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CHRIS ISAAK


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57 replies to this topic

#1 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
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Inviato 06 giugno 2008 - 12:01

in principio guardando il film Wild at heart di David Lynch fui colpito dalla splendida versione strumentale di Wicked Game http://www.youtube.c...feature=related .....appena ho scoperto chi fosse l'autore in questione, ho approfondito la sua produzione, in particolare i primi 2 dischi ossia
Silvertone (1985) e Chris Isaak (1987), secondo me più che dignitosi.
La cosa che più mi piace di questo "elvis dei poveri"  (:P), almeno nei suoi lavori pre wicked game (1989), è il suo fondere le influenze pop alla Orbison con un pizzico di surf californiano alla Ventures (percepibile in alcune parti di chitarra) e con delle nenie che richiamano atmosfere cupe da western. Si coglie a tratti anche un po di quel tocco blueseggiante che secondo me non guasta.
Per quanto riguarda le tematiche trattate...da quel poco che ho letto mi sembrano abbastanza a sfondo sessuale..però non so essere più specifico

riassumendo: è come se un Elvis paranoico ed in preda a varie fantasie sessuali, si fosse messo a cazzeggiare su quella striscia di costa si trova al confine tra la California e il Messico.

Ditemi la vostra  hola


#2 Guest_Silvano_*

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Inviato 06 giugno 2008 - 13:21

Ho un suo greatest hits, intitolato Wicked Game. Mi piace molto.

#3 Tom

Tom

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Inviato 06 giugno 2008 - 18:51

Ohé, che "Elvis dei poveri"... qui si sta parlando di uno dei miei artisti preferiti!

 

Silvertone e Chris Isaak sono molto più che dignitosi, ma due belle ipotesi di rock'n'roll anni '80. Un mood cupo e affascinante che non scade mai nel dark.
Heart Shaped World (1989) contiene tra le tante delizie alcune delle più belle ballate del decennio: "Wicked Games", "Blue Spanish Sky", "Wrong To Love You", "Nothing's Changed"...
San Francisco Day (1992) è più leggero e pop ma riconferma la grande vena melodica e la classe.
Forever Blue (1995) un altro gioiello di malinconia e suadenza, il suo piccolo capolavoro del decennio.
Il resto della carriera è più sottotono, tra eleganti esercizi di stile (Baja Session 1996) tentativi anche riusciti di rinnovare il proprio sound (Speak Of The Devil 1998), scivolate nel patinato (Always Got Tonight 2002 - ma c'è "Life Will Go On" che è una delizia).Oggi sembra aver accantonato la carriera musicale in favore del suo stralunato telefilm "Chis Isaak Show"

Particolare non trascurabile, "funziona" alla grande con le donne (ameno quelle che frequento io).


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#4 Guest_Silvano_*

Guest_Silvano_*
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Inviato 06 giugno 2008 - 18:53

Un mood cupo e affascinante che non scade mai nel dark.


Perché dovrebbe "scadere" nel dark?

#5 Dull Boy

Dull Boy

    Roadie

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Inviato 06 giugno 2008 - 19:24

Vedevo il suo telefilm in seconda serata (anche terza) sul 2, e lì si sentivano parecchie sue canzoni, niente male.
L'unica che però m'è rimasta in testa è la famosa "Wicked game".
Non ho mai approfondito ascoltando un disco per intero.
  • 0

#6 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
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Inviato 06 giugno 2008 - 20:04

non sapevo avesse fatto un telefilm mi incuriosisce.... di che parla? ma soprattutto lui che parte interpreta?
che la sua musica abbia un certo effetto con l'altro sesso, sono d'accordissimo...assieme a marvin gaye è uno dei più sensuali... :P
p.s. ovviamente elvis dei poveri è detto in senso positivo

#7 Tom

Tom

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Inviato 06 giugno 2008 - 20:12


Un mood cupo e affascinante che non scade mai nel dark.


