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Queen


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2003 replies to this topic

#1881 The Silent Corner

The Silent Corner

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Inviato 09 dicembre 2018 - 11:59

Comunque stanotte dopo tempo ho riascoltato l'esordio "Queen" in cuffia e l'ho trovato davvero un gran disco.

Brian May crea un muro sonoro pazzesco, ma a livello compositivo è Mercury che brilla (le cose più belle sono i suoi brani: My Fairy King, Great King Rat e Liar su tutti, mentre May si limita a scrivere sulla scia del rock classico dell'epoca).


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#1882 blackwater

blackwater

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Inviato 09 dicembre 2018 - 17:02

Un bel film, adatto alla famiglia unita sotto l'albero di Natale illuminato.

 

Un'operazione che rispetta tutti i canoni del cinema dei buoni sentimenti, con in più l'adrenalina della scalata al successo che bacia l'outsider, modello Rocky per intenderci.

 

E infatti il lungometraggio sta incassando alla grandissima. Affinché tale successo potesse arridere al progetto, è stato limato l'elemento "stravagante", o almeno nelle sue connotazioni più inquietanti. Freddie infatti appare sì super checca, ma nella versione pulcino bagnato, con i lacrimoni, da proteggere, da abbracciare.

 

Tutto molto scorrevole, ma è solo dopo un'ora e mezzo che si capiscono i veri risvolti strategici dietro la macchina da presa: Freddie che riceve la visita di Mary, fuori piove di brutto, lui capisce, caccia via il cattivone e si allontana sotto l'acquazzone, incurante dei possibili raffreddori.

 

Da lì è un diluvio di sguardi teneri, di carezze, di genitori che si emozionano, che piangono e che si pentono e che chiedono scusa.

 

E tutti vissero felici e contenti. Senonché Freddie invece muore, e infatti ci si ferma un po' prima.

 

Da vedere in lingua originale, very british, elegantissima, the pen is on the table insomma.

 

Attori bravi e super simpatici. Scene live da mozzare il fiato.

 

Ho però notato un piccolo errore: hanno sbagliato l'orario in cui fu composto il primo accordo di We Will Rock You...


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... sei solo chiacchiere e Baraghini 

 


#1883 The Silent Corner

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Inviato 09 dicembre 2018 - 19:16

Ma questo servizio italiano del 1984?

 

"Brian May, mente musicale del gruppo, Freddie Mercury invece l'immagine"   asd

 


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#1884 good vibrations

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Inviato 09 dicembre 2018 - 19:21

Comunque stanotte dopo tempo ho riascoltato l'esordio "Queen" in cuffia e l'ho trovato davvero un gran disco.
Brian May crea un muro sonoro pazzesco, ma a livello compositivo è Mercury che brilla (le cose più belle sono i suoi brani: My Fairy King, Great King Rat e Liar su tutti, mentre May si limita a scrivere sulla scia del rock classico dell'epoca).


Bello, Great king rat pezzo splendido.

Del successivo invece che pensi? Per me la loro vetta.
The march of the black queen > Bohemian Rhapsody
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#1885 The Silent Corner

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Inviato 09 dicembre 2018 - 20:18

Queen II è un gran disco, ma trovo il lato A molto frammentato (ad esempio uno strumentale e tre cantanti diversi in meno di 25 minuti rendono poco coeso il sound, se poi pensi che Some Day One Day e The Loser in the End hanno ben poco a che vedere col sound Queen classico), mentre il lato B è magnifico (Mercury compose tutto il lato B, e si sente che è un sound coeso e un unico compositore). 

 

Io penso che May fu importante per il sound inteso come modo di esprimere le idee (quasi a livello di musicista-produttore), ma le idee migliori erano quasi sempre di Mercury, il vero "pilota" dell'evoluzione musicale del gruppo.

Non è un caso che nove anni dopo l'esordio ci ritroviamo un disco completamente diverso come Hot Space, per volontà di Mercury (e che rifletteva il suo amore per i nuovi suoni disco), e 18 anni dopo l'esordio salta fuori un disco cupo e bellissimo come Innuendo, ancora una volta influenzato dal vissuto di Mercury.

Fu sempre Mercury ad azzeccare Crazy Little Thing Called Love e a stimolare John Deacon a comporre brani come Another One Bites the Dust (dove la linea vocale è essenziale, così come il salto vocale di un'ottava nella seconda parte...particolari che fanno la differenza tra un ottimo brano e un capolavoro).


