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Baustelle - Amen (2008)


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610 replies to this topic

#601 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 05 giugno 2009 - 10:59


...e la canzone del riformatorio è una "Common People" scopiazzata in malo modo  :P


"Even bigger commercial success came with Different Class, (ISland, 1995), with its stand-out tracks Common People (their biggest hit) and Disco 2000 (a tribute of sorts to Umberto Tozzi's Gloria)."
(Piero Scaruffi)

E VAI BIANCONI!
MO' RIPORTACI A CASA PURE LA GIOCONDA!!!!



ho riacceso il pc per scrivere questo post
sono malato


ecco direi che basta questo  :D
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#602 Ian Smith

Ian Smith

    Enciclopedista

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Inviato 05 giugno 2009 - 13:01

beh, sì ti sbagli. Non ho certo sprecato soldi per procurarmi il cd ma spinta dalle recensioni strapositive lette su quasi tutta la stampa specializzata mi sono disturbata ad ascoltare dei brani su youtube (quanti? non tutti, 4 o 5 al massimo, e del resto non ce ne vogliono di più per capire se un gruppo ti piace o ti fa cacare) 


ok, allora non mi sbagliavo affatto  asd

e la canzone del riformatorio è una "Common People" scopiazzata in malo modo  :P


ma anche no, non vedo il nesso se non nel cantato spudoratamente copiato di Bianconi, ma questo non vale solo per quella canzone lì.
"Meglio se cantavano in inglese?" ma per piacere, proprio in quel caso il riuscire a parlare per immagini è stata la cosa più riuscita del Bianconi paroliere, roba che in inglese non so che obbrobrio sarebbe venuto.
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#603 Panfilo Maria Lippi

Panfilo Maria Lippi

    Classic Rocker

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Inviato 05 giugno 2009 - 13:04

...e la canzone del riformatorio è una "Common People" scopiazzata in malo modo  :P


Si, ma col ritornello di Disco 2000. :-X
  • 0

#604 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 05 giugno 2009 - 15:03


...e la canzone del riformatorio è una "Common People" scopiazzata in malo modo  :P


Si, ma col ritornello di Disco 2000. :-X


Anche il brano "la moda del lento" è Pulp al 100%, ciò non toglie che sia un pezzo strepitoso...
L'influenza - tra le 1000 altre - di Cocker sul primo Bianconi è evidente, ma avete sentito il primo De André?  :)

I Baustelle sono il migliore gruppo pop in circolazione in italia secondo me... ringrazio il cielo che esistono.
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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"

Ricette Veg

#605 KissRelish

KissRelish

    redattore Ondagossip 2000

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Inviato 05 giugno 2009 - 15:09


beh, sì ti sbagli. Non ho certo sprecato soldi per procurarmi il cd ma spinta dalle recensioni strapositive lette su quasi tutta la stampa specializzata mi sono disturbata ad ascoltare dei brani su youtube (quanti? non tutti, 4 o 5 al massimo, e del resto non ce ne vogliono di più per capire se un gruppo ti piace o ti fa cacare) 


ok, allora non mi sbagliavo affatto  asd

se ritieni che non siano abbastanza evidentemente non hai il radar per le cazzate come ce l'ho io   ;D
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Laura Amiga Putana Napole.

#606 Uma

Uma

    Praxis Makes Perfect

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Inviato 05 giugno 2009 - 17:29

Un attimo, qui la state facendo fuori dal vaso, o meglio, state facendo lo stesso errore delle malvestite - sparare a zero senza vere motivazioni.

- Uh, che brutti e ridicoli i testi dei Baustelle! Vuoi mettere Bob Dylan?
- Uh, come sono piatte e banali le melodie, l'orchestra fa pure peggio!
- Che schifo Bianconi, se la tira tantissimo! E' proprio un poseur!


Insomma, io ho letto solo roba tipo "è brutto perché è brutto" e processi alle intenzioni di dubbia intelligenza (ma chissenefrega se Bianconi ha letto Baudelaire, francamente non vedo che cosa c'entri con la musica).

Non vorrei perdere troppo tempo a smontare il post che ha scatenato questo rigurgito di livore nei confronti dei Baustelle (ma dove eravate quando è uscito il disco?) ma, pur essendo sadicamente divertente da leggere, è pieno di stronzate dall'inizio alla fine:

1) definizione di pop: quello che dice Bianconi è ineccepibile: usa la parola "pop" in modo generico, come equivalente di musica leggera. E la definizione di wikipedia (che viene data per pacifica, ma non è affatto così, e infatti io mi sono scannata più volte in questo forum su cosa è pop e cosa no) gli dà sostanzialmente ragione, e non torto come implica l'arguta blogger.

2) melodie: l'accusa di sciattezza e banalità è assolutamente gratuita e priva di riscontro oggettivo. E grazie, ci sono tomi grossi come enciclopedie sul perché una serie di note ci piace più di altre. La tipa dice semplicemente che non riesce a fischiettare "La guerra è finita" (che peraltro è dell'album vecchio), ma è un suo problema: io ricordo che, mio malgrado, "Charlie fa surf" - che manco mi piace - mi era restata in testa almeno un mese. Ormai i Baustelle hanno fatto un sacco di canzoni e direi che a melodie stanno messi quantomeno meglio della media (anche se sono in calo): non si autoplagiano, hanno infilato 3-4 singoli di conclamato successo sia di critica che di pubblico, certo, possono non piacere ma non si può paragonarli a Max Pezzali.

3) arrangiamenti: qui ci sono le cazzate più grosse. Bianconi sarà anche uno che se la tira, ma in sala di produzione c'è stato lui, non noi. E infatti candidamente ammette che "Il liberismo ha i giorni contati" voleva essere una canzoncina semplice ma si è trasformata in un pastrocchio. Ed è vero: c'è la chitarra, con sotto le trombe, con sotto l'orchestra, con sopra la voce, con sopra le cagatine:  è certamente "stratificata", infatti è pesante da morire. Palese anche il confessato richiamo alla musica popolare italiana anni '60 (hanno ripescato persino Alessandroni), ma gli arrangiatori di Mina non son mica così facili da copiare. Bianconi cita "Città vuota", uno dei pezzi più belli di Mina proprio per gli arrangiamenti vagamente latineggianti di un certo Pino Presti, uno che suonava il basso con Quincy Jones...  Basta sentire l'originale per capire quanto sono fighi gli arrangiamenti, e la differenza la fa proprio l'orchestra, altro che il "niente di che" sciorinato dalla blogger in questione. La capacità di quella canzone di essere delicata ed intensa insieme è inarrivabile per i Baustelle, che infatti si devono accontentare di arrangiamenti ambiziosi ma chiassosi (come ho scritto nella recensione mesi e mesi fa). Vado leggerment OT, ma se qualcuno si degna di sentirsi "Giulia non esce la sera" si accorge di quanto sia forte l'influenza delle colonne sonore anni '60 (ai limiti del plagio). Infine, non vedo lo scandalo a dire di ispirarsi al barocco settecentesco di 2001 Odissea nello Spazio, se non che è sbagliato il riferimento perché la musica è di Strauss ergo tardo-ottocentesca (era un goal a porta vuota e la blogger manco s'è accorta... che fine critica musicale!). Io credo che Bianconi si riferisse all'uso della spinetta in coda a "L", che credo sia l'unica rimando strettamente barocco (c'è anche in "Baudelaire").

Insomma, su, è una critica che si può condividere nei risultati ("La vita va" è obiettivamente pesante e pallosa e non cert morriconiana, "Panico" e una cattiva scopiazzatura di Lee Hazlewood) ma non certo nei modi. E non è satira (satira musicale poi? il concetto mi è oscuro), sono semplicemente cagate.

4) testi: non sono d'accordo con nulla sulla blogger. Nessuna retorica distruggi-sistema (come ne parlai diffusamente nel lontano 2006 nella sezione Altro), ma Bianconi parla di "messaggi devianti". Ed è vero: sono pochi quelli che in una canzone riescono a nominare Cristo e il Cabernet. Certi versi non saranno felici, ma sono perlomeno spiazzanti. Le citazioni colte sono tante, troppe, ed effettivamente è fastidioso, ma questo non mi impedisce di considerare  Bianconi uno dei migliori parolieri italiani contemporanei, e non solo perché azzecca i congiuntivi, ma perché - piaccia o non piaccia - è piuttosto originale (la media è cuore/amore a Sanremo, anzi "sincerità/magicà"). E non prendiamoci per il culo: nelle canzoni le frasi si spezzano e gli accenti si cambiano: lo facevano Mina e Battisti, Silvestri e Bersani, i Baustelle magari lo fanno più spesso, ma mi sembra chiaro che non siamo davanti ad un gruppo che fa della sobrietà e del minimalismo il suo cavallo di battaglia.

