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Gomorra


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220 replies to this topic

#41 Archibaldoflancaster

Archibaldoflancaster

    Roadie

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Inviato 19 maggio 2008 - 18:04

ma certo, lo so bene, è che questo punto di vista religiosamente neutro rispetto al libro mi lascia perplesso, certo, è interessantissimo scaraventare lo spettatore dentro al fenomeno camorra e farglielo guardare da vicino nel modo più realistico possibile...però...io sarei stato più contento di avere qualche elemento in più, una visione d'insieme prima delle varie zoommate (e fammelo vedere dove sta questa terra di nessuno...)


sì, ci sta, poteva essere un film diverso. capisco anche che il tuo non è soltanto un "processo alle intenzioni" e che si tratta del com'è venuto, ma io da profano al massimo posso dirti m'è piaciuto/non m'è piaciuto  asd

era giusto per dire che anche un film fatto così è sulla camorra, completamente sulla camorra.

ghezzi non ha capito un ghezzi se dice che è un film inconcludente. in effetti è difficile che gomorra possa arrivare davvero ad un esterno, anche ad un critico, come ad uno di qui. garrone in questo senso ha fatto un vero e proprio miracolo, su alcune cose (come i dialoghi: tizi che non sanno cosa dire nè tantomeno come dirlo) è stato semplicemente perfetto.
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#42 strangelove

strangelove

    Scaruffiano

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Inviato 19 maggio 2008 - 18:06

Ghezzi aveva stroncato anche tutti i precedenti film di Garrone, per la precisione.

Ma noi a Ghezzi vogliamo comunque un bene immenso.
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#43 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 19 maggio 2008 - 18:28

Ghezzi aveva stroncato anche tutti i precedenti film di Garrone, per la precisione.

Ma noi a Ghezzi vogliamo comunque un bene immenso.


ma anche no, eh...
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#44 juL fu Sig.M.

juL fu Sig.M.

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Inviato 19 maggio 2008 - 18:33

ma io da profano al massimo posso dirti m'è piaciuto/non m'è piaciuto


Invece io eh... ghezzi mi voleva accanto a lui ma ho rifiutato. asd
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#45 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
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Inviato 19 maggio 2008 - 19:09


Ghezzi aveva stroncato anche tutti i precedenti film di Garrone, per la precisione.

Ma noi a Ghezzi vogliamo comunque un bene immenso.


ma anche no, eh...


Ma come no? Può anche stroncarmi Hitchcock, io lo adoro uguale (ma più che adorarlo dovremmo essergli grati)..
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#46 pasquale

pasquale

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Inviato 19 maggio 2008 - 19:51

il capozona casalese che è il più feroce di tutti ma anche il più razionale, che gioca a poker e che parla con la sigaretta in bocca convincendo tutti quelli che ha attorno, cazzo, ogni singola parola, ogni singolo sguardo con gli occhi, gli intercalare che usa, il capo inclinato, il lieve movimento che fa fare alla sigaretta, pure quello è reale, ve lo posso giurare, è tutto vero cazzo. Fantastico.


Mi autoquoto. Ho letto il giornale ieri sera. L'attore che fa il casalese altri non è che il nipote di uno dei killer più famosi della malavita del posto. Grazie al cavolo che è reale al 100%.
Poi ripeto, chi è fuori regione certe sfumature non le riuscirà mai a cogliere. Quello di cui parla Ghezzi è il grande pregio del film. Diciamocelo, film che fanno metafora archetipica della criminalità organizzata già ce ne sono stati di grandissimi (Il Padrino parte II e Casinò su tutti), di un film che ti parla della manovalanza, della criminalità come melma, in un modo così realistico, non ne ho visti mai, e io i film sui gangster me li mangio a colazione. Ghezzi ha ragione, non è un documentario. E' molto di più, le storie potrebbero anche non essere reali, ma sono super-verosimili, perchè recitate con le parole, con gli intercalare, con i costumi, con le usanze e con gli sguardi giusti, come se fossero veri. E questo è un miracolo. E se Ghezzi non riesce a cogliere questa cosa, (e non riuscendo a coglierla oggi, non riuscirà a coglierla nemmeno domani), allora mi dispiace per lui, ma non posso far altro che compiatirlo. Dico sul serio. Cioè cazzo ragazzi quando ho visto la statua di Padre Pio calata a Scampia mentre i ragazzi facevano le vedette...
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Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#47 Ern80