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#1886 The Silent Corner

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Inviato 09 dicembre 2018 - 20:48

In quanto a Bohemian Rhapsody, a primo impatto direi che di pezzi così ce ne sono a decine, specie in quegli anni: pezzi strutturati, se andiamo a scandagliare il prog, il glam e l'art-rock degli anni '70 ne troviamo a palate.

Eppure Bohemian Rhapsody è un piccolo miracolo, che neanche gli stessi Queen sono riusciti a ripetere, ovvero, far piacere a milioni di persone un brano così strutturato e renderlo popolarissimo.

Non so se è merito della sovraesposizione del brano (martellare la gente con qualcosa di difficile ascolto ne rende di più facile ascolto la percezione) oppure della particolarità del brano stesso, però con The March of the Black Queen non avrebbe funzionato (i segmenti che la compongono non sono altrettanto orecchiabili), e quindi tendo a pensare che sia proprio un brano miracoloso e azzeccato, un raro ponte tra arte musicale e pubblico di massa.


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#1887 good vibrations

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Inviato 09 dicembre 2018 - 21:06

Ma certo, la sovraesposizione (grazie al carisma di Freddie) è stata un fattore determinante.
La parte pianistica iniziale ha una melodia bellissima, ma poi nulla di così eccezionale rispetto a molti altri pezzi dalla struttura simile
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#1888 Trespy Sledge

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Inviato 09 dicembre 2018 - 21:42

Del successivo invece che pensi? Per me la loro vetta.
The march of the black queen > Bohemian Rhapsody


Sempre pensato
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#1889 The Silent Corner

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Inviato 09 dicembre 2018 - 22:16

Ma certo, la sovraesposizione (grazie al carisma di Freddie) è stata un fattore determinante.
La parte pianistica iniziale ha una melodia bellissima, ma poi nulla di così eccezionale rispetto a molti altri pezzi dalla struttura simile

 

Diciamo che la parte pianistica iniziale è orecchiabile tanto che potrebbe essere una roba alla Richard Clayderman  asd

Però poi arriva un mucchio di altra roba, e nell'insieme il tutto funziona egregiamente, con la genialata della parte operistica, il testo, la parte rock e la ripresa della ballata iniziale.

Mettici l'"effetto wow" di sentire in radio una canzone simile, la voce unica di Mercury, ed ecco il mito.


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#1890 blackwater

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    Scaruffiano

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Inviato 09 dicembre 2018 - 23:07

idbuao.png

 

Ma... allora è successo sul serio?!


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#1891 markmus

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Inviato 10 dicembre 2018 - 16:12

La parte pianistica iniziale ha una melodia bellissima, ma poi nulla di così eccezionale rispetto a molti altri pezzi dalla struttura simile

 

:o

 

minchia figa(ro) ragazzi, quanto siete difficili da accontentare.


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#1892 good vibrations

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Inviato 11 dicembre 2018 - 09:38

Ho esagerato, forse.
Mi piace, ma non apprezzo i giudizi in termini assolutistici.

Ovvio che canzoni di questo tipo non si trovino ovunque, diciamo però che è una bellissima canzone come molte altre
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#1893 Trespy Sledge

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Inviato 11 dicembre 2018 - 09:53

Io gli preferisco anche "Prophet's Song" asd
(ma anche lì sarà per la sovraesposizione)


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#1894 Filippo

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Inviato 11 dicembre 2018 - 11:44

Io gli preferisco anche "Prophet's Song" asd
(ma anche lì sarà per la sovraesposizione)

 

"Prophet's Song" è una delle più grandi canzoni non solo dei Queen ma dell'intera storia del rock.

 

Comunque io il film l'ho apprezzato, nel suo intento di omaggiare Mercury e di rilanciare l'eredità musicale della band (visti gli incassi stratosferici) è senza dubbio riuscitissimo, è un film simpatico che riesce nell'impresa di coinvolgere un pubblico di tutte le età e non necessariamente fan del gruppo. Da questo punto di vista il fatto che la critica abbia storto il naso mentre la gente lo ha adorato è una riproposizione della dinamica che si è verificata in quasi tutta la loro carriera musicale, con un paio di eccezioni.

A pensarci bene è straordinario il "brand" che questi quattro londinesi hanno messo su 40 e passa anni fa e che, nonostante decenni di forzato silenzio discografico (antologie escluse), non solo è ancora vivo e vegeto ma sembra persino aumentare in popolarità.