Perché dovrebbe "scadere" nel dark?


Nel senso che Isaak nel dark sarebbe scaduto di certo.
Non è certo il suo genere, anche se in quei dischi non è certo un allegrone.

Nessun pregiudizio verso il genere. ;)

non sapevo avesse fatto un telefilm mi incuriosisce....? di che parla? ma soprattutto lui che parte interpreta?


E' una specie di stramplata situation comedy ambientata nel suo club, dove lui e il suo gruppo interpretano se stessi. E' molto simpatica, lui si prende parecchio in giro (c'è il tormentone di lui che crede di esser famoso ma spesso non lo riconscono) e ci sono dei tocchi stralunati e stranianti. Più dalle parti di "Friends" (in cui ha recitato) che non cagate tipo "Osbourne Family".
  • 0

#8 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
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Inviato 06 giugno 2008 - 20:46


sembra interessante...ho appena letto su wikipedia che si è anche prestato a piccolissime apparizioni in film come Piccolo Buddha di Bertolucci o Il silenzio degli innocenti, e nel telefilm Merlose Place interpretando se stesso.
Da quello che ho capito con la musica ha momentaneamente chiuso

#9 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
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Inviato 07 giugno 2008 - 19:14

riascoltando chris isaak (1987) ho scoperto che la seconda traccia non è altro che una cover di Heart full of soul dei yardbirds, fra l'altro molto più cupa dell'originale!!!!!!!!!!!!!!!!!Veramente figa......

per chi fosse interessato ecco il video http://www.youtube.c...?v=SbPEyxL4Uy8 

più un'altra chicca sempre dal disco dell'87
http://www.youtube.c...h?v=2KbT2HvffjI

#10 Dull Boy

Dull Boy

    Roadie

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Inviato 07 giugno 2008 - 23:55

non sapevo avesse fatto un telefilm mi incuriosisce.... di che parla? ma soprattutto lui che parte interpreta?
che la sua musica abbia un certo effetto con l'altro sesso, sono d'accordissimo...assieme a marvin gaye è uno dei più sensuali... :P
p.s. ovviamente elvis dei poveri è detto in senso positivo

Il telefilm è come la sua vita: c'è lui che suona, c'è la sua manager, poi varie storie...
C'era il suo tastierista che è un idolo ;D
Però non so quali siano gli attori e quali i veri personaggi reali...
Cmq si chiama "Chris Isaak show".
  • 0

#11 Mystery_Mulatto_Boy

Mystery_Mulatto_Boy

    pivello

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Inviato 08 giugno 2008 - 09:55

anche io vedevo il suo telefilm in notturna,che non era neanche tanto male...  ;D
baby did a bad bad thing!
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#12 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
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Inviato 09 giugno 2008 - 21:58

beccato http://www.youtube.c...h?v=o970q8G3LXI
......notte

#13 Tom

Tom

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Inviato 09 febbraio 2011 - 18:42

Chris Isaak

Quello di "Wicked Game". Quello che si spupazzava Helena Christensen sulla spiaggia nel video della canzone medesima. Ma anche quello che è molto più di quello. Cioè uno dei più sottovalutati autori americani degli ultimi 25 anni, mano stregata per le atmosfere e voce d'uranio arricchito anni 50. Personaggio in fondo solitario, pacato e tranquillo, lontano dai riflettori, nonostante la parallela carriera come attore e personaggio televisivo.

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Christopher Joseph Isaak nasce nel '56 a Stockton, regno del surf, da babbo operaio e mamma cameriera originaria della Liguria. Ex pugile, carriera che gli ha regalato il familiare naso a scarpetta, ovviamente appassionato di surf, passatempo che celebra in quasi tutti i suoi dischi, amico di registi come David Lynch e Jonathan Demme, grande amante del sonno: ai tempi della suo primo e ultimo concerto italiano, nei primi anni 90, intervistato da Videomusic confessava di dormire più di dodici ore al giorno.

