Vai al contenuto


Foto
- - - - -

No country for old men


  • Please log in to reply
148 replies to this topic

#61 strangelove

strangelove

    Scaruffiano

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12068 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 13:56

Sospiro di sollievo, e contento per l'effetto lassativo.
Mi tengo stretti gli apprezzamenti che ricevo da parte di persone che stimo (alcune delle quali anche autorevoli), quindi non mi preoccupo.
  • 0

#62 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21462 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 14:04

Immagine inserita


ps: per il mobbing resto sempre a disposizione per consulenze gratuite...non solo ci ho avuto a che fare per lavoro ma anche a livello scientifico è un argomento che mi è sempre stato a cuore..
  • 0

#63 Guest_AlanCivil_*

Guest_AlanCivil_*
  • Guests

Inviato 24 febbraio 2008 - 14:22

Yes. Hard feelings.

#64 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 15:14

Io entro dalla porta di dietro a guardare questo film, non da quella degli amanti di Melville nè da quella degli amanti di McCarthy...bensì dalla porta dei coeniani purissimi, e devo dire che è con grande timore reverenziale verso i commenti di illustrissimi utenti che mi accingo a dire che il film mi ha abbastanza deluso.
E' un film, a parer mio, spalmato e slegato (che cazzo vuol dire non lo so, provo ad esprimermi meglio).
L'analisi di un noir non può non passare da una profonda considerazione del ritmo. Fare un grande noir vuol dire necessariamente giocare sul ritmo tensivo della pellicola, vuol dire portare a spasso lo spettatore, metterlo costantemente a sicuro e gettarlo subito dopo nella tensione. Qui invece il film insiste in maniera abbastanza stucchevole sempre sullo stesso ritmo, da quando mi sono seduto a quando mi sono alzato il mio rapporto con l'immagine non è mai cambiato, non c'è stato quel processo di distaccamento/azzeccamento che deve necessariamente esserci in un noir. Non so se ho reso l'idea ma è un film tremendamente piatto. Il chè sorprende proprio perchè a firmarlo sono i Coen, ossia i maestri del ritmo alternato: pensate a Fargo e i suoi dialoghi alienanti, allo spazio della tavola calda; pensate all'ironia di Crocevia della Morte e a certe sue scelte registiche. Un altro punto dolente, lo scarso peso dell'ironia della macchina, del virtuosismo che fa grande Arizona Junior. Questo film è a tratti addirittura classicheggiante!!! Il che per un Coen è a dir poco vergognoso. L'incapacità di alienare lo spettatore dal ritmo monocorde della tensione fa sì che il film non scivoli mai nel grottesco, nella farsa, nel gioco estetico...tutti elementi che caratterizzano le pellicole dei fratelli registi. Ne esce un film che si risolve in se stesso, con un potenziale incredibilmente inesploso nei personaggi, talvolta addirittura arronzati, e con una scarsa unitarietà. Non avendo letto il libro, il turbine in cui il protagonista viene trascinato m'è parso abbastanza inconcludente. Anche la pur sublime interpretazione di Bardem si va a scontrare con la staticità del personaggio, che avrebbe raccolto enorme giovamento da un manifestarsi grottesco della pellicola. I Coen si prendono troppo sul serio, e Non è un paese per vecchi finisce per essere l'unico film dei fratelli senza quel gusto del gioco prima di tutto cinematografico, il gusto del narrare che caratterizza la loro produzione.

Ovviamente stanotte forza Coen, li amo talmente tanto che figurati se mi metto a tifare contro. E forza I'm not there in tutte le categorie in cui è candidato.

E adesso fatemi una merdaccia, forse me lo merito pure. Ciau.


