui l'insetto scava e sminuzza, il rastrello con cui solleva e scarta le fibre vegetali non nutrienti, punta alla parte migliore, la setaccia e la raccoglie, operando così una scelta, perché per questo fine intenditore non tutto ha lo stesso valore; scelta approssimativa, quando lo scarabeo si occupa delle proprie vettovaglie, ma estremamente accurata quando deve fabbricare la palla materna, al cui centro verrà ricavata una nicchia per la schiusa dell'uovo. In questo caso lo scarabeo elimina con scrupolo ogni fuscello fibroso, e per costruire lo strato interno della cella adopera solo la quintessenza dello sterco. Così, quando esce dall'uovo, la giovane larva trova nella parete del vano un alimento raffinato che le irrobustisce lo stomaco e le permette poi di passare agli strati esterni e più grezzi."

 

Altra descrizione immaginifica e straordinaria, il posizionamento della larva dello Sphex sul torace della vittima: un grillo o una efippigera a seconda del tipo di imenottero.

 

"Concentriamo per un momento l'attenzione su uno spettacolo estremamente suggestivo. La preda è distesa sul dorso, immobile. Nella cella dello sphex dalle ali gialle abbiamo un grillo, tre o quattro grilli uno sopra l'altro; nella cella dello sphex della Linguadoca abbiamo invece un'unica preda ma, in proporzione, enorme: una panciuta efippigera. Se la piccola larva viene strappata dal punto da cui attinge la vita, è perduta; se cade, per lei è la fine perché, debole e incapace di muoversi, come potrebbe ritrovare il punto a cui abbeverarsi? Alla vittima basterebbe un'inezia per liberarsi del microscopico animaletto che le rode i visceri, ma la gigantesca preda subisce, senza il benché minimo fremito di protesta. So bene che è paralizzata, e che il pungiglione del suo assassino l'ha privata dell'uso delle zampe; tuttavia, essendo stata colpita di recente, nelle zone non raggiunte dall'aculeo conserva ancora più o meno le facoltà motorie e sensorie. L'addome palpita, le mandibole si aprono e si chiudono, i filamenti addominali oscillano al pari delle antenne. Che cosa accadrebbe se la larva mordesse uno dei punti ancora sensibili, vicino alle mandibole, o persino il ventre che, più tenero e sostanzioso, sembra deputato a fornire i primi bocconi alla fragile larva? Morsi nel vivo, il grillo, la cavalletta, l'efippigera avrebbero almeno qualche fremito, sufficiente a staccare la minuscola larva dalla pelle e a farla cadere, decretandone probabilmente la fine, poiché sarebbe esposta alla spaventosa tenaglia delle mandibole.

Ma c'è una parte del corpo da cui l'imenottero non ha nulla da temere, quella che ha colpito con il suo pungiglione: il torace. In quel punto, e solo in quello, lo scienziato può frugare una vittima recente con la punta di un ago, trafiggerla da parte a parte, senza che essa dia segni di dolore. Ebbene, proprio lì viene invariabilmente deposto l'uovo; da lì la giovane larva comincia sempre a divorare la preda. Attaccato in un punto sensibile, certamente si dibatterà per quanto glielo consentono le forze. Troppo tardi! Il suo torpore sarà troppo profondo, e d'altra parte il nemico si sarà irrobustito."


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#507 debaser

debaser

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Inviato 05 giugno 2021 - 16:19

a proposito del vedere quando vuoi vedere, l'altro giorno ero in un sentiero vicino a Pitigliano e ho visto un bel serpentello che scendeva giù da una parete.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#508 Man-Erg

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    Quando sulla riva verrai

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Inviato 06 giugno 2021 - 10:00

a proposito del vedere quando vuoi vedere, l'altro giorno ero in un sentiero vicino a Pitigliano e ho visto un bel serpentello che scendeva giù da una parete.

 

Qua invece mi sono superato, ho visto una pozzetta interessante in un bosco vicino al Piave, mi sono avvicinato e ho infilato in acqua la Gopro quando ho scorto qualcosa muoversi lì sotto: vista benissimo anche da fuori, grazie alla limpidezza dell'acqua, una giovane e bellissima natrice dal collare* (Natrix natrix) al minuto 3:10.

 

* Sono ancora in attesa dell'identificazione sicura, ma dovrebbe essere lei

 


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#509 Man-Erg

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    Quando sulla riva verrai

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Inviato 28 giugno 2021 - 15:20

Altri incontri interessanti, questa volta una giovane Natrix tessellata che prendeva il sole in una pozzetta in un torrente dei Lessini, nonché una larva di Salamandra pezzata, con livrea quasi da adulto, ignara del pericolo, lì a pochi passi. Qualche metro più in là avvistato anche il sempre più a rischio estinzione Austropotamobius pallipes aka gambero di fiume europeo, che è tra l'altro anche un importante biondicatore. Purtroppo nello stesso posto si aggirava anche un Procambarus clarkii, il micidiale e voracissimo Gambero rosso killer della Louisiana, alloctono che si è riprodotto a dismisura colonizzando i torrenti di tutta la penisola.

 


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#510 Greed

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Inviato 30 giugno 2021 - 05:26

Maledetto gambero killer! Nel mondo vegetale, invece, il mio odio per gli alloctoni si concentra sull'ailanto, che tutti avrete visto:

 

ailanto-770x470.jpg

 

Ailanto-8-e1505921658165.jpg

 

Neanche brutta a dirla tutta, ma è infestante e stona moltissimo nei boschi autoctoni, oltre a sottrarre terreno a specie più esigenti.


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#511 Dottor Brewster

Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 30 giugno 2021 - 07:15

La questione specie alloctone è più complessa di quello che si pensi, in realtà molte specie che ora percepiamo come tipiche delle nostre zone sono state anche loro introdotte, niente di più mediterraneo di una scarpata di agavi, oleandri e fichi d'india per esempio, ma sono tutte e tre piante importate, due dall'America e una dall'Asia.

E i pescigatto americani che minacciano i pesci gatto nostrani? In realtà i cosidetti "nostrani" vengono anche loro dall'America solo introdotti prima, a inizio 900, a scapito della tinca, del luccio e di altri pesci veramente autoctoni.


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#512 tupelo

tupelo

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Inviato 30 giugno 2021 - 09:03

A me sta abbastanza antipatica la robinia, anche se pure questa è stata introdotta da qualche secolo.


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#513 Embryo

Embryo

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Inviato 30 giugno 2021 - 19:57

Maledetto gambero killer! Nel mondo vegetale, invece, il mio odio per gli alloctoni si concentra sull'ailanto, che tutti avrete visto:
 
ailanto-770x470.jpg
 
Ailanto-8-e1505921658165.jpg
 
Neanche brutta a dirla tutta, ma è infestante e stona moltissimo nei boschi autoctoni, oltre a sottrarre terreno a specie più esigenti.


Terribilmente infestante. Puzza anche.
  • 0
nobody knows if it really happened

At this range, I'm a real Frederick Zoller.

La birra è un perfetto scenario da sovrappopolazione: metti una manciata di organismi in uno spazio chiuso con più carboidrati di quanti ne abbiano mai visti e guardali sterminarsi con gli scarti che producono - nel caso specifico, anidride carbonica e alcol. E poi, alla salute!

#514 Greed

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    round control to major troll

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Inviato 30 giugno 2021 - 20:12

altri pesci veramente autoctoni.

 

Tutti gli animali sono autoctoni, ma alcuni animali sono più autoctoni degli altri.


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#515 Greed

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    round control to major troll

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Inviato 02 luglio 2021 - 10:04

A me sta abbastanza antipatica la robinia, anche se pure questa è stata introdotta da qualche secolo.

 

Per me sottovalutiamo queste rivoluzioni. La robinia se non sbaglio è stata introdotta nel Settecento da un francese. Ora penso che non ci sia fiume in pianura che non ne abbia a centinaia lungo il suo corso: tanto che, appunto, ormai ci sembra tipica.

Potremmo fare lo stesso discorso con le nutrie, le zanzare tigre, etc. Noi siamo tutti nati in un paese in cui quest'ultima specie non esisteva.

Come se da un giorno all'altro, sulla spiaggia di Gabicce, proliferassero gli abeti.

 

Poi il mio discorso si perde nel nulla perché non so valutare le conseguenze (sulla biodiversità ma non solo), che poi dipendono da caso a caso.


  • 1

#516 popten

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Inviato 01 agosto 2021 - 14:36

Un po' di entomo-erpeto-fauna interessante osservata di recente fra colli Euganei e Berici.

Un buffo curculionide, una specie di formichiere in miniatura: Cleonis pigra

icWWDlS.jpg

 

 

bellissime foto , complimenti e felicitazioni per questa bella passione!

Questo insetto è della stessa famiglia del punteruolo rosso, coleottero curculionide bellissimo ma purtroppo una piaga per le palme :(


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#517 Man-Erg

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Inviato 10 agosto 2021 - 20:13

Due belle osservazioni sui Berici.

Stupendo maschio di scarabeo rinoceronte (Oryctes nasicornis), coleottero che in fase adulta vive per poche settimane senza mangiare e col solo scopo di riprodursi - dopo aver passato due anni a gonfiarsi nello stadio larvale.

ycTwMBF.jpg
q60JFVA.jpg

Bella bestiola (5 cm di lunghezza circa, incluse le zampe), femmina di ragno vespa (Argiope bruennichi), la cui sgargiante colorazione sembrerebbe avere lo scopo principale di attirare insetti, più che di avvisare potenziali predatori della propria velenosità (aposematismo).

gC7KyVH.jpg
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#518 Jean-Jacques

Jean-Jacques

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Inviato 25 agosto 2021 - 11:27

doni felini (il cacciatore non è quello in foto, suo fratellastro di pochi mesi)
Cghy0kG.jpeg


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#519 Man-Erg

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Inviato 08 settembre 2021 - 16:11

A Finale Ligure è stata avvistata e filmata una (probabile) Caretta caretta, che se confermata diventerebbe la tartaruga di questa specie nata più a nord nel Mediterraneo, oltre a rappresentare una bellissima notizia per queste tartarughe. La specie è classificata come vulnerabile per i soliti motivi: inquinamento, riduzione dell'habitat di nidificazione e incagliamento nelle reti da pesca.

 

Articolo & video

 

Bonus: pescetti nelle acque di una stupenda pozzetta del torrente Farma, fra Grosseto e Siena. Se solo avessimo un esperto di ittiofauna per un po' di riconoscimenti (Limenitis, dove sei?).

 


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#520 debaser

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Inviato 08 settembre 2021 - 16:19

è il torrente delle terme di Petriolo, giusto?


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia





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