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Il Divo


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85 replies to this topic

#41 William Blake

William Blake

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Inviato 07 gennaio 2009 - 00:14

Ma fedeltà o meno riguardo al personaggio Andreotti, che ritengo alquanto irrilevante


Essendo un film su Andreotti questo a mio parere doveva essere il fulcro del tutto e invece il protagonista è stato reso in maniera assolutamente scontata.


Il film si intitola "Il divo - La spettacolare vita di Giulio Andreotti", non si intitola "cari bambini, ora vi racconto chi era Giulio Andreotti". Nessuna volontà di verosimiglianza, solo la volontà di inverare una realtà dissimulata, demistificata, ancora oggi in-conoscibile. E di farlo per mezzo del linguaggio fittizio per eccellenza, il cinema. E ci riesce benissimo, ricostruendo alla perfezioni i "caratteri" dei protagonisti della politica nostrana, in maniera così estremamente cartoonesca da risultare - di nuovo - inquietantemente reali, forse perchè a furia di prendersi sul serio questi personaggi sono davvero la caricatura di se stessi. E quindi no, non è affatto scontata e banale la scelta stilistica di Sorrentino, che apre il film con un indiavolato montage "à là" Scorsese, per poi addentrarsi nella cupa (ir)realtà della politica italiana; scontata sarebbe stata la fiction in due puntate che sarebbe andata in onda su Rai Uno o su Canale 5, casomai ::)
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#42 Guest_telegram_*

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Inviato 07 gennaio 2009 - 00:16

Ci sono alcune scene di spessore ma è il film, la resa del personaggio, la confusione che non mi hanno assolutamente convinto.

"Un film su" non equivale a "la verità su", bensì a "una lettura di". Detto questo, neanche dal punto di vista meramente tecnico ti ha impressionato, possibile? Non so, le scene in qui sale le scale, tanto per dire, con quell'inquadratura spigolosa, mi mettono ko. Per me avrebbe pure potuto non avere trama alcuna, anche solo a livello meramente estetico mi sembra qualcosa di sublime.

#43 astrodomini

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Inviato 07 gennaio 2009 - 00:38

Nessuna volontà di verosimiglianza, solo la volontà di inverare una realtà dissimulata, demistificata, ancora oggi in-conoscibile. E di farlo per mezzo del linguaggio fittizio per eccellenza, il cinema. E ci riesce benissimo, ricostruendo alla perfezioni i "caratteri" dei protagonisti della politica nostrana, in maniera così estremamente cartoonesca da risultare - di nuovo - inquietantemente reali, forse perchè a furia di prendersi sul serio questi personaggi sono davvero la caricatura di se stessi.


Ma tutto ciò che Sorrentino rappresenta non è altro che quello che la satira ha mostrato per anni. Idee comuni sui diversi personaggi, così comuni da risultare dopo trentanni di satira di una banalità disarmante. Questo film avrebbe fatto scalpore alla fine dei settanta, non quasi tre decenni più tardi quando queste cose sono ormai dominio basilare del pensare comune.
Sarò io che mi aspettavo una prospettiva diversa (più realistica in quanto a mio avviso la tragicità di un personaggio come Andreotti sta nella sua realtà, non nella sua caricatura di gobbomaneggione) ma in questo film non vedo coraggio, non vedo niente che non abbia già visto tantissime volte. Se devo pensare a un grande film di satira politica penso a "Signore e Signori Buonanotte" (non a caso firmato dai più grandi registi e attori del dopoguerra italiano) che in concomitanza coi fatti dipingeva in maniera satirica ma spiazzante il nostro paese mettendo alla gogna la classe politica in quel momento dominante (per questo un film come "Il Caimano", che non mi piace, è sicuramente più coraggioso).

Detto questo, neanche dal punto di vista meramente tecnico ti ha impressionato, possibile? Non so, le scene in qui sale le scale, tanto per dire, con quell'inquadratura spigolosa, mi mettono ko. Per me avrebbe pure potuto non avere trama alcuna, anche solo a livello meramente estetico mi sembra qualcosa di sublime.


