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148 replies to this topic

#101 astrodomini

astrodomini

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Inviato 27 febbraio 2008 - 01:07

Come sempre mi accorgo dei grandi film solo quando vincono qualche premio importante, stasera era obbligatorio recarsi al cinema per vedere questo Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen che ieri notte si è aggiudicato ben quattro Academy Awards.

Che dire, un film straordinario!
Straordinario per l'ambientazione e l'attenzione riservata al contesto in cui si muove la vicenda (il West americano sul confine con il Messico). Straordinario per l'interpretazione dei personaggi; Javier Bardem si supera nell'interpretazione del lato drammatico e spietato della follia (una sensazione di inquietudine calma), Josh Brolin (*) si conferma la rivelazione dell'anno da poco terminato e Tommy Lee Jones interpreta alle perfezione i sentimenti contrastanti di uomo al tramonto della propria vita. Straordinario per il ritmo lento ma inesorabilmente teso dato a tutta la pellicola che non lascia un attimo di tregua. Straordinario per la varietà di temi: il tempo, i soldi, la vecchia, la follia, la sorte, il caso, la storia americana, i rapporti umani in un intrecciarsi continuo di richiami a sentimenti che (spesso in frangenti meno eclatanti) affliggono tutti noi nel corso della vita. Un film intenso, intensissimo che merita sicuramente di essere rivisto sia per la qualità sia per l'originalità.

(*) già interprete (in alto a destra) dei mitici Goonies!

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the music that forced the world into future


#102 bowman

bowman

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Inviato 27 febbraio 2008 - 08:03

Tornando a casa ho ripensato al film. Quando sono stanchissimo, come ieri, veramente faccio fatica a seguire i film. Comunque c??è una parte ??automatica? di me che percepisce le cose al di là dei contenuti, dei significati espliciti, della trama.
Questa parte automatica è stata conquistata dal film nel primo tempo ed ha invece preso le distanze nel secondo tempo.

VARI SPOILER

Nel primo tempo ci sono state tutta una serie di cose che mi hanno conquistato. Un uomo va a caccia e poi si ritrova quello scenario di morte che sa di assurdo. Bellissima sia l??immagine da lontano del massacro e sia la passeggiata tra i cadaveri. Mi ha preso troppo l??assurdità di un gruppo di uomini che si massacra per drogae soldi, e poi droga e soldi rimangono lì. Mi hanno colpito il personaggio di Bardem (con la sua assurda arma e il mitico ricevitore) e il dialogo con il titolare della stazione di servizio. Mi hanno letteralmente conquistato la macchina che s??incendiava in quel modo così buffo (??ci potevamo fare dei sandwich?), le serrature che saltavano (mitica quella puntata verso di noi spettatori), i proiettili che si piantavano sul parabrezza. Poi mi affascinava quel senso di non sense generale anche se non avevo il cervello acceso per capire cosa volesse dire.
Nel secondo tempo invece la mia parte automatica non è stata conquistata più da nulla e così la mia stanchezza non mi ha permesso nemmeno di concentrarmi su cosa succedeva e su cosa si diceva. Ero comunque un po?? infastidito dal fatto che sembrava che il film esplicitava e non evocava, diceva e non era più grado di farmi vivere niente. La cosa che più m??infastidiva era l??emergere della figura dello sceriffo, mi sembrava che da un certo punto in poi si fosse deciso a priori che nelle sue parole dovesse esserci la chiave del film, mi sembrava che da un certo punto in poi lui dovesse divenire il protagonista del film, il personaggio su cui concentrarsi. Ma tutto ciò alla mia parte automatica appariva macchinoso.
Ora devo rivedere il film per due motivi.
Il primo: non mi piace che la mia parte automatica agisca prescindendo completamente da me (eh eh).
Il secondo: devo verificare se la mia parte automatica ha ragione. Cioè se da un certo punto in poi il film ha cominciato ad illustrare i suoi temi e i suoi significati senza farli vivere nella materia filmica.

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#103 corey

corey

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Inviato 27 febbraio 2008 - 10:38

Certo che le foto che cambiano da sole fanno un certo effetto. Che programma hai usato, corey?


"sounacippa 2.0".
vabbè, le sequenze si chiamano gif e puoi decidere la durata dei fotogrammi, non so altro. ho semplicemente inserito un'immagine che era gif alla fonte.

