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Farmacisti contro Bersani


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113 replies to this topic

#21 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 11:37

Ma io non ce l'ho con i farmacisti in quanto tali, come non ce l'ho coi tassisti in quanto tali (mio nonno era tassista, figurarsi). Io mi incazzo quando queste persone vogliono difedere situazioni non normali, situazioni di distorsione del mercato che vanno comunque la si rigiri a loro esclusivo vantaggio.
Tu dici che siccome c'è una farmacia all'incirca ogni 5.000 abitanti la richiesta è comunque quella. E chi lo dice? Perché non dovrebbe essere il mercato a decidere ma il fatto che ci sia un numero chiuso artificialmente imposto (come in Unione Sovietica, tra l'alto) dall'autorità o in alti casi da un "cartello" di impese (quindi viceversa da una degenrazione del capitalismo)? Il caso delle farmacie, vendendo medicinali che necessitano dunque di un controllo, è un po' particolare in effetti, ma certamente su prodotti per i quali non è previsto l'oblbigo di ricetta non ha senso il divieto di libera vendita che poi tanto libera non è nemmeno perché deve comunque esserci il farmacista.
L'idea che il farmacista non possa stare nel supermercato non ha senso. E' solo retaggio di una concetto dettato dalla situazione esistente d sempre per la quale il farmacista sta solo dentro la farmacia, in realtà il farmacista sta dove ci sono da vendere farmaci, medicinali, che sia in farmacia o altrove. Stop. Mi pare semplice.
Non è la farmacia che fa il farmacista, sono i medicinali ese i medicinali senza ricetta si bendono al supermercato lì ci sarà un farmacista.
E poi vorrei tranquillizzare Piper. Nei supermercati non ci finiranno i baroni, e nemmno i loro figli. Ci finirianno i neolaureati che non trovano nell'immediato una farmacia nella quale far pratica, coloro che si sono laurati in farmacia per passione ma non se la porano mai permettere perché magari son figli di operai, o sono immigrati (a firenze ci sono moltissimi immigrati laurati in farmacia) che già hanno fatto sacrifici immensi per laurearsi, e così via. Non vedremo farmacisti ridotti in mutande, ma neoalureati che faranno esperienza e avranno più sbocchi professionali rispetto a prima considerando anche che poranno far carriera all'interno della catena stessa di supermercati per la quale lavorano.
Nasce una figura nuova che non toglierà ai farmacisti nessuno dei loro privilegi e invece potrà dare qualche speranza in più a molti giovani.
E soprattutto darà maggiore scelta al consumatore, che è l'unico che veramente dovrebbe interessare perché siamo tutti consumatori.

#22 Merlo

Merlo

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Inviato 20 luglio 2006 - 11:38

Il passo indietro con i tassisti non mi lascia pensare nulla di buono.


Che delusione, temo che in Italia davvero non ci sia nessuno che abbia i coglioni per fare delle riforme...
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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"

Ricette Veg

#23 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 11:43


Psyke leggi bene:

3. La professionalità del farmacista è qualcosa di cui posso fare tranquillamente a meno: se stò male vado dal medico e sarà lui a visitarmi e ad indicarmi la cura più adeguata. Se ho un problema cronico allora so da me che farmaci prendere e vorrei poterlo fare anche al supermercato tranne, ovviamente, in caso di problemi molto gravi. SEcondo me pure L'aulin doverbbe poter essere preso presso la grande distribuzione, e comunque, come ti ha già detto number 5, già ci sono farmacisti compiacenti che vendono in modo illegale (senza ricetta). Per me il farmacista è solo uno che stà dietro ad un banco a dar fuori scatolame e a battere in cassa, dei suoi consigli posso fare tranquillamente a meno dato che c'è il medico, il foglietto illustrativo dentro alle confezioni, le riviste, la TV, Internet, ecc.

4. Smetti di dare dell'ignorante alle persone, basta una corretta informazione e tutti sono in grado di capire ciò di cui hanno bisogno, non servono luminari. Ad escusione dei problemi gravi.


