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Farmacisti contro Bersani


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113 replies to this topic

#61 theo van gogh

theo van gogh

    pivello

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Inviato 21 luglio 2006 - 10:15

psyche ha probabilmente ragione nel fatto che i farmacisti hanno poche responsabilità nel prezzo dei farmaci, rincarati negli ultimi anni in maniera esorbitante. ma il problema di fondo è un'altro e riguarda la figura professionale del farmacista; psyche si lamenta che deve studiare strutture e molecole epr poi fare la commessa. ha ragione, però è innegabile che enella sostanza il farmacista sia, da quando l' industria si è appropriata della preparazione dei farmaci, all' atto pratico un commesso. parliamo dei farmaci da banco ( molti non sarebbero da banco ma lo sono dieventati per praticità e consuetudine): sinceramente quante volte il farmacista ad un cliente che chiede l'aspirina, il plasil o il buscopan chiede lumi sul perchè chiede il farmaco, sulle patologie passate illustando utilizzo, pericoli ed effetti collaterali? mai, ed è anche logico sia da un punto di vista commerciale ( il mondomè pieno di farmacie, se ogni volta che ho la febbre o il male al pancino devo avere un yterzo grado cambio farmacia), sia da un punto di vista pratico/deontologico( il farmacista non è un medico in minore per patologie apparentemente banali, o si passano tutti i farmaci in ricetta, con intasamento mostruoso delle guardie mediche, oppure su che base il farmacista può decidere se dare o meno il farmaco. il farmacista è abilitato a fare diagnosi?). Allora cosa rimane. Gli oli solari, le creme antirughe e le palline zigulì ? oppure le grandi truffe dell' omeopatia e dei ricostituenti ? non facciamo ridere. Il farmacista è un mestiere in sè nobile ma che nella evoluzione della sanitarizzazione sociale è in sè giocoforza diventato un commesso, costretto a studiare inutilmente strutture e molecole. quindi ben venga la tachipirina nei supermarket.
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#62 Russian

Russian

    populista

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Inviato 21 luglio 2006 - 10:48


La Ferilli sta con Bersani contro le lobbies (interessante)  8)

http://www.unita.it/pdf/20060721.pdf
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#63 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 21 luglio 2006 - 11:22


La Ferilli sta con Bersani contro le lobbies (interessante)  8)


La Ferilli dovrebbe stare con me perché la cosa diventi interessante, altroché.

#64 Psyke

Psyke

    pivello

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:29

psyche si lamenta che deve studiare strutture e molecole epr poi fare la commessa.


si ma pensa anche ad un neolaureato...
è vero che per cominciare se nn hai la possibilità ti va bene tutto...

ma quanto ti ritieni soddisfatto dopo esserti laureato a dover fare il commesso in un supermercato addetto alla sola vendita di medicinali da banco!?!?
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#65 Rez

Rez

    Groupie

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:47

ma quanto ti ritieni soddisfatto dopo esserti laureato a dover fare il commesso in un supermercato addetto alla sola vendita di medicinali da banco!?!?


Tu hai ragione però il tuo discorso si potrebbe applicare a centinaia di altri casi di laureati, mica solo i laureati in farmacia.
Ti sembrerò brusco però, se non ti piace studiare molecole e strutture, per quale motivo hai scelto farmacia? Solo per l'avvenire?
Tanti laureati si sono fatti il loro mazzetto su argomenti più o meno ostici e magari si sono ritrovati con un pugno di mosche nel lavoro anche perché non avevano la possibilità di continuare un'attività intrapresa dai genitori.
Io rispetto comunque la tua scelta, anche se fosse semplicemente dettata dalla volontà di gestire la farmacia di casa, ma ricordati che non ti é stata imposta.
E comunque, riguardo alla figura del farmacista, mi pare un po' superficiale dire che adesso ci sono le industrie e i farmacisti fanno solo i commessi. Ma in quelle industrie farmaceutiche non ci lavorano laureati in farmacia?
Per quanto mi riguarda, conosco gente che ha studiato farmacia e ha intrapreso carriere differenti da quella della farmacia di quartiere.
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#66 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:49

Ovviamente si, si veda in merito la storia del latte in polvere che prima era venduto solo in farmacia.


E poi magari si va incontro a casi, come si è visto in alcuni servizi di striscia la notizia e le iene, di prodotti come biscotti, latte in polvere, omogeneizzati, venduti negli alimentari e scaduti da un pezzo. Con annesso vermicello dentro!