Ern80

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Inviato 20 maggio 2008 - 08:28


L'attore che fa il casalese altri non è che il nipote di uno dei killer più famosi della malavita del posto.


evviva, probabilmente anche suo zio sarà andato a vedere il film tributo.
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#48 signora di una certa

signora di una certa

    old signorona

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Inviato 20 maggio 2008 - 09:53

l'ho visto ieri sera. non ho letto il libro ma ho ritrovato le storie che mi hanno raccontato amici che lo avevano letto, ma anche storie trovate in altri libri come il noir di Simi " Rosa Elettrica" o i racconti di Andrej Longo raccolti in "Dieci".
Dal punto di vista estetico azzarderei un paragone con i film di fantascienza a partire dalla scena iniziale (gli uomini incapsulati nelle docce solari), il palazzo fortezza allucinante, le folle formicaio di Blade Runner (non avete avuto l'impressione che piovesse sempre anche se c'era il sole?), i deserti di Dune e di mille altri film con pianeti inospitali (le cave, le zone di interramento dei rifiuti). Per non parlare delle zone di mare desolate e quel bosco dove stanno interrate le armi che sembrano usciti dal libro di McCarthy.  Mi ha molto impressionato.
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#49 vegeta851

vegeta851

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Inviato 20 maggio 2008 - 11:55


Dal punto di vista estetico azzarderei un paragone con i film di fantascienza a partire dalla scena iniziale (gli uomini incapsulati nelle docce solari), il palazzo fortezza allucinante, le folle formicaio di Blade Runner (non avete avuto l'impressione che piovesse sempre anche se c'era il sole?), i deserti di Dune e di mille altri film con pianeti inospitali (le cave, le zone di interramento dei rifiuti). Per non parlare delle zone di mare desolate e quel bosco dove stanno interrate le armi che sembrano usciti dal libro di McCarthy.  Mi ha molto impressionato.


intervento molto interessante il tuo. Senza dubbio la ricerca degli spazi operata da Garrone è impressionante.
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#50 Disposable Hero

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Inviato 20 maggio 2008 - 12:42

Sono d'accordo con vegeta, signora. Le percezioni che una persona estranea alla realtà delle zone di camorra tragga dalla visione di questo film, mi interessano molto. Tra l'altro guardavo i sottotitoli in continuazione per controllare in che modo avessero tradotto certi modi di dire.
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#51 bowman

bowman

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Inviato 20 maggio 2008 - 14:16

Direi che finalmente si esce dalle logiche dell'Italietta. Finalmente il pathos non è accentuato,cercato, corteggiato, ma semplicemente mostrato nudo e crudo. Finalmente si fa un film sul sociale senza dimenticare che si sta facendo un film. Finalmente i canoni cinematografici sui film di mafia vengono completamente rivisitati. Finalmente si rinuncia a qualunque tipo di siparietto comico quando non ce n'è proprio bisogno. Finalmente anche nel cinema italiano di oggi possiamo rimanere avvinti da personaggi solidi e imponenti. Finalmente si guarda al sociale con una prospettiva che ci pone come all'interno di un grande inconscio collettivo.

Il film di Garrone ci porta dentro le storie ed i personaggi con una tecnica che sa di fiction televisiva ma la messa in scena, lo stile, la bellezza di personaggi e storie, sono talmente convincenti che quello che in potenza è un difetto (così come è rimasto in Ospiti a mio avviso) qui diventa un elemento caratterizzante.