L'immaginario da cui nasce musicalmente Chris Isaak è da tipico e bravo ragazzo americano, fatto essenzialmente di poster di Elvis, film di Dean Martin, 45 giri di Roy Orbison, concerti di Bo Diddley. Uno scenario di cui ha spesso fotografato ed evocato gli aspetti più malinconici e solitari. I suoi testi traboccano di frasi come "I still love you", "I miss you", "She's gone" e tutto il consueto rosario da motel dei Cuori Spezzati, ma mai come nel suo caso vale quel che diceva Eco a proposito di Casablanca: "un cliché ci fa sorridere, cento ci commuovono". E' recitando un tale mantra di luoghi comuni da canzonetta che Isaak a volte si è spinto fino a quei paesi d'ottobre dove la nostalgia diventa inquietudine cosmica.

Gli anni 80

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1985 SILVERTONE *****
Nello stesso periodo in cui Nick Cave andava a disseppellire il cadaverino del gemello morto di Elvis, il più igienico e beneducato Chris Isaak si limitava ad evocare il fantasma del Re in questo disco di rock'n'roll sospeso e stregato, in cui da vita ad una uggiosa Zona del Crepuscolo dove regnano nostalgia e solitudine. Per capire l'aria che si respira bastano i titoli di alcune canzoni: Voodoo, The Lonely Ones, Unhappiness, Tears e soprattutto il manifesto programmatico Funeral In The Rain. La tristezza generale è corretta solo da un paio di pezzi surf. Esordio praticamente perfetto, in cui impressiona la capacità di Isaak di creare atmosfere di enorme suggestione, in canzoni che durano tutte intorno ai tre minuti.

Silvertone è anche il nome del gruppo dei musicisti di Isaak, amiconi di sempre, ancora oggi tutti al suo fianco. Tutti tranne il prezioso chitarrista James Calvin Wilsey, della parrocchia di San Hank "Shadows" Marvin, che con il suo stile tagliente segnerà a fondo il sound dei primi album di Isaak.

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1987 CHRIS ISAAK *****
Ancora più ossessivo del precedente nel descrivere un mondo di cuori spezzati, letti sfatti e stanze d'albergo solitarie. E' il suo album più chitarristico, ferroso e spedito, con qualche leggera spezia psichedelica. Una corsa a fari spenti nella notte tra rock'n'roll notturni e ballate trasognate. Si tira il fiato musicalmente - ma non noi testi - solo nei consueti omaggi alle sonorità surf. Unica luce nella notte la finestrella pop di "This Love Will Last", uno dei gioielli più nascosti del canzoniere di Isaak. In un album che sconta solo un lieve calo di tensione verso la fine, memorabile il trittico di canzoni che apre il disco, tra cui una cover degli Yardbirds, "Heart Full Of Soul", di cui Isaak si appropria talmente da farla sembrare un brano suo, stilisticamente indistinguibile dagli altri.

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1989 HEART SHAPED WORLD *****
L'album di "Wicked Game", la canzone che marchierà a fuoco la sua carriera.
Album più vario dei due precedenti. Gli intrecci incantati della santa chitarra di Wilsey uniscono sotto un'unica magica atmosfera le varie anime di Isaak che cantano separate in casa, dividendosi tra pezzi di schiumoso surf rock, blues intrisi di sensualità sudaticcia (chiude l'album un' irresistibile ed ironica suite voodoo) e ballate morbose. La specialità della casa sono ovviamente queste ultime, che qui vanno a comporre una scala reale da brividi: l'atmosfera da camionisti suicidi di "Kings Of Highway", l'ipnotica depressione di "Nothing's Changed", il fatalismo blueseggiante di "Wrong To Love You", il naufragio (tim)buckleyano di "Blue Spanish Sky" e ovviamente "Wicked Game": unica, onirica, avvolgente, un classico, una canzone di quelle che capitano una volta su un milione.

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1991 WICKED GAME Raccolta***
E' solo quando David Lynch inserisce la versione strumentale di "Wicked Game" nella colonna sonora di "Cuore selvaggio" che le radio notano la canzone. Il resto lo fa poi il celeberrimo video, girato dal fotografo Herb Ritts con l'allora super top model Helena Christensen, fonte inesauribile di pippe per un'intera generazione di maschietti. Per Isaak è la fama, certificata da questa raccolta, il cui unico inedito è il suddetto brano strumentale e che logicamente diventerà il suo disco più venduto in assoluto. Come biglietto da visita del cantante funziona ancora bene.

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Gli anni 90

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1993 SAN FRANCISCO DAYS ****
Per il suo primo album da famoso Isaak cambia un po' le carte in tavola, ammorbidendo il sound e stemperando la sua focosa tristezza in tiepida malinconia. L'album è un omaggio alla San Francisco pop (non lisergica) degli anni 60. Fin dalla grafica volutamente cheap, l'album si finge una raccolta di canzoni eterogenee, che a partire dal pop ad uncino della title-track passa in rassegna l'immaginario musicale della città, tra i soliti momenti surf-rock, ballate acustiche, jam bluseggianti, ritmi felpati, country pop, influenze latineggianti, atmosfere da exotica. Prende anche "Solitary Man" di Neil Diamond, gli strappa di dosso i lustrini da Las Vegas e la trasforma in una sentita ballata delle sue.

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1995 FOREVER BLUE *****
James Calvin Wilsey esce dal gruppo. Rimasto senza chitarra solista, Isaak sforna il suo album più acustico e meno arrangiato, dove trova la giusta sintesi tra il clima più leggero del disco precedente e i tormenti dei primi album. A livello tematico un disco letteralmente ossessionato dalla solitudine, una specie di Spoon River degli amori finiti. Il disco si apre con la minaccia sorniona di "Baby Did A Bad Bad Thing" (che Kubrick inserirà in una scena di "Eyes Wide Shut") e si conclude con la serenità del suicida di "The End Of Everything", in mezzo undici canzoni di altissimo artigianato della canzone. Anche nei rari momenti in cui il ritmo si fa più vispo lo scenario è sempre quello desolato fatto di spiagge deserte, falò che si stanno spegnendo e specchi traditori nei corridoi.

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1996 BAJA SESSIONS Cover e riletture ****
Entra in scena il nuovo chitarrista Hershel Yatoviz, più raffinato e meno graffiante del predecessore. La messa a punto del gruppo rinnovato è questa suggestiva raccolta acustica, che mescola vecchi pezzi in versioni più morbide e rilassate, eleganti cover d'annata (Dean Martin, Bing Crosby, Roy Orbison, country anni, tradizionali hawaiani) e solo tre timidi inediti. Disco affascinante, calmante, pigro, che celebra "un posto chiamata Baja - più cactus che persone" come lo descrive Isaak stesso in una nota.

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1998 SPEAK OF THE DEVIL ***
Nel probabile tentativo di aggiornarsi e sfuggire ai proprio cliché, mette un po' da parte le atmosfere nostalgiche e d'altri tempi e tenta un approccio più moderno, pur lavorando al suo solito materiale fatto di vecchio rock'n'roll e ballate. Il riferimento principale sembra essere Tom Petty e il suo folk rock adult oriented, con qualcosina dei REM più lunari (la bellissima "Black Flowers"). E' il suo disco più contemporaneo, notturno e urbano, quello che in certo senso suona più "normale". Tarda un po' ad ingranare, si ingolfa in "Breaking Apart" (ballatona melassosa, la peggior cosa mai scritta da Isaak, eppure ce la propinerà ancora nel disco del 2009), ma dalla rovente tiltle-track in poi fila via tutto liscio.

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Anni 00

Dal 2001 al 2004, con la consuete massicce dosi di autoironia, Isaak interpreta la parte di se stesso in una divertente e fortunata situation comedy per la tv via cavo, "The Chris Isaak Show" (passata anche da noi su Raidue, ovviamente a notte profonda). L'impegno rallenta ulteriormente il suo già rilassato passo discografico.

