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Dream Theater


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152 replies to this topic

#101 ruggero acque

ruggero acque

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Inviato 04 novembre 2007 - 22:59

Ah, comunque Systematic Chaos, tra i dischi dell'anno!
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#102 -prxs-

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Inviato 04 novembre 2007 - 23:16

che bello parlarsi addosso.
dogmatismi di metallari pipparoli dello strumento, roba da brufoli giovanili e secolo vecchio.
quando vi renderete conto che differenza c'è tra scrivere della musica ed assemblare sequenze armoniche e melodiche su modelli matematici, forse riuscirete anche a liberarvi di questa sciocca deificazione di questi Dream Theater. E magari riuscirete anche a rendervi conto di come sempre i succitati abbiano estratto il peggio dell'estraibile dal progressive '70 e lo abbiano reso antimusica, alla stregua di un corso didattico di poliritmia, senza anima e cuore.

Sui già citati Fates Warning: quella è gente che ha sempre fatto tesoro dell'insegnamento "less is more" e che ha sempre scritto splendide canzoni pur attraversando più fasi stilistiche. E sempre per ricordarlo ai più distratti, nei loro dischi migliori c'era proprio un certo Kevin Moore in formazione, l'homo novus dei DT che fece fagotto e fagottino quando capì l'ottusità dei colleghi. Questa è storia: se voi non c'eravate all'epoca, abbiate almeno la bontà di andarvi a rileggere le interviste e la querelle tra Moore e i DT, invece di lanciarvi in speculazioni senza tempo e luogo. Anche sulla storia dell'ingresso in formazione di un musicista agli antipodi con i DT, come Derek Sherinian, ce ne sarebbe da parlare; appreso che l'unica svolta possibile fosse quella di tentare una strada che mettesse da parte il virtuosismo esasperato per aprirsi ad un pubblico più amplio e rock FM, come si suol dire, si misero in contatto con Sherinian, grande arrangiatore e session man che aveva lavorato con gente che aveva un'idea di rock molto più viscerale e diretta di quanto potessero averne i Dream Theater. Falling into Infinity doveva essere il disco della svolta stilistica, qualche brano venne anche rilasciato come promo radiofonico e per qualche settimana si ascoltò anche su frequenze blasonate, con lo stupore di molti. Il disco non piacque a nessuno, la loro incapacità di scrivere canzoni scevre da masturbazioni virtuosistiche divenne ben presto chiara a tutti, in più Sherinian non riuscì mai a legare al gruppo e sebbene dal vivo mostrasse una grande perizia tecnica, era evidente che la macchina DT gli stesse troppo stretta. Il tastierista che venne dopo, di cui non ricordo neanche il nome perché tanto smisi di seguirli proprio con l'entrata in formazione di quel signore lì, invece, era proprio l'anima gemelle degli altri 4: un masturbatore compulsivo che ha finito per togliere per sempre ai DT la capacità di comporre brani di una certa eleganza formale come Space Dye Vest o Another Day. Ecco, la parola d'ordine è eleganza: i DT mancano di qualsiasi eleganza, e somigliano a quei cafoni che entrano in un ristorante di lusso e per dimostrare di conoscere il galateo utilizzano tutte quante le posate per non fare brutta figura. E magari ordinano un consommé.

Ciao e buona notte a tutti.


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#103 wago

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Inviato 04 novembre 2007 - 23:38

che bello parlarsi addosso.
dogmatismi di metallari pipparoli dello strumento, roba da brufoli giovanili e secolo vecchio.
quando vi renderete conto che differenza c'è tra scrivere della musica ed assemblare sequenze armoniche e melodiche su modelli matematici, forse riuscirete anche a liberarvi di questa sciocca deificazione di questi Dream Theater. E magari riuscirete anche a rendervi conto di come sempre i succitati abbiano estratto il peggio dell'estraibile dal progressive '70 e lo abbiano reso antimusica, alla stregua di un corso didattico di poliritmia, senza anima e cuore.


Interventi come questo mi fanno immediatamente provare una profondissima vicinanza con Portnoy e soci.
Che schifo, Larks' Tongues in Aspic. Inascoltabili, i Don Caballero. E non parliamo dell'Arte della Fuga.

Xenakis, in effetti, non piace manco a me.
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#104 Guest_Giovanni Drogo_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 08:55

link=topic=5096.msg204355#msg204355 date=1194216683]
che bello parlarsi addosso.
dogmatismi di metallari pipparoli dello strumento, roba da brufoli giovanili e secolo vecchio.
quando vi renderete conto che differenza c'è tra scrivere della musica ed assemblare sequenze armoniche e melodiche su modelli matematici, forse riuscirete anche a liberarvi di questa sciocca deificazione di questi Dream Theater. E magari riuscirete anche a rendervi conto di come sempre i succitati abbiano estratto il peggio dell'estraibile dal progressive '70 e lo abbiano reso antimusica, alla stregua di un corso didattico di poliritmia, senza anima e cuore.

Sui già citati Fates Warning: quella è gente che ha sempre fatto tesoro dell'insegnamento "less is more" e che ha sempre scritto splendide canzoni pur attraversando più fasi stilistiche. E sempre per ricordarlo ai più distratti, nei loro dischi migliori c'era proprio un certo Kevin Moore in formazione, l'homo novus dei DT che fece fagotto e fagottino quando capì l'ottusità dei colleghi. Questa è storia: se voi non c'eravate all'epoca, abbiate almeno la bontà di andarvi a rileggere le interviste e la querelle tra Moore e i DT, invece di lanciarvi in speculazioni senza tempo e luogo. Anche sulla storia dell'ingresso in formazione di un musicista agli antipodi con i DT, come Derek Sherinian, ce ne sarebbe da parlare; appreso che l'unica svolta possibile fosse quella di tentare una strada che mettesse da parte il virtuosismo esasperato per aprirsi ad un pubblico più amplio e rock FM, come si suol dire, si misero in contatto con Sherinian, grande arrangiatore e session man che aveva lavorato con gente che aveva un'idea di rock molto più viscerale e diretta di quanto potessero averne i Dream Theater. Falling into Infinity doveva essere il disco della svolta stilistica, qualche brano venne anche rilasciato come promo radiofonico e per qualche settimana si ascoltò anche su frequenze blasonate, con lo stupore di molti. Il disco non piacque a nessuno, la loro incapacità di scrivere canzoni scevre da masturbazioni virtuosistiche divenne ben presto chiara a tutti, in più Sherinian non riuscì mai a legare al gruppo e sebbene dal vivo mostrasse una grande perizia tecnica, era evidente che la macchina DT gli stesse troppo stretta. Il tastierista che venne dopo, di cui non ricordo neanche il nome perché tanto smisi di seguirli proprio con l'entrata in formazione di quel signore lì, invece, era proprio l'anima gemelle degli altri 4: un masturbatore compulsivo che ha finito per togliere per sempre ai DT la capacità di comporre brani di una certa eleganza formale come Space Dye Vest o Another Day. Ecco, la parola d'ordine è eleganza: i DT mancano di qualsiasi eleganza, e somigliano a quei cafoni che entrano in un ristorante di lusso e per dimostrare di conoscere il galateo utilizzano tutte quante le posate per non fare brutta figura. E magari ordinano un consommé.

Ciao e buona notte a tutti.



Ma perchè la matematica dev'essere sempre innalzata a simbolo di freddezza e carenza di creatività? Solo questo mi permetto di contestare del tuo intervento, voglio dire: la matematica può essere uno strumento di ispirazione al pari di qualsiasi altra cosa nella mente dell'artista.

Per il resto sono abbastanza d'accordo con te (anche se non ho l'odio che provi tu nei loro confronti, visto che qualcosa di buono l'han pure fatto), ed anche sulla stizza che provi per quella specie di Jordan Rudess :-X.

Sui Fates warning: sono davvero un gran gruppo, hanno avuto più continuità dei dream theater e sono stati capaci di creare un concept senza scadere nel patetico (come è successo ai dream theater con scenes from a memory a mio avviso).
Di loro almeno 3 dischi sono assolutamente da avere (tra quello che ho ascoltato finora), e cioè inside out, a pleasent shade of grey (capolavoro, con Kevin Moore che cesella una prestazione di grandissimo spessore) e disconnected che ha la suite prog-metal "definitiva" al suo interno, chiamata still remains (che nella mia mente acquista il valore che poteva avere supper's ready dei genesis per il prog anni '70). E mi dicono che anche parallels e perfect simmetry siano eccezionali.

Per me è sempre rimasto un mistero il motivo per il quale non siano molto celebri e spesso snobbati dalle stesse frange di seguaci del prog-metal.

Inoltre sono stati capaci ad ogni disco di rinnovare il loro suono aggiungendo nuovi elementi, ma allo stesso tempo consolidando il loro marchio di fabbrica. Incredibile la svolta tra a pleasant shade of grey e disconnected nel formato delle canzoni. Incredibile la personalità dei singoli, in particolare del batterista Mark Zonder che oltre ad essere un mostro ha un'impostazione che si riconosce dalla prima rullata. Fenomenale.

#105 Focus

Focus

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Inviato 05 novembre 2007 - 11:25

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che bello parlarsi addosso.
dogmatismi di metallari pipparoli dello strumento, roba da brufoli giovanili e secolo vecchio.
quando vi renderete conto che differenza c'è tra scrivere della musica ed assemblare sequenze armoniche e melodiche su modelli matematici, forse riuscirete anche a liberarvi di questa sciocca deificazione di questi Dream Theater. E magari riuscirete anche a rendervi conto di come sempre i succitati abbiano estratto il peggio dell'estraibile dal progressive '70 e lo abbiano reso antimusica, alla stregua di un corso didattico di poliritmia, senza anima e cuore.

Sui già citati Fates Warning: quella è gente che ha sempre fatto tesoro dell'insegnamento "less is more" e che ha sempre scritto splendide canzoni pur attraversando più fasi stilistiche. E sempre per ricordarlo ai più distratti, nei loro dischi migliori c'era proprio un certo Kevin Moore in formazione, l'homo novus dei DT che fece fagotto e fagottino quando capì l'ottusità dei colleghi. Questa è storia: se voi non c'eravate all'epoca, abbiate almeno la bontà di andarvi a rileggere le interviste e la querelle tra Moore e i DT, invece di lanciarvi in speculazioni senza tempo e luogo. Anche sulla storia dell'ingresso in formazione di un musicista agli antipodi con i DT, come Derek Sherinian, ce ne sarebbe da parlare; appreso che l'unica svolta possibile fosse quella di tentare una strada che mettesse da parte il virtuosismo esasperato per aprirsi ad un pubblico più amplio e rock FM, come si suol dire, si misero in contatto con Sherinian, grande arrangiatore e session man che aveva lavorato con gente che aveva un'idea di rock molto più viscerale e diretta di quanto potessero averne i Dream Theater. Falling into Infinity doveva essere il disco della svolta stilistica, qualche brano venne anche rilasciato come promo radiofonico e per qualche settimana si ascoltò anche su frequenze blasonate, con lo stupore di molti. Il disco non piacque a nessuno, la loro incapacità di scrivere canzoni scevre da masturbazioni virtuosistiche divenne ben presto chiara a tutti, in più Sherinian non riuscì mai a legare al gruppo e sebbene dal vivo mostrasse una grande perizia tecnica, era evidente che la macchina DT gli stesse troppo stretta. Il tastierista che venne dopo, di cui non ricordo neanche il nome perché tanto smisi di seguirli proprio con l'entrata in formazione di quel signore lì, invece, era proprio l'anima gemelle degli altri 4: un masturbatore compulsivo che ha finito per togliere per sempre ai DT la capacità di comporre brani di una certa eleganza formale come Space Dye Vest o Another Day. Ecco, la parola d'ordine è eleganza: i DT mancano di qualsiasi eleganza, e somigliano a quei cafoni che entrano in un ristorante di lusso e per dimostrare di conoscere il galateo utilizzano tutte quante le posate per non fare brutta figura. E magari ordinano un consommé.

Ciao e buona notte a tutti.



Ma perchè la matematica dev'essere sempre innalzata a simbolo di freddezza e carenza di creatività? Solo questo mi permetto di contestare del tuo intervento, voglio dire: la matematica può essere uno strumento di ispirazione al pari di qualsiasi altra cosa nella mente dell'artista.

Per il resto sono abbastanza d'accordo con te (anche se non ho l'odio che provi tu nei loro confronti, visto che qualcosa di buono l'han pure fatto), ed anche sulla stizza che provi per quella specie di Jordan Rudess :-X.

Sui Fates warning: sono davvero un gran gruppo, hanno avuto più continuità dei dream theater e sono stati capaci di creare un concept senza scadere nel patetico (come è successo ai dream theater con scenes from a memory a mio avviso).
Di loro almeno 3 dischi sono assolutamente da avere (tra quello che ho ascoltato finora), e cioè inside out, a pleasent shade of grey (capolavoro, con Kevin Moore che cesella una prestazione di grandissimo spessore) e disconnected che ha la suite prog-metal "definitiva" al suo interno, chiamata still remains (che nella mia mente acquista il valore che poteva avere supper's ready dei genesis per il prog anni '70). E mi dicono che anche parallels e perfect simmetry siano eccezionali.

Per me è sempre rimasto un mistero il motivo per il quale non siano molto celebri e spesso snobbati dalle stesse frange di seguaci del prog-metal.

Inoltre sono stati capaci ad ogni disco di rinnovare il loro suono aggiungendo nuovi elementi, ma allo stesso tempo consolidando il loro marchio di fabbrica. Incredibile la svolta tra a pleasant shade of grey e disconnected nel formato delle canzoni. Incredibile la personalità dei singoli, in particolare del batterista Mark Zonder che oltre ad essere un mostro ha un'impostazione che si riconosce dalla prima rullata. Fenomenale.


Non credo di essere il solo quando dico che si stanno inciuccando le quote:
dei Dream theater si dicono le solite SBORONATE prive di oggettività su dei metallari senz'anima e masturbatori e via delirando.
Insomma,non si può dire che i Dream Theater siano un gruppo che non abbia esagerato ad esempio nella lunghezza delle composizioni,perdendo spesso in immediatezza,ma se non lo facessero loro,allora mi si indichi chi potrebbe farlo. Voglio dire,non è un bene che qualcuno sviluppi un certo tipo di sonorità cosicchè indichi una possibile via?

Perchè poi la musica non è matematica?
Si provi a comporre qualcosa senza farlo stare in una battuta...
al 90% dei casi suona di merda,e non c'è molto altro da dire.
Tutti d'accordo comunque sulla superiorità di Moore a livello di ispirazione,ma da quì a bollare tutto ciò che è seguito come brutto perchè sono senza Moore,è pura miopia. Falling into infinity ha degli episodi quasi orridi e altri eccezionali,che si fa,li si schifano perchè commerciali?


Sui Fates Warning:
nessuno ricorda che i loro dischi migliori sono I PRIMI TRE (Night on brocken,The spectre within,Awaken the guardian) con John Arch alla voce e poi No exit e Perfect simmetry (su cui suona Kevin Moore) con Ray Alder.
E anche questo dimostra ulteriormente che la visione sul progressive in quanto tale è molto falsata.
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#106 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
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Inviato 05 novembre 2007 - 11:34



Non credo di essere il solo quando dico che si stanno inciuccando le quote:
dei Dream theater si dicono le solite SBORONATE prive di oggettività su dei metallari senz'anima e masturbatori e via delirando.
Insomma,non si può dire che i Dream Theater siano un gruppo che non abbia esagerato ad esempio nella lunghezza delle composizioni,perdendo spesso in immediatezza,ma se non lo facessero loro,allora mi si indichi chi potrebbe farlo. Voglio dire,non è un bene che qualcuno sviluppi un certo tipo di sonorità cosicchè indichi una possibile via?

Perchè poi la musica non è matematica?
Si provi a comporre qualcosa senza farlo stare in una battuta...
al 90% dei casi suona di merda,e non c'è molto altro da dire.
Tutti d'accordo comunque sulla superiorità di Moore a livello di ispirazione,ma da quì a bollare tutto ciò che è seguito come brutto perchè sono senza Moore,è pura miopia. Falling into infinity ha degli episodi quasi orridi e altri eccezionali,che si fa,li si schifano perchè commerciali?


Sui Fates Warning:
nessuno ricorda che i loro dischi migliori sono I PRIMI TRE (Night on brocken,The spectre within,Awaken the guardian) con John Arch alla voce e poi No exit e Perfect simmetry (su cui suona Kevin Moore) con Ray Alder.
E anche questo dimostra ulteriormente che la visione sul progressive in quanto tale è molto falsata.


Ok, però non ho capito: stai dicendo a me?

Per quando riguarda i fates warning ho ascoltato night on broken ed awaken the guardian e mi sembrano dischi piuttosto immaturi, ben lontani dagli exploit successivi e ancora troppo dentro ai canoni dell'heavy metal.

#107 mr.paradise

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Inviato 05 novembre 2007 - 12:43


hanno suonato mercoledì sera a padova e ho letto una gran bella recensione.


Deve averla scritta un ubriaco. Il mio chitarrista e il mio batterista (che di concerti dei DT ne avrà visti almeno altri 7) l'hanno decisamente confermato come live ben poco imperdibile.

com'è l'ultimo album?


Abbastanza pessimo.

recentemente ho avuto modo di riascoltare scenes from a memory e potete coglionarli quanto volete, ma si tratta di un album vincente.


Valido ma decisamente sopravvalutato.


la recensione l'ho letta sul gazzettino di giovedì scorso: è tipico di questi piccoli quotidiani descrivere mediante toni entusiastici gli eventi musicali in zona, da toni merlot ai pink floyd. se poi i tuoi due amici sostengono il contrario, ebbene so a quale delle due voci dar credito. questo non per sviolinarti e nemmeno per sigillare un'amicizia che non c'è, ma se quei tuoi due amici suonano e tu scrivi in un forum musicale allora proprio non c'è storia per il povero giornalista del gazzettino spedito a recensire un concerto dei dream teather contro il suo volere.

secondo me scenes from a memory non è sopravvalutato, lo interpreto più come un album di confine fra il metal e il non metal, fra ascoltatori che amano prodezze tecniche e altri che invece si sentono soffocare al primo a solo. della loro discografia è quello che prediligo.
leggendo questo thread sono stato colto da un deja-vu: sembrano le stesse identiche cose che si scrivono su gruppi come i queen o gli U2 o michael jackson o altri che comunque vantano un consistente seguito. solo che in questa sede abbondano aggettivi tipo "segaioli frustrati" o "iper inutile tecnica" o "commerciali" o "canzoni lunghe 14 minuti che sai di entrarci ma non di uscirci". a me invece stanno simpatici.

ps: rileggendo la prima parte del post mi sono accorto che forse il mio tono sembra un tono sbruffone nei confronti dell'utente stelladanzante. ho letto e ho pensato: "adesso lui crede che io voglia insinuare che nè lui nè i suoi amici ci capiscano qualcosa". ecco, non è così ma il contrario. 
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#108 StellaDanzante

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Inviato 05 novembre 2007 - 13:26

Perchè poi la musica non è matematica?
Si provi a comporre qualcosa senza farlo stare in una battuta...
al 90% dei casi suona di merda,e non c'è molto altro da dire.


Questa è una troiata colossale che il semplice ascolto di un disco dei primi Tangerine Dream, di Harold Budd o di un artista glitch a caso potrebbe smentire all'istante.
Il fatto è che non tutta la matematica è aritmetica. La musica contemporanea anzi tende a destratificarsi dai frazionamenti della matematica classica, si avvicina ben più alla topologia. Anche i Dream Theater dei primi tempi, per dirla tutta, son ben poco vicini a far le tabelline su una serie ordinale, spezzano di continuo le serie ritmiche per rimontarle su altre parti completamente diverse.
Se non lo si nota, gli album più recenti, considerati i più "sboroni e virtuosistici", sono anche in realtà quelli dove i tempi sono più lineari, mentre i primi tempi portavano la musica ad un livello di astrazione decisamente notevole, con il non banale vantaggio di riuscire comunque a scrivere melodie potenti.

Effettivamente, nei Dream Theater la tendenza melodica più sfrenata è sempre convissuta con una tendenza al tecnicismo più estremo, come due linee non parallele che si sbatacchiavano qui e là di continuo. Questo valeva sia per "When Dream And Day Unite" che per "Octavarium". Il problema è che da quando hanno perso Moore queste due direzioni hanno smesso di incrociarsi creativamente, ma hanno iniziato a giustapporsi l'una all'altra senza intrecciarsi e ricollegarsi tra loro. Il risultato lo si vede in "Systematic Chaos", dove spesso parti di canzoni ultralineari vengono interrotte di botto da sezioni strumentali, che poi si ribloccano altrettanto inspiegabilmente per riprendere con la sola linearità melodica. E' la tensione a mancare nei pezzi, quella che poteva creare miracolosi equilibri tra le due direzioni contrastanti. Rudess non ha semplicemente abbastanza personalità per riuscire a riprodurre quell'energia che frizzava costantemente tra Portnoy e Moore (dico Portnoy perché ad occhio è il "capo" della band attuale, nonché tra l'altro quello più in forma di tutti), si comporta da semplice turnista e toglie alla musica quell'agonismo che li ha caratterizzati nei primi tempi. Credo sinceramente non tenga per nulla il confronto con gli altri, e finché continuerà a giocare all'ospite misterioso che entra e fa i suoi assoli sboroni per far vedere che è un membro dei Dream Theater mi sa che non andremo molto avanti.

la recensione l'ho letta sul gazzettino di giovedì scorso: è tipico di questi piccoli quotidiani descrivere mediante toni entusiastici gli eventi musicali in zona, da toni merlot ai pink floyd. se poi i tuoi due amici sostengono il contrario, ebbene so a quale delle due voci dar credito. questo non per sviolinarti e nemmeno per sigillare un'amicizia che non c'è, ma se quei tuoi due amici suonano e tu scrivi in un forum musicale allora proprio non c'è storia per il povero giornalista del gazzettino spedito a recensire un concerto dei dream teather contro il suo volere.


Beh, più che altro il mio batterista - oltre ad avere gusti abbastanza simili ai miei - di concerti dei Dream Theater ne ha visti 6 o 7, e la stanzetta dove tiene la batteria è tappezzata di poster dei loro live; di certo non lo si può tacciare di dare giudizi affrettati..
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#109 RandolphCarter

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Inviato 05 novembre 2007 - 14:00

Perchè poi la musica non è matematica?


Questo lo dicono anche i Boards of Canada.

Si provi a comporre qualcosa senza farlo stare in una battuta...


Probabilmente viene una figata.  asd
Seriamente, in ambito "rock" credo che ben pochi compongano la musica scrivendola prima su un pentagramma - idea mia eh, ora qualcuno mi smentirà di sicuro.
Se un musicista ha il senso del ritmo e un buon orecchio per me può suonare quel cacchio che gli pare sbattendosene altamente di quante e quali battute ne saltan fuori.
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#110 wago

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Inviato 05 novembre 2007 - 15:30

Se volete ci apriamo un thread, sui rapporti musica-matematica, che sono molto piu' profondi e impliciti di quanto si possa pensare (tanto profondi che il fatto di scrivere o meno sul pentagramma e' del tutto irrilevante). In realta' la concezione comune (eredita' pitagorica) che riconosce alla musica un alto grado di "matematicita'" e' spesso superficiale e fuorviante.
Qua pero' mi sembra piuttosto off-topic.
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#111 xtal

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Inviato 05 novembre 2007 - 16:08

Sarei molto curioso di leggere un thread del genere (non dico di intervenire poiché ultimamente scrivo molto poco), perché no?
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#112 Focus

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:07

Chi lo apre allora?
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#113 Guest_Cannibal Ox_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:09

Se volete ci apriamo un thread, sui rapporti musica-matematica, che sono molto piu' profondi e impliciti di quanto si possa pensare (tanto profondi che il fatto di scrivere o meno sul pentagramma e' del tutto irrilevante). In realta' la concezione comune (eredita' pitagorica) che riconosce alla musica un alto grado di "matematicita'" e' spesso superficiale e fuorviante.
Qua pero' mi sembra piuttosto off-topic.


wago io a memoria ricordo di avere studiato che il rapporto musica/matematica è praticamente una "evidenza empirica"
da un punto di vista neurologico, cioè la musica viene "sentita" con le stesse aree del cervello che usiamo per processi matematici; ti risulta o ricordo davvero male io (che di neurologia non so una cippa, eh)?

#114 Guest_lo sterminatore_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:35

i dream theater sono merda, mai sentiti suonare assieme tanti musicisti così idioti asd

#115 RandolphCarter

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:39

i dream theater sono merda, mai sentiti suonare assieme tanti musicisti così idioti asd


Al di là delle opinioni veramente un intervento imprescindibile, complimenti.
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#116 wago

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:42

Chi lo apre allora?


Fo mi, ma datemi il tempo: magari stanotte o domani.
ps. Di neurologia non so nulla, magari quel che scrive Cannibal e' vero ma onestamente l'ultimo che ho sentito parlare di matematica e musica (Frova) prendeva spunto proprio da test tipo quello che dici per sostenere una sfilza di puttanate. Ci andrei dunque coi piedi di piombo.
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#117 Guest_lo sterminatore_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:45


i dream theater sono merda, mai sentiti suonare assieme tanti musicisti così idioti asd


Al di là delle opinioni veramente un intervento imprescindibile, complimenti.

guarda, un punto di vista più autentico e sincero del mio non credo lo troverai in tutta la discussione. a volte una semplice parole descrive molto più di mille perifrasi attorno al nulla

#118 RandolphCarter

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:47



i dream theater sono merda, mai sentiti suonare assieme tanti musicisti così idioti asd


Al di là delle opinioni veramente un intervento imprescindibile, complimenti.

guarda, un punto di vista più autentico e sincero del mio non credo lo troverai in tutta la discussione. a volte una semplice parole descrive molto più di mille perifrasi attorno al nulla


Che sia sincero non ho dubbi, che sia in qualche modo utile alla discussione un po' ne ho  asd

pace.
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#119 Guest_lo sterminatore_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 19:54




i dream theater sono merda, mai sentiti suonare assieme tanti musicisti così idioti asd


Al di là delle opinioni veramente un intervento imprescindibile, complimenti.

guarda, un punto di vista più autentico e sincero del mio non credo lo troverai in tutta la discussione. a volte una semplice parole descrive molto più di mille perifrasi attorno al nulla


Che sia sincero non ho dubbi, che sia in qualche modo utile alla discussione un po' ne ho  asd

pace.

ma scusa, tu credi che sia utile discutere su un gruppo che rappresenta il nulla? io consiglierei agli utenti di farsi meno seghette mentali circa i dream theater e di lasciar perdere questi ubriachi deformi

#120 Haggard

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Inviato 05 novembre 2007 - 20:08

Credo siano ben meno rispettose queste milioni di persone nei confronti di chi, come me e altri qui dentro, hanno ricavato emozioni di altro tipo da altre parti della loro discografia. Ma si sa che il rispetto delle minoranze è un'utopia per gli pseudo-politicanti dalla retorica facile.


Davvero? A giudicare da molti interventi in questo topic ( e negli altri sui DT) si direbbe il contrario.

Stai decisamente mistificando ciò che è accaduto dopo "Awake". Il loro stile avevano deciso di cambiarlo con "Falling Into Infinity", esattamente come avevano deciso di farlo con ogni pezzo dei dischi precedenti, anzi come ogni singola parte di quei brani. Dopo quel disco e il loro insuccesso non è che siano ritornati sulla retta via (o anzi lo hanno fatto, specie se si considera che la loro via precedente era ben poco regolare): si sono semplicemente parati il culo. Quello che tu hai detto su SFAM è molto corretto:

ovvero: quel disco non crea proprio una sega, si limita a prendere pezzi di vecchi album e rimontarli in un pastone un po' più digeribile per i metal fans. E' abbastanza chiaro anche dal titolo del disco: guardacaso, quando la loro fanbase gli ha voltato le spalle, ecco Portnoy a dire a tutti "ma non temete, anche se abbiamo perso due tastieristi geniali e abbiamo pubblicato un disco poco heavy metal siamo ancora quelli di prima! Vedete? Noi facciamo METROPOLIS PART 2!" e tutti i fan, felici per non aver perso i loro vecchi amori, ringraziano, si inchinano e leccano le scarpe a Petrucci. E nel mentre non si accorgono che questi album in comune con i primi dischi non hanno nemmeno il cd case.

Tra l'altro, se non erro, "A Change Of Seasons" era qualcosa che avevano composto molti anni prima, una suite che finché c'era Moore non gli era mai passato nemmeno per la testa di pubblicare, e che stranamente pubblicano assieme a 4 cover in uno pseudo-EP gigantesco quando hanno da temporeggiare un po'.

Voglio dire, se stai tentando di spacciare i Dream Theater per un gruppo che non dipende per nulla dal proprio pubblico e che non ha pubblicato almeno due dischi e mezzo proprio palesemente paraculo, o vivi nel mondo dei sogni oppure fai lo stronzo con cognizione di causa. Le loro virate artistiche per salvare capra e cavoli sono talmente grossolane e sotto gli occhi di tutti che non varrebbe nemmeno la pena di farlo notare.

Ma magari ricordami qual è il tuo giudizio su "Operation: Mindcrime 2", così comprendo finalmente cosa intendi per "ritornare sulla retta via". Associato al dvd+cd del concerto completo su "Operation: Mindcrime" e il disco di cover che stanno per pubblicare, mi raccomando.


Ascoltare il proprio pubblico e non barricarsi in una torre d'avorio non è un comportamento da paraculo, ma da professionisti seri: si sono guardati in faccia, hanno constatato il fallimento artistico e commerciale di Falling into Infinity, si sono messi lì e hanno tirato fuori il capolavoro. Rispondere anche agli stimoli che provegono dal proprio pubblico non è un'infamia, è  anche una forma di rispetto. Che poi tutte queste miriadi di "svolte per i fan" non mi sembra che le abbiano fatte...

Sulla suite, non vedo cosa ci sia di strano nell'averla pubblicata in un momento di pausa fra due album, visto che fra Awake e Falling into Infinity passarono ben tre anni. Fosse stata una fetecchia capirei il tuo tono polemico: ma è una delle migliori cose che hanno mai fatto...

Dire che i Dream Theater hanno raggiunto la maturità solo con SFAM è una cazzata talmente allucinante che non ti crederebbe nessuno. Ne verrebbe, giustamente, che i dischi precedenti erano solo sfoghi adolescenziali! Cosa ampiamente comprovata dal fatto che SFAM è il disco