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M. Night Shyamalan


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121 replies to this topic

#81 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 23 giugno 2009 - 13:44

reduce dai due (immeritati) flop di "Lady In The Water" e "E Venne Il Giorno", Shyamalan prova a cambiare strada e si converte al cinema d'avventura con "The Last Airbender", adattamento di un noto cartone animato per la tv. Il primo trailer:

http://last-airbende...ie-trailer.html

il film uscirà nell'estate 2010



a me piace come regista ma negli ultimi film, secondo me, la componente "angosciante" non era mai adeguatamente sostenuta da quella "fantastica", per cui i due film citati erano obbiettivamente "zoppi".
secondo me ha delle potenzialità enormi, come ha lasciato intravvedere in The Village, The Sixth Sense e soprattutto Unbreakable.
un po' come Signs che sulla carta avrebbe potuto essere un capolavoro, un Third Ecounters del 2000.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#82 Chyro

Chyro

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Inviato 25 giugno 2009 - 11:34

le mie valutazioni su Shyamalan sono paragonabili, in termini di discontinuità, ad un grafico dell'indice dow jones
passo da lusinghieri giudizi come per il sesto senso e the village a pessime considerazione come per signs, unbreakable, e venne il giorno...

tutto sommato direi che come regista non mi convince.. a volte la sua ostinazione nel creare il colpo di scena finale appare spesso forzata ed immotivatamente auoreferenziale.. inoltre, sopratutto nei suoi ultimi lavori,lascia punti di apertura interpretativa che quando non cadono nel vuoto, spesso si congedano nella banalità...
  • 0
ciò che è grande, ai mediocri appare oscuro
ma ciò che anche un idiota può afferrare non è degno di me.

#83 a.ridanciano

a.ridanciano

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Inviato 29 giugno 2009 - 21:04

'The Village' é il suo film che preferisco (li ho visti tutti).
Trovo che lo stilema del colpo di scena finale siano per certi versi ammirevole. Non é facile scrivere sceneggiature che abbiano sempre questo punto fermo.

Temo purtroppo che il prossimo film sia una buffonata. L'adattamento di una serie animata, se ho ben capito, in stile fantasy-demenziale.
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#84 vegeta851

vegeta851

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Inviato 28 settembre 2010 - 16:23

purtroppo questa volta c'è poco da salvare

http://www.ondacinem..._dell_aria.html
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#85 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 28 settembre 2010 - 17:08

purtroppo questa volta c'è poco da salvare

http://www.ondacinem..._dell_aria.html


la puzza d'escremento era nell'aria da tempo, siamo onesti.


piuttosto, mi pare che a breve ne esce un altro o sbaglio?



EDIT: leggo solo di un film programmato per il 2012 con di nuovo Bruce Willis...
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#86 vegeta851

vegeta851

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Inviato 28 settembre 2010 - 18:22




piuttosto, mi pare che a breve ne esce un altro o sbaglio?


forse ti riferisci all'horror "Devil", da lui scritto e prodotto. Per il resto il futuro di Shyamalan è piuttosto incerto...
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#87 wong73

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Inviato 18 aprile 2011 - 18:57

per la gioia dei detrattori, Shyamalan sta lavorando al progetto di un film di fantascienza apocalittica interpretato da Will Smith e dal figlio Jaden. quindi chi vedeva già all'orizzonte il prepensionamento per il momento sarà deluso, anche se in effetti Smith ha talmente tanti progetti in cantiere che è difficile stabilire quando sarà disponibile per il regista di THE VILLAGE
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#88 Guest_ale_*

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Inviato 18 aprile 2011 - 19:27

ricordo che ai tempi in cui inanellava un buon film dietro l'altro (per intenderci: il periodo che va da Il sesto senso a The Village), si parlava di lui come di un ennesimo degno allievo nientepopodimeno che di Hitchcock, anche se l'eredità del regista britannico era mediata dagli spunti che il cinema moderno offriva.
in effetti il gioco di attesa, di scaturigine di qualcosa di misterioso e spaventoso da una osservazione della banalità quotidiana, era qualcosa di molto hitchcockiano che nessuno della sua generazione riusciva a raggiungere. se poi si guarda a E venne il giorno (anche se non propriamente riuscito) come ad una favola apocalittica e metaforica, sorta di Giudizio Universale scevro di vere e proprie spiegazioni "razionali", che vede invertirsi i ruoli di comando tra l'uomo e la natura, allora pare quasi che Shyamalan abbia girato il suo personale Gli Uccelli.