IGNORANTE = colui che ignora


Cit. Aldo Giovanni e Giacomo:

(Giovanni) - Lei è un ignorante, nel senso che "ignora"

(Aldo) - E allora lei è un imbecille nel senso che "imbelle"...

#24 Psyke

Psyke

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Inviato 20 luglio 2006 - 11:45

Tu dici che siccome c'è una farmacia all'incirca ogni 5.000 abitanti la richiesta è comunque quella. E chi lo dice?


E' la legge... e la legge nn l'ho fatta io...

comunque ripeto..

se un paese è di 10.000 abitanti... quindi ci sono 2 farmacie...
la richiesta sarà comunque sempre la stessa o no!?
Gli abitanti son comunque quelli... nn è ke aumentano o diminuiscono a seconda del numero di farmacie... o no?! cioè nn so se mi son spiegata
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#25 Guest_Paradosso_*

Guest_Paradosso_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 11:47

Psyke, mi rispondi please?

#26 astrodomini

astrodomini

    ...

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Inviato 20 luglio 2006 - 11:52


Basta essere figli di un farmacista per non necessitare di un titolo di laurea al fine di esercitare, son anche questi che si possono improvvisare professionisti.


Da quando in qua scusa?!?!??!?!?
Questa mi giunge proprio nuova...
persino in questioni di eredità hai un massimo di 7 anni di tempo per poterti laureare e acquisire la titolarità...
altrimenti perdi la farmacia


Io ho letto che può aspettare anche 15 anni (!!) per laurearsi e intanto gestire lo stesso la Farmacia, resta il fatto che anche 7 anni sono assolutamente una follia.

Poi è chiaro che una casta vuole salvaguardare i propri assurdi privilegi, spero solo che questo governo non faccia marcia indietro come con i tassisti (non me li ricordavo così volitivi e pronti a piegarsi con altre categorie di manifestanti, però) e che si applichi finalmente un pò di sana concorrenza che andrà tutta a favore del cittadino.

Psyke ma al corso di laurea in farmacia insegnano pure a scrivere nn e con le k al posto delle ch?
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the music that forced the world into future


#27 oyster

oyster

    none

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:02

Psyke, mi rispondi please?


Psyche rispondigli.
Che mestiere fanno i tuoi genitori?

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#28 condor

condor

    aspirante indie

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:05


Psyke, mi rispondi please?


Psyche rispondigli.
Che mestiere fanno i tuoi genitori?


Se non risponde abbiamo già capito tutto.... ::)
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#29 virginia wolf

virginia wolf

    apota

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:07

Il passo indietro con i tassisti non mi lascia pensare nulla di buono.
Tutte le categorie che si sentono danneggiate si sentiranno spinte ad assumere atteggiamenti simili per fare pressioni sul governo.

Io non vedrei male una manifestazione a favore del decreto in modo da chiarire che la popolazione li chiede a gran voce e che basta con i privilegi dei pochi.


Il centrosinistra, come al solito, invece di elogiarsi per i traguardi ottenuti, si autofustiga. Capisco le critiche del cdx, ma da parte dei componenti della propria coalizione è veramente incredibile!
Il "fuoco amico", come lo chiama Cofferati, che oggi in un articolo sulla Stampa difende il suo amico Bersani, ha colpito di nuovo.

Ma quando la sinistra imparerà a non essere autolesionista?

http://www.lastampa..../7916girata.asp


Oggi le associazioni del consumatori hanno proclamato lo sciopero nei confronti della farmacie. Quindi, se volete dimostrare il vostro dissenso, NON ANDATE IN FARMACIA!

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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#30 FUsandro

FUsandro

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:11

Sandro: sarebbe una cosa un po' bizzarra: di solito chi protesta è la parte offesa. ::)

Visto il polverone alzato dalle proteste delle parti "offese" penso che sarebbe giusto evidenziare il fatto che gli altri 50 milioni di cittadini sono a favore di questo tipo di provvedimento.
Ho imparato che la risonanza mediatica conta fin troppo, sarebbe il caso di farlo sentire il plauso a favore del decreto (una volta tanto che ne fanno una buona...).


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#31 Guest_Paradosso_*

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:13

Vabbè ora mi parrebbe pure ingiusto arrivare al linciaggio, anche se personalmente quando ci sono in ballo i privilegi di casta tendo pericolosamente verso il leninismo. Che mestiere facciano i genitori di Psyke s'era capito dalla prima riga, e in fondo uno mica ha una colpa di esser nato privilegiato, probabilmente nella sua situazione molti di noi sarebbero allo stesso modo in facoltà coi compagni amici di famiglia, tarallucci, vin santo e dollaroni.

L'unica cosa, Psyke, è questa: se sei all'università, sei maggiorenne e vaccinata, basta spacciare qui le amenità che giustamente sentirai in casa da quando eri infante, perché tali sono. Io il medicinale non lo voglio pagare venti volte il costo industriale per arricchire te; hai ragione a dire che, specialmente in un Paese di superstiziosi come il nostro, ci sarà sempre un'ampia fetta di vecchietti che andranno di buon grado a farsi rapinare in farmacia per acquistare il farmaco di marca da te e dai tuoi genitori: meglio per loro e per te. Ma non prendiamoci in giro.

P.

#32 virginia wolf

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:21

Il non recarsi oggi in farmacia è il solo modo che hanno i consumatori per fare sentire il loro dissenso.

Preciso però che l'astensione dovrebbe attuarsi solo nei confronti delle farmacie private, e non verso quelle Comunali che ieri non hanno fatto sciopero.
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#33 Russian

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Inviato 20 luglio 2006 - 12:30

Tra poco aprire un qualsiasi contenzioso con la pubblica amministrazione costerà almeno 250 Euro...hai voglia di andare in farmacia a comprare qualcosa contro l'emicrania...favoriti ancora sti principiattivendoli.
...l'ennesimo invito a seguire un pò tutto quel che riguarda le malefatte di fatti e intenti di questo governo.
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#34 condor

condor

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Inviato 20 luglio 2006 - 13:05


Sandro: sarebbe una cosa un po' bizzarra: di solito chi protesta è la parte offesa. ::)

Visto il polverone alzato dalle proteste delle parti "offese" penso che sarebbe giusto evidenziare il fatto che gli altri 50 milioni di cittadini sono a favore di questo tipo di provvedimento.
Ho imparato che la risonanza mediatica conta fin troppo, sarebbe il caso di farlo sentire il plauso a favore del decreto (una volta tanto che ne fanno una buona...).



Non deve servire che la gente scenda in piazza per solidarizzare col governo: Bersani ha detto la sua, i farmacisti hanno detto la loro, adesso è tempo che l'esecutivo agisca! >:(

Se dovessimo scendere in piazza per ogni contrasto governo-categoria privilegiata saremmo sempre in giro e mai a lavorare; inoltre l'esecutivo dimostrerebbe di non avere polso.

Auspico che questo governo MOSTRI LE PALLE ed agisca contro le lobby, gli speculatori, i privilegiati. Voglio solamente che abbiano il coraggio di fare CIO' CHE CI HANNO PROMESSO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE! >:(
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#35 Guest_galway_*

Guest_galway_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 13:13


dicono di cancellare gli albi professionali...
allora uno cosa diamine si sbatte il culo a studiare se poi un tizio qualsiasi si può improvvisare "professionista" e fare il tuo lavoro?

E' come far costruire una casa ad un appassionato di lego...

O far fare il dottore a un fan di E.R.

Io devo stare lì... a rompermi l'anima per imparare strutture, molecole, e la loro biochimica... per sapere COSA do ad un cliente e PERCHE' ... per poi ridurmi a fare la commessa in un supermercato...


Credo che tu non abbia capito il punto in questo caso, o forse ti sfugge cosa sia un albo professionale. Certo che sarebbero tutti da abolire, tra l'altro credo che siano una delle tante anomalie italiane. Tutte quelle cose che dici tu si studiano durante il corso di laurea, di certo non durante la preparazione dell'esame di stato (un "tizio qualsiasi" potrebbe essere pure un brillante scienziato, laureato con lode in farmacia, con 100 pubblicazioni, ma che non aveva voglia di perder tempo e soldi con quell'esame-farsa). Tra l'altro non so se avete un'idea di quanto costi iscriversi ad un esame di stato, e successivamente iscriversi ad un albo.
E tra l'altro, se devo mettere la salute in mano ad una persona che ha impiegato dieci anni a laurearsi con 66, perche' tanto c'e' la farmacia di papa' bella e pronta, beh a quel punto preferisco comprarmi l'aspirina al supermercato.

#36 Psyke

Psyke

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Inviato 20 luglio 2006 - 14:57

Se non ho risposto era perchè sono dovuta andare all'università per registrare un esame e non perchè non volessi rispondere.
Quindi chiedo anche scusa per non aver prestato attenzione  alle K...

Sì, mia mamma è farmacista...
io non sono mai stata obbligata a seguire queste orme ma l'ho fatto comunque...

Lei non ha nemmeno aderito allo sciopero.
Quindi inutile tirare fuori certi luoghi comuni.

Quello che ho sentito dall'infanzia sono state comunque cose che chi non ci si trova non sa. Avete ragione voi a lamentarvi ma c'è anche chi si deve lamentare dall'altra parte.

Sinceramente mi sono trovata sin da piccola, abitando in un paesino di 8000 anime, a dover essere additata a figlia di e a sentirmene sempre dire di tutti i colori. Quindi non è che ora mi faccio problemi a dire che mia mamma è una farmacista, anche perchè non mi pare abbia mai rubato niente a nessuno. E comunque una volta laureata, non vorrò certo rimanere a lavorare lì, quindi il problema di trovarmi un posto si presenterà anche per me.

Seconda cosa io ho voluto solo esprimere dei punti di vista che magari voi non vedete perchè giustamente state dalla parte dei consumatori. Perchè vi ripeto, in campania, ci sono delle ASL che non pagano i farmacisti da luglio dell'anno scorso... però giustamente questo non importa perchè sei "RICCO"!

Per la questione dei parafarmaci... è vero... ci sono cose che vendono supermercati e profumerie... però allo stesso tempo non sono le stesse. E sono cose che se non ti convengono le compri dove risparmi. Quindi credo che sia diverso dal discorso dei farmaci. E' vero che il parafarmaco lo fai pagare tu quanto ti pare e piace a te. Ma che sia l'aspirina o lo sciroppo lì ripeto, il farmacista non c'entra niente.

Perchè quando la sera si fanno gli aggiornamenti, possono arrivare gli aumenti, così come allo stesso modo arrivano calati e quindi ti ritrovi ad aver pagato un farmaco più di quanto costa col prezzo aggiornato...

Quello che volevo solo dire è che è vero, che con la liberalizzazione i giovani laureati potranno aprire la loro attività, ma allo stesso tempo... che siano anche 10 farmacie, specie in un piccolo centro... non credo cambierà niente...
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#37 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 14:59


Tu dici che siccome c'è una farmacia all'incirca ogni 5.000 abitanti la richiesta è comunque quella. E chi lo dice?


E' la legge... e la legge nn l'ho fatta io...

Ah.. dunque c'è una legge. Lo sapevo, ovviamente, e l'avevo anche scritto ma volevo che fossi tu stessa dirlo. Adesso rifletti sul fatto se sia giusto che nel 2006 in un paese europeo ci sia, come nell'URSS dei tempi del comunismo, una legge che stabilisce quanti negozi di un certo tipo ci devono obbligatoriamente essere, anziché stabilirlo il mercato cioé i cittadini.
Già questo per prima cosa dovrebbe far meditare su ciò che si dice quando si parla di "liberalizzazione" o addirittura di "deregolamentazione", perché una "deregolamentazione" vera, all'americana per intendersi, toglierebbe di mezzo ogni limitazione legale al numero delle farmacie.
Secondo, questa imitazione è già di per se un vantaggio ENORME di portata incalcolabile per i farmacisti, perché limitando il numero delle farmacie limita necessariamente il numero di farmacisti che ne possono essere titolari e fa salire enormemente il prezzo della licenza. Il numero chiuso fa si che chi smette l'attività possa vendere a caro o talvolta carissimo prezzo la licenza, ovvero possa lasciarl ain eredità al figlio o al parente impedendo ad altri di accedere alla gestione di una farmacia.

Quindi adesso rifletti - e riflettete - su cosa si propone con questa "riforma": si propone la miseria della vendita nei supermercati o nei centri commerciali dei soli medicinali da banco, in libera vendita senza obbligo di ricetta. Praticamente il nulla rispetto a quella che sarebbe una vera "liberalizzazione" una vera "deregolamentazione" del settore. I farmacisti nonostante gridino come maiali scannati restano superprotetti, ipertutelati e ultracoccolati dallo stato, da una legge dello stato, che gli garantisce del tutto grautitamente una rendita di entità sempre notevole e spesso stratosferica, a tutto danno degli altri cittadini. Perché si tocca un "zero virgola tot percento" dei loro smisurati privilegi (e non mi si venga a dire che sono privilegi), i farmacisti fanno una storia che nemmeno fossero i Romanoff di fronte alla Rivoluzione d'Ottobre. Però chissà perche i negozi di alimentari devono srobirsi la concorrenza degli altri alimentari e dei "terribli" supermercati (eletti a nuovo demonio dalle categorie professionali/artigiane finora iperprotette), i negozi di abbigliamento devono lottare con migliaia di concorrenti nel raggio di pochi metri nei centri storici delle città e nei grandi centri commerciali fuori, e così via.
I farmacisti, come i tassisti del resto, pensano di essere speciali, di essere delle vittime di una mondo crudele (o meglio, vogliono darcela a bere di esserlo) ma mi spieghino: cosa è sucesso ai giornalai con la "liberalizzazione" della vendita dei giornali nei supermercati? I giornalai hanno chiuso? No, manco uno. Sono stati rovinati non potendo più cedere a centinaia di migliaia di euro le loro licenze? No, c'è stato solo un piccolo ragionevole calo nei prezzi delle licenze, per il resto stanno come prima. Hanno visto sparire i loro clienti nel nulla? Niente affatto. E allora? E allora i cittadini che vanno a far la spesa al supermercato possono comprarsi il giornale con più calma, se alle 13.30 quando l'edicola è chiusa mi accorgo che mi sono scordato di comprare il quotidiano posso arrivare al supermercato vicino casa a comprarmelo, molti (soprattutto casalinghe) che prima non compravano il giornale o la rivista (anche scandalistica, perché no) magari hanno cominciato a comprarli, e così via. Ci sono stati solo vantaggi per i cittadini/consumatori insomma.
I giornalai sì e i farmacisti no? E perché? Perché sono più belli?
In sintesi non credo che nessuna farmacia chiuderà perché si venderanno i medicinali da banco nei supermercati. I farmacisti titolari di farmacia resteranno sempre dei grandissimi privilegiati di questa società.

#38 Psyke

Psyke

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Inviato 20 luglio 2006 - 15:10

posso dirti una cosa?

un paesino come il mio, di 8000 anime... anche se ha solo 2 farmacie, così come tu mi dici che il giornale te lo compri al supermercato perchè ti fa più comodo, anche per i farmaci vado da quello più vicino al dottore così faccio meno strada. Quindi già questo è un fattore che cambia l'affluenza da questo o quell'altro.

poi se io domani che c'è la liberalizzazione, mi posso aprire anch'io la mia attività, devo rifornirmi di medicinali che la bayern, la pfeizer, l'angelini ecc. non mi dà certo scontati e che mi dice di farli pagare comunque tot euro.

anzi... più farmacie ci stanno... più soldi fanno loro! E figurati se ti abbassano i costi.
Quindi il guadagno di un farmacista è stato e sarà sempre relazionato a quanto LORO, le multinazionali DECIDONO!

quindi se in paese ci stanno comunque tot abitanti, mi dici cosa cambia a livello del costo del farmaco?