Ci sono alcune scene che mi piacciono (skateboard, gatto, scale e anche la parte con Zero che canta in televisione) ma in un film del genere non riesco ad accontentarmi del lato puramente visivo.

In ogni caso il mio sogno è vedere un film veramente serio su Moro, politico fin troppo beatificato ma su cui andrebbe operata una rilettura.

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#44 Maldon

Maldon

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Inviato 07 gennaio 2009 - 16:16

"Satira politica"...
"Un film veramente serio su Moro"...
"Signore e Signori Buonanotte" firmato dai più grandi registi e attori del dopoguerra italiano...
Ma sei vero?
Ma di cosa stai parlando?  :-X



saluti
krisis


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[4.48 Psychosis]
«Omaggio a Sarah Kane. Le corde vocali di Staples diventano marmo su cui scivolano le parole della drammaturga britannica. Il mood Velvet Underground aleggia su questo brano...
è il miglior momento di Waiting for the Moon.»
Maldon

#45 astrodomini

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Inviato 07 gennaio 2009 - 16:58

Ma sei vero?
Ma di cosa stai parlando?


Ma scendi dal piedistallo...:)

Scola, Monicelli, Comencini fra i registi/sceneggiatori. Gassman, Manfredi, Mastroianni, Villaggio e Tognazzi fra gli attori. A me, comune mortale, basta per considerarlo un film scritto e recitato da grandissimi.


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#46 Maldon

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Inviato 07 gennaio 2009 - 17:58

Ma sei vero?
Ma di cosa stai parlando?


Ma scendi dal piedistallo...:)

Scola, Monicelli, Comencini fra i registi/sceneggiatori. Gassman, Manfredi, Mastroianni, Villaggio e Tognazzi fra gli attori. A me, comune mortale, basta per considerarlo un film scritto e recitato da grandissimi.



Ecco, fai il "comune mortale",
lascia stare "i grandissimi".


saluti
krisis
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#47 Homer

Homer

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Inviato 08 gennaio 2009 - 15:34

astrodomini, io non credo che la grandezza de Il divo stia in quel che dice o nel tipo di satira che fa. Ma nel modo in cui racconta un'epoca ed un personaggio e per come lo ritrae.
Ardito e spericolato nei movimenti di camera, vivace nella messa in scena e con un gusto musicale fuori dal comune per il nostro cinema contemporaneo.
Ti confesso: io non conosco bene (anzi, direi molto poco) il periodo "storico" che racconta Sorrentino e conosco poco il protagonista, Andreotti. Ma ho amato lo stesso il film, per come tutto mi è stato messo davanti agli occhi. Ho riso, forse ingenuamente, e non mi azzardo sul dare un giudizio sulla veridictà o meno di quanto viene narrato, perchè non credo di averne i mezzi (anche se si tratta del racconto della vita spettacolare di Giulio Andreotti).
Però è stilisticamente/tecnicamente perfetto e Toni Servillo è un mostro.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#48 tiresia

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Inviato 09 gennaio 2009 - 08:53

Condivido il punto di vista di Homer, è lo stile registico che colpisce in questo film, indipendentemente dai suoi limiti, che ci sono, una sorta di virtuosismo esteticamente bello.
Il titolo del film poi da?? l??impostazione, è la vita spettacolare di Andreotti, spettacolo appunto, i rimandi al Nosferatu, a Hellraiser sono tutti agganci di questo tipo che hanno anche il fine di accogliere la vulgata popolare del divino Giulio.
Sul realismo beh, la cronaca, precisa e puntuale, è filtrata, spettacolarizzata, suggerita anche oniricamente, primo perché cosa sia successo veramente non lo sa proprio nessuno, ciò che restano sono i cadaveri, purtoppo, quelli anche troppo realistici, che cadevano come mosche, una carneficina!; secondo non è un documentario, ma è la visone di un periodo, la sensazione che si respirava, l??idea pervasiva che aleggiava fra le persone di imperscrutabilità, di potenza, di ineluttabilità, ma vista dalla parte del potere, di quel modo di gestirlo che si giustificava con l??idea della salvaguardia dell??italia, dell??ordine pubblico. E?? anche sottilmente la descrizione della radice della nostra democrazia malata e irresponsabile che porta alla politica spettacolo di oggi e che si lega al rapporto personalistico fra politico e clientela, non li chiamerei elettori.

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#49 astrodomini

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Inviato 10 gennaio 2009 - 21:48

astrodomini, io non credo che la grandezza de Il divo stia in quel che dice o nel tipo di satira che fa. Ma nel modo in cui racconta un'epoca ed un personaggio e per come lo ritrae.


Il problema è che le capacità tecniche fanno capo a una visione della vicenda andreottiana ai miei occhi terribilmente banale e già sentita, mi risulta difficile giudicare una pellicola da uno solo dei suoi aspetti.
Forse è un problema mio, dopo tanti anni mi aspettavo un salto di qualità e un opera forse diversa da ciò che per anni si è detto scritto e disegnato sulla vituperata gobba.

In ogni caso il mitico archivione citato nel film esiste e per la prima volta è stato fotografato.
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#50 Guest_Giovanni Drogo_*

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Inviato 13 febbraio 2009 - 14:58

L'ho visto ieri. Non mi è piaciuto per niente. Rappresentazione eccessivamente enfatica, spettacolarizzazione eccessiva di scene banali che provoca alla lunga un effetto comico involontario, non mi è piaciuto come sono stati organizzati cronologicamente e a livello di trama gli episodi, il filo logico tra la varie scene che si succedono nel film mi sembra disordinato, confuso. A differenza del Caimano (al quale è stato giustamente associato, e che è uno dei miei film preferiti di Moretti) mi ha lasciato un retrogusto poco cinematografico, quasi di fiction storica televisiva. Ma forse dal mio punto di vista il problema fondamentale è che trovo Andreotti un personaggio noioso e mediocre, del quale non mi colpisce neanche una rappresentazione "leggendaria", o all'opposto "umana".

#51 Homer

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Inviato 15 febbraio 2009 - 11:45

Fiction?
Magari le penose fiction nostrane fossero così! Magari!
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#52 William Blake

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Inviato 15 febbraio 2009 - 12:14

Fiction?
Magari le penose fiction nostrane fossero così! Magari!


appunto. a questo film potete imputare di tutto, ma non che sia una fiction. addirittura il presidente dell'Accademy ha paragonato "Il divo" a "Il padrino"...se questo non è cinema :)
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#53 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 15 febbraio 2009 - 14:11


Fiction?
Magari le penose fiction nostrane fossero così! Magari!


appunto. a questo film potete imputare di tutto, ma non che sia una fiction. addirittura il presidente dell'Accademy ha paragonato "Il divo" a "Il padrino"...se questo non è cinema :)


E' una sensazione che ha dato a me, non pretendo che il mio parere debba essere in linea con la critica cinematografica, o che acquisti particolare rilevanza rispetto ad altre opinioni più autorevoli.

#54 Freddy Jazz

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Inviato 15 febbraio 2009 - 17:33



Fiction?
Magari le penose fiction nostrane fossero così! Magari!


appunto. a questo film potete imputare di tutto, ma non che sia una fiction. addirittura il presidente dell'Accademy ha paragonato "Il divo" a "Il padrino"...se questo non è cinema :)


E' una sensazione che ha dato a me, non pretendo che il mio parere debba essere in linea con la critica cinematografica, o che acquisti particolare rilevanza rispetto ad altre opinioni più autorevoli.


E scusami, che aspetti della fiction hai trovato ne "Il Divo"?
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#55 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 15 febbraio 2009 - 18:14

E scusami, che aspetti della fiction hai trovato ne "Il Divo"?


In particolare la sceneggiatura e la (limitata) grandezza del personaggio che costituisce il motivo del film: entrambi non mi sono sembrati all'altezza di un grande lavoro cinematografico (come può essere per esempio Il Padrino).