I controlli nelle farmacie sono molto più soventi soprattutto perchè le visite da parte dei nas non sono poi così rare!
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#67 Russian

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    populista

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:51


ma quanto ti ritieni soddisfatto dopo esserti laureato a dover fare il commesso in un supermercato addetto alla sola vendita di medicinali da banco!?!?


...per fare arricchire di ancor più le solite,vituperate lobbies (tipo le coop),tralaltro...
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#68 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:51

Tu hai ragione però il tuo discorso si potrebbe applicare a centinaia di altri casi di laureati, mica solo i laureati in farmacia.


e chi ha detto il contrario! Mi pare logico che qualsiasi persona che intraprende la strada universitaria si aspetta poi ben altro dal futuro che doversi ritrovare allo stesso livello professionale di gente che invece non lo ha fatto.

Mi pare infatti che a protestare siano un pò tutti... però il topic è stato aperto solo sui farmacisti...

Ti sembrerò brusco però, se non ti piace studiare molecole e strutture, per quale motivo hai scelto farmacia? Solo per l'avvenire?
Tanti laureati si sono fatti il loro mazzetto su argomenti più o meno ostici e magari si sono ritrovati con un pugno di mosche nel lavoro anche perché non avevano la possibilità di continuare un'attività intrapresa dai genitori.
Io rispetto comunque la tua scelta, anche se fosse semplicemente dettata dalla volontà di gestire la farmacia di casa, ma ricordati che non ti é stata imposta.
E comunque, riguardo alla figura del farmacista, mi pare un po' superficiale dire che adesso ci sono le industrie e i farmacisti fanno solo i commessi. Ma in quelle industrie farmaceutiche non ci lavorano laureati in farmacia?
Per quanto mi riguarda, conosco gente che ha studiato farmacia e ha intrapreso carriere differenti da quella della farmacia di quartiere.


Io non dico certo di averla scelta per vocazione. Di certo ho sempre avuto molta più affinità per le materie scientifiche piuttosto che per quelle umanitarie, giuridiche o quant'altro...

e penso che chiunque se avesse uno sbocco di lavoro certo non ci avrebbe pensato due volte e avrebbe fatto lo stesso!

Tantissimi/e colleghe dell'uni che non hanno già una farmacia aspirano proprio all'industria, a fare informatori scientifici (dove di certo nn guadagni miseria) o puntano alle farmacie ospedaliere...
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#69 Guest_PadovaScoppia_*

Guest_PadovaScoppia_*
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Inviato 21 luglio 2006 - 11:55


psyche si lamenta che deve studiare strutture e molecole epr poi fare la commessa.


si ma pensa anche ad un neolaureato...
è vero che per cominciare se nn hai la possibilità ti va bene tutto...

ma quanto ti ritieni soddisfatto dopo esserti laureato a dover fare il commesso in un supermercato addetto alla sola vendita di medicinali da banco!?!?


Sono convinto che basterebbe un qualunque liceo ed un'infarinatura (leggasi laurea breve) per fare il farmacista come fanno dalle mie parti.
Credo la cosa difficile ormai sia solo comprendere la grafìa dei medici ed escogitare un modo sempre nuovo per non far cascare discorso ed attenzione del cliente sui generici.

#70 FUsandro

FUsandro

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Inviato 21 luglio 2006 - 11:59


Ovviamente si, si veda in merito la storia del latte in polvere che prima era venduto solo in farmacia.


E poi magari si va incontro a casi, come si è visto in alcuni servizi di striscia la notizia e le iene, di prodotti come biscotti, latte in polvere, omogeneizzati, venduti negli alimentari e scaduti da un pezzo. Con annesso vermicello dentro!

I controlli nelle farmacie sono molto più soventi soprattutto perchè le visite da parte dei nas non sono poi così rare!

I casi di prodotti venduti dopo la data di scadenza non sono da imputare al fatto che era permessa la vendita nei supermercati ma semplicemente al fatto che i titolari dei suddetti erano molto distratti o dei ladri. Per evitare questo esistono gli organi di controllo che devono semplicemente fare il loro lavoro in maniera integerrima (senza prendere regalucci vari dai commercianti e di conseguenza chiudere un occhio).
Non mi sembra questo un buon motivo per screditare l'allargamento di alcuni mercati in modo da favorire la concorrenza e di conseguenza il consumatore (una volta tanto).