Per saperne di più su Le cercle rouge, pizzicare qui e cliccare 13 volte sulla scritta FILM. Ci sono anche altre immagini dalla pellicola.
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#104 dendrite

dendrite

    un tempo any01

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Inviato 27 febbraio 2008 - 10:46

Mh. Il film mi è piaciuto, ma la trama alla fine diventa troppo evanescente e ho dovuto ragionarci un po' su perché il filo tornasse. Riguardo alla storia, varie incongruenze mi hanno fatto faticare un po' per cercare di trovare un filo logico; es. nel 1980 i bancomat c'erano? E come cazzo riescono sempre a ritrovarsi, l'uomo in fuga, il killer e i messicani anche dopo che la mefitica scatoletta è stata ritrovata?
Comunque, bel film. Ambientazioni e vestiti perfetti, una psicologia elementare dei personaggi perfettamente calibrata che rende al meglio l'idiozia del male assoluto, dove si nasce e si muore senza un perché, in questo senso il personaggio dello sceriffo è un colpo di genio, perché è diverso, più umano, con i suoi dubbi e la sua stanchezza, e fa risaltare meglio i due magnifici protagonisti e le figure di contorno che fanno le cose perché devono, perché non c'è altro da fare, si è come burattini ma senza burattinaio.
Mi è piaciuto, dicevo, ma più per questioni "contingenti" (location, prove d'attore, costumi) che per la trama un po' difficile da seguire: voglio dire, se l'idea è di un film surreale ci sto, e non mi preoccupo di badare alla linearità. Ma qui si parte in un modo e poi si allarga lo spettro delle visioni sino a spaesare lo spettatore (me, insomma). Ma quelle questioni contingenti di cui dicevo prima sono davvero magistrali, e lo rendono un grande film.
Promosso quasi a pieni voti.
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La mia vita in vantablack

#105 corey

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Inviato 27 febbraio 2008 - 10:56



Per saperne di più su Le cercle rouge, pizzicare qui e cliccare 13 volte sulla scritta FILM. Ci sono anche altre immagini dalla pellicola.


ahah bellissimo l'incipit grafico. Leggerò con avidità il tutto una volta terminata la mia personale maratona in corso su Melville; notavo che la vrs italiana de "I Senza Nome" è più corta di buoni 10 minuti o almeno così ricordavo, certo è un'abitudine abbastanza diffusa (vedi anche Mariti, o in tema noir, L'allibratore Cinese di Cassavetes)... anche a questo giova recuperare i film in lingua ;)


Flight, l'edizione italiana buttala via immediatamente. Trattasi di scempio bello e buono: ci sono dozzine di notazioni ambientali, ovviamente capitali per immergersi nelle atmosfere del film, cassate indecorosamente. La versione criterion è ottima e tiene i sub in inglese. E' quello il film da vedere e da venerare.
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#106 Tom

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Inviato 27 febbraio 2008 - 11:05

nel 1980 i bancomat c'erano? E come cazzo riescono sempre a ritrovarsi, l'uomo in fuga, il killer e i messicani anche dopo che la mefitica scatoletta è stata ritrovata?


I bancomat non c'erano ;). Le mosse dei messicani sono tutte spiegate, per quanto riguarda i personaggi di Bardem e Harellson... beh sono cacciatori di uomini, il sapere trovare le tracce di un uomo in fuga (per di più ferito) fa parte del loro "lavoro", non credo ci sia bisogno di tante spiegazioni
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#107 astrodomini

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Inviato 27 febbraio 2008 - 11:39

Il primo Bancomat fu sviluppato dalla società inglese De La Rue e installato a Enfield Town (zona nord di Londra) il 27 giugno 1967 presso la Barclays Bank.


Secondo me vederli negli USA nel 1980 era più che plausibile.
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#108 Russian

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Inviato 27 febbraio 2008 - 12:03

Ringrazio per l'informazione circa "Le Tre Sepolture"  ;)


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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#109 Tom

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Inviato 27 febbraio 2008 - 12:39

Il primo Bancomat fu sviluppato dalla società inglese De La Rue e installato a Enfield Town (zona nord di Londra) il 27 giugno 1967 presso la Barclays Bank.


Secondo me vederli negli USA nel 1980 era più che plausibile.


Beh anche Internet è di quel periodo, ma ciò non significa che nell'80 fosse diffusa. Bancomat usati da gente comune nel 1980 mi sembrano molto, molto improbabili, anche in America.   

Comunque, per tagliare la testa al toro per quanto riguarda il film: il personaggio di Brolin paga sempre in contanti.
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#110 Pickpocket

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Inviato 27 febbraio 2008 - 13:16


Il primo Bancomat fu sviluppato dalla società inglese De La Rue e installato a Enfield Town (zona nord di Londra) il 27 giugno 1967 presso la Barclays Bank.


Secondo me vederli negli USA nel 1980 era più che plausibile.


Beh anche Internet è di quel periodo, ma ciò non significa che nell'80 fosse diffusa. Bancomat usati da gente comune nel 1980 mi sembrano molto, molto improbabili, anche in America.   

Comunque, per tagliare la testa al toro per quanto riguarda il film: il personaggio di Brolin paga sempre in contanti.


Io a dire il vero non sono sicuro che il bancomat sia così usato neanche adesso in quella zona. Stiamo parlando proprio della periferia dell'occidente.  Non credo che il droghiere di testa o croce, la roulotte di Brolin ecc. si sposino con la telematica.
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#111 verdoux

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Inviato 27 febbraio 2008 - 20:43

Brutto film. Tutto troppo ostentato, forzato, retorico, grottescamente grottesco e fine a se stesso, ma non per questo è cinema puro, come si vorrebbe, ma è pura noia e/o paranoia. Una sequela di sparatorie e di ammazzamenti, con quello stravagante archibugio, che vorrebbero stupefare lo spettatore, ma che in realtà lo annoiano; perché, una volta  capito il gioco, praticamente da subito, non ci si crede più, non si partecipa più al film, non ci va più di farci sorprendere e cogliere impreparati da un proiettile vagante che arriva non preannunciato o da altre amenità. Due sono amici, poi si ammazzano senza motivo, poi tornano amici, ma questo voler costituire un microcosmo filmico alieno dalla realtà, questo voler prosciugare qualsiasi sentimento, qualsiasi razionalità,  uccide anche l??interesse dello spettatore verso il film; chi se ne frega del tale o del tal altro, tanto fra poco lo faranno morire gratuitamente, così per gioco, per farmi dispetto; tanto la regola che il protagonista non può morire prima che siano passati 80-90 minuti vale anche per i Coen, quindi è inutile che si affannino; coniugando inaudita violenza a sarcasmo ed a humour nero, i Coen si auto esorcizzano, si neutralizzano, e quello che rimane è un prodotto finale liofilizzato, né acido né basico ed un velo di indifferenza che si frappone tra lo spettatore e lo schermo, senza che lo spettacolo che si vede oltre questo velo sia particolarmente divertente; corpi dilaniati, squartati, maciullati, boh.
Dicevamo Melville, ma Melville è di gran lunga superiore; innanzitutto è uno che  racconta, poi fa sul serio; è violento, immorale e blasfemo, ma è lo è sul serio; non tira il sasso e poi nasconde la mano come fanno i Coen, non si maschera dietro l??humour ed il sarcasmo; i Coen non hanno lo stomaco di rappresentare una scena come quella del bandito cecchino che prima di sparare alla guardia del furgone portavalori, si fa il segno della croce.

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#112 corey

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Inviato 27 febbraio 2008 - 20:52

Dicevamo Melville, ma Melville è di gran lunga superiore; innanzitutto è uno che  racconta, poi fa sul serio; è violento, immorale e blasfemo, ma è lo è sul serio; non tira il sasso e poi nasconde la mano come fanno i Coen, non si maschera dietro l’humour ed il sarcasmo; i Coen non hanno lo stomaco di rappresentare una scena come quella del bandito cecchino che prima di sparare alla guardia del furgone portavalori, si fa il segno della croce.


Essere melvilliani, vivaddio, non significa essere Melville.
Verdoux, sai che quel cecchino doveva essere Pierre Clementi? Purtroppo era già sotto contratto e la cosa sfumò: non riuscirò mai a farmi una ragione di questa crudeltà della vita.
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#113 Jules

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Inviato 27 febbraio 2008 - 20:56

Dicevamo Melville, ma Melville è di gran lunga superiore; innanzitutto è uno che  racconta, poi fa sul serio; è violento, immorale e blasfemo, ma è lo è sul serio; non tira il sasso e poi nasconde la mano come fanno i Coen, non si maschera dietro l??humour ed il sarcasmo; i Coen non hanno lo stomaco di rappresentare una scena come quella del bandito cecchino che prima di sparare alla guardia del furgone portavalori, si fa il segno della croce.


Ma questo che c'entra? corey, vedi cosa succede a insistere col riferimentismo? Che alla fine si fa violenza al secondo film! I Coen, se proprio dobbiamo (ma anche no) bollarli come melvilliani, lo sono a livello stilistico, di tecnica della messa in scena...se poi dobbiamo cominciare a fare paragoni morali, etici, è chiaro che il gioco si sfascia..
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#114 corey

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Inviato 27 febbraio 2008 - 21:04

Ma questo che c'entra? corey, vedi cosa succede a insistere col riferimentismo? Che alla fine si fa violenza al secondo film! I Coen, se proprio dobbiamo (ma anche no) bollarli come melvilliani, lo sono a livello stilistico, di tecnica della messa in scena...se poi dobbiamo cominciare a fare paragoni morali, etici, è chiaro che il gioco si sfascia..


If you say so...

Hai ragione te Iulo, ci ho provato ma ci rinuncio. "Riferimentismo, bollarli, ma anche no, tecnica della messa in scena...", bbbbrrrrrrrrrrrr. Che tocca leggere, mi sanguinano gli occhi.

Cum grano salis, il segreto starebbe tutto qui.
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#115 Jules

Jules

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Inviato 27 febbraio 2008 - 21:06

Scusa...è che non ho fatto il dams..
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#116 corey

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Inviato 27 febbraio 2008 - 21:08

Scusa...è che non ho fatto il dams..


Neanch'io, Iulo, neanch'io. Ma per riconoscere le brutte espressioni non serve, fidati.
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#117 Jules

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Inviato 27 febbraio 2008 - 21:10

Ma scherzo dai...ti prendevo solo per il culo
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#118 corey

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#119 Jules

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Inviato 27 febbraio 2008 - 21:16

Te lo meriti, assolutamente!


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#120 corey

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