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#31281 pooneil

pooneil

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:11

oppure una bella integrazione sul RDC, il bonus depressione


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#31282 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:13

 

Guarda che non e' cosi' vero come pensi. Hai mai letto le interviste degli operai della fiat licenziati? Spesso anche chi ha un lavoro di merda si identifica con quello che fa e ne fa parte della sua identita'.


Operaio alla Fiat non mi pare la stessa cosa che Anas. Non facciamo come la Taverna che crede che il saldatore sia un lavoro non qualificato

 

 

ti ha anche messo un + asd


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#31283 Feynman

Feynman

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:18

 

Guarda che non e' cosi' vero come pensi. Hai mai letto le interviste degli operai della fiat licenziati? Spesso anche chi ha un lavoro di merda si identifica con quello che fa e ne fa parte della sua identita'.


Operaio alla Fiat non mi pare la stessa cosa che Anas. Non facciamo come la Taverna che crede che il saldatore sia un lavoro non qualificato

 

 

In media un operaio fiat guadagna 1100 euro al mese, i saldatori sono figure molto richieste con stipendi che posso arrivare al doppio.


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#31284 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:20

feynman, dirac parla di ANAS con riferimento al mio post iniziale

 


drogo per curiosità chiedi a quelli che asfaltano la strada a luglio che ne pensano di questo peso psicologico eventuale

 

almeno penso; e evidenzia la differenza rispetto a un saldatore specializzato (esempio della FIAT)


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#31285 Feynman

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:25

 

feynman, dirac parla di ANAS con riferimento al mio post iniziale

 


drogo per curiosità chiedi a quelli che asfaltano la strada a luglio che ne pensano di questo peso psicologico eventuale

 

 

Io ho portato l'esempio deglio operai fiat, che non sono operai specializzati, come potrebbe essere un lavoratore ANAS. Pero' oh, se per voi un'eventuale disoccupazione di massa per via dell'automation non e' un problema ma fara' piu' felici tutti quelli che verranno licenziati, meglio cosi' eh. Io credo sia un problema enorme, anche per quelli che fanno un lavoro di merda, a cui dovresti migliorare le condizione lavorative.


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#31286 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:28

non mettere in bocca agli altri quello che non dicono; rispondevo solo all'ipotesi fantasiosa di drogo

ho solo scritto che

sì beh io poi penso che chi fa dei lavori pesanti, starebbe volentieri a casa, tutti senza eccezioni; dubito che i minatori abbiano il problema di affrontare psicologicamente il "non lavoro"

drogo per curiosità chiedi a quelli che asfaltano la strada a luglio che ne pensano di questo peso psicologico eventuale


il peso psicologico di stare a casa, forse non vale per tutti quelli che fanno un lavoro pesante tipo il minatore o l'asfaltatore di strade sotto il sole; insomma se avessero uno stipendio pagato pieno e eterno (e non l'esempio che hai fatto tu per distorcere ancora: cassa int. o disoccupazione, ridotti e a tempo det.), ci penserebbero bene

secondo me stai prendendo in giro da giorni, non posso pensare che uno con la terza media (almeno) non capisca questi concetti così elementari che non escludono assolutamente il lavoro come dignità, ecc ecc ecc

per capire attieniti a quello che scrivono gli altri, rileggi bene
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#31287 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:32

insomma sono sicuro che molti minatori la pensano come drogo; se avessero un reddito uguale allo stipendio che prendono, forse non andrebbero a fare un lavoro per colpa del quale a 50 anni sono praticamente degli 80enni a causa delle condizioni in cui lavorano, ok il lavoro come dignità ma a mio parere fare perdere la salute a una persona a causa del lavoro, significa togliergliela la dignità, altro che chiacchiere


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#31288 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:37

 
la dignità dei minatori la trovi qua, riguarda anche paesi avanzati, leggila bene e pensa cosa farebbero se avessero uno stipendio senza dovere lavorare:
 
"Gran parte degli incidenti di natura mortale, come ricordato in un report della 'Federazione internazionale delle unioni dei lavoratori nei settori dell'industria chimica, energetica e mineraria' (Icem), si è avuta in questi anni in Cina, Russia (numerosi nella zona siberiana), Ucraina, Kazakhistan, Polonia e India. Condizioni più pericolose si rilevano di norma nei Paesi meno avanzati tecnologicamente, ma neppure gli Stati Uniti, all'avanguardia dopo i drammatici incidenti che hanno caratterizzato il XX secolo, sono ad oggi immuni da questo tipo di infortuni, come testimoniano i venticinque morti in una miniera del West Virginia nell'aprile di quest'anno.
Proprio quest'ultimo dramma ha spinto gli Stati Uniti a riconsiderare i fattori di rischio sul territorio: così un recente rapporto del ministero del Lavoro americano ha evidenziato lo scarso livello di addestramento degli ispettori dell'industria estrattiva. L'avanguardia tecnologica, dunque, non basta se non è associata alla qualità dei controlli, che potrebbero prevenire incidenti e salvataggi estremi, come quello messo in atto per i 33 minatori in Cile, che ha richiesto sforzi straordinari anche di natura economica e tecnologica.
L'altro fronte di rischio per i minatori è quello delle malattie, che si manifestano nel tempo ma non sono meno letali degli incidenti. Quelle tipiche di chi lavora nelle miniere sono di natura respiratoria: antracosi e pneumoconiosi colpiscono in maniera cronica coloro che lavorano nelle miniere di carbone, mentre la silicosi è una malattia polmonare causata dall'inalazione di polvere contenente biossido di silicio.
Come nel 1800, la scelta di lavorare in profondità, sotto terra, è spesso dettata da condizioni di estrema povertà. Il lavoro in miniera rimane in molti Paesi un'opportunità di sopravvivenza, infatti, così come lo è stato per gli italiani verso la fine degli anni '50. Nelle miniere belghe cercavano un'opportunità di riscatto, ma molti di loro persero la vita, come avvenne nel drammatico incidente di Marcinelle. La questione sopravvivenza si pone in primis nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, dove il lavoro in miniera arriva a diventare 'forzato'. Come denunciato in un report del 2009 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), i minatori risultano particolarmente soggetti a intimidazioni e minacce, fino a casi di vera e propria coercizione imposta dai proprietari delle cave.
In Cina, Paese con un numero impressionante di vittime, gli incidenti avvengono in prevalenza nelle miniere di carbone (che soddisfa il 60% circa dei bisogni energetici del Paese): 18.557 in tutto il territorio, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale per il carbone. In queste cave sottorranee sono altissime le probabilità di esplosione, ma i rischi sono legati anche ad altri fattori, come gestioni avventate, poste in essere da imprenditori 'improvvisati', e trascuratezza nell'applicazione delle norme di sicurezza.
Secondo dati ufficiali, solo nel 2009 sono stati 2.600 i minatori che hanno perso la vita in Cina, un dato comunque in diminuzione rispetto ai 3.786 morti del 2007. L'ultimo incidente di cui si è avuta notizia si è verificato ad agosto 2010, con 16 vittime in un incendio esploso in una miniera d'oro nella provincia Shandong.
Proprio l'oro è il minerale più fatale in Sudafrica. Nelle miniere auree, secondo i dati dell'Unione nazionale dei minatori sudafricani, nel 2006 le vittime sono state 113, su un totale di 199 nelle varie tipologie di miniere. Un trend, quello sudafricano, che può apparire in modo positivo se si pensa al dato del 1996 con 463 morti in totale.
Se le maggiori compagnie minerarie hanno progressivamente adottato misure di sicurezza e prevenzione, garantendo anche condizioni retributive migliori, l'Icem ritiene che lo stesso non possa dirisi per le piccole e medie imprese dell'industria estrattiva, cui viene attribuita la maglia nera degli incidenti mortali.
Dalle responsabilità, sempre secondo l'Icem, non restano immuni i governi, che, di fronte alle remunerazioni offerte dalle compagnie estrattive per l'utilizzo delle cave, potrebbero diventare facilmente corruttibili e disposti a sorvolare sui controlli e sull'applicazione di normative, già di per sé spesso carenti in termini di tutela dei lavoratori. Basti pensare, inoltre, che, fino al 2008, appena 22 Paesi nel mondo avevano aderito alla Convenzione sulla sicurezza e la salute nelle miniere, redatta nel 1995 dall'Oil.
Sulla questione controlli, proprio in Cile, per l'incidente occorso ai 33 minatori, il dito è puntato contro gli ispettori del lavoro, che avevano autorizzato la prosecuzione delle attività nonostante un precedente incidente avrebbe dovuto allertarli sui pericoli esistenti."

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#31289 dUST

dUST

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:50

fermo restando che se perdi il lavoro e ti ammazzi qualche rotella fuori posto ce l'hai comunque (specie se hai figli, e specie se continuano a pagarti), mi è sfuggito il passaggio in virtù dl quale siamo passati dal parlare di intelligenza artificiale e conseguente maggior tempo libero al parlare degli operai licenziati. mi sembrano mondi bel lontani

 

fey secondo me sei in un vicolo cieco, ripeto sono cose diverse


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#31290 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 13:10

e comunque, sempre per spiegare a drogo, molte persone continuerebbero a lavorare perché magari lo fanno da quando hanno 13 anni, in maniera pesante, senza tempo libero, senza interessi, doppio lavoro, ecc, ecc ecc, obbligati a questa vita dove non hanno potuto coltivare altro per potersi sostenere; ovvio che se ti trovi a 55 anni che non hai nessun interesse, anche un lavoro di merda può apparire come un riempitempo ma diciamo che sono presupposti assurdi nel 2019, le persone dovrebbero avere del tempo libero per potere sviluppare una personalità extra-lavoro