#56 William Blake

William Blake

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Inviato 15 febbraio 2009 - 18:32


E scusami, che aspetti della fiction hai trovato ne "Il Divo"?


In particolare la sceneggiatura e la (limitata) grandezza del personaggio che costituisce il motivo del film


quindi un personaggio che per 50anni è stato protagonista o, comunque, potente eminenza grigia della politica italiana, intorno al quale girano innumerevoli nodi irrisolti della nostra storia, non ti sembra interessante?  :o
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#57 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 15 febbraio 2009 - 18:43



E scusami, che aspetti della fiction hai trovato ne "Il Divo"?


In particolare la sceneggiatura e la (limitata) grandezza del personaggio che costituisce il motivo del film


quindi un personaggio che per 50anni è stato protagonista o, comunque, potente eminenza grigia della politica italiana, intorno al quale girano innumerevoli nodi irrisolti della nostra storia, non ti sembra interessante?  :o


Allora capiamoci: dove volete portarmi con queste domande a senso unico?

Un personaggio che per 50 anni è stato eminenza grigia (più che protagonista. E se lo è stato, lo è stato suo malgrado a mio parere) a me non comunica niente, mi lascia indifferente, quando lo vedo e gli sento fare certi discorsi sbadiglio, ma specifico: non è che mi dia fastidio come personaggio, è proprio che mi ha sempre dato l'impressione di essere un mediocre. Per me non è un personaggio da cinema, che ci vuoi fare, mi stona vederlo sul grande schermo.

#58 aiacos

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Inviato 15 febbraio 2009 - 19:00

Un personaggio che per 50 anni è stato eminenza grigia (più che protagonista. E se lo è stato, lo è stato suo malgrado a mio parere) a me non comunica niente, mi lascia indifferente, quando lo vedo e gli sento fare certi discorsi sbadiglio, ma specifico: non è che mi dia fastidio come personaggio, è proprio che mi ha sempre dato l'impressione di essere un mediocre. Per me non è un personaggio da cinema, che ci vuoi fare, mi stona vederlo sul grande schermo.

Ma infatti il tono fortemente satirico, grottesco, caricaturale del film sottolinea quello che dici, la bassezza del personaggio; non capisco come possano esservi paragoni con il Padrino...
Non è un film che canta l'epica e le gesta del personaggio, tutt'altro, lo dipinge come uno che più o meno volontariamente è stato per tanto tempo il divo, l'idolo delle malsane scene italiane di allora.

E' chiaro che il film può non piacere, però l'originalità del taglio scelto per la rappresentazione cinematografica è notevole e, a mio parere, ultra-apprezzabile.  ;)
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#59 William Blake

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Inviato 15 febbraio 2009 - 19:03

uno che dice "il potere logora chi non ce l'ha" non mi sembra uno che è stato casualmente o, a suo malgrado, un'eminenza grigia del potere italiano, nè uno sprovveduto (ho citato una frase a caso, ma si potrebbero citare eventi per delineare un personaggio che mi è sempre sembrato piuttosto furbo). comunque, ho capito il tuo punto di vista: per te era da fiction proprio il personaggio in sè...
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#60 Guest_Giovanni Drogo_*

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Inviato 15 febbraio 2009 - 19:06

Ma infatti il tono fortemente satirico, grottesco, caricaturale del film sottolinea quello che dici, la bassezza del personaggio;


Mmh, sono parzialmente in disaccordo: specialmente nella seconda parte del film (che è quella pessima a mio parere, la prima non è male) ne esce fuori un ritratto un po' diverso, che sfocia in questo flusso di coscienza:

http://www.youtube.c...h?v=hcFV59Z2K5s

Mi suona strano come Andreotti abbia potuto lamentarsi di questo film, per me riesce a nobilitare parzialmente la sua figura rispetto all'immagine pubblica che molti ne hanno. Ma evidentemente manco di questo di accorge, da quanto rimbambito è.




non capisco come possano esservi paragoni con il Padrino...


Non ne ho fatti, qualcuno l'ha citato prima di me.  ;)





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