P.S.(basta polemiche su).
  • 0

#65 nicholas_angel

nicholas_angel

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1621 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 15:40

Io almeno una scena grottesca ce l'ho trovata: il protagonista ferito e la banda di messicani che gli dedica un pezzo.  ;D Ma i Coen sorprendono ebbasta. Io un film come Il grande Lebowski da chi prima aveva fatto Fargo e Crocevia della morte non me lo sarei mai aspettato.
  • 0
Immagine inserita

#66 corey

corey

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1732 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 16:39

Io entro dalla porta di dietro a guardare questo film, non da quella degli amanti di Melville nè da quella degli amanti di McCarthy...bensì dalla porta dei coeniani purissimi, e devo dire che è con grande timore reverenziale verso i commenti di illustrissimi utenti che mi accingo a dire che il film mi ha abbastanza deluso.
E' un film, a parer mio, spalmato e slegato (che cazzo vuol dire non lo so, provo ad esprimermi meglio).
L'analisi di un noir non può non passare da una profonda considerazione del ritmo. Fare un grande noir vuol dire necessariamente giocare sul ritmo tensivo della pellicola, vuol dire portare a spasso lo spettatore, metterlo costantemente a sicuro e gettarlo subito dopo nella tensione. Qui invece il film insiste in maniera abbastanza stucchevole sempre sullo stesso ritmo, da quando mi sono seduto a quando mi sono alzato il mio rapporto con l'immagine non è mai cambiato, non c'è stato quel processo di distaccamento/azzeccamento che deve necessariamente esserci in un noir. Non so se ho reso l'idea ma è un film tremendamente piatto. Il chè sorprende proprio perchè a firmarlo sono i Coen, ossia i maestri del ritmo alternato: pensate a Fargo e i suoi dialoghi alienanti, allo spazio della tavola calda; pensate all'ironia di Crocevia della Morte e a certe sue scelte registiche. Un altro punto dolente, lo scarso peso dell'ironia della macchina, del virtuosismo che fa grande Arizona Junior. Questo film è a tratti addirittura classicheggiante!!! Il che per un Coen è a dir poco vergognoso. L'incapacità di alienare lo spettatore dal ritmo monocorde della tensione fa sì che il film non scivoli mai nel grottesco, nella farsa, nel gioco estetico...tutti elementi che caratterizzano le pellicole dei fratelli registi. Ne esce un film che si risolve in se stesso, con un potenziale incredibilmente inesploso nei personaggi, talvolta addirittura arronzati, e con una scarsa unitarietà. Non avendo letto il libro, il turbine in cui il protagonista viene trascinato m'è parso abbastanza inconcludente. Anche la pur sublime interpretazione di Bardem si va a scontrare con la staticità del personaggio, che avrebbe raccolto enorme giovamento da un manifestarsi grottesco della pellicola. I Coen si prendono troppo sul serio, e Non è un paese per vecchi finisce per essere l'unico film dei fratelli senza quel gusto del gioco prima di tutto cinematografico, il gusto del narrare che caratterizza la loro produzione.

Ovviamente stanotte forza Coen, li amo talmente tanto che figurati se mi metto a tifare contro. E forza I'm not there in tutte le categorie in cui è candidato.

E adesso fatemi una merdaccia, forse me lo merito pure. Ciau.


P.S.(basta polemiche su).


Guarda, a me dal punto di vista della dinamica dell'azione ha fatto un'impressione esattamente opposta alla tua (che naturalmente strarispetto). A partire dall'inseguimento del pitbull nel fiume sono letteralmente passato dall'altra parte dello schermo. Ero lì, del tutto dimentico di me stesso e profondamente immerso in un'azione mai uniforme o uguale a se stessa. Mille sorprese (basti pensare all'incoccio finale), mille twist narrativi (l'entrata in scena di Carson, i messicani nella camera 138, la mamma spifferante), mille graffi grotteschi (Chigurh che si toglie schifato i calzini zuppi di sangue, il ragazzotto che chiede altri soldi per mollare la bottiglia di birra, lo sceriffo che trasecola davanti all'assurdità dei fatti di cronaca). Non mi sembra  che i Coen si prendano troppo sul serio. Anzi. Anche la staticità di Bardem a mio avviso è totalmente al servizio dell'imperturbabile impassibilità del personaggio. Insomma, abbiamo visto due film completamente diversi ma va bene così, nessuna polemica.

