Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Problema Energetico


  • Please log in to reply
145 replies to this topic

#81 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4112 Messaggi:
  • LocationItalia

Inviato 18 settembre 2009 - 10:18

Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma), Termini Imerese (Palermo), Termoli (Campobasso). Sarebbero questi i siti individuati dal governo per realizzare le centrali nucleari.


a parte caorso e trino vc che secondo me saranno scartate perchè non sul mare, quando verrà data l'ufficialità, negli altri posti prevedo grossi scazzi per scajola  asd


Perché una centrale deve essere per forza sul mare?
  • 0
"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"

Ricette Veg

#82 stalker

stalker

    93

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3371 Messaggi:

Inviato 18 settembre 2009 - 10:55


Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma), Termini Imerese (Palermo), Termoli (Campobasso). Sarebbero questi i siti individuati dal governo per realizzare le centrali nucleari.


a parte caorso e trino vc che secondo me saranno scartate perchè non sul mare, quando verrà data l'ufficialità, negli altri posti prevedo grossi scazzi per scajola  asd


Perché una centrale deve essere per forza sul mare?



non deve essere per forza sul mare ma l'acqua che si pompa dal fiume per raffreddare e l'acqua che si ributta fuori deve essere alla stessa temperatura (all'incirca). un fiume come il po in estate soffre di forti periodi di siccità e si potrebbero avere problemi (per delle centrali sul rodano nell'estate 2003 venne concesso straordinariamente di immettere acqua più calda nel fiume perchè non si riusciva a raffreddare)
le nuove centrali saranno ancora più potenti e il problema sarà ancora più importante. per la centrale epr che io sappia non sono previste torri aerorefrigeranti ma solo delle stazioni di pompaggio in mare (o fiume). si parla che scajola voglia firmare contratti anche con westinghouse, forse la loro centrale ap1000 potrebbe essere fatta sul po
  • 0

#83 Max Stirner

Max Stirner

    Scaruffiano

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14038 Messaggi:
  • LocationAci Trezza(CT)

Inviato 18 settembre 2009 - 11:23

dove li hai presi questi nomi di paesi?
  • 0
"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#84 stalker

stalker

    93

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3371 Messaggi:

Inviato 18 settembre 2009 - 12:16

dove li hai presi questi nomi di paesi?


sono indiscrezioni. non sono ancora ufficiali ma se fai una ricerca su google news molti articoli che parlano delle recenti dichiarazioni di scajola sul tema fanno i nomi di questi siti tra i quali verranno scelti i 4 che dovranno ospitare le centrali
  • 0

#85 soul crew

soul crew

    stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 24558 Messaggi:

Inviato 18 settembre 2009 - 17:23

ho appena letto su GEO di settembre che il senato, con una votazione effettuata a luglio, ha cancellato i finanziamenti al progetto sull' energia termodinamica messo a punto alla Casaccia (centro di ricerche sulle energie nei pressi di Roma)
premetto che non sono un ingegnere e non sono in grado di valutare la correttezza delle informazioni, nell' articolo scrivono che si tratterebbe di un progetto di assoluta avanguardia, che consente un utilizzo dell' energia solare superiore del 17% rispetto al fotovoltaico, inoltre il liquido riscaldato dalle turbine è immagazzinabile e utilizzabile anche di notte e durante i periodi molto nuvolosi. nel centro era stato messo a punto un liquido che riusciva a riscaldarsi fino a 560° rispetto ai 350° di tutti i termodinamici del resto del mondo, aumentando così le prestazioni e spostando il rapporto costi/benefici a favore dei secondi.

la motivazione del ritiro dei finanziamenti è fare spazio al ritorno del nucleare.
  • 0

#86 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 05 ottobre 2009 - 10:02

http://www.beppegril...rgia/index.html

Massì rispondiamo al sapientone, sennò sembra che abbia sempre ragione lui


Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all??anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano.



Le tecniche dei paesi freddi sono diverse da quelle dei paesi caldi; nei paesi freddi (Germania), si tende a massimizzare l??isolamento termico degli edifici per trattenere al massimo il calore ed a tenere bassa l??inerzia termica per avere una risposta più dinamica alle escursioni termiche ambientali; nei paesi caldi (Italia) si progetta con una inerzia termica più alta per avere un volano alle escursioni termiche ambientali, (il cui valore medio è più favorevole alle condizioni di vita umana), e si prevede un isolamento termico meno spinto, in modo da far respirare gli edifici e guadagnare nei periodi caldi quello che si perde di inverno (ed è anche più salubre); tutte le tecniche sono giuste purché applicate correttamente e nel posto giusto; esemplificando, il trullo va al sud e l??igloo va al nord; al contrario non funzionano.

- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
- estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l??energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW


Incentivazione perché? Perché pantalone faccia arricchire i soliti furbi? se conviene la si fa altrimenti no, senza incentivi; da quando non ci sono più incentivi la cogenerazione non si fa più, o se ne fa molto meno, perché non conviene e se non conviene vuol dire che non costituisce un risparmio energetico.

Entrando più nel merito, laddove l??uso del calore è tecnologico ed esteso a tutto l??anno, la cogenerazione conviene sempre e si fa da sempre senza problemi.

Nel terziario, dove invece è prevalente il fabbisogno di energia elettrica rispetto a  quello di calore, che è inferiore ed è stagionale, la convenienza è molto al limite; si fa molta fatica ad ottenere un indice energetico superiore al 51%, che è il minimo di legge, se non ricorrendo anche all??utilizzo estivo del calore per condizionamento, che però comporta un costo aggiuntivo; considerati i costi aggiuntivi di impianto, l??instabilità dei prezzi di idrocarburi ed energia elettrica, l??ammortamento è problematico e pochi si assumono il rischio.


Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell??Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%.



Vero, ma i cicli combinati funzionano solo a metano (o a cherosene, che però è antieconomico), per cui non ci si può affidare ad una sola fonte energetica, che oltretutto è nelle mani di due paesi non politicamente affidabilissimi; centrali a olio combustibile ed a carbone hanno rendimenti molto inferiori, ma non possono essere ancora eliminate; si dovrebbero sostituire con delle nucleari.


La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell??energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%.



Facciamo 80% su dai, un po?? di energia ai fumi per farli uscire dal camino bisogna lasciargliela; comunque è uno strafalcione sommare energia termica ed energia elettrica per farne un rendimento, perché sono due energie con contenuto entropico diverso; per compararle è stato  inventato lo IEN, indice energetico, la cui formula di calcolo è data dal ministero dell??industria.
  • 0

#87 tabache

tabache

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6540 Messaggi:
  • LocationBologna / Cotignola (Ra)

Inviato 05 ottobre 2009 - 10:24

Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all??anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano.



Le tecniche dei paesi freddi sono diverse da quelle dei paesi caldi; nei paesi freddi (Germania), si tende a massimizzare l??isolamento termico degli edifici per trattenere al massimo il calore ed a tenere bassa l??inerzia termica per avere una risposta più dinamica alle escursioni termiche ambientali; nei paesi caldi (Italia) si progetta con una inerzia termica più alta per avere un volano alle escursioni termiche ambientali, (il cui valore medio è più favorevole alle condizioni di vita umana), e si prevede un isolamento termico meno spinto, in modo da far respirare gli edifici e guadagnare nei periodi caldi quello che si perde di inverno (ed è anche più salubre); tutte le tecniche sono giuste purché applicate correttamente e nel posto giusto; esemplificando, il trullo va al sud e l??igloo va al nord; al contrario non funzionano.


Bè in germania la politica di efficienza energetica è molto più spinta e avanzata nella costruzione delle case.
Io sinceramente non ho capito la tua recriminazione.
Anche in Italia io ho sempre saputo che si potevano raggiungere valori simili (naturalmente con altre tecniche).

ho appena letto su GEO di settembre che il senato, con una votazione effettuata a luglio, ha cancellato i finanziamenti al progetto sull' energia termodinamica messo a punto alla Casaccia (centro di ricerche sulle energie nei pressi di Roma)
premetto che non sono un ingegnere e non sono in grado di valutare la correttezza delle informazioni, nell' articolo scrivono che si tratterebbe di un progetto di assoluta avanguardia, che consente un utilizzo dell' energia solare superiore del 17% rispetto al fotovoltaico, inoltre il liquido riscaldato dalle turbine è immagazzinabile e utilizzabile anche di notte e durante i periodi molto nuvolosi. nel centro era stato messo a punto un liquido che riusciva a riscaldarsi fino a 560° rispetto ai 350° di tutti i termodinamici del resto del mondo, aumentando così le prestazioni e spostando il rapporto costi/benefici a favore dei secondi.

la motivazione del ritiro dei finanziamenti è fare spazio al ritorno del nucleare.


si si, questa porcata è stata portata avanti da quel grande di Gasparri. Possibile che un paese deve rovinarsi per una faccia del genere?

Immagine inserita
  • 0

#88 arvic

arvic

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3486 Messaggi:

Inviato 05 ottobre 2009 - 11:00

http://www.beppegril...rgia/index.html

Massì rispondiamo al sapientone, sennò sembra che abbia sempre ragione lui


Dal 2002 la legge tedesca, e più di recente la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissano a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all??anno il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano.