#89 cool as kim deal

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Inviato 09 dicembre 2013 - 18:41

Come dimostra il mio attuale avatar, ho beccato Unbreakable. Erano anni che aspettavo di rivederlo, dopo averlo visto su Raidue, eoni fa. è un film fatto da un nerd, posso immaginare la delusione di molti dopo l'exploit de Il sesto senso. L'idea alla base è pura nerditudine, non ci sono altri termini, fantasy al 100%, di che parliamo, i supereroi non esistono. La differenza sostanziale sta nel come MNS sviluppa la storia, vale a dire con gli occhi di un bambino, o di un malato terminale di fumetti se volete: quindi cala l'impossibile nell'ordinario, raccogliendo lo sgomento e l'incredulità di chi è talmente nel reale da essere sopraffatto dalla sua vita (di merda) e dal non essersi mai accorto della sola possibilità. D'altronde perchè si dovrebbe pensare possibile qualcosa che non può esserlo? Spettacolare è anche il processo che porta allo scoprire veramente chi si è,
Spoiler
.
Un sottile gioco di disequilibri, con la follia di un evento impossibile che interviene di peso nella realtà, dimostrandosi reale e messa in moto dalla follia stessa di uomo che, razionalmente, non riesce ad immaginare che la realtà possa essere così insensata



Pixies ,scena :wub::

http://www.youtube.c...h?v=aEZsiXFc7AE
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#90 cinemaniaco

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Inviato 14 ottobre 2014 - 22:37

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mi è capitato di rivedere signs, ed era quasi dai tempi in cui uscì che non lo rivedevo per bene

 

la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la parodia fatta da david zucker in scary movie 3. ve lo ricordate? era qualcosa di fantastico, e diciamo che ancora oggi non riesco a vedere signs con gli stessi occhi. in particolare la scena dell'incidente sembrava già una parodia nell'originale (ma davvero uno può rimanere troncato a metà e tenuto insieme da una macchina? me lo sono sempre chiesto) ashd

 

va bè chiudo questa parentesi che sembra quasi che voglia parlar male del film. e invece no: a me signs piace. mi è sempre piaciuto, fin dalla prima volta che l'ho visto. però l'aneddoto riguardante scary movie 3 non è campato per aria. fa riflettere bene su quello che è stato signs all'uscita e quello che è stato dopo. è stato uno dei film più strombazzati del 2002 e ancora ricordo l'eccitazione nell'aria per la sua uscita. shyamalan all'epoca era ancora "quello del sesto senso" e signs veniva venduto come un film spaventoso. e il film in effetti i suoi momenti di tensione li aveva e li ha tutt'ora. è girato benissimo, con un uso sapiente del fuori campo, del vedo/non vedo, dei silenzi e dei rumori, delle ombre e delle luci, degli spazi chiusi e di quelli all'aperto

 

un thriller da manuale con in più la suggestione fantascientifica dell'invasione aliena. quella raccontata da shyamalan è una apocalisse silenziosa e privata, tutta vissuta all'interno di questo nucleo familiare disfunzionale, il mondo esterno giunge soltanto attraverso la televisione (in una anticipazione del pov attuale). molti avevano criticato la lettura religiosa del film. in verità a me sembra che condivida con i precedenti film di shyamalan alcuni temi, come il "dono" del paranormale e una visione della realtà in cui le leggi della fisica (come il determinismo ferreo) si fondono con un disegno intelligente o comunque superiore, in cui appunto tutto non avviene per caso ma viene tenuto insieme in vista di un esito

 