Infine direi che non è un film che si può perdere tra le infinite recensioni e gli infiniti  commenti ma un'opera che va vista, rivista, analizzata, ammirata, digerita, in una parola, studiata.
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#52 pasquale

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Inviato 20 maggio 2008 - 14:41

l'ho visto ieri sera. non ho letto il libro ma ho ritrovato le storie che mi hanno raccontato amici che lo avevano letto, ma anche storie trovate in altri libri come il noir di Simi " Rosa Elettrica" o i racconti di Andrej Longo raccolti in "Dieci".
Dal punto di vista estetico azzarderei un paragone con i film di fantascienza a partire dalla scena iniziale (gli uomini incapsulati nelle docce solari), il palazzo fortezza allucinante, le folle formicaio di Blade Runner (non avete avuto l'impressione che piovesse sempre anche se c'era il sole?), i deserti di Dune e di mille altri film con pianeti inospitali (le cave, le zone di interramento dei rifiuti). Per non parlare delle zone di mare desolate e quel bosco dove stanno interrate le armi che sembrano usciti dal libro di McCarthy.  Mi ha molto impressionato.


Lo sai che questa cosa è stata colta da parecchi critici e non? In effetti i palazzi di Scampia li ho sempre visti come molto legati alle atmosfere cyber-punk di città palazzo. Da quando poi ho trovato delle fotografie di come era la pineta di Castel Volturno 40 anni fa, da allora ogni volta che mi ritrovo per quelle spiagge, mi sembra di stare in un paesaggio da film post-apocalittico. Sul serio.
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Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

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#53 Notker

Notker

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Inviato 20 maggio 2008 - 14:48


l'ho visto ieri sera. non ho letto il libro ma ho ritrovato le storie che mi hanno raccontato amici che lo avevano letto, ma anche storie trovate in altri libri come il noir di Simi " Rosa Elettrica" o i racconti di Andrej Longo raccolti in "Dieci".
Dal punto di vista estetico azzarderei un paragone con i film di fantascienza a partire dalla scena iniziale (gli uomini incapsulati nelle docce solari), il palazzo fortezza allucinante, le folle formicaio di Blade Runner (non avete avuto l'impressione che piovesse sempre anche se c'era il sole?), i deserti di Dune e di mille altri film con pianeti inospitali (le cave, le zone di interramento dei rifiuti). Per non parlare delle zone di mare desolate e quel bosco dove stanno interrate le armi che sembrano usciti dal libro di McCarthy.  Mi ha molto impressionato.


Lo sai che questa cosa è stata colta da parecchi critici e non? In effetti i palazzi di Scampia li ho sempre visti come molto legati alle atmosfere cyber-punk di città palazzo. Da quando poi ho trovato delle fotografie di come era la pineta di Castel Volturno 40 anni fa, da allora ogni volta che mi ritrovo per quelle spiagge, mi sembra di stare in un paesaggio da film post-apocalittico. Sul serio.


questo fa capire, anche se solo epidermicamente, la gravità inaudita dello scempio protratto su quei territori che, nemmeno un secolo prima erano quanto di più simile al paradiso vi fosse in italia.
ancora oggi, se provate ad andare a Monte Procida e vi affacciate verso il mare (soprattutto sull'imbrunire) vi sembrerà di stare ai caraibi.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#54 Ian Smith

Ian Smith

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Inviato 20 maggio 2008 - 20:54

devo vederlo quanto prima, se non altro perchè da un libro che è estremamente anti-narrativo (tanto più che viene presentato coome "saggio" e non come "romanzo") a quanto pare sono riusciti a ricavare un film di fortissimo coinvolgimento diegetico (oltre che di grande denuncina sociale, ma a quello puntava anche il libro).

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#55 signora di una certa

signora di una certa

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Inviato 21 maggio 2008 - 07:31

Insomma state dicendo che la realtà supera la fantasia...la bomba atomica è già scoppiata in quei luoghi.