La gente ama questi tizi, c'è poco da fare. Da questo punto di vista solamente i Beatles vi si avvicinano.

 

Detto ciò, elenco i punti positivi della pellicola 

 

- che Malek sia stato nominato al Golden Globe per questa prova non stupisce: forse la migliore interpretazione di un biopic musicale di tutti i tempi. Una immersione nel corpo e nella mente di Mercury mostruosa, impressionante.

- in generale tutti gli attori, a partire da quelli che interpretano May e la Austin, sono stati bravissimi, spesso in questi biopic c'è il rischio di trovare un po' di overacting ma in questo sono tutti stati molto attenti a non "caricare"

- il lavoro di montaggio è ottimo, il film non annoia mai, neanche nei suoi momenti un po' melensi o didascalici: di documentari sulla band che si soffermano su ogni singolo album ce ne sono già a pacchi, per come è sviluppata e messa in scena la storia è perfetta

- il sonoro, manco a dirlo, è un godimento assoluto, è un film da vedere assolutamente nei cinema, a volume sparato

- non capisco chi dice che l'omosessualità di Mercury sia stata messa ai margini nella trama: costituisce il tema portante di tutta la seconda metà del film e non si lesina in baci tra maschi e accenni alla sua vita sessuale promiscua.

Certo, non ci sono scene esplicite, ma sarebbe stato davvero necessario mostrare le incularelle private di Mercury?

Vi si accenna benissimo, non c'era bisogno di entrare nei particolari morbosi come sicuramente avrebbe fatto Sasha Cohen

- sulla scena del Live Aid anche i critici più efferati hanno avuto poco da ridire, figuriamoci io

 

In definitiva è un 7,5-8 senza dubbi.

Si esce dal cinema con la voglia di rivederlo ancora e di farsi subito una playlist dei Queen con tutte le canzoni, ma devo dire che ci sono anche diversi aspetti negativi, solo in parte però già riferiti nelle recensioni: più o meno tutti ascrivibili a scelte che ad occhio mi sembrano proposte o condizionate da Brian May. Poi ne parlerò.


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#1895 Trespy Sledge

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Inviato 11 dicembre 2018 - 11:51

 

ci sono anche diversi aspetti negativi, solo in parte però già riferiti nelle recensioni: più o meno tutti ascrivibili a scelte che ad occhio mi sembrano proposte o condizionate da Brian May. Poi ne parlerò.

 

 

E' la stessa cosa che ho pensato io.
Ma del resto May (dal 1991 in poi) non ha mai brillato in buon gusto.


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#1896 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 11 dicembre 2018 - 12:04

Ben 95 pagine di discussione su una band che è l'equivalente della sbrodolata di ragù sulla canottiera fetida del dopolavoro


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" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "


#1897 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

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Inviato 11 dicembre 2018 - 12:27

 

Ma del resto May (dal 1991 in poi) non ha mai brillato in buon gusto.

 

 

Era servita su un piatto d'argento.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#1898 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 11 dicembre 2018 - 12:34

asd
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#1899 solaris

solaris

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Inviato 11 dicembre 2018 - 14:30

In definitiva è un 7,5-8 senza dubbi.
Si esce dal cinema con la voglia di rivederlo ancora [...] Poi ne parlerò.


Direi stessa impressione, ne stiamo giusto parlando di là.
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#1900 The Silent Corner

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Inviato 11 dicembre 2018 - 17:00

Per me sarebbe stato un 7,5-8

 

1) senza gli errori madornali (e non diciamo che "non fa niente" se prima di Deacon nei Queen passarono altri 3 bassisti e fanno invece arrivare subito lui, o se We Will Rock you è del 1977 e non del 1983: se fanno un film sui Beatles e mi dicono che Paul è morto e sostituito da un sosia, non me la bevo e mi rifiuto di sentire scempiaggini. Le scempiaggini restano tali).

2) con l'utilizzo dei moderni software per sostituire al viso dell'attore il vero viso del defunto, mantenendo tutte le espressioni facciali (abbiamo notevoli esempi).

3) con una narrazione più fluida

4) senza lieto fine, dovevano arrivare al funerale

5) con delle riprese meno plasticose e patinate

 

Do un 7 a Malek e un 5 al film, tutto sommato le canzoni sono belle  asd


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