è incredibile guardare oggi la carriera di questo regista. nel periodo che va da il sesto senso a signs era semplicemente la next big thing del thriller di cui tutti attendevano la nuova mossa. con the village poi ha ottenuto la definitiva consacrazione anche presso la critica. da lì in poi lo hanno abbandonato un po' tutti, critica e pubblico, lui ha iniziato a fare film sempre meno riusciti, fino ad arrivare agli ultimi orrori come after earth che non sembra neanche un film dello stesso regista di signs. un vero peccato la parabola discendente di questo regista


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#91 vegeta851

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Inviato 14 ottobre 2014 - 23:49

svacca nel finale, ma resta un buon film. fino a "the happening" compreso li difendo tutti


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#92 John Trent

John Trent

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Inviato 15 ottobre 2014 - 14:41

Io invece non sono mai stato del tutto convinto dal talento (che c'è) di Shyamalan nei primi film (questa cristianità perennemente in agguato mi ha sempre dato fastidio), ma poi ho visto "The Village" e penso sia di gran lunga il suo miglior film per merito di uno dei finali più belli che abbia visto in vita mia. Non c'è la semplice sorpresa narrativa ben congegnata (quella c'è in molti film) ma c'è la genialità di ribaltare completamente la morale del film (e si ribalta per una volta l'idea spiritualistica e cattolica del regista), il suo significato metaforico. Più spiazzante di così. Poi a me piace molto anche The Happening, trovo che rasenti la perfezione da un punto di vista di pura tecnica cinematografica, non c'è un secondo fuori posto e ci sono delle brevi scene all'interno delle sequenze che sono puro genio visivo, questo al netto di una sceneggiatura così così e di quel cane di Whalberg, ma è uno di quei film che vedo volentieri anche togliendo l'audio, proprio per il piacere della visione.
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#93 cinemaniaco

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Inviato 19 ottobre 2016 - 18:43

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film supereroistico "apocrifo", ma che io considero uno dei 2 o 3 capolavori del genere. si inserisce nel filone adulto e realistico, quello che re-immagina l'archetipo supereroistico nel mondo reale e quotidiano. penso che shyamalan sarebbe un ottimo regista per adattare stephen king perché hanno la stessa visione del sovrannaturale nascosto nelle pieghe più familiari e banali della quotidianità. il david dunn di bruce willis non indossa sgargianti calzamaglie, ma ha il look dell'everyday man. non combatte contro minacce aliene o criminali travestiti da clown, ma mostri ben più anonimi ed umani che provocano morte e dolore (assomigliando in questo più ad un vigilante che ad un supereroe classico)

si può comunque vedere il tema supereroistico come una specie di mcguffin, perché come sempre a shyamalan interessa maggiormente creare una atmosfera, il mistero, e in questo è bravissimo. cosa inusuale per il cinema hollywoodiano moderno è la richiesta di pazienza ed attenzione allo spettatore per cogliere i richiami e i riferimenti contenuti nelle varie sequenze. attraverso una messinscena fatta di sinuosi pianosequenza depalmiani (come quello geniale sui titoli di testa), un ritmo lento ed ipnotico, fa emergere il fantastico e l'inquietante dal quotidiano con la perizia di un maestro del thriller. che però si ama così tanto da non fare a meno dei suoi tipici vezzi, come il twist finale, che però qui a differenza di altri suoi film (come il sesto senso o the village) ha un insoddisfacente effetto da anticlimax

esiste però anche un livello per così dire "meta" all'interno del film, che piace sicuramente ai semiologi. come dice lo stesso elijah - uno straordinario samuel l. jackson - i fumetti sono al pari di altre forme di narrazione grafica della storia dell'umanità (come quelle degli antichi egizi) semplicemente una "traccia" di un sentire "metafisico" dell'uomo, che soltanto la macchina commerciale dell'industria ha reso esagerati, cartooneschi, di facile effetto. di cosa parla in fondo la letteratura supereroistica? dell'opposizione tra bene e male, due poli speculari di una unica realtà. all'opposto "dell'uomo che non si è mai ammalato", c'è "l'uomo di vetro". il bene non può esistere senza il male e il male non può esistere senza il bene. la classica visione manicheistica dei fumetti viene qui calata nel mondo reale dove il bene e il male assoluti non esistono. infatti l'uomo di vetro non è il tipico villain bidimensionale, anzi è forse il vero protagonista della pellicola - come i flashback sulla sua nascita ed infanzia ci fanno immaginare - la cui storia all'insegna della solitudine, dell'emarginazione e del dolore causati dalla malattia lo configura come un vero essere umano (che ha un qualcosa anche dei tristi freak del secondo batman burtoniano)
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#94 Harry Caul