Per Desponsable Hero, interessato al linguaggio: sto leggendo "Napoli Ferrovia" di Ermanno Rea e in un capitolo c'è un riferimento al dialetto che secondo la voce narrante del romanzo (un napoletano rientrato a Napoli dopo molti anni)è cambiato, forse  "toccato dalla droga di massa, dalla violenza di massa, dal degrado di massa". Pare non si salvi niente!
(romanzo bellissimo)
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#56 abcdefghi

abcdefghi

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Inviato 21 maggio 2008 - 12:06

Dopo un pò si sedimentazione (3 giorni) dico la mia (e che ce ne frega, direte voi...)
A me il film è piaciuto, e credo che il bello dell'opera sia proprio quella di non essere affatto immediata.
Ovvero è un film detinato a restare, che riscrive parzialmente le regole del genere (ma che genere è, poi?)
La regia è serva del narrato, che avendo come oggetto il terricolo, i bassifondi, la manovalanza, sta sempre ad altezza uomo (pochissimi carrelli, molta camera a spalla, dieri 1 o 2 dolly).
Geniale la scelta della profondità di campo praticamente nulla quando inquadra i visi dei protagonisti. Ciò che è a 2 metri è indistinto, ingovernabile, e quindi mette paura perchè potrebbe nascere in ogni momento un pericolo (ricordate la scena dei bagni dell'autogrill con Pasquale?)
La forza e l'intento della storia è proprio quella di non creare ALCUN personaggio nel quale lo spettatore vorrebbe identificarsi. Niente di bello, niente di romantico, niente di poetico, solo degrado. Che differenza rispetto a quello Scarface non a caso citato, che crea "mostri" (ciro e pisellino).
Operazione forte. La mafia dal basso poco si è vista al cinema, e sempre, inevitabilmente, attraverso uin personaggio cui lo spettatore potesse identificarsi (donnie brasco su tutti).
Qui non c'è Michael Corleone, ma non c'è neanche Joe d. Pistone nè il mafiosetto che vuole uscire dal giro.

Le vele di scampia assomigliano in effetti a i palazzoni di Blade runner, ma nessun film almeno a me ha mai lasciato questa sensazione di mondo chiuso senza via d'uscita (ingressi e partenze dal quartiere sono monitorate dalle sentinelle) dove il crimine non è un'opzione ma il milieu al quale non si prende neanche in considerazione l'idea di sottrarsi.
Insomma, un film coraggioso proprio per la sua mancanza di appeal.
Trovo infine ottima la scelta di non farne un film di denunciua spicciola (per quello c'è report. o il libro stesso) ma un film universale, che , come diceva qualcuno, ovunque potrebbe essere ambientato nel sud del mondo.
Della criminalità organizzata si percepiscono gli effetti disumani e disumanizzanti, ma non se ne spiega la genesi o il funizonamento.
Resta il fatto che le storie sono un pò scollegate, ma sicuramente fare incroci finto-casuali tra i diversi personaggi sarebbe sembrato artificioso e soprattutto già visto.
Bene così.
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#57 popten

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Inviato 21 maggio 2008 - 12:55

altamente raccomandato. film ottimo e vero. da napoletano sono spesso scettico quando viene mostrata la mia terra, perchè sento spesso il tutto molto artificiale e fatto ad hoc per chi non vive queste realtà, quindi in conclusione finto.
stavolta non è così, tutto mi è parso vero e fedele.
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#58 juL fu Sig.M.

juL fu Sig.M.

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Inviato 21 maggio 2008 - 17:31

altamente raccomandato. film ottimo e vero. da napoletano sono spesso scettico quando viene mostrata la mia terra, perchè sento spesso il tutto molto artificiale e fatto ad hoc per chi non vive queste realtà, quindi in conclusione finto.
stavolta non è così, tutto mi è parso vero e fedele.


è piaciuto molto ai napoletani!
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#59 Ian Smith

Ian Smith

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Inviato 21 maggio 2008 - 20:44

Dopo un pò si sedimentazione (3 giorni) dico la mia (e che ce ne frega, direte voi...)


ma guarda che dire la propria è il brodo primordiale del forum stesso!
:D
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#60 popten

popten

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Inviato 22 maggio 2008 - 08:00


altamente raccomandato. film ottimo e vero. da napoletano sono spesso scettico quando viene mostrata la mia terra, perchè sento spesso il tutto molto artificiale e fatto ad hoc per chi non vive queste realtà, quindi in conclusione finto.
stavolta non è così, tutto mi è parso vero e fedele.


è piaciuto molto ai napoletani!


aggiungerei un PURTROPPO
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