Il farmacista guadagna di meno... perchè anzichè la metà, diciamo così di abitanti, avrà 1/3 di clientela... (come magari allo stesso tempo avrà forse qualche uscita in meno visto che non farà più gli stessi ordini di prima),

ma la gente, che il vivin C lo compra al supermercato o in farmacia, lo pagherà comunque quanto lo pagava prima.

Cioè, non puoi paragonare al litro di latte che il salumiere ti fa pagare a piacere suo... il costo della medicina non lo decide il farmacista! E' per quello che io non capisco come può cambiare la cosa. Perchè non si è discusso innanzitutto con le case farmaceutiche per far abbassare i costi? Perchè non li abbassano loro i costi? Questo non viene detto però... Su questo non dite niente...

Avete ragione per quel che riguarda i parafarmaci, lì il prezzo lo fa il rivenditore... e uno può decidere di comprarlo o meno... ma il medicinale da banco... lo passo al computer e leggo OGGI quanto lo dovete pagare... è lì che io m'incazzo contro chi pensa che sia colpa del farmacista... solo questo
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#39 Guest_Number 5_*

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Inviato 20 luglio 2006 - 15:29

Bene, tralascio la storia che liberalizzando il numero delle farmacie i prezzi salirebbero perché è analoga alla favola delle compagnie di assicurazione che dicono che con la fine dell'esclusiva da parte degli agenti che così saranno liberi di proporre polizze di qualsiasi compagnia al cliente, i prezzi saliranno di sicuro perché gli agenti avranno interesse (non si sa bene perché) a vendere meno polizze ma con le commissioni più alte. Passando alle cose serie, questa "riforma" che viene proposta adesso non tocca minimamente il numro chiuso delle farmacie. Non tocca il fatto che in un Comune di 8.000 anime se viene un'altro che vuole aprire una farmacia in più rispetto a quelle (o a quella) già esistenti e far sceliere agli abitanti chi è più gentile, chi espone meglio i prodotti, chi sa consigliare meglio sul farmaco da banco adatto (visto che ne parlano tanto...), chi è situato nel punto migliore esteticamente o cosa vuoi tu, non può farlo perché chi c'è già ha "chiuso" il mercato e comunque sa che nessun altro può venire a dargli noia. E si badi bene a parità di prezzo. A parità di prezzo del prodotto, nessuno può venire ad offrire un servizio migliore o più efficiente, perché c'è il numero chiuso.
Questo privilegio resta intatto con questa "riforma" che parla di una cosa microscopica come vendere i farmaci da banco nei supermercati, però i farmacisti non sopportano nemmeno che gli tocchino questo "zero virgola tot per cento" dei loro privilegi. Vogliono proprio tenerseli tutti. Numero chiuso ed esclusiva sulla vendita dei prodotti medicinali senza obbligo di ricetta. Mi stupisco che non chiedano anche l'esclusiva sulla vendita dei prodotti di profumeria e cosmesi, facendo chiudere per legge le profumerie: dopotutto è sempre roba che finisce sulla pelle e sul corpo, potrebbe danneggiare la salute no?

La forza dell'abitudine, o come si dice in fiorentino: "E t'ha' visto un be' mondo!"

#40 condor

condor

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Inviato 20 luglio 2006 - 15:35


Sì, mia mamma è farmacista...


Ma va.. ::)

io non sono mai stata obbligata a seguire queste orme ma l'ho fatto comunque...

Certo: perchè non usufruire della possibilità di farsi un bel bottino visto che si ha la pappa pronta in casa... ::)


E comunque una volta laureata, non vorrò certo rimanere a lavorare lì, quindi il problema di trovarmi un posto si presenterà anche per me.

Mi sa, tesoro, che appena scoprirai com'è il mondo del lavoro tornerai subito indietro da mammina... ::)


Seconda cosa io ho voluto solo esprimere dei punti di vista che magari voi non vedete perchè giustamente state dalla parte dei consumatori. Perchè vi ripeto, in campania, ci sono delle ASL che non pagano i farmacisti da luglio dell'anno scorso... però giustamente questo non importa perchè sei "RICCO"!


Infatti alla gente non frega niente se le ASL ritardano i pagamenti ai farmacisti ricchi, i problemi sono ben altri.
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