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Inviato 19 ottobre 2016 - 20:48

E' il suo film migliore, effettivamente un capolavoro.
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#95 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 19 ottobre 2016 - 20:51

Sì, concordo. Grandissimo film. Il suo migliore senza dubbio. Bravo Cine!


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#96 Pajje††

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Inviato 19 ottobre 2016 - 23:49

Anche per me sempre stato un filmone quello e per me il suo migliore.

 

Poi inutile ma da lí in avanti il suo effetto sopresa mi stancó.


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miamusica
______________

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#97 ucca

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Inviato 20 ottobre 2016 - 10:42

 

 

è incredibile guardare oggi la carriera di questo regista. nel periodo che va da il sesto senso a signs era semplicemente la next big thing del thriller di cui tutti attendevano la nuova mossa. con the village poi ha ottenuto la definitiva consacrazione anche presso la critica. da lì in poi lo hanno abbandonato un po' tutti, critica e pubblico, lui ha iniziato a fare film sempre meno riusciti, fino ad arrivare agli ultimi orrori come after earth che non sembra neanche un film dello stesso regista di signs. un vero peccato la parabola discendente di questo regista

 

L'ultimo film è un piccolo gioiello invece, The Visit. Per chi ama il vero horror (cioè lo spavento, le risate) è secondo me da vedere e rivedere. Fatto benissimo, attori molto bravi, tensione che non cede mai.

Non mi piacque affatto invece tanta roba che ha fatto prima..unbreakable l'ho trovato pesante, e venne il giorno idem. Attori principali scadenti (mi dispiace per Bruce, ma in quel ruolo era insopportabile).

Molto meglio direi sia il sesto senso, che soprattutto The Village. Ecco, quello lo considero il suo punto più alto. Un film con un morale di ferro, direi. Ben recitato, grande regia, grande suspense. Che quando

usci riusci a parlarci perfettamente del momento che stava vivendo l'occidente..l'america in particolare, se ne parlò parecchio, era una metafora davvero molto forte ed azzeccata. Me lo voglio rivedere.. 


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Inviato 21 ottobre 2016 - 06:18

molto bello Unbreakable , anche se il mio preferito resterà per sempre Lady In The Water.


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#99 cinemaniaco

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Inviato 23 ottobre 2016 - 19:40

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ho recuperato the visit, e lasciando stare l'abusata confezione da found footage/pov portata in dote da jason blum, potrebbe in effetti essere una sorta di refresh per la carriera di shyamalan, un film che per dimensione e tipologia lo ha riportato con i piedi per terra e rivitalizzato dopo aver smarrito l'ispirazione da qualche parte tra l'ultimo dominatore dell'aria ed after earth. il twist della parte finale è uno dei più riusciti della sua intera filmografia e dà un senso completamente nuovo ad un film che non segue mai le direzioni più ovvie e scontate (soprattutto di questo filone dell'horror che a me ha ormai abbondantemente stufato). simpatici i ragazzini, anche se la cornice melensa sul rapporto con il padre assente rischia qua e là di far perdere la fiducia nel film

il suo prossimo film, split, secondo me è rischioso - pazzo assassino con venti personalità diverse... o sei de palma o rischi di affogare, e con tutto il rispetto per shyamalan non è de palma - ma attendiamolo
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#100 ucca

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Inviato 24 ottobre 2016 - 08:51

Alcune scene (quelle del nascondino sotto la casa ad esempio) sono davvero riuscitissime. La svolta finale mi ha gelato il sangue.

Pochi buh! ma distribuiti benissimo. 


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