5) le idee di Bianconi sulla decadenza dell'occidente: deliri di un pazzo? pensierini adolescenziali? Scusate, ma chi se ne frega se Bianconi è pazzo o antipatico. I testi di Amen non sono le interviste di Bianconi, anzi, fortunatamente quando scrive i testi si prende molto meno sul serio. Non piacciono lo stesso? E' proprio il caso di dire "Amen" senza fare tutto il casino della blogger. Del resto, quali sarebbero i testi belli della musica italiana contemporanea? Non mi sembra che neanche Mogol se la passi troppo bene. Almeno questi ci provano a non parlare di cuore-amore.

E pensare che nessuno ha detto niente quando nel 2003 Bianconi cantava "Beethoven o Chopin, non riesco a scegliere", forse perché ancora l'orchestra non ce l'aveva...  :)



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Nancy: "How should I sing this?"
Lee: "Like a 16 year old girl who's been dating a 40 year old man, but it's all over now"

#607 Man-Erg

Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 05 giugno 2009 - 17:32


uppino (perdonatemi) per linkare questo.
Che ne pensate? :D


che va beh, Bianconi è una dickhead abbastanza palese, ma comunque per giustificarsi tutto quel livore deve aver come minimo trombato la sorella dell'autore/trice  asd


beh, ma la tipa di malvestite tratta così tutti asd
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Trema la mano che insegue il sole, fino a sparire.


#608 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 05 giugno 2009 - 18:29

...


Brava porca vacca, brava.
Hai esposto il tutto come meglio non avrei saputo fare. E come non ho saputo fare.

Ti quoto tutto.
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Ti ritiri tu? Tiritirità?
Tannen, io ti maledico.

#609 cerezo

cerezo

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Inviato 05 giugno 2009 - 20:06

I Baustelle sono il migliore gruppo pop in circolazione in italia secondo me... ringrazio il cielo che esistono.


e amen
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#610 bacco

bacco

    Groupie

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Inviato 05 giugno 2009 - 20:27

Un attimo, qui la state facendo fuori dal vaso, 

brava gliele hai cantate, il problema è che parla di musica sempre piu gente che il pentagramma non sa dove sta messo! contestare testi, arrangiamenti e melodie ai baustelle è follia pura, significa proprio non avere un minimo di infarinatura di musica scritta!!
posso essere d'accordo sulle critiche rivolte al bianconi uomo, sempre piu invischiato nel "personaggio acculturato di sinistra"...in perenne campagna elettorale, ormai è una figura diventata macchietta come arlecchino e pulcinella, ma musicalmente i baustelle sono inattaccabili.
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#611 Barto

Barto

    Fissato con le melodie

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Inviato 28 marzo 2010 - 18:54

Un attimo, qui la state facendo fuori dal vaso, o meglio, state facendo lo stesso errore delle malvestite - sparare a zero senza vere motivazioni.

- Uh, che brutti e ridicoli i testi dei Baustelle! Vuoi mettere Bob Dylan?
- Uh, come sono piatte e banali le melodie, l'orchestra fa pure peggio!
- Che schifo Bianconi, se la tira tantissimo! E' proprio un poseur!


Insomma, io ho letto solo roba tipo "è brutto perché è brutto" e processi alle intenzioni di dubbia intelligenza (ma chissenefrega se Bianconi ha letto Baudelaire, francamente non vedo che cosa c'entri con la musica).

Non vorrei perdere troppo tempo a smontare il post che ha scatenato questo rigurgito di livore nei confronti dei Baustelle (ma dove eravate quando è uscito il disco?) ma, pur essendo sadicamente divertente da leggere, è pieno di stronzate dall'inizio alla fine:

1) definizione di pop: quello che dice Bianconi è ineccepibile: usa la parola "pop" in modo generico, come equivalente di musica leggera. E la definizione di wikipedia (che viene data per pacifica, ma non è affatto così, e infatti io mi sono scannata più volte in questo forum su cosa è pop e cosa no) gli dà sostanzialmente ragione, e non torto come implica l'arguta blogger.

2) melodie: l'accusa di sciattezza e banalità è assolutamente gratuita e priva di riscontro oggettivo. E grazie, ci sono tomi grossi come enciclopedie sul perché una serie di note ci piace più di altre. La tipa dice semplicemente che non riesce a fischiettare "La guerra è finita" (che peraltro è dell'album vecchio), ma è un suo problema: io ricordo che, mio malgrado, "Charlie fa surf" - che manco mi piace - mi era restata in testa almeno un mese. Ormai i Baustelle hanno fatto un sacco di canzoni e direi che a melodie stanno messi quantomeno meglio della media (anche se sono in calo): non si autoplagiano, hanno infilato 3-4 singoli di conclamato successo sia di critica che di pubblico, certo, possono non piacere ma non si può paragonarli a Max Pezzali.

3) arrangiamenti: qui ci sono le cazzate più grosse. Bianconi sarà anche uno che se la tira, ma in sala di produzione c'è stato lui, non noi. E infatti candidamente ammette che "Il liberismo ha i giorni contati" voleva essere una canzoncina semplice ma si è trasformata in un pastrocchio. Ed è vero: c'è la chitarra, con sotto le trombe, con sotto l'orchestra, con sopra la voce, con sopra le cagatine:  è certamente "stratificata", infatti è pesante da morire. Palese anche il confessato richiamo alla musica popolare italiana anni '60 (hanno ripescato persino Alessandroni), ma gli arrangiatori di Mina non son mica così facili da copiare. Bianconi cita "Città vuota", uno dei pezzi più belli di Mina proprio per gli arrangiamenti vagamente latineggianti di un certo Pino Presti, uno che suonava il basso con Quincy Jones...  Basta sentire l'originale per capire quanto sono fighi gli arrangiamenti, e la differenza la fa proprio l'orchestra, altro che il "niente di che" sciorinato dalla blogger in questione. La capacità di quella canzone di essere delicata ed intensa insieme è inarrivabile per i Baustelle, che infatti si devono accontentare di arrangiamenti ambiziosi ma chiassosi (come ho scritto nella recensione mesi e mesi fa). Vado leggerment OT, ma se qualcuno si degna di sentirsi "Giulia non esce la sera" si accorge di quanto sia forte l'influenza delle colonne sonore anni '60 (ai limiti del plagio). Infine, non vedo lo scandalo a dire di ispirarsi al barocco settecentesco di 2001 Odissea nello Spazio, se non che è sbagliato il riferimento perché la musica è di Strauss ergo tardo-ottocentesca (era un goal a porta vuota e la blogger manco s'è accorta... che fine critica musicale!). Io credo che Bianconi si riferisse all'uso della spinetta in coda a "L", che credo sia l'unica rimando strettamente barocco (c'è anche in "Baudelaire").

Insomma, su, è una critica che si può condividere nei risultati ("La vita va" è obiettivamente pesante e pallosa e non cert morriconiana, "Panico" e una cattiva scopiazzatura di Lee Hazlewood) ma non certo nei modi. E non è satira (satira musicale poi? il concetto mi è oscuro), sono semplicemente cagate.

4) testi: non sono d'accordo con nulla sulla blogger. Nessuna retorica distruggi-sistema (come ne parlai diffusamente nel lontano 2006 nella sezione Altro), ma Bianconi parla di "messaggi devianti". Ed è vero: sono pochi quelli che in una canzone riescono a nominare Cristo e il Cabernet. Certi versi non saranno felici, ma sono perlomeno spiazzanti. Le citazioni colte sono tante, troppe, ed effettivamente è fastidioso, ma questo non mi impedisce di considerare  Bianconi uno dei migliori parolieri italiani contemporanei, e non solo perché azzecca i congiuntivi, ma perché - piaccia o non piaccia - è piuttosto originale (la media è cuore/amore a Sanremo, anzi "sincerità/magicà"). E non prendiamoci per il culo: nelle canzoni le frasi si spezzano e gli accenti si cambiano: lo facevano Mina e Battisti, Silvestri e Bersani, i Baustelle magari lo fanno più spesso, ma mi sembra chiaro che non siamo davanti ad un gruppo che fa della sobrietà e del minimalismo il suo cavallo di battaglia.

5) le idee di Bianconi sulla decadenza dell'occidente: deliri di un pazzo? pensierini adolescenziali? Scusate, ma chi se ne frega se Bianconi è pazzo o antipatico. I testi di Amen non sono le interviste di Bianconi, anzi, fortunatamente quando scrive i testi si prende molto meno sul serio. Non piacciono lo stesso? E' proprio il caso di dire "Amen" senza fare tutto il casino della blogger. Del resto, quali sarebbero i testi belli della musica italiana contemporanea? Non mi sembra che neanche Mogol se la passi troppo bene. Almeno questi ci provano a non parlare di cuore-amore.

E pensare che nessuno ha detto niente quando nel 2003 Bianconi cantava "Beethoven o Chopin, non riesco a scegliere", forse perché ancora l'orchestra non ce l'aveva...  :)


Ecco mi ero perso questo post, avevo giusto voglia di leggere cosa si disse di Amen sul forum ed ecco qui cosa vado a leggere.
Tu Uma sei una grande veramente, ti stimo tantissimo.
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"Io l'ho sempre detto che quelli che scrivono per Ondarock devono avere una vita di merda come pochi"




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