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2001 ALWAYS GOT TONIGHT **
La patinata foto di copertina rispecchia il contenuto: pop piacione. Alla probabile ricerca di una mediazione tra il suono radiofonico del disco precedente e canzoni dallo stile più riconoscibile, ad Isaak salta fuori invece un disco senza carattere. La classe stavolta è più una questione di vuota eleganza che di fascino, e invece di lavorare sui cliché per una volta sembra rimanerne vittima. Soprattutto negli arrangiamenti, dove piega le sue tipiche sonorità ad una certa ottusità radiofonica. Sembra un disco delle Bangles, ma senza la loro contagiosa allegria. Il repertorio è gradevole quanto modesto. Si salvano il folk rock di "Courthouse" e il finto remix di "Notice To Ring", quest'ultima probabilmente la canzone più moderna mai incisa da Isaak. Non a caso alla fine l'unico momento memorabile dell'albo è quello più triste e sconsolato, quello più vicino ai primi album: la splendida "Life Will Go On".

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2004 CHRISTMAS Album natalizio **
Garbata sciocchezza, tanto per essere preso ancora meno sul serio. Classici natalizi riletti in misurate versioni surf rock, ironiche e poco sdolcinate. Magari troppo poco ironiche o forse non abbastanza sdolcinate. Tra i quattro inediti firmati da Isaak, sempre a tema natalizio, brillano due gioielli come "Washington Square" e "Brightest Star", che surclassano i classici della tradizione e ritrovano quel caratteristico fascino di cui si sentiva la mancanza nell'album precedente.

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2006 BEST OF CHRIS ISAAK Raccolta*
Raccolta incoerente e pasticciata, per nulla rappresentativa della carriera di Isaak. Se proprio si vuol puntare sua una raccolta, molto meglio ancora quella del '91. Due belle cover e un solo trascurabile inedito.

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2009 MR. LUCKY ***
Dopo otto anni torna con un disco di inediti. Più che nel formato normalmente in commercio il disco trova la sua vera fisionomia nelle versione che aggiunge sei, per nulla trascurabili bonus track. E' infatti sulla lunga distanza delle venti canzoni che il disco diventa un esauriente affresco del mondo di Isaak nei suoi cinquant'anni. E in quel contesto pesano meno anche alcuni tempi morti: un paio di molesti duetti con le cinguettanti Trisha Yearwood e Michelle Branch. Forse l'ispirazione ha definitivamente lasciato posto al mestiere, ma Isaak ritrova una sicurezza che gli mancava dai tempi di "Forever Blue". Non ha mai ricordato tanto il vate Roy Orbison ed eserciti di autori più rinomati darebbero un rene per saper scrivere un trittico di canzoni micidiali come quello che apre l'album. Un disco di belle canzoni, niente di più, niente di meno.

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2008 LIVE IN AUSTRALIA Live ***
2010 LIVE AT THE FILLMORE Live ****
Isaak è il tipico animale da palcoscenico, battuta pronta e voce sicura, anche se i terrificanti vestiti di scena che insiste ad indossare quando sale su un palco sono probabilmente una delle principali ragioni per cui è tenuto in così poca considerazione come artista. Per fortuna la musica si presenta meglio delle sue giacche. Dal vivo le canzoni suonano simili che su disco, solo più scarne ed energiche. Le copertine di questi due live complementari rappresentano bene i rispettivi contenuti: più lustro e luccicante il concerto australiano, più surfeggiante e compatto il (bel) concerto nel celebre auditorium di San Francisco. Poche hit (comunque "Wicked Game" c'è in entrambi) e molti pezzi di seconda fila riportati a nuova luce.

