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Cloverfield (da J.J. Abrams)


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255 replies to this topic

#41 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 02 febbraio 2008 - 12:48

Grande, grande film...Abrams è come Lasseter, un genio dei nostri tempi, uno che usa l'hype attorno a un lavoro come strumento artistico, la lezione della strega di Blair viene qui portata alle estreme conseguenze e, come in Lost, c'è una non trascurabile filosofia tragica sull'ineluttabilità del destino umano..
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#42 Homer

Homer

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Inviato 02 febbraio 2008 - 13:34

Il battage mediatico è riuscito a coinvolgermi portandomi a vedere un film che si è rivelato solo una epocale cazzata! Un mostro esce dal mare e distrugge Manhattan. Il mistero che aleggiava intorno al film viene alla fine svelato: la totale mancanza di una trama, una bufala di proporzioni cosmiche, piena di incongruenze (una videocamera indistruttibile con nastro e batteria praticamente eterni) che prende in giro quegli spettattori che a furia di gironzolare sulla rete tendono ad abboccare ad ogni trappola mediatica. Me compreso.
Per carità, la tensione c'è, ma tolta questa, il tutto si riduce a un Godzilla girato alla maniera di Blair Witch Project. Un pò troppo poco per le premesse iniziali.


POSSIBILI SPOILER

Secono me (poi magari dico una fesseria di proporzioni colossali!), bisogna un pò tralasciare certi aspetti...è vero che la telecamera non si scalfisce mai (e vabbè), anche se la durata della batteria può essere spiegata dal fatto che non la usa sempre (io quando ho tutta la batteria carica, riesco a riprendere dalla mattina alla sera, se la uso con parsimonia!)...e anche sulla trama...va bene, può essere il solito mostro la causa di tutto (anche se le scelte di cosa potesse attaccare Manhattan sono proprio poche: alieno, mostro, catastrofe), ma secondo me i meriti/pregi del film, sono altri.
A parte la tensione assurda, che si palpa lungo tutta la pellicola (soprattutto fino all'attacco nella galleria della metropolitana); a parte il realismo incredibile delle immagini (sentire le urla, in mezzo al buio, al fumo, o le corse in mezzo al fuoco, tra la gente, con la telecamera che nemmeno rimane dritta); a parte la scelta di mostrare solo quasi alla fine per intero il mostro, svelandone a poco a poco nel corso della storia le sembianze e la reale natura. E già con i meriti tecnici potremmo salvare il film!
Una delle dichiarazioni di intenti sta secondo me nella frase detta dal ragazzo che riprende (cito a memoria): "Riprendo per testimoniare, se lo raccontassi a voce non sarebbe la stessa cosa". E poi come non pensare alle torri gemelle ed all'11 Settembre quando crolla un palazzo e la gente in fuga viene sommersa dalla polvere, e fogli su fogli volano a mezz'aria. Il cinema inizia solo ora a mostrare davvero quanta paura ha l'america dopo l'11 Settembre. Poi, forse esagero, ma ci vedo anche una riflessione sul cinema in sè stesso.
Difetti? Certo: la scelta che sostiene la trama nella seconda parte (salvare la ragazza) sembra mostrare alla fine un pò la corda; la scena della festa forse viene tirata un pò per le lunghe (ma la prima esplosione appare come una deflagrazione improvvisa grazie anche a questo).
Il battage mediatico fatto attorno al film per me conta poco, in termini di risultato.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#43 matt

matt

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Inviato 02 febbraio 2008 - 16:28

Per me, una CAGATA PAZZESCA!!!

La storia nn si regge in piedi, al ragazzo cn la telecamera fanno di tutto ma lui continua a riprendere... l'unica cosa che questo film riesce a darti è un fortissimo...mal di testa... :-X

  • 0
il mondo è diviso in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava... ...tu scavi

#44 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 02 febbraio 2008 - 21:06

Per me, una CAGATA PAZZESCA!!!

La storia nn si regge in piedi, al ragazzo cn la telecamera fanno di tutto ma lui continua a riprendere... l'unica cosa che questo film riesce a darti è un fortissimo...mal di testa... :-X

Niente di personale, credimi... Premetto che non ho visto il film ma solo le preview, però io quelli che dicono che un film di fantascienza "non sta in piedi" li abolirei per legge. Un film di fantascienza non sta MAI in piedi, per definizione di FANTAscienza. Il prefisso FANTA è fondamentale altrimenti diventa un documentario, che è un altro genere. Se il film è valido (sta in piedi) dal punto di vista filmico basta e avanza, quella è la cosa importante.
Allora dite che la regia fa cagare, che non c'è trama, che i personaggi fanno dialoghi improbabili, forzati o ridicoli, che non c'è approfondimento psicologico, che non coinvolge... Ditemi che la stessa fantascienza in generale che vi fa cagare prprio per il fatto che è di per se non possibile/realistica. Tutto ma NON che la la storia "non sta in piedi". Cristo! Parliamo di un mostro che distrugge New York e forse il mondo intero, con uno qualunque che riprende tutto quello che gli succede intorno con la sua telecamera digitale, coma caspita fa a "stare in piedi" una storia del genere?
A prescindere che ho letto che è lo stesso protagonista a spiegare perché riprende tutto a qualunque costo: "Perché se lo raccontassi a parole non sarebbe la stessa cosa". E allora diventa perfettamente plausibile che si prenda botte da orbi, schianti e scoppi ma continui a riprendere comunque. Se le frasi hanno un senso, intendo.

#45 Homer

Homer

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Inviato 02 febbraio 2008 - 21:12

Ma infatti; se si vuole qualcosa di plasusibile e dimostrato si possono benissimo guardare i documentari sulla natura in televisione.
Che palle con questa storia della telecamera e della batteria!
Se ci si concentrasse su tutto il resto, forse si resterebbe incollati alla sedia e si apprezzerebbe di più un film del genere.

P.S.: Number, la frase che hai letto essere pronunciata dal ragazzo è vera, l'ho segnalata anche io nel mio precedente intervento e racchiude anche parte del senso del film
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#46 Guest_Number 5_*

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Inviato 02 febbraio 2008 - 21:27

Che palle con questa storia della telecamera e della batteria!
Se ci si concentrasse su tutto il resto, forse si resterebbe incollati alla sedia e si apprezzerebbe di più un film del genere.

Guarda, ti bacerei. Hai riassunto quello che penso dei critici "scientifici" dei film di fantascienza. POrca vacca, ci sono le licenze poetiche che vengono passate, com'è possibile che si debba fare il contropelo ogni particolare nonscientifico di un film di fantascienza solo per il gusto di distruggerlo per un qualcosa che NON E' un qualcosa filmico?
Quelli che passano ore a cercare ed elencare ogni singola implausibilità scientifica (in un film di fantascienza!) e poi non dicono nulla se magari  il protagonista e l'eroina fanno dialoghi degni di una canzone di Gigi D'Alessio!

#47 Tom

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Inviato 02 febbraio 2008 - 21:52

Quoto. Tra l'altro il "falso documento" è un classico della lettaratura che nessuno ha mai contestato (quanti racconti di Poe sono scritti come fossero stralci di diari e confessioni? e non è abbastanza improbabile che pazzi, assassini e invasati vari affidino alla pagina le loro ossessioni e i loro delitti?), ma che se applicato al cinema, chissà perché, fa incavolare un sacco di persone; basti ricordare la gente incazzata ai tempi di "Blair Witch Project". Certo è improbabile che uno continui a riprendere con un mostro ciclopico o una strega antropofaga alle calcagna. Ma nei film normalmente accadono le cose più improbabili senza che la maggior parte delle persone se ne renda neanche conto (QUI una divertente lista a cura di Michele Medda). In fondo è una questione di conformismo: la peggior stupidata ripetuta mille volte non è più una stupidata, mentre incongruenze e "licenze poetiche" molto meno gravi hanno il paradossale torto di essere poco sfruttate e quindi non assolvibili in quanto cliché accettato da tutti.
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#48 corey

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Inviato 02 febbraio 2008 - 22:11

SPOILER E INTELLIGENZA

Autoironia e autocritica: sono questi i due concetti che si impongono alla seconda visione. Gran parte dell'impatto, come prevedibile e previsto, evapora, lasciando spazio al lievito teorico che alimenta questa devastante scorribanda distruttiva nell'immaginario postmoderno.

Si potrebbe parlare della messa in scena plug and play che innesta direttamente  lo sguardo nel sistema nervoso della catastrofe. Videocamera maltrattata ma a prova di bomba, di esaurimento, di commestibilità. Lei sopravvive all'apocalisse. Lei è l'apocalisse.

Si potrebbe parlare della scrittura, autentico esercizio di funambolismo e spericolatezza narrativa, vero e proprio skating tra le macerie del racconto, in cui i personaggi hanno comunque il tempo e lo spazio di definirsi come corpi e psicologie: caratteri in azione.

E invece è bene parlare d'altro, del modo in cui Cloverfield mette alla berlina la propria esistenza, si suicida teoricamente nel momento in cui si dà a vedere. Dapprima assegnata a Jason (il fratello di Rob che non a caso è il primo a crepare), la videocamera va a finire nelle mani di Hud, il bonaccione (e frescone) del gruppo.

Esaltante parodia dell'auteur borioso e consapevole, Hud cazzeggia a ruota libera con la videocamera riprendendo un po' a casaccio un po' no, rendendola a tutti gli effetti una protesi del proprio corpo. Anzi, facendosi inglobare da questa (sembra diventare invisibile dietro la videocamera, oggetto che tende a riassumerlo, a cancellarlo in quanto essere umano).

"Io documento", ripete ossessivamente Hud, in evidente trance da real tv. E qui veniamo al cuore pensante del film: Cloverfield (titolo che alla lettera significa "campo di trifogli", ma che contiene in sé l'anagramma di 'video') è la visione invasiva e non autorizzata (lo spettatore è programmaticamente collocato fin dall'inizio in un regime di illegalità: sta vedendo abusivamente dei filmati coperti da segreto militare), la visione rapace e insaziabile dell''immaginario cinetelematico contemporaneo (la paura di finire su internet espressa da Beth è il rovescio della medaglia dell'ansia documentaristica di Hud).

La voracità con cui la videocamera-Hud si nutre degli eventi disastrosi e cruenti (come nel caso "sconsigliato" del soldato sventrato trasportato in barella) e fagocita le immagini che incontra sul suo cammino (parassitando i videofonini durante la festa, vampirizzando il televisore di casa, divorando i monitor nel negozio preso d'assalto) ci dice che l'autentico mostro è questa visione affamata di sangue e carne delle persone ("mangiava gli uomini", ripete sconvolta Marlena).

E' questa stessa visione assetata di sangue (anche del proprio) che vediamo caricaturizzata nelle breaking news che mostrano i telegiornalisti commentare implacabilmente l'avanzata verso di loro del lucertolone e dei suoi letali aracnidi. Analogamente, con la stessa impassibilità dell'operatore dei Quaderni di Serafino Gubbio, Hud, ormai totalmente assorbito e assoggettato da Cloverfield, riprende tutto, anche la propria morte, ché questa visione è talmente avida e vorace da chiedere sempre di più, fino all'annientamento completo.

Chiunque abbia accettato la logica video soccombe, emblematicamente la sola a salvarsi è Lily (affermazione da verificare), l'unica che abbia deliberatamente chiesto di spegnere la videocamera prima di spifferare che Rob e Beth sono andati a letto insieme. Cloverfield non perdona: il mostro si palesa tangibilmente proprio a Central Park, quando Hud va a recuperare la videocamera. Già perché è la videocamera (il suo sguardo in macchina non è abbastanza eloquente?).

Una volta annientato Hud, Cloverfield svanisce in una messa a fuoco "peristaltica" (come se lo stesse digerendo). Ma il suo appetito è soddisfatto solo per un istante. Poi desidera tritare Rob e Beth, che gli si danno volontariamente in pasto nel più succulento dei modi: declinando le proprie generalità e dichiarandosi amore reciproco. Real tv perfetta. Alla fine dei titoli di coda un rutto.
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#49 Smog.

Smog.

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Inviato 02 febbraio 2008 - 23:17

SPOILER E INTELLIGENZA
emblematicamente la sola a salvarsi è Lily

sicuro? sbaglio o tra la partenza del suo elicottero e quello degli altri tre se ne vede uno sfracellarsi contro un palazzo? secondo me quasi certamente era il suo.
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Nicola.

#50 corey

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Inviato 02 febbraio 2008 - 23:32


SPOILER E INTELLIGENZA
emblematicamente la sola a salvarsi è Lily

sicuro? sbaglio o tra la partenza del suo elicottero e quello degli altri tre se ne vede uno sfracellarsi contro un palazzo? secondo me quasi certamente era il suo.


Mi sa che ti confondi con Io sono leggenda...
Sarcasmo a parte, come potrei esserne essere sicuro, scusa? Anche tu del resto con quel "quasi certamente" ti concedi il beneficio del dubbio. Ti rigiro la domanda: e anche se fosse, questo invaliderebbe forse la mia lettura? Basterebbe includere Lily tra i cloverfielded "per superficialità" e tutto filerebbe liscio.
Sono più che convinto di aver messo a nudo il cuore teorico del film, se mi fai cambiare idea ti pago da bere, giuro.
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#51 Guest_vegeta_*

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Inviato 03 febbraio 2008 - 00:25

mi annovero tra i delusi.

L'idea di partenza è interessante: filmare l'apocalisse come un reportage di guerra, in stile amatoriale, attraverso la videocamera digitale di un ragazzotto qualunque. Bizzarra anche la commistione tra elementi pulp-pop (il canovaccio da disaster movie, con il mostro gigante che attacca la città) e lo stile documentaristico-serioso.

Il film è tuttavia "schiavo" di questa singola idea, non decolla mai. Lo stile "amatoriale", l'assenza di montaggio e musiche, insomma di una "soggettività" cinematografica, impedisce costantemente il coinvolgimento. E se il non sapere nulla sulle origini del mostro riesce effettivamente a suscitare inquietudine, la mancanza di spessore dei personaggi (che talvolta agiscono con una davvero eccessiva assenza di logica, come il "cameraman" che non abbandona la videocamera nemmeno nei momenti più "estremi"), e la povertà del plot, riducono la tensione al minimo.

Non manca qualche momento di genuino terrore, (uno su tutti la fuga nei bui sotterranei della metropolitana), e spesso la tecnica lascia sbalorditi, così come l'utilizzo degli effetti visivi, perfettamente amalgamati con gli elementi reali. Ed è pure saggia la scelta di far vedere poco "la creatura", giocando spesso sul "non visto", con un sapiente uso del fuori scena e degli effetti sonori.

Ma è un'opera insolitamente fredda, che forse si prende troppo sul serio, e lascia l'amaro in bocca. Dal creatore di "Alias" e "Lost" ci si aspettava di più.

Curioso.

Voto: 5,5

#52 Smog.

Smog.

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:14



SPOILER E INTELLIGENZA
emblematicamente la sola a salvarsi è Lily

sicuro? sbaglio o tra la partenza del suo elicottero e quello degli altri tre se ne vede uno sfracellarsi contro un palazzo? secondo me quasi certamente era il suo.


Mi sa che ti confondi con Io sono leggenda...
Sarcasmo a parte, come potrei esserne essere sicuro, scusa? Anche tu del resto con quel "quasi certamente" ti concedi il beneficio del dubbio. Ti rigiro la domanda: e anche se fosse, questo invaliderebbe forse la mia lettura? Basterebbe includere Lily tra i cloverfielded "per superficialità" e tutto filerebbe liscio.
Sono più che convinto di aver messo a nudo il cuore teorico del film, se mi fai cambiare idea ti pago da bere, giuro.

ehi calma corey,non star sulla difensiva. il beneficio del dubbio c'è eccome,non si vede direttamente la ragazza morire,ma un elicottero schiantarsi appena dopo la sua partenza. è un particolare,un dettaglio minimo,morta o non morta,non mi cambia niente (sinceramente alla tua interpretazione,che mi pare sì buona ma anche una delle tante possibili, non ci stavo proprio pensando),anche se da come è stata proposta la sequenza mi viene da pensare così.
comunque io mi metto di brutto dalla parte degli entusiasti. un'esperienza visiva unica,che spazza ogni furbaggine del prodotto.
CARDIOPALMA.



(con questo,luxuria e into the wild il 2008 inizia alla grandissima)

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Nicola.

#53 matt

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:35


Per me, una CAGATA PAZZESCA!!!

La storia nn si regge in piedi, al ragazzo cn la telecamera fanno di tutto ma lui continua a riprendere... l'unica cosa che questo film riesce a darti è un fortissimo...mal di testa... :-X

Niente di personale, credimi... Premetto che non ho visto il film ma solo le preview, però io quelli che dicono che un film di fantascienza "non sta in piedi" li abolirei per legge. Un film di fantascienza non sta MAI in piedi, per definizione di FANTAscienza. Il prefisso FANTA è fondamentale altrimenti diventa un documentario, che è un altro genere. Se il film è valido (sta in piedi) dal punto di vista filmico basta e avanza, quella è la cosa importante.
Allora dite che la regia fa cagare, che non c'è trama, che i personaggi fanno dialoghi improbabili, forzati o ridicoli, che non c'è approfondimento psicologico, che non coinvolge... Ditemi che la stessa fantascienza in generale che vi fa cagare prprio per il fatto che è di per se non possibile/realistica. Tutto ma NON che la la storia "non sta in piedi". Cristo! Parliamo di un mostro che distrugge New York e forse il mondo intero, con uno qualunque che riprende tutto quello che gli succede intorno con la sua telecamera digitale, coma caspita fa a "stare in piedi" una storia del genere?
A prescindere che ho letto che è lo stesso protagonista a spiegare perché riprende tutto a qualunque costo: "Perché se lo raccontassi a parole non sarebbe la stessa cosa". E allora diventa perfettamente plausibile che si prenda botte da orbi, schianti e scoppi ma continui a riprendere comunque. Se le frasi hanno un senso, intendo.


Io amo la fantascienza, ma il discorso della telecamera nn ha cmq senso nessuno in una situazione del genere continuerebbe a riprendere (il ragazzo viene addirittura agredito da un piccolo mostriciattolo, ma riesce cmq a continuare le riprese)...quindi dal mio punto di vista o si specifica che chi fa le riprese è superman cn la cinepresa o rimane una cazzata, essendo un ragazzo normale nel film...

Il film rimane cmq banale a livello di storia, un mostro che attacca una città nn è di certo la più innovativa delle idee...
l'unica innovazione è appunto la tecnica amatoriale delle riprese, cmq poco efficace perchè si toglie al regista la possibilita di coinvolgere lo spettatore...
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#54 corey

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:39




SPOILER E INTELLIGENZA
emblematicamente la sola a salvarsi è Lily

sicuro? sbaglio o tra la partenza del suo elicottero e quello degli altri tre se ne vede uno sfracellarsi contro un palazzo? secondo me quasi certamente era il suo.


Mi sa che ti confondi con Io sono leggenda...
Sarcasmo a parte, come potrei esserne essere sicuro, scusa? Anche tu del resto con quel "quasi certamente" ti concedi il beneficio del dubbio. Ti rigiro la domanda: e anche se fosse, questo invaliderebbe forse la mia lettura? Basterebbe includere Lily tra i cloverfielded "per superficialità" e tutto filerebbe liscio.
Sono più che convinto di aver messo a nudo il cuore teorico del film, se mi fai cambiare idea ti pago da bere, giuro.

ehi calma corey,non star sulla difensiva. il beneficio del dubbio c'è eccome,non si vede direttamente la ragazza morire,ma un elicottero schiantarsi appena dopo la sua partenza. è un particolare,un dettaglio minimo,morta o non morta,non mi cambia niente (sinceramente alla tua interpretazione,che mi pare sì buona ma anche una delle tante possibili, non ci stavo proprio pensando),anche se da come è stata proposta la sequenza mi viene da pensare così.
comunque io mi metto di brutto dalla parte degli entusiasti. un'esperienza visiva unica,che spazza ogni furbaggine del prodotto.
CARDIOPALMA.



(con questo,luxuria e into the wild il 2008 inizia alla grandissima)


sulla difensiva sempre, smog., e gli infiniti iussivi mi fanno tenere la guardia ancora più alta.
difatti non cambia niente che lily crepi o no, su questo siamo d'accordo, come sull'entusiasmo per un film che resetta i parametri della tensione e sventra l'immaginario con un'autoironia inaudita.
certo che la mia interpretazione è una delle tante possibili (del resto cloverfield è un varano ad altissima potenzialità simbolica, ci puoi vedere un po' tutto il cazzo che ti pare), ma rileggiti quello che ho scritto (qua e là ho ritoccato l'intervento) e pensa a quanto l'insistenza sul riprendere, documentare e catturare la realtà in presa diretta sia ossessiva e divorante. e se la mia lettura è una delle tante possibili, fino ad ora è l'unica che azzardi una ricognizione critica del film che vada al di là del riassuntino o delle considerazioni estetiche all'acqua di rose.
e pensa anche all'impostazione comunicativa del film: lo spettatore come osservatore non autorizzato. non si tratta del trito voyeurismo connaturato all'attività spettatoriale, ma della simulazione di un'effrazione visiva fondante. se dal punto di vista critico credo siano possibili miliardi di letture (quella politica in primis), da quello teorico sono convinto di aver fatto centro.
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#55 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:40

Ma nei film normalmente accadono le cose più improbabili senza che la maggior parte delle persone se ne renda neanche conto (QUI una divertente lista a cura di Michele Medda).


DA SOPRA A SOTTO
Nei film la gente si toglie i vestiti - per qualsiasi motivo - sempre partendo dall??alto. Soprattutto le donne!

Ehi! Io mi spoglio proprio così, da sopra a sotto, e lo faccio da sempre! Non è affatto improbabile!

EDIT

Se in un film un personaggio telefona, non saluta mai al termine della conversazione. Riaggancia e basta.

Conosco anche gente così... Francamente antipatica e sicuramente con qualche problema di sociopatia, però esiste.

#56 oyster

oyster

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:45

io quelli che dicono che un film di fantascienza "non sta in piedi" li abolirei per legge. Un film di fantascienza non sta MAI in piedi, per definizione di FANTAscienza. Il prefisso FANTA è fondamentale altrimenti diventa un documentario, che è un altro genere.


Appassionato di fantascienza come sono, ti rispondo che il genere, da cui si deve ad autori quali Asimov, Dick, Bradbury le idee che hanno dato vita a molti film, si basa su di un elemento ignoto, appunto di fantasia, sviluppato attraverso dati scentifici, ovvero sul comportamento realistico delle persone di fronte a un elemento irreale. FantaSCIENZA. Di conseguenza, a parte la storia della telecamera indistruttibile, io quando vedo la donna trafitta trascinare senza minimo sforzo il suo compagno dall'elicottero precipitato a terra, mi viene da sorridere, sopratutto perchè a differenza di molti altri film di fantascienza canonici, Cloverfield, per come è strutturato, vuole essere un documento incentrato proprio sul fattore realistico.
In tutti i modi, vorrei ribadire, che non sono le incongruenze ad avermi deluso, ma la mancanza di quel fattore misterioso, intrigante (alla Lost tanto per intenderci) e il fatto che alla fine il film non approfondisce nulla, non si sa nulla da dove sia venuto il mostro, di cosa sia stata la causa scatentate a tirarlo fuori, se i ragni sono la sua prole e sono destinati a crescere come il mostro oppure sono altre forme di vita parassite, se il mostro viene ucciso e se è così saranno i toporagni ad essere protagonisti di Cloverfiled2 ? Insomma il film di fantascienza, per come la vedo io necessita di una spiegazione scientifica o quanto meno pseudo scientifica, sennò diventa solo un film ansiolitico dove tutti scappano dal mostro che distrugge la città.
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#57 corey

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:48

sennò diventa solo un film ansiolitico dove tutti scappano dal mostro che distrugge la città.


caso mai ansiogeno, il che non è poco. avercene.
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#58 Jules

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:49

Ma Cloverfield è un film di fantascienza? Per me l'errore è considerarlo tale..
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#59 corey

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Inviato 03 febbraio 2008 - 11:53

Ma Cloverfield è un film di fantascienza? Per me l'errore è considerarlo tale..


totalmente d'accordo. per me è un film che sfrutta i modelli di un macrogenere (in cui la sci-fi comunque c'incastra) per parlare della degenerazione della visione. porprio così, della degenerazione (e tutti gli elementi del plot o quasi possono essere ricondotti al discorso teorico, donde le forzature, le incongruenze e le lacunosità che tanto fanno storcere il naso).
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#60 Jules

Jules

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Inviato 03 febbraio 2008 - 12:02

O più semplicemente, e non vorrei arrotarmi su discussioni vacue, è comunque un film horror, di quell'horror da nuova generazione che fa proprio riferimento a "The Blair Witch Project", di fantascientifico non ha pressocchè nulla..
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