PS- Sottoscrivo quello che dice nicholas_angel sulla scena del trio mexicano.
  • 0
i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#67 corey

corey

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1732 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 17:15

E comunque, al di là dei giudizi di gusto, il cinema USA ci ha consegnato nel giro di due mesi (la notte si avvicina) 4 film di enorme importanza: Into the Wild, Cloverfield, There Will Be Blood e No Country for Old Men. Tre dei quali nerissimi (magari per qualcuno tutti e 4) e spaventosamente autocritici. Segno che l'Impero è più forte che mai e i suoi sudditi più lucidi stanno urlando disperatamente...
  • 0
i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#68 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 17:31

E comunque, al di là dei giudizi di gusto, il cinema USA ci ha consegnato nel giro di due mesi (la notte si avvicina) 4 film di enorme importanza: Into the Wild, Cloverfield, There Will Be Blood e No Country for Old Men. Tre dei quali nerissimi (magari per qualcuno tutti e 4) e spaventosamente autocritici. Segno che l'Impero è più forte che mai e i suoi sudditi più lucidi stanno urlando disperatamente...


Concordo, rigurgiti Mallickiani.
  • 0

#69 Guest_lo sterminatore_*

Guest_lo sterminatore_*
  • Guests

Inviato 24 febbraio 2008 - 18:49

che filmone ragazzi  :-*
per certe cose mi ha ricordato i b-movie anni 50 soprattutto per quella valigetta che ha lo stesso magnetismo e distruttività della valigia di "un bacio e una pistola" di aldrich.
ho trovato, però, un pochetto sfilacciato dal contesto la storia di t.l.jones.
mefistofelico e disumano javier bardem.

#70 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21462 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 20:09

Comunque non sono mica d'accordo sulla mancanza d'ironia à la Coen...ci sono alcuni accorgimenti che possono far sembrare il film vagamente più neorealista del solito (non c'è la musica, il montaggio è molto compassato)...però a me vengono in mente una serie di scene che più coeniane non si può, dal cane inseguitore al personaggio di Woody Harrelson, dal divertimento con cui vengono messe in scena le morti più strampalate al dialogo tra Javier Bardem e il povero negoziante della stazione di servizio...

Ripensandoci, forse, stiamo un pelino sotto Lebowski e l'uomo che non c'era...c'è una strana fatica a chiudere la storia, un compiacimento nel tirarla per le lunghe che non si addice ai Coen, ma comunque resta la gioia di averli rivisti tornare a livelli super..
  • 0

#71 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 24 febbraio 2008 - 20:18

Comunque non sono mica d'accordo sulla mancanza d'ironia à la Coen...ci sono alcuni accorgimenti che possono far sembrare il film vagamente più neorealista del solito (non c'è la musica, il montaggio è molto compassato)...però a me vengono in mente una serie di scene che più coeniane non si può, dal cane inseguitore al personaggio di Woody Harrelson, dal divertimento con cui vengono messe in scena le morti più strampalate al dialogo tra Javier Bardem e il povero negoziante della stazione di servizio...

Ripensandoci, forse, stiamo un pelino sotto Lebowski e l'uomo che non c'era...c'è una strana fatica a chiudere la storia, un compiacimento nel tirarla per le lunghe che non si addice ai Coen, ma comunque resta la gioia di averli rivisti tornare a livelli super..


Vedi...man mano ti allontanerai dal giudizio entusiasta iniziale.
Poi ovviamente il mio è il commento di un coeniano che si aspettava molto di più. Restano alcuni tocchi di regia entusiasmanti. Voglio dire alla fine non lo metterei neanche fra i primi 30 film degli ultimi anni, il chè dice molto.
  • 0

#72 white_riot

white_riot

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 323 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 07:36

fargo elevato all'ennesima potenza, grande film ma sicuramente non il migliore dei coen.
  • 0

#73 Guest_AlanCivil_*

Guest_AlanCivil_*
  • Guests

Inviato 25 febbraio 2008 - 11:04

Oscar.

#74 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 13:29

fargo elevato all'ennesima potenza, grande film ma sicuramente non il migliore dei coen.


In Fargo c'era uno straniamento quasi Verghiano. Non azzardiamolo neanche il paragone oh! ;D
  • 0

#75 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21462 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 13:42

Ahia...io lo azzarderei eccome sto paragone..
  • 0

#76 corey

corey

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1732 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 13:56

bah.. io direi apprezziamo il fascino di questo film, o meglio chi può rinvenirne, senza rimpiangere quanto trasmessoci da altri.
Mi segno tra coloro i quali l'ultimo Coen, producendosi e ristagnando negli occhi, ha persino ampliato (e non ridotto) il proprio seducente, inquieto, velenoso fascino.

Due cose per concludere.. godo per il premio ai Coen, per No country for old men con cui una tantum l'Academy ha rispecchiato i miei desideri, per  l'attore non protagonista e nel ripensare a Le Samourai, visto dopo eoni iersera..


Quoto il tutto con una ruspa meccanica  ;D

Dici che ho allucinato col paragone? Due ritratti di psicopatici con la divisa, l'automedicazione del cratere nella coscia di Anton come la disinfezione della ferita all'avambraccio di Jef, la neutralizzazione del "sottosicario" col colloquio preliminare, la spedizione punitiva dai mandanti primi, l'implacabile girovagare in macchina, la manomissione delle serrature...

Anton è la versione aggiornata e cingolata di Jef, n'est-ce pas?
  • 0
i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#77 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 14:02

Beh trovare elementi in comune è facilissimo prendendo qualunque coppia di film dello stesso genere, se si parla di sequenze. Cito Morandini a chiusura del suo pezzo su Fargo: "La storia niente è. Tutto è come si porta, e i Coen la portano bene."
Non mi pare si possa dire lo stesso di No country for old man, indi niente paragone. (Fantasia e Fantasia 2000 sono praticamente uguali, ciononostante se qualcuno li mette a paragone viene (giustamente) defenestrato).
  • 0

#78 corey

corey

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1732 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 14:07

Beh trovare elementi in comune è facilissimo prendendo qualunque coppia di film


Se ti riferisci a me, ma non credo, il mio paragone non riguarda soltanto le sequenze (che comunque hanno la loro importanza), ma la caratterizzazione complessiva del personaggio (compresi i valori "filosofici") e le modalità di messa in scena adottate per rappresentarlo. Ma, ripeto, credo non ti riferissi a me, nel qual caso considera nullo questo post.
  • 0
i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#79 Russian

Russian

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5746 Messaggi:

Inviato 25 febbraio 2008 - 14:38

In un dialogo tra sceriffo e vice-sceriffo c'è tutta la spiegazione per cui questo film non può essere migliore di "Fargo"...quantunque strepitoso.
  • 0

Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#80 Flight

Flight

    cosa rimane dentro noi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1039 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 25 febbraio 2008 - 14:57

l'implacabile girovagare in macchina, la manomissione delle serrature...

Anton è la versione aggiornata e cingolata di Jef, n'est-ce pas?


entrambi possiedono un calibratissimo controllo di sè azzerando l'emotività; sintomatico come poi si impossessano dello spazio circostante, con un atteggiamento aggressivo e spregiudicato; sono non solo razionali ma addirittura votati alla propria missione tanto da identificarcisi (con gli esiti che sappiamo) ben oltre l'istinto di conservazione.
Mi hanno poi affascinato in questi film gli spazi, i rapporti di interni ed esterni, ciò che ci dicono e che dicono dei rispettivi emblematici personaggi..
  • 0
fabio




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq