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Miike Takashi


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316 replies to this topic

#261 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 12:59

 


non è comunque il film che va a vedere il giapponese medio, che invece si filerà tutto quel cinema romantico e fin troppo lieve che credo vada per la maggiore.

 

ma secondo me il pubblico di riferimento in patria di miike è lo stesso dei registi americani che citavo: i giovani. l'americano medio è morto, non detta più le regole. non so se in giappone è così


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#262 slothrop

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:04

É quello delle tette che esplodono?
10\10 a prescindere, 5000 anni di Giappone in due minuti

 

è quello, purtroppo lo spot è a se stante rispetto al film. Nel film esplodono teste, non tette (e sì che c'è solo una t di differenza)


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#263 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:13

ora io non lo conoscevo questo film e sono andato a cercare il trailer. ma a me sembra il corrispettivo giapponese dei nostri cine-comics: sbaglio?

 

 

è folle e malato - per i nostri standard - perché i giapponesi hanno una cultura pop che sembra partorita da un serial-killer pedofilo asd ma questo film mi sembra esprimere una estetica per nulla "trasgressiva" rispetto ai canoni giapponesi

 

comunque faccio i complimenti a chi di voi ha avuto il coraggio di vedere questo film. io già solo dal trailer mi ha tolto la voglia di vivere ;_;


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#264 kristofferson

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:15

 

Poi sinceramente faccio una fatica incredibile a cercare delle ragioni per cui Miike non è il corrispettivo giapponese di Michael Bay, è un po' come se qualcuno mi chiedesse "perchè secondo te una panda è diversa da un microonde"?  Non lo so, forse il microonde non ha le cinture di sicurezza!

 

 

asd

 

era ovviamente una provocazione quella di accostarlo a bay. ma quando leggo di miike "autore che non vuole essere autore", a me vengono in mente certi registi americani di genere (per fare un esempio più soft di bay: tony scott) che non hanno mai ricercato l'autorialità, ma anzi hanno perseguito una carriera "commerciale" (non per forza girando blockbusters), ma allo stesso tempo però hanno tracciato un identificativo percorso che a tutti gli effetti possiamo definire "d'autore", ovvero hanno elaborato una cifra personale e riconoscibile, proponendo anche una certa unità tematica e d'intenti

 

lo dice chi è più esperto di me sul regista in questione: miike non è tsukamoto, non è neanche kitano. allora chi è? è miike, un regista che se fosse nato in occidente, con una carriera analoga, sarebbe inserito nel "vulgar auteurism" insieme a i citati. miike ha girato dei cine-comics: ma ve lo immaginate fosse stato un occidentale? avrebbe la pietra miliare su ondacinema? giusto tim burton ce l'ha, forse perché ha girato un cine-comics in tempi non sospetti asd

 

con questo non voglio sminuire miike. anzi, sapete bene che a me piacciono pure alcuni registi ascrivibili al "vulgar auteurism". è una mia interpretazione poi, eh. è che io penso sia tutto una questione di "cultura". e di mediazione tra culture differenti. qui miike ci sembra l'anti-mainstream per eccellenza: in giappone magari invece fa un cinema "convenzionale" per i criteri estetici e tematici giapponesi (ripeto: a vedere certi fumetti e certi cartoni giapponesi, non mi sembra così una mosca bianca miike). ma poi dite: miike in patria non è mica famoso come... come chi? non l'ho mica paragonato a spielberg, di cui tutti conoscono il nome. l'ho paragonato a registi di cui la gente magari ha visto i film (tipo scott o bay), ma che in realtà non conoscono

 

 

Per me il tuo è un paragone sballato alla base, nel senso che il Miike che è diventato famoso  in Europa è appunto quello coscientemente (e provocatoriamente) 'autoriale' delle produzioni indipendenti e del V-cinema, poi quando è passato al cinema cosiddetto mainstream si è giocoforza spesso normalizzato e ha realizzato le sue opere meno personali: per me un paragone con un regista occidentale che avrebbe senso potrebbe essere quello con Paul Verhoeven, o per certi versi con David Lynch...


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#265 woody

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:17

Se Miike non fosse giapponese semplicemente non sarebbe Miike. Scusa la semplicità ma è così.

E l'altra differenza fondamentale è che Miike fa 90 film di cui 10 destinati a un pubblico più ampio e tutti questi dieci film sono arrivati comunque nella seconda parte della sua carriera. Tutti gli altri sono ampiamente fuori dai canoni sia occidentali che giapponesi, sperimentali, malati, altri più comunemente intesi autoriali etc

I registi che citi te fanno solo film mainstream e non hanno mai provato ad uscire dai loro canoni.

Lynch e Cronenberg sarebbero dei paragoni molto più pertinenti.

E guardacaso Cronenberg ha diretto film tratti da fumetti e Lynch film prodotti dalla Disney eppure sono miliari.
Quindi non basta un cinefumetto per essere paragonato a Snyder, Bay o Scott.


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#266 cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:24

Per me il tuo è un paragone sballato alla base, nel senso che il Miike che è diventato famoso  in Europa è appunto quello coscientemente (e provocatoriamente) 'autoriale' delle produzioni indipendenti e del V-cinema

 

 

ma quali sarebbero i film di questo periodo? audition? ichi? io ho visto questi e so che sono famosi in occidente. non mi sembrano proprio delle schegge di cinema underground come il testuo di tsukamoto

 

 

Lynch e Cronenberg sarebbero dei paragoni molto più pertinenti.

E guardacaso Cronenberg ha diretto film tratti da fumetti e Lynch film prodotti dalla Disney eppure sono miliari.
Quindi non basta un cinefumetto per essere paragonato a Snyder, Bay o Scott.

 

va bè definire a history of violence un cinefumetto è dura eh. cronenberg neanche l'ha letto il fumetto alla base (che è pure diverso) asd miike invece gira proprio adattamenti di manga

 

ma a parte questo io non volevo paragonare miike a tutti questi registi che so che odiate: tranquilli, calma. volevo solo mettere in luce il paradosso - almeno secondo me - delle differenze culturali, che ci portano a vedere all'estero sotto un'altra luce registi che in patria invece sono percepiti differentemente. era solo un modo per ribadire la relatività dei giudizi, e molto spesso dei pre-giudizi...


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#267 Tom

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:37

 

É quello delle tette che esplodono?
10\10 a prescindere, 5000 anni di Giappone in due minuti

 

è quello, purtroppo lo spot è a se stante rispetto al film. Nel film esplodono teste, non tette (e sì che c'è solo una t di differenza)

 

 

Nuoooo. Sognavo che almeno mezzo film fosse così. : 


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#268 cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:47

e comunque l'apologia del cinema direct-to-video la fate solo per miike. io ho aperto qualche anno fa un topic sui direct-to-video e non ci ha mai scritto nessuno, sembra un lungo monologo. questo perché la roba occidentale direct-to-video non viene nemmeno presa in considerazione da cinefili e critici. invece se a farla è miike si tratta di produzioni "coscientemente e volutamente autoriali"...

 

  :firuli:


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#269 woody

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:47

Si ma guarda che è un pregiudizio anche il tuo eh.

Qualcuno dice che sono film su commissione allora da qui deduci che in realtà Miike è un regista come Scott e che la critica snob lo considera un autore mentre in realtà è un regista mainstream. Secondo me sei fuori strada.

Anche perchè, e questo è un particolare importante, Miike stravolge completamente le sceneggiature. Giusto un paio di aneddoti presi dal libro su Miike "Anime perdute".
Miike a fine anni 90 gira un film tratto da un manga piuttosto famoso, lui lo stravolge completamente e alla prima lo mettono a sedere davanti all'autore del fumetto. Miike ha detto che non è riuscito minimamente a seguire il suo film perchè per tutta la durata aveva paura che l'autore seduto dietro di lui s'incazzasse e gli mettesse le mani addosso.in realtà opi dice che il fumettista apprezzò il film.

Un altra volta doveva girrae un film su commissione però non gli piaceva la sceneggiatura che gli avevano presentato, quindi Miike mette la condizione che se volevano il film dovevano riscrivere completamente la sceneggiatura. Mette lo sceneggiatore incredibilmente sotto pressione visto che aveva anche poco tempo a disposizione poi alla fine arriva a un risultato ottimo per Miike. Quando iniziano le riprese ilsecondo regista si trova in mano la sceneggiatura con tutte le scene sbarrate con una X e accanto riscritte completamente da Miike.

Tutto questo per dire che non è precisamente un tipo che gira qualsiasi cosa senza personalità ma l'esatto contrario, stravolge la maggior parte delle sceneggiature (quando gli è possibile) e le rende Miikiane.

PS: mai visto un direct to video di Miike e ingenerale quelli di cui si parla in occidente non sono i direct to video, che se sono stati distribuiti lo sono stati a posteriori dopo che Miike si era guadagnato fama col cinema.


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#270 maelstrom

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:49

Una delle caratteristiche principali di Miike è la sua difficile collocazione, il suo sviluppo come autore non assomiglia a nessun regista occidentale ma neanche giapponese, è quasi impossibile incasellarlo in una categoria, di per sé non è un merito né un difetto, solo un dato di fatto. Quindi il parallelo che fai, Cine, volto ad evidenziare certi pregiudizi, potrebbe avere senso se rivolto ad altri autori giappo, non a Miike.

 

Ad ogni modo mi è rimasto impresso The Happiness of the Katakuris, penso l'unico musical di Miike, ma inevitabilmente c'è tanto altro, omicidi su omicidi, humor nero, horror e una strana intro in claymation. Mi ricordo che mi lasciò una strana piacevole sensazione: la vita è bella anche se ammazziamo tutti male.


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#271 cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 13:56

Si ma guarda che è un pregiudizio anche il tuo eh.

Qualcuno dice che sono film su commissione allora da qui deduci che in realtà Miike è un regista come Scott e che la critica snob lo considera un autore mentre in realtà è un regista mainstream. Secondo me sei fuori strada.

 

dico solo che qui in occidente molti si esaltano per film "convenzionali" solo per il fatto che sono di miike, mentre lo stesso film "convenzionale" fatto da un americano viene massacrato o snobbato a priori

 

con questo non voglio revisionare tutta la figura di miike che in passato ha fatto sicuramente dei film importanti ed è una figura eclettica. il mio bersaglio - come sempre - sono più i critici e i cinefili occidentali che il povero miike asd


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#272 slothrop

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Inviato 11 giugno 2015 - 14:34

x cinemaniaco: credo non sia il trailer giusto, cerca quello che segna 5 minuti.


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#273 cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 14:39

x cinemaniaco: credo non sia il trailer giusto, cerca quello che segna 5 minuti.

 

asd


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#274 kristofferson

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Inviato 11 giugno 2015 - 16:43

dico solo che qui in occidente molti si esaltano per film "convenzionali" solo per il fatto che sono di miike, mentre lo stesso film "convenzionale" fatto da un americano viene massacrato o snobbato a priori


 

Si, quando Michael Bay o Zack Snyder dirigeranno qualcosa di convenzionale tipo 'Izo' fammi un fischio eh  asd

 

che poi, oh, io capisco e in certo lato condivido pure la tua crociata, ma stavolta nella tua furia smantella-cinefili mi pare che stai andando proprio fuori bersaglio  ;D


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#275 cinemaniaco

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Inviato 11 giugno 2015 - 17:48

eh va bè kris io ci ho provato. ci provo sempre. comunque in mezzo a tante cose che ho detto qualche spunto interessante secondo me c'è

 

in ogni caso noi amanti del cinema siamo una grande famiglia quindi non potrei mai sentirmi un crociato quando discuto di cinema :)


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#276 William Blake

William Blake

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Inviato 11 giugno 2015 - 21:24

Se Miike non fosse giapponese semplicemente non sarebbe Miike. Scusa la semplicità ma è così.

E l'altra differenza fondamentale è che Miike fa 90 film di cui 10 destinati a un pubblico più ampio e tutti questi dieci film sono arrivati comunque nella seconda parte della sua carriera. Tutti gli altri sono ampiamente fuori dai canoni sia occidentali che giapponesi, sperimentali, malati, altri più comunemente intesi autoriali etc

I registi che citi te fanno solo film mainstream e non hanno mai provato ad uscire dai loro canoni.

Lynch e Cronenberg sarebbero dei paragoni molto più pertinenti.

E guardacaso Cronenberg ha diretto film tratti da fumetti e Lynch film prodotti dalla Disney eppure sono miliari.
Quindi non basta un cinefumetto per essere paragonato a Snyder, Bay o Scott.

 

il parallelismo con Cronenberg e Lynch non è affatto gratuito - anche se ovviamente Miike ha un gusto per il bizzarro e per il "pop" che l'altero David C. non ha. comunque quando si parla di "industria" non si deve per l'appunto pensare al mestierante hollywoodiano che fa film su commissione ma con un grande cast e milioni di dollari, ma più a un Edgar J. Ulmer asd anche se poi sono arrivati anche gli attori noti e, infine, budget meno striminziti: infatti un "As Gods Will" è un film da major. poi la grandezza di Miike sta nel realizzare film personalissimi e perfettamente aderenti alla propria poetica (anzi quasi emblematici) con opere distantissime quali "13 assassini" e "Ai to Makoto" (dove non mancano gli intervalli musicali)


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#277 woody

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Inviato 11 giugno 2015 - 22:14

Sto leggendo come scritto più sopra il libro "anime perdute" su Miike, pubblicato nel 2006 e composto da articoli scritti da vari critici di diverse nazionalità.
Sono arrivato a un articolo scritto da un giapponese nel 2005 quando Miike aveva già iniziato a farsi conoscere nel mondo.
La cosa su cui aveva ragione cinemaniaco è che la critica giapponese non se lo inculava quasi per niente, però a quanto pare perchè ancora troppo relegato all'underground. La cosa su cui aveva torto quindi è che fosse un regista mainstream, l'articolo in questione è più o meno incentrato sull'alterità di Miike rispetto al cinema giapponese e al cinema tutto e sul suo essere quasi sempre troppo estremo.
Dice anche che Gozu sia dichiaratamente ispirato a Lynch, ma non mi fido mai al 100%, comunque anche io vedendolo ebbi questa impressione.
La cosa divertente è che il critico in questione parlando di Visitor Q dice che la madre per dimenticare lo squallore in cui vive si inietti tranquillanti, mentre per me era palesemente eroina. Non so se dipenda dal fatto che che i giapponesi siano alquanto naive in termini di droghe o se perchè essendo un argomento ancora molto tabù eviti di parlarne esplicitamente.


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#278 William Blake

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Inviato 11 giugno 2015 - 22:22

a me non era piaciuto granché sotto il profilo critico quel saggio, molto più interessante come inside look


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#279 woody

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Inviato 11 giugno 2015 - 22:27

Ah meno male, non sta piacendo troppo nemmeno a me!
La cosa buona sono un pò di informazioni magari un pò più attendibili di quelle che girano per il web, un'intera intervista al regista che è la prima cosa che mi sono letto.
Poi Miike è abbastanza imperscrutabile ma non credo dipenda da un'incomprensibilità legata a differenze culturali, credo che dipenda proprio dal fatto che i giapponesi siano restii a parlare di emozioni, vissuto personale etc ma su questo potrei sbagliarmi.


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#280 cinemaniaco

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Inviato 12 giugno 2015 - 16:48

comunque, per chiudere, vi siete fissati troppo sulle parole "mainstream", "commerciale" (forse perché le ho usate troppo anche io), che sono connotate culturalmente, quando io partivo dal discorso fatto da william e slot su miike "autore che non vuole essere tale". miike non è un punk come tsukamoto, non è un autore nel senso di kitano. qualcuno ha detto: è inclassificabile. okay

 

a me sembra un regista di genere, cosa nobilissima, con una cifra personale riconoscibilissima, altro fattore notevole, che se fosse nato in occidente avrebbe girato una vagonata di action-movies invece che di yakuza movie. non vedo nessuna corrispondenza con lynch e cronenberg, registi che non si sono mai veramente "sporcati le mani" nel genere (forse giusto cronenberg agli inizi)


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