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#31291 Feynman

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Inviato 25 luglio 2019 - 13:11

fermo restando che se perdi il lavoro e ti ammazzi qualche rotella fuori posto ce l'hai comunque (specie se hai figli, e specie se continuano a pagarti), mi è sfuggito il passaggio in virtù dl quale siamo passati dal parlare di intelligenza artificiale e conseguente maggior tempo libero al parlare degli operai licenziati. mi sembrano mondi bel lontani

 

fey secondo me sei in un vicolo cieco, ripeto sono cose diverse

 

E' difficile da prevedere, ma l'introduzione dell'AI, rischia di andare a diminuire in maniera sostanziale il numero di posti di lavoro disponibili non specializzati.


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#31292 ucca

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Inviato 25 luglio 2019 - 16:12

leverei la parola rischio, qui all'università si inizia a parlare di docenti robot. L'altra volta ne ho visto uno di questi pupazzetti che era connesso in rete con una intelligenza collettiva, che ha riconosciuto un'aula in cui era stato sei mesi prima e intanto imparava nuovi giochi da altri robot suoi fratelli sparsi per il mondo. Mi ha abbastanza colpito.

..

Intanto su Repubblica si celebra Marchionne con un articolo che si annuncia (per chi è abbonato) davvero epocale:

https://rep.repubbli...7-C8-P5-S1.8-T2

 

Io arrivo all'incipit, molto bello:

"Amore e odio, la difficoltà di superare vecchi retaggi, di conciliarli con la globalizzazione e con un’azienda che pian piano lascia Torino per buttarsi nel mondo"

 

Vecchi retaggi. Un'azienda che senza paura lascia Torino. Si butta. Operai in festa. La sinistra costretta a riflettere. 

..


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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#31293 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 16:14

per il nuovo ippodromo del trotto avevo suggerito di mettere delle macchine che sostituissero quelle merde di cassiere che raccolgono il gioco, come fanno in Francia per ridurre i costi del personale; lo hanno fatto ma non hanno spiegato ai vecchietti come usarle, praticamente ora vengono utilizzate come portabicchieri e portaposaceneri


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#31294 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:14

e comunque, sempre per spiegare a drogo, molte persone continuerebbero a lavorare perché magari lo fanno da quando hanno 13 anni, in maniera pesante, senza tempo libero, senza interessi, doppio lavoro, ecc, ecc ecc, obbligati a questa vita dove non hanno potuto coltivare altro per potersi sostenere; ovvio che se ti trovi a 55 anni che non hai nessun interesse, anche un lavoro di merda può apparire come un riempitempo ma diciamo che sono presupposti assurdi nel 2019, le persone dovrebbero avere del tempo libero per potere sviluppare una personalità extra-lavoro

 

Vaben, mi stai praticamente dando ragione quindi, molte persone continuerebbero a lavorare (ed è così anche per i lavori pesanti) perché magari etc..., ma intanto se gli togli il lavoro si sentono finite, ed è una questione psicologica, chiaro poi che se non lavorare vuol dire non avere soldi quasi nessuno è disposto a non lavorare. 

 

E' chiaro che bisogna trovare una fonte di reddito alternativa al lavoro, altrimenti cade tutto, che discorsi. 

 

Io non dico nemmeno che non è detto che non ci sia potenzialmente lavoro per tutti con le innovazioni dei prossimi anni, ma che sempre più persone dovranno cercare un percorso di formazione e lavorativo in cui trovino una passione e riescano a tramutarla in lavoro, portandoli quindi a fare un lavoro complesso, ma questa cosa non la vedo possibile. Il principio del lavorare per vivere viene meno, il tipo che fa il postino e si accontenta di fare il postino per portare a casa la pagnotta senza alcuna ambizione lavorativa né lavoro intellettuale di approfondimento rischia di non poter più esistere. 


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Statisticamente parlando, non lo so.


#31295 Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:22

 

e comunque, sempre per spiegare a drogo, molte persone continuerebbero a lavorare perché magari lo fanno da quando hanno 13 anni, in maniera pesante, senza tempo libero, senza interessi, doppio lavoro, ecc, ecc ecc, obbligati a questa vita dove non hanno potuto coltivare altro per potersi sostenere; ovvio che se ti trovi a 55 anni che non hai nessun interesse, anche un lavoro di merda può apparire come un riempitempo ma diciamo che sono presupposti assurdi nel 2019, le persone dovrebbero avere del tempo libero per potere sviluppare una personalità extra-lavoro

 

Vaben, mi stai praticamente dando ragione quindi, molte persone continuerebbero a lavorare (ed è così anche per i lavori pesanti) perché magari etc...,  

 

con uno stipendio equivalente, quindi situazione fantasiosa ma vabbeh si fa per parlare come sempre, secondo te i minatori continuano a lavorare perché non sanno cosa fare nel tempo libero e si deprimono?

stiamo parlando di un lavoro con rischio di morte, condizioni assurde e danni continui alla salute, portato avanti per giornate intere

 

insomma bisogna valutare le varie situazioni, tu mi stai citando Fantozzi va in pensione, io una situazione che purtroppo è ancora molto diffusa, ho solo cercato di spiegarti che non esiste solo quella che intendi tu e comunque Fantozzi è un grandissimo privilegiato e fortunato


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#31296 Giovanni Drogo

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:28

Negli anni '60/'70 molte miniere in Sardegna ad esempio furono progressivamente chiuse e la gente mandata a casa con indennizzi e prepensionamenti, ho letto varie testimonianze di queste persone che mi sono rimaste impresse, perché questi minatori non erano mica contenti di essere stati mandati a casa. Probabilmente ci saranno stati anche quelli contentissimi di levarsi dai coglioni, io credo sia una questione di personalità umane diverse.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#31297 Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:33

Negli anni '60/'70 molte miniere in Sardegna ad esempio furono progressivamente chiuse e la gente mandata a casa con indennizzi e prepensionamenti, ho letto varie testimonianze di queste persone che mi sono rimaste impresse, perché questi minatori non erano mica contenti di essere stati mandati a casa. Probabilmente ci saranno stati anche quelli contentissimi di levarsi dai coglioni, io credo sia una questione di personalità umane diverse.

 

bisognerebbe vedere che indennizzi; il caso che ha citato prima l'innominabile riguarda un'anticamera di licenziamento, come sempre fuori luogo perché si sta parlando di una situazione fantasiosa, almeno nel mondo di oggi, che consenta alla persona di vivere con lo stesso reddito che ha da lavoratore --- non mi pare che siano stati molti indennizzi del tipo "Tu prendi N al mese, la miniera chiude ma stai sereno, da domani prenderai N per stare a casa, a vita eh"

 

con il licenziamento le persone prendono una parte, che diminuisce progressivamente, e a tempo determinato; ovvio che si tratta di una brutta situazione anche perché a 60 anni magari non trova una nuova occupazione ma ripeto, non è quella fantasiosa del reddito eterno, siamo lontanissimi


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#31298 Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:39

concordo anche sullo psichiatra di cui parlava dest nel senso che spesso si tratta di alienazioni da lavoro, le tratterei come tali e non come persone affezionate alla miniera, cosa che mi pare alquanto improbabile nelle teste che ragionano


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#31299 Giovanni Drogo

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Inviato 25 luglio 2019 - 17:41

Beh non ne facevano un discorso economico però, ma di dignità. Ora senza mettermi nel loro cervello, devo dire che anch'io a lavoro ci vado anche per una questione legata al fatto di dare un contributo riconosciuto alla società in cui vivo. Mi pesa il culo ad andare a lavoro ogni giorno e una parte di me vorrebbe smettere domani, e son sicuro che a fare solo le cose che mi piacciono avendo come primo committente me stesso e lavorando al ritmo che mi pare starei da Dio.

 

Il fatto che per il lavoro che faccio io sia pagato è però una cosa che non solo mi fa acquistare il cibo, le scarpe, l'elettricità, etc., ma mi fa anche sentire accettato, mi fa sentire che ciò che faccio ha un valore per qualcun altro. Il lavoro questo è, e dato che raramente te lo scegli (o comunque accetti sempre compromessi), nel momento in cui uno nasce in un contesto con poche possibilità finisce anche per accettare lavori di merda, ma credo che la sensazione di necessità sociale che prova sia grossomodo la stessa che provo io.

 

 

Detto questo, nel mio caso io smetterei di lavorare molto volentieri perché ho altre passioni che posso continuare a coltivare molto meglio se non c'ho il lavoro in mezzo ai coglioni. Stiamo dicendo cose molto simili.


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#31300 Bara dei pupi

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Inviato 25 luglio 2019 - 18:05

Beh insomma tra quello che fai tu, nella tua situazione, ecc ecc ecc, e i minatori descritti sopra, come altri lavori del genere, c'è un abisso, prova a pensare come vedresti il lavoro se fossi nella loro condizione, senza citare alienazioni da schiavismo perché anche i carcerati, all'uscita, finita la pena, si trovano spaesati e depressi per mesi ma questo non significa che il carcere in quelle condizioni di merda sia giusto, è solo un compromesso drammatico per andare più o meno avanti
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