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PS i collage con le foto di Stephen Shore non c'entrano niente, ma ci stavano bene.
  • 7

#14 Shinecd80

Shinecd80

    mainstream Star

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Inviato 09 febbraio 2011 - 19:24

L'unico Isaac che merita di essere ricordato è lui:
Immagine inserita
  • -1

#15 blackwater

blackwater

    Scaruffiano

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Inviato 09 febbraio 2011 - 20:06

L'unico Isaac che merita di essere ricordato è lui:
Immagine inserita


Ma per cortesia!!!

Tom merita di più! Grande lavoro per un'artista sovente dimenticato, oltre che adorato dalle donne di mezza età (per dire, mia madre stravedeva). Potrebbe pure essere ottima per una monografia, una foto-monografia, debitamente anche se virtualmente impolverata e ingiallita. Fine melodista l'ex pugile dallo sguardo nostalgico. Acquistai il long playing Heart Shaped World proprio nel 1989, spinto da una fantastica recensione apparsa su Mucchio Selvaggio: disco del mese insieme a Iron Man di Pete Townshend, incredibile! Sulle altre riviste lo conciarono invece per le feste, anche a casa sua prese qualche bel calcione. Poi, due anni dopo tutti appollaiati sotto la sua veranda ad aspettarne un cenno. Potenza di Wiked Game. L'album però lo acquistai anche perché c'avevo solo il piatto all'epoca e la copertina era fantastica. Confuso per via del ciuffo con Elvis The Pelvis è sempre stato un emulo di Orbison, meno noir e più country. Il mio preferito però rimane San Francisco Days, per "colpa" soprattutto di questo video http://www.youtube.c...h?v=7e8wjdugnNw, roba pesantemente romantica e pure super estiva
  • 0

...

Marco sei interista? Mi pareva di ricordarti juventino...


ma infatti sta(nno) solo provocando. ormai i napoletani che parlano tra di loro del Napoli non sono più tollerati, qualunque cosa scrivano: sono nove mesi che ci fracassano la uallera con Allegri, Pirlo Pogba e Vidal, Dani Alves che prima è una lota anzi no, Pjanic prima un coniglio adesso un leone, Higuain che si mangia le bufale (non le mozzarelle, la bestia proprio), Bonucci che si fotte la moglie di Allegri, Dybala che è Dio ma segna la metà di Insigne, Buffon pallone d'oro anche se fa le papere,  Agnelli che spaccia in curva con un Pecoraro della Sila, il triplete, i 200 milioni spesi dall'Inter, la madonna di Superga che non se li piglia tutti quanti e ce li leva dal cazzo, dio cagnaccio


#16 cerezo

cerezo

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Inviato 09 febbraio 2011 - 22:18

certo che wicked game è una di quelle cose...
the world was on fire
no one could save me but you

  • 0

#17 slothrop

slothrop

    Enciclopedista

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Inviato 09 febbraio 2011 - 23:15

preziosissimo Tom, è molto tempo che volevo approfondirlo, chissà che non sia la volta buona...
  • 0

#18 Shinecd80

Shinecd80

    mainstream Star

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Inviato 10 febbraio 2011 - 05:20


L'unico Isaac che merita di essere ricordato è lui:
Immagine inserita

Ma per cortesia!!!


Non l'hai riconosciuto e vuoi una foto senza occhiali ?
http://t3.gstatic.co...rC14_dVCPlh&t=1
  • 0

#19 Tom

Tom

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Inviato 10 febbraio 2011 - 07:35

PS c'era già un' altra discussione su Isaak. Mi ricordavo che c'era e in questi giorni l'avevo ricercata, ma forse per i problemi del forum non mi appariva nulla. Ieri mi sono dimenticato di ricontrollare, adesso ho rifatto la ricerca ed eccola. Che faccio? Copio e incollo in quella?
  • 0

#20 cerezo

cerezo

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Inviato 10 febbraio 2011 - 07:55

unito il topic vecchio al nuovo

tom, qual è alla fine il suo disco che ti piace di più?
  • 0




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