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#71 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 12:00

se non lo sai ci sono anche preparazioni galeniche da fare, sapere cosa dover e poter dare nel qual caso il farmaco indicato sulla ricetta [mi riferisco anche a quella bianca] non sia presente in magazzino e devi eventualmente dare. Poi cioè... il medico diagnostica la malattia... ma i farmaci che prescrive sono sempre quei 3..4 che preferisce lui perchè d'accordo con chi gli conviene...

E' il farmacista che studia rilascio e direzionamento di un farmaco dal punto di vista biochimico ecc...

non è che basta prendere lo scatolo, togliere il fustello e mandare la gente a casa, senza sapere cosa gli hai dato e perchè lo hai dato solo perchè sta scritto sulla ricetta...

poi che ci siano i cialtroni anche in questa categoria non ho dubbi...
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#72 virginia wolf

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Inviato 21 luglio 2006 - 12:01


Ho visto in un discount un integratore multivitaminico ad un prezzo 5 volte inferiore a quello che io stesso avevo pagato in farmacia un mese prima! Forse non sarà proprio uguale ma mi pare che ci sia una sproporzione di prezzo abissale!


Gli integratori vitaminici, salvo alcuni casi patologici, non servono a nulla e fanno bene solo al portafoglio di chi li produce e di chi li vende, perché non è ancora stata provata l'efficacia delle vitamine sintetiche.
Inoltre, un accumulo di alcune vitamine può addirittura essere dannoso.


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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#73 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 12:06

I casi di prodotti venduti dopo la data di scadenza non sono da imputare al fatto che era permessa la vendita nei supermercati ma semplicemente al fatto che i titolari dei suddetti erano molto distratti o dei ladri. Per evitare questo esistono gli organi di controllo che devono semplicemente fare il loro lavoro in maniera integerrima (senza prendere regalucci vari dai commercianti e di conseguenza chiudere un occhio).
Non mi sembra questo un buon motivo per screditare l'allargamento di alcuni mercati in modo da favorire la concorrenza e di conseguenza il consumatore (una volta tanto).


E... pensa tu se queste distrazioni ricadono sui farmaci
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#74 FUsandro

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Inviato 21 luglio 2006 - 12:15


I casi di prodotti venduti dopo la data di scadenza non sono da imputare al fatto che era permessa la vendita nei supermercati ma semplicemente al fatto che i titolari dei suddetti erano molto distratti o dei ladri. Per evitare questo esistono gli organi di controllo che devono semplicemente fare il loro lavoro in maniera integerrima (senza prendere regalucci vari dai commercianti e di conseguenza chiudere un occhio).
Non mi sembra questo un buon motivo per screditare l'allargamento di alcuni mercati in modo da favorire la concorrenza e di conseguenza il consumatore (una volta tanto).


E... pensa tu se queste distrazioni ricadono sui farmaci

Evidentemente non le considero distrazioni; se vi sono dei commerciati farabutti non è mica colpa del sistema di vendita, possono benissimo succedere le stesse cose in una farmacia. I Nas e la GDF facciano controlli in modo serio (e come ho già detto senza chiudere un occhio di fronte ai regalucci) e il fenomeno sarà debellato.
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#75 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 12:59

Guarda che in una farmacia i controlli degli scaduti sono mensili!

Cosa che in un supermercato non credo proprio accada
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#76 Guest_galway_*

Guest_galway_*
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Inviato 21 luglio 2006 - 13:26

Psyke, niente di personale, ma a me sembra tutto un tirare l'acqua al proprio mulino. Condivido in pieno quello che ha scritto Van Gogh. Sinceramente se un laureato in farmacia ha tanto a cuore la chimica e tutto l'aspetto piu scientifico della cosa, allora mi aspetto si dedichi ad una carriera da ricercatore, piuttosto. Ora, va bene il saper preparare le soluzioni e tutto, ma non mi si venga a dire che il fare il farmacista presupponga un costante studio scientifico e un grosso sforzo mentale.
Allora non e' che il discorso qui e' che se vuoi fare il ricercatore sei bistrattato e preso a calci in culo e come minimo devi emigrare, mentre se papa' ha una farmacia e' tutto bello e pronto.
La discussione si e' focalizzata sulla vendita dei farmaci da banco al supermercato, ora penso che onestamente qualsiasi farmacista sa bene che questo non lo porterebbe sicuramente alla rovina, suvvia. Invece il punto fondamentale della riforma, a mio parere, e' quello dell'ereditarieta' e riguardo ad essa l'attuale legge e' una vera vergogna, diciamolo una volta per tutti. E probabilmente e' proprio questo che da piu fastidio alla categoria, che finge di lamentarsi per la storia dei supermercati. Dovrebbe andare avanti chi e' piu bravo, non chi ha una tradizione di farmacisti alle spalle. Cominci a lavorare in un supermercato? Poco male, vedi che se sei bravo e hai voglia di fare la tua carriera avanzera'. Se si vuol rimettere in piedi questo Paese c'e' bisogno di senso civico, e di mettere da parte egoismi e furberie. Altrimenti continueranno ad essere premiati figli di papa' ed adulatori di baroni, e chi ne perde e' una nazione intera.
Che si dicano le cose come stanno davvero

#77 Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 13:32

ma quali pensi che siano le differenze tra il farmacista laureato in farmacia che sta dietro il bancone e il ricercatore laureato in farmacia che sta in laboratorio!?

guarda che il corso di laurea è lo stesso.

Quindi che io poi alla fine decida di lavorare in una farmacia non so niente di meno di un farmacista che lavora nell'industria... Per questo non vedo perchè si debba bistrattare tanto la figura professionale del farmacista che dà le medicine... se questo significa dover tirare acqua al proprio mulino allora se permetti voglio difendere ciò che faccio perchè di certo sono, poi una volta laureata, sullo stesso piano di chi intraprende la carriera industriale...

Allora che significa? che chi fa l'informatore scientifico, non solo ha fatto lo stesso corso di studi mio ma è ancora più da criticare perchè fa sostanzialmente il rappresentante? e allora andiamo a declassare proprio le professioni
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#78 sud afternoon

sud afternoon

    Si legge sud afternùn.

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Inviato 21 luglio 2006 - 13:40

Posso risponderti da studentessa di farmacia?

Quello che io ritengo assurdo è che la gente pensa che il farmacista faccia i prezzi dei farmaci.

Se la legge vuol essere fatta perchè aumentando la concorrenza si pensa che i costi dei farmaci diminuiranno state pur certi che ciò non accadrà mai!

Perchè il farmacista non fa altro che passare il lettore sul codice a barre e leggere il prezzo che sta sul monitor e che è quello deciso dalla casa farmaceutica. Prezzo che aumenta anche da un giorno all'altro!


Le ultime tre o quattro volte (delle precedenti non ho ricordi) che ho fatto una spesa superiore ai 40/50 euro nella farmacia più vicina a casa mi sono visto sempre togliere inspiegabilmente quasi un 10% dal totale.
Mi sento dire cose del tipo "sono 76 euro, facciamo 70" e simili. Questo chiaramente mi inquieta e mi insopettisce. E pur non volendo pensare male, ugualmente non posso non ammettere che il mio farmacista goda di una certa libertà sui prezzi.
Poi forse è un caso eh, in fin dei conti da solo (e sempre dallo stesso farmacista) non rappresento certo un campione statisticamente rilevante...
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#79 Guest_galway_*

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Inviato 21 luglio 2006 - 13:44

ma quali pensi che siano le differenze tra il farmacista laureato in farmacia che sta dietro il bancone e il ricercatore laureato in farmacia che sta in laboratorio!?



Ecco, nessuna appunto. Ma sei stata tu a sostenere che un non professionista (=non iscritto all'albo) non sarebbe all'altezza e a tirare in ballo l'amore per la scienza.

E comunque non ho bistrattato la categoria, ho detto che la legge sull'ereditarieta' e' uno scandalo, quindi e' di questo che vorrei discutere, senza spostare l'attenzione su cose non dette.

#80 Psyke

Psyke

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Inviato 21 luglio 2006 - 14:23

Le ultime tre o quattro volte (delle precedenti non ho ricordi) che ho fatto una spesa superiore ai 40/50 euro nella farmacia più vicina a casa mi sono visto sempre togliere inspiegabilmente quasi un 10% dal totale.
Mi sento dire cose del tipo "sono 76 euro, facciamo 70" e simili. Questo chiaramente mi inquieta e mi insopettisce. E pur non volendo pensare male, ugualmente non posso non ammettere che il mio farmacista goda di una certa libertà sui prezzi.
Poi forse è un caso eh, in fin dei conti da solo (e sempre dallo stesso farmacista) non rappresento certo un campione statisticamente rilevante...


a parte che ultimamente è entrato in vigore la possibilità da parte del farmacista di praticare a sua scelta uno sconto fino al 20%

Poi se tale sconto ti è stato applicato sull'acquisto di prodotti parafarmaceutici non c'è nulla di male. Se invece si tratta di farmaci, e lo sconto non era fatto per il suddetto motivo, allora non è legale
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