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Cous cous


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100 replies to this topic

#21 Guest_vegeta_*

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Inviato 14 gennaio 2008 - 17:34

"Eccezionale, anche se non presente nella top ten, il rendimento di Cous Cous, che supera i 6000 euro per sala. Non sarebbe bello se i distributori aumentassero le copie dei film d'autore, visto che la gente preme per vederli?"

#22 fatbob

fatbob

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Inviato 14 gennaio 2008 - 18:03

Io abito a Treviso
e sabato mi ero deciso ad andare a vederlo pensando che 20 minuti di anticipo sarebbero stati sufficienti per rimediare i biglietti...beh, mi sbagliavo di grosso! Coda lunga molte decine di metri...ho dovuto optare per "Caramel"...

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#23 Pierrot le fou

Pierrot le fou

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Inviato 14 gennaio 2008 - 20:41

"Eccezionale, anche se non presente nella top ten, il rendimento di Cous Cous, che supera i 6000 euro per sala. Non sarebbe bello se i distributori aumentassero le copie dei film d'autore, visto che la gente preme per vederli?"


I distributori hanno tutto l'interesse affinchè si ottimizzi domanda/offerta, perciò questa questione moral-ignorante lascia il tempo che trova.
La Lucky Red, apprendendo il successo del film, aumenterà la settimana prossima di 10 copie le 38 già distribuite.

Per quanto riguarda il film: l'ho visto a "Cannes a Roma" tanto tempo fa e devo dire che ancora oggi lo ricordo benissimo. Molto molto bello.
Per la questione doppiaggio on/off: la messa in scena di kechiche è superiore a qualunque plusvalore la lingua originale potenzialmente offrirebbe.
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#24 scirocco

scirocco

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Inviato 14 gennaio 2008 - 22:16

Per la questione doppiaggio on/off: la messa in scena di kechiche è superiore a qualunque plusvalore la lingua originale potenzialmente offrirebbe.

Se ti riferisci in particolare a questo film, puoi avere ragione (non l'ho ancora visto), ma se parli della sua filmografia non sono molto d'accordo. Secondo me, il lavoro di Kechiche sugli attori - soprattutto per quanto riguarda l'aspetto 'corpo/voce' - è molto preciso (quasi quanto quello di Rohmer). Ho visto sia "Tutta colpa di Voltaire" sia "La schivata" in originale e in italiano e non c'è storia: con Kechiche il doppiaggio conta, eccome.
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#25 reitz

reitz

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Inviato 15 gennaio 2008 - 09:12

chiedo a tutti:
MA LA VERSIONE NELLE SALE E' TAGLIATA DI MEZZ'ORA??????????????

Io a venezia ricordavo durata 180' questa invece è di 151??!

qualcuno l'ha visto nelle 2 versioni?????
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#26 corey

corey

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Inviato 15 gennaio 2008 - 09:43

La versione passata in sala non mi è parsa tagliata, ma la mia attendibilità, su queste come su un altro trilione di cose, è piuttosto scarsa. Comunque i due film mi sono sembrati sputati. Anzi, la versione doppiata mi è sembrata addirittura più lunga.  asd
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#27 reitz

reitz

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Inviato 15 gennaio 2008 - 10:26

Sono riuscito a recuperare le bozze dei dialoghi italiani, almeno su queste stavano lavorando i doppiatori...


OSTIA. I protagonisti sono all??interno della barca. ? la scena di quando cercano gli ingredienti per il cous cous tra le varie pentole.


donna1
aho ma dove sta la pentola coi carciofi alla giudea?

donna2
ma è questa!

donna1
ma no questi so i broccoletti romaneschi co 'a sarciccia

donna2
e l'abbacchio do' sta?

donna1
eccolo, sta qua insieme ai supplì

donna2
meno male, ma i carciofi dove stanno???

la disperazione prende il sopravvento... Poi s'intravede una bandiera della Roma per rendere più plausibile la storia.


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#28 Pierrot le fou

Pierrot le fou

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Inviato 15 gennaio 2008 - 20:20

Per la questione doppiaggio on/off: la messa in scena di kechiche è superiore a qualunque plusvalore la lingua originale potenzialmente offrirebbe.

Se ti riferisci in particolare a questo film, puoi avere ragione (non l'ho ancora visto), ma se parli della sua filmografia non sono molto d'accordo. Secondo me, il lavoro di Kechiche sugli attori - soprattutto per quanto riguarda l'aspetto 'corpo/voce' - è molto preciso (quasi quanto quello di Rohmer). Ho visto sia "Tutta colpa di Voltaire" sia "La schivata" in originale e in italiano e non c'è storia: con Kechiche il doppiaggio conta, eccome.


Trovo che il doppiaggio dei primi due film di Kechiche sia molto buono. Sfido chiunque ad interpretare l'"originale" ed a riuscire di far percepire le stesse sensazioni provate da un madrelingua che non ha bisogno di interrompere continuamente la visione del film per dover leggere. Ci sono in gioco troppi fattori soggettivi per poter asserire che tal doppiaggio sia peggio/meglio di una tal visione con/senza sottotitoli.
In assoluto mi accorgo sempre in tempo reale se i sottotitoli mi danno fastidio per tale film e tal messa in scena. Per il caso specifico, con kechiche mi danno molto fastidio e preferisco di gran lunga vedere i suoi film doppiati. Al contrario non riuscirei a vedere Heimat o Berlin Alexanderplatz doppiati.
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#29 satyajit

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Inviato 15 gennaio 2008 - 20:27

Quando ho visto Voltaire non riuscivo a seguire i sottotitoli e a un certo punto ho optato per la versione italiana (era un dvd). Ma la seconda parte di quel film è in assoluto quella meno ritmata e corale della carriera di Kechiche.

Però il doppiaggio de La schivata era davvero qualcosa di imbarazzante; tra i peggiori mai sentiti.
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#30 corey

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Inviato 15 gennaio 2008 - 20:46

Ci sono in gioco troppi fattori soggettivi per poter asserire che tal doppiaggio sia peggio/meglio di una tal visione con/senza sottotitoli.


Quoto col martello pneumatico. In linea teorica - e qui arriva monsieur de La Palice - bisognerebbe lasciare agli spettatori la possibilità di scegliere (san dvd!).
Nella fattispecie Kechiche sono invece d'accordo con Satyajit: il doppiaggio de L'esquive non mi è garbato, forse anche perché si trattava di un film indoppiabile. Sentire il "banlieuerap" originale mi ha procurato ripetuti brividi di piacere. Tutta colpa di Voltaire l'ho visto soltanto doppiato e benché non mi sia sembrato un cattivo doppiaggio avrei di gran lunga preferito sentirlo in originale. Rimedierò, spero.
Quanto a La graine et le mulet non mi sembra azzardato dire che il doppiaggio penalizza alcuni passaggi (se non la stragrande maggioranza). Penso in particolare al monologo di Julia nel prefinale. Di quello sfogo mi colpì il fatto che la rabbia fosse il veicolo di appropriazione del linguaggio da parte di una straniera (Julia è di origini russe o giù di lì se non vado errato). In italiano questa spinta a verbalizzare la rabbia va totalmente perduta: quello di Julia è e rimane un lamento piagnucoloso. Credo invece che il lavoro con/sull'attrice consistesse anche nel far ribollire un linguaggio estraneo al sentire più profondo del personaggio.
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#31 reitz

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Inviato 16 gennaio 2008 - 12:13

nella Schivata cavolo c'era davvero il doppiaggio romenesco ! c'era il linguaggio dei buzzurri della perefiria de roma! come si fa a dire che non era una porcata?
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#32 {`tmtd`}

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Inviato 16 gennaio 2008 - 12:17

nella Schivata cavolo c'era davvero il doppiaggio romenesco ! c'era il linguaggio dei buzzurri della perefiria de roma! come si fa a dire che non era una porcata?


per quanto mi riguarda il doppiaggio volutamente 'volgare' risaltava gli aspetti scurrili della gioventù rappresentata nel film. è anche per questo motivo che il film mi piacque molto..
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#33 scirocco

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Inviato 16 gennaio 2008 - 14:02

per quanto mi riguarda il doppiaggio volutamente 'volgare' risaltava gli aspetti scurrili della gioventù rappresentata nel film. è anche per questo motivo che il film mi piacque molto..

Sì, ma c'è modo e modo di doppiare. Qui è stato proprio stravolto il senso del film! In originale, le "scurrilità" urtano continuamente tra loro attraberso i rimbalzi degli accenti franco-maghrebini. Sostengono la narrazione, delineano i personaggi, i toni, le sfumature e le psicologie e soprattutto rendono il montaggio piuttosto originale. In italiano, invece, si percepisce solo un unico gergo di periferia che appiattisce tutti i personaggi sulla stessa lunghezza d'onda. Aspetto assolutamente estraneo alla volontà di Keshish.
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#34 {`tmtd`}

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Inviato 16 gennaio 2008 - 14:09

forse questo è vero. io comunque non ravvisai questi difetti al momento della visione perchè forse non ho visto la versione originale.. se la trovo magari potrei cogliere ciò che mi manca.
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#35 corey

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Inviato 16 gennaio 2008 - 14:30

forse questo è vero. io comunque non ravvisai questi difetti al momento della visione perchè forse non ho visto la versione originale.. se la trovo magari potrei cogliere ciò che mi manca.


Manca il ritmo, che nell'originale è di una secchezza impressionante. Nel doppiaggio i livelli sonori saltano tutti per aria (questo in assoluto è il maggior problema del doppiaggio) e le asprezze urtanti dell'originale diventano tiritere che si accavallano e si sovrappongono. Se senti l'originale lo scontro linguistico è impressionante. E poi tutte le espressioni gergali, fantastiche, come "rien à dire" o "tu es fous ou quoi?" in italiano diventano "che te lo dico a fare?" e amenità simili. E un po' troppo per chiunque, dico io.
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#36 reitz

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Inviato 16 gennaio 2008 - 15:11

in verità era "aho, macche te lo dico a fa'?"
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#37 corey

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Inviato 16 gennaio 2008 - 16:17

in verità era "aho, macche te lo dico a fa'?"


:o
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#38 Pierrot le fou

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Inviato 16 gennaio 2008 - 20:52

Continuo a credere che sia pazzesco fare i puritani sulle "sfumature", sulle "psicologie" rese dalla voce e addirittura sul "montaggio", quando per contro dovremmo distogliere per tutta la durata del film lo sguardo dall'immagine per dover leggere dei sottotitoli e creare con questo fare un montaggio nel montaggio del tutto innaturale e questo si contro la volontà dell'autore (per quanti diano a questa volontà un'importanza rilevate).
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#39 corey

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Inviato 16 gennaio 2008 - 21:42

Io voto per i sottotitoli, per le sfumature e per le psicologie rese dalla voce tutta la vita. Che ognuno scelga le alterazioni che ritiene più consone alla propria sensibilità senza invocare castranti auctoritates, per cortesia.
La cosa migliore, ribadisco lapalissianamente, è dare libertà di scelta. Purtroppo nella città in cui vivo questa libertà non è concessa, altrimenti so io dove mi fionderei. E questo non vale soltanto per i film in francese, ma anche per quelli in inglese, tedesco, spagnolo, mandarino, giapponese, giorgiano e coreano.
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#40 Pierrot le fou

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Inviato 16 gennaio 2008 - 22:07

Io voto per i sottotitoli, per le sfumature e per le psicologie rese dalla voce tutta la vita. Il buonsenso mi ammorba, preferisco il pazzesco (e tu, le fou, dovresti apprezzare). Che ognuno coltivi ed esprima i propri punti di vista senza invocare castranti auctoritates, per cortesia.


Ma difatti puoi votare per quello che ti pare e puoi preferire ciò che vuoi, figurati, basta che non ci prendiamo per il culo con le finezze di voce e di montaggio mentre durante tutto il film si è costretti a guardare intermittenti le  immagini e come queste vengono accostate, per dover leggere i sottotitoli. Ecco, magari esprimere una preferenza soggettiva senza dover dare per forza una spiegazione scientifica con sottofondo di vertià assoluta che si contraddica a se stessa sarebbe molto meno auctoritate.
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