Le tecniche dei paesi freddi sono diverse da quelle dei paesi caldi; nei paesi freddi (Germania), si tende a massimizzare l??isolamento termico degli edifici per trattenere al massimo il calore ed a tenere bassa l??inerzia termica per avere una risposta più dinamica alle escursioni termiche ambientali; nei paesi caldi (Italia) si progetta con una inerzia termica più alta per avere un volano alle escursioni termiche ambientali, (il cui valore medio è più favorevole alle condizioni di vita umana), e si prevede un isolamento termico meno spinto, in modo da far respirare gli edifici e guadagnare nei periodi caldi quello che si perde di inverno (ed è anche più salubre); tutte le tecniche sono giuste purché applicate correttamente e nel posto giusto; esemplificando, il trullo va al sud e l??igloo va al nord; al contrario non funzionano.

- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
- estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l??energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW


Incentivazione perché? Perché pantalone faccia arricchire i soliti furbi? se conviene la si fa altrimenti no, senza incentivi; da quando non ci sono più incentivi la cogenerazione non si fa più, o se ne fa molto meno, perché non conviene e se non conviene vuol dire che non costituisce un risparmio energetico.

Entrando più nel merito, laddove l??uso del calore è tecnologico ed esteso a tutto l??anno, la cogenerazione conviene sempre e si fa da sempre senza problemi.

Nel terziario, dove invece è prevalente il fabbisogno di energia elettrica rispetto a  quello di calore, che è inferiore ed è stagionale, la convenienza è molto al limite; si fa molta fatica ad ottenere un indice energetico superiore al 51%, che è il minimo di legge, se non ricorrendo anche all??utilizzo estivo del calore per condizionamento, che però comporta un costo aggiuntivo; considerati i costi aggiuntivi di impianto, l??instabilità dei prezzi di idrocarburi ed energia elettrica, l??ammortamento è problematico e pochi si assumono il rischio.


Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell??Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%.



Vero, ma i cicli combinati funzionano solo a metano (o a cherosene, che però è antieconomico), per cui non ci si può affidare ad una sola fonte energetica, che oltretutto è nelle mani di due paesi non politicamente affidabilissimi; centrali a olio combustibile ed a carbone hanno rendimenti molto inferiori, ma non possono essere ancora eliminate; si dovrebbero sostituire con delle nucleari.


Diciamo le cose come stanno, in italia le case sono mediamente imbarazzanti quanto a risparmio energetico, le tecniche ci sarebbero ma non si usano perché costerebbe troppo, senza ovviamente un minimo di giudizio/lungimiranza/calcolo del costo sulla vita utile: quando nevica guardate i tetti, capirete quali sono isolati e quali no. Rimangono cmq leggendarie le uscite dei tipici fricchettoni che dicono che in marocco ci sarebbero un sacco di case passive, l'ho visto su internet  :-*.
D'accordo sulle centrali a ciclo combinato (per giunta l'italia è uno dei paesi con la maggior efficienza degl'impianti termoelettrici, dato che sta vendendo il culo per il gas russo), ma non sulla cogenerazione: il medio-piccolo industriale ha paura ad installarla per problemi di investimento o non la conosce, nel terziario praticamente ogni città prealpina, per non dire del nord italia avrebbe convenienza ad installarla. La verità è che non c'è mercato perché fare un teleriscaldamento è una rottura di maroni colossale, devi mettere a soqquadro la città, le macchine non passano, la gente si stufa e ti toglie il voto --> non si fa.
L'incentivazione mi sembra l'unica forma coerente per diffonderne l'uso (che poi dato che siamo il paese dei cachi e non si controlli se sia o meno di alta efficienza è un altro problema)
  • 0

#89 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 05 ottobre 2009 - 12:22

 
tipici fricchettoni che dicono che in marocco ci sarebbero un sacco di case passive



cosa sono le case passive?
  • 0

#90 arvic

arvic

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3486 Messaggi:

Inviato 05 ottobre 2009 - 12:43

  
tipici fricchettoni che dicono che in marocco ci sarebbero un sacco di case passive



cosa sono le case passive?


http://it.wikipedia....ki/Casa_passiva
  • 0

#91 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 06 ottobre 2009 - 10:08


  
tipici fricchettoni che dicono che in marocco ci sarebbero un sacco di case passive



cosa sono le case passive?


http://it.wikipedia....ki/Casa_passiva



più che casa passiva la chiamerei casa di bambola  asd
  • 0

#92 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 06 ottobre 2009 - 10:11

 
La verità è che non c'è mercato perché fare un teleriscaldamento è una rottura di maroni colossale, devi mettere a soqquadro la città, le macchine non passano, la gente si stufa e ti toglie il voto --> non si fa.
L'incentivazione mi sembra l'unica forma coerente per diffonderne l'uso (che poi dato che siamo il paese dei cachi e non si controlli se sia o meno di alta efficienza è un altro problema)



Se parliamo di teleriscaldamento è un altro discorso, perché l??energia elettrica è cascame di un processo il cui scopo è la produzione di energia termica, che tra l??altro può essere prelevata a valle di un ciclo combinato in contropressione o a valle di un ciclo Chen; in generale quando l??energia elettrica è cascame, la cogenerazione conviene sempre, senza fare troppi conti;

quando invece il cascame è l??energia termica, come nella cogenerazione applicata al terziario o altre applicazioni simili, la cogenerazione non conviene più da quando la fascia F1, che storicamente era l??ora di punta invernale, è stata portata in estate perché la punta maggiore di consumo di energia elettrica oggi è dovuta al condizionamento; quindi non esiste più la dinamica tariffaria favorevole che associava l??energia elettrica più costosa in F1 all??utilizzo pieno del calore recuperato per riscaldamento invernale;
riguardo lo IEN, il conto è facile; fatto 100 l??energia termica che entra, fatto 38 quella elettrica che esce, fatto 19 l??energia termica recuperata, nella ottimistica ipotesi di recupero pieno del calore per 6 mesi anno, lo IEN risulta 0,47. (se ti serve ti do la formula).

Per quello sostengo anche che l??eccessivo isolamento degli edifici in Italia è controproducente, perché se il calore non esce, si risparmia in inverno, ma d??estate bisogna apportare aria fresca con conseguente consumo di energia elettrica, come i dati di questi ultimi anni ed il conseguente spostamento della fascia F1, dimostrano; il maggiore spreco è il condizionamento, non il riscaldamento, anche perché l??energia elettrica che si usa in genere per il condizionamento è più pregiata della energia termica; in Germania non so, ma certo in Germania fa un po?? meno caldo che in Italia, come temperatura media annuale, quindi è ragionevole dotare gli edifici di un maggiore isolamento termico.


  • 0

#93 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 09 dicembre 2009 - 14:29

Prima centrale nucleare al Nord
Il dossier porta alla Regione Veneto


L'ipotesi di realizzare un sito nell??area del Polesine, vicino a Chioggia

Per il deposito delle scorie si sta studiando l??ipotesi di una località al Sud


auguri!

ovviamente la "munnezza", anche quella radioattiva, sempre al sud.
complimentoni eh!
soprattutto a quei COGLIONI* che hanno votato per questi personaggi.

:( :(



(*)
spero che nessun elettore di cdx di questo forum si offenda troppo, visto che quelli che votano a sinistra (come il sottoscritto) furono così definiti proprio dal loro "padrone".
almeno per una volta, chi la fa l'aspetti asd
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#94 arvic

arvic

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3486 Messaggi:

Inviato 10 dicembre 2009 - 01:07

 
La verità è che non c'è mercato perché fare un teleriscaldamento è una rottura di maroni colossale, devi mettere a soqquadro la città, le macchine non passano, la gente si stufa e ti toglie il voto --> non si fa.
L'incentivazione mi sembra l'unica forma coerente per diffonderne l'uso (che poi dato che siamo il paese dei cachi e non si controlli se sia o meno di alta efficienza è un altro problema)



Se parliamo di teleriscaldamento è un altro discorso, perché l’energia elettrica è cascame di un processo il cui scopo è la produzione di energia termica, che tra l’altro può essere prelevata a valle di un ciclo combinato in contropressione o a valle di un ciclo Chen; in generale quando l’energia elettrica è cascame, la cogenerazione conviene sempre, senza fare troppi conti;

quando invece il cascame è l’energia termica, come nella cogenerazione applicata al terziario o altre applicazioni simili, la cogenerazione non conviene più da quando la fascia F1, che storicamente era l’ora di punta invernale, è stata portata in estate perché la punta maggiore di consumo di energia elettrica oggi è dovuta al condizionamento; quindi non esiste più la dinamica tariffaria favorevole che associava l’energia elettrica più costosa in F1 all’utilizzo pieno del calore recuperato per riscaldamento invernale;
riguardo lo IEN, il conto è facile; fatto 100 l’energia termica che entra, fatto 38 quella elettrica che esce, fatto 19 l’energia termica recuperata, nella ottimistica ipotesi di recupero pieno del calore per 6 mesi anno, lo IEN risulta 0,47. (se ti serve ti do la formula).

Per quello sostengo anche che l’eccessivo isolamento degli edifici in Italia è controproducente, perché se il calore non esce, si risparmia in inverno, ma d’estate bisogna apportare aria fresca con conseguente consumo di energia elettrica, come i dati di questi ultimi anni ed il conseguente spostamento della fascia F1, dimostrano; il maggiore spreco è il condizionamento, non il riscaldamento, anche perché l’energia elettrica che si usa in genere per il condizionamento è più pregiata della energia termica; in Germania non so, ma certo in Germania fa un po’ meno caldo che in Italia, come temperatura media annuale, quindi è ragionevole dotare gli edifici di un maggiore isolamento termico.



Ah, in realtà mi basavo sulla legislazione spagnola, che permette la vendita completa dell'elettricità prodotta a tariffa costante o cmq non troppo diversa durante l'anno, che pensavo fosse equivalente a quella italiana.
L'autoconsumo impone la cogenerazione solo in fasce tariffarie prestabilite, a scapito della reale efficienza energetica. Rimane che la cogenerazione è funzionale solo per una necessità termica sufficiente, fondamentale sarà lo sviluppo di macchine ad assorbimento di bassa potenza: qualcosa si sta muovendo grazie ai pannelli solari termici.

A barcellona ho visto industrie con motore alternativo associato SOLO ad una macchina ad assorbimento tutto l'anno per necessità di freddo d'estate e d'inverno, con un REE di 0,57 (rendimiento electrico equivalente, si calcola su un anno REE=elettricità/(combustibile-energia termica utilizzata/0,9). Non so come si calcoli il IEN, quando studiavo mi pare si usasse una relazione con dei valori di rendimento standard per la produzione di energia e per la produzione di calore.

Per quanto riguarda l'isolamento, mi sembra un po' assurdo voler fare un discorso univoco per tutta l'italia, viste le diffenti zone climatiche, comunque la coibentazione vale anche per mantenere il fresco in estate, non solo il calore in inverno, anche se con le dovute e ovvie diffenze.
Perché l'energia elettrica per il raffrescamento è più pregiata di quella termica per il riscaldamento? Se la media nazionale di conversione elettrica è di 0,33 (me lo sto inventando) e l'EER di una macchina di raffreddamento è di 3 il rendimento totale della conversione è superiore a quello del riscaldamento, per una caldaia con un rendimento 0,9.
Cos'è il ciclo Chen?
  • 0

#95 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 11 dicembre 2009 - 10:30

Cos'è il ciclo Chen?



Il Ciclo Cheng è basato sull'iniezione nella turbina a gas del vapore prodotto nel generatore di vapore a recupero, il quale utilizza i gas esausti della stessa turbina. Il vapore si espande simultaneamente ai gas prodotti dalla combustione del gas naturale, generando maggior lavoro meccanico, con aumento dell'efficienza e della potenza elettrica prodotta.

La turbina a gas accetta una quantità di vapore iniettato che può variare da zero ad un limite massimo, che è uguale alla quantità totale prodotta con i gas esausti. Con l'aggiunta di un post-combustore, è possibile produrre una maggior quantità di vapore da inviare al processo industriale e/o aumentare l'iniezione di vapore, con conseguente aumento della potenza elettrica generata.

Queste caratteristiche sono molto interessanti nei sistemi cogenerativi; in molte attività industriali, i carichi termici presentano notevoli variazioni. Il Ciclo Cheng offre grande flessibilità seguendo la domanda di vapore per il processo; iniettando nella turbina quello che risulta in eccesso, si ha l'aumento della potenza elettrica prodotta.

L'unico limite del ciclo Cheng è il frande fabbisogno di acqua, che è in ciclo aperto e quindi a perdere.
  • 0

#96 arvic

arvic

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3486 Messaggi:

Inviato 11 dicembre 2009 - 12:54


Cos'è il ciclo Chen?



Il Ciclo Cheng è basato sull'iniezione nella turbina a gas del vapore prodotto nel generatore di vapore a recupero, il quale utilizza i gas esausti della stessa turbina. Il vapore si espande simultaneamente ai gas prodotti dalla combustione del gas naturale, generando maggior lavoro meccanico, con aumento dell'efficienza e della potenza elettrica prodotta.

La turbina a gas accetta una quantità di vapore iniettato che può variare da zero ad un limite massimo, che è uguale alla quantità totale prodotta con i gas esausti. Con l'aggiunta di un post-combustore, è possibile produrre una maggior quantità di vapore da inviare al processo industriale e/o aumentare l'iniezione di vapore, con conseguente aumento della potenza elettrica generata.

Queste caratteristiche sono molto interessanti nei sistemi cogenerativi; in molte attività industriali, i carichi termici presentano notevoli variazioni. Il Ciclo Cheng offre grande flessibilità seguendo la domanda di vapore per il processo; iniettando nella turbina quello che risulta in eccesso, si ha l'aumento della potenza elettrica prodotta.

L'unico limite del ciclo Cheng è il frande fabbisogno di acqua, che è in ciclo aperto e quindi a perdere.


Grazie :-*
  • 0

#97 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2010 - 11:35

Parliamo un po?? di nucleare.
Non è mai stato fatto un referendum pro o contro nucleare, ma sono stati posti 3 quesiti il cui esito è stato interpretato secondo la volontà dei promotori come antinucleare, perché si pongono difficoltà alla realizzazioni delle centrali; in realtà lo fa solo il primo quesito, il terzo c??entra poco, ed il secondo potrebbe anche essere interpretato come un si oltranzista al nucleare, nel senso le centrali si fanno a casa tua e non ti riconosciuto nulla; comunque i tre quesiti erano:

1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento", previste dal 13° comma dell'articolo unico legge 10/1/1983 n.8)
 
2. Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
(la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante "l'erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi", previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge)
 
3. Volete che venga abrogata la norma che consente all??ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?
(questa norma è contenuta in una legge molto più vecchia, e precisamente la N.856 del 1973, che modificava l??articolo 1 della legge istitutiva dell??ENEL).

PS: credo che il difetto stia nell??istituto del referendum, così come è concepito


Dunque, all' atto pratico, con le tre domande si domandava di cancellare alcune disposizioni di legge concepite per rendere più facili e rapidi gli insediamenti energetici: la prima era stata creata per evitare che il sindaco di un piccolo paese di duemila abitanti dove era previsto l??insediamento di una centrale nucleare potesse opporsi ad oltranza, mentre la seconda era la cosiddetta ??monetizzazione del rischio? per i comuni che ospitavano impianti di produzione di energia (non necessariamente nucleari, ma anche a carbone). 

Esaminando la questione dal lato politico è fuori dubbio che gli italiani siano in stragrande maggioranza contro le centrali nucleari; tanto che verrebbe la tentazione  di strumentalizzare l??antinuclearismo in funzione antiberlusconiana; perché no? A ruoli invertiti la destra non ci penserebbe un attimo e non avrebbe scrupoli.
La mia sensazione però è che se Berlusconi le vuole, le centrali nucleari si fanno, perché gli italiani fanno tutto quello che vuole lui; col rischio magari che quando lui non ci sarà più, un ulteriore referendum ne sancisca lo smantellamento e la prospettiva è più tragica che comica.
Tuttavia visto che l??unica opportunità di costruire in Italia centrali nucleare ce la può dare Berlusconi, che forse farebbe la prima e sola cosa utile per il paese, non ci rinuncerei, senza averci almeno prima pensato.
Benché io sia un ingegnere che si occupa di energia e anche un po?? di centrali nucleari, non saprei dire, così su due piedi, se conviene farle o no. Posso fare le seguenti considerazioni:
La produzione di energia con idrocarburi va sicuramente ridotta e nel lungo periodo smantellata.
La fonte che la sostituirà gli idrocarburi sarà sicuramente il solare, sia nella versione fotovoltaico che e termodinamico, secondo i siti e le condizioni climatiche del luogo; considerato che allo stato attuale ci sono ancora dei problemi con queste tecnologie, principalmente due: un EROEI ancora troppo basso al limite della criticità e la difficoltà ad accumulare l??energia prodotta per creare un effetto volano ed appiattire diagramma di carico; considerato che la diffusione a tappeto della produzione a mezzo solare potrebbe essere in ritardo rispetto alla ineluttabilità della riduzione della produzione con idrocarburi, credo, ma non lo posso dimostrare, quindi solo a sensazione, che una transizione attraverso il nucleare per colmare il ??buco? che si potrebbe creare, sia necessaria e che comunque a questo punto il nucleare, con tutti i problemi che comporta, che conosco bene, sia meno rischioso prevederlo che non prevederlo.
PS: non so perché il governo berlusconi abbia affossato il solare termodinamico, è un provvedimento del tutto ingiustificato tecnicamente;

  • 0

#98 dirac

dirac

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1902 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2010 - 12:40

La fonte che la sostituirà gli idrocarburi sarà sicuramente il solare, sia nella versione fotovoltaico che e termodinamico, secondo i siti e le condizioni climatiche del luogo; considerato che allo stato attuale ci sono ancora dei problemi con queste tecnologie, principalmente due: un EROEI ancora troppo basso al limite della criticità e la difficoltà ad accumulare l??energia prodotta per creare un effetto volano ed appiattire diagramma di carico;


ciao. interessante post.

volevo fare alcune considerazioni aggiuntive: dai per «ineludibile» il futuro abbandono degli idrocarburi. penso tu ti riferisca ai problemi dell'approvvigionamento e del surriscaldamento globale; nonostante entrambe le questioni siano dibattute, non mi ci voglio dilungare, anche perché ne sono niente.

la prima questione che voleve invece porti è quella dei trasporti: quale sarà la fonte energetica che sostituirà gli idrocarburi per questo settore?

la seconda questione è quella del solare, per il quale individui i problemi - tecnologici e, quindi, almeno in parte curabili - della scarsa efficienza e dell'accumulo. non ti pare - a te che sei esperto, come pare a me che invece ne so poco - che vi sia anche un problema intrinseco legato alla (scarsa) densità dell'energia fornita da questa fonte?! cioè: supponendo di migliorare l'efficienza da tot % a TOT %, quanto sarà, per esempio alle nostre latitudini, la superficie di pannelli solari necessaria per sostituire interamente il contributo degli idrocarburi?


Benché io sia un ingegnere che si occupa di energia e anche un po?? di centrali nucleari, non saprei dire, così su due piedi, se conviene farle o no.


io me ne occupo dal punto di vista radioprotezionistico, ma di reattoristica ne so quasi una mazza.

la mia impressione è che i problemi del nucleare siano 2: le risorse di uranio e l'idiosincrasia della stragrande maggioranza delle persone. del 1^ problema si capisce veramente poco (un po' come capita per il petrolio); il 2^ forse è migliorabile.
in definitiva anch'io non saprei cosa dire, se non che un po' per convenienza in fin dei conti sono favorevole  asd
  • 0

#99 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2795 Messaggi:

Inviato 07 febbraio 2010 - 00:19

la prima questione che voleve invece porti è quella dei trasporti: quale sarà la fonte energetica che sostituirà gli idrocarburi per questo settore?

Non so se e quando gli idrocarburi potranno essere sostituiti nel settore trasporti, ma di certo c??è ampio margine per un drastico risparmio energetico; infatti mentre nel settore energia, industria e terziario, qualcosa a riguardo è stato fatto, nei trasporti siamo indietro; c??è moltissimo da fare, dalla promozione dei veicoli a basso consumo, alla eliminazione dei suv ed affini, alla riduzione del trasporto su gomma, alla drastica riduzione dei viaggi di persone e dei trasporti di merci (hanno inventato il franchising); per esempio martedì devo andare ad una riunione, ma si poteva fare benissimo una videoconferenza; (e questo vale anche per il G20); chiaramente è una questione politica delicata che tocca interessi e lobbies;

la seconda questione è quella del solare, per il quale individui i problemi - tecnologici e, quindi, almeno in parte curabili - della scarsa efficienza e dell'accumulo. non ti pare - a te che sei esperto, come pare a me che invece ne so poco - che vi sia anche un problema intrinseco legato alla (scarsa) densità dell'energia fornita da questa fonte?! cioè: supponendo di migliorare l'efficienza da tot % a TOT %, quanto sarà, per esempio alle nostre latitudini, la superficie di pannelli solari necessaria per sostituire interamente il contributo degli idrocarburi?

Indubbiamente il fotovoltaico occupa molta più superficie rispetto alle centrali tradizionali, ma rispetto ad esse richiede una infrastruttura impiantistica ed una urbanizzazione  molto più leggere, per cui può essere installato facilmente quasi ovunque; il solare termodinamico è una via di mezzo.
NB che per il fotovoltaico non c??è problema di latitudine; basta orientare i pannelli in maniera giusta; (in Italia 45°)

la mia impressione è che i problemi del nucleare siano 2: le risorse di uranio e l'idiosincrasia della stragrande maggioranza delle persone. del 1^ problema si capisce veramente poco (un po' come capita per il petrolio); il 2^ forse è migliorabile.
in definitiva anch'io non saprei cosa dire, se non che un po' per convenienza in fin dei conti sono favorevole  asd

Le risorse di uranio non sono illimitate e lo EREOI relativo è piuttosto basso; chiaro che il nucleare non può essere la soluzione del problema energetico, può essere solo una transizione.
Per quanto riguarda gli idrocarburi, a parte i problemi di surriscaldamento della terra, il loro costo di estrazione è quintuplicato da inizio secolo e tenderà sempre ad aumentare e ce ne sarà sempre maggiore scarsità; senza contare che sono insostituibili per usi importanti come la produzione di plastica.



  • 0

#100 HardNheavy

HardNheavy

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2653 Messaggi:
  • LocationUgiònn

Inviato 07 febbraio 2010 - 12:06


la prima questione che voleve invece porti è quella dei trasporti: quale sarà la fonte energetica che sostituirà gli idrocarburi per questo settore?

Non so se e quando gli idrocarburi potranno essere sostituiti nel settore trasporti, ma di certo c??è ampio margine per un drastico risparmio energetico; infatti mentre nel settore energia, industria e terziario, qualcosa a riguardo è stato fatto, nei trasporti siamo indietro; c??è moltissimo da fare, dalla promozione dei veicoli a basso consumo, alla eliminazione dei suv ed affini, alla riduzione del trasporto su gomma, alla drastica riduzione dei viaggi di persone e dei trasporti di merci (hanno inventato il franchising); per esempio martedì devo andare ad una riunione, ma si poteva fare benissimo una videoconferenza; (e questo vale anche per il G20); chiaramente è una questione politica delicata che tocca interessi e lobbies;

la seconda questione è quella del solare, per il quale individui i problemi - tecnologici e, quindi, almeno in parte curabili - della scarsa efficienza e dell'accumulo. non ti pare - a te che sei esperto, come pare a me che invece ne so poco - che vi sia anche un problema intrinseco legato alla (scarsa) densità dell'energia fornita da questa fonte?! cioè: supponendo di migliorare l'efficienza da tot % a TOT %, quanto sarà, per esempio alle nostre latitudini, la superficie di pannelli solari necessaria per sostituire interamente il contributo degli idrocarburi?

Indubbiamente il fotovoltaico occupa molta più superficie rispetto alle centrali tradizionali, ma rispetto ad esse richiede una infrastruttura impiantistica ed una urbanizzazione  molto più leggere, per cui può essere installato facilmente quasi ovunque; il solare termodinamico è una via di mezzo.
NB che per il fotovoltaico non c??è problema di latitudine; basta orientare i pannelli in maniera giusta; (in Italia 45°)

la mia impressione è che i problemi del nucleare siano 2: le risorse di uranio e l'idiosincrasia della stragrande maggioranza delle persone. del 1^ problema si capisce veramente poco (un po' come capita per il petrolio); il 2^ forse è migliorabile.
in definitiva anch'io non saprei cosa dire, se non che un po' per convenienza in fin dei conti sono favorevole  asd

Le risorse di uranio non sono illimitate e lo EREOI relativo è piuttosto basso; chiaro che il nucleare non può essere la soluzione del problema energetico, può essere solo una transizione.
Per quanto riguarda gli idrocarburi, a parte i problemi di surriscaldamento della terra, il loro costo di estrazione è quintuplicato da inizio secolo e tenderà sempre ad aumentare e ce ne sarà sempre maggiore scarsità; senza contare che sono insostituibili per usi importanti come la produzione di plastica.




No, in Italia l'orientamento ideale per il FV è Sud pieno e tilt 30°. Era solo per precisare.
Con i moduli fotovoltaici attualmente in commercio, è possibile installare 1 Kwp in circa 5 mq. Si parla dei migliori moduli in commercio, con un' efficienza di circa il 19% (ovviamente non si parla di moduli fotovoltaici utilizzati dalla NASA). In media, occorrono circa 8mq per 1 Kwp. (Efficenza del moduli tra il 12% e 14%).
Quindi per installare un 3Kwp, ideale per i consumi di una abitazione, che nelle migliori condizioni può fornire circa 3450Kwh, ci vogliono tra i 15 e 24 mq.
Come dici tu l'insallazione di questi impianti è molto semplice, basta avere a disposizione una falda con le dimensioni che ho scritto prima e che abbia un buon orientamento (l'importante è che non sia rivolta a nord, dato che siamo in Italia). Si possono installare anche sul terreno, ma queste pregiudicherebbe un incentivo statale superiore. A proposito di incentivi per il fotovoltaico, l'anno prossimo verranno profondamente modificati, sicuramente ci sarà una diminuzione del marcato in Italia.

Va da se che se si vogliono installare vere e proprie centrali fotovoltaiche, ad esempio da 20 Mwp ci vorranno immensi spazi, immensi terreni, più di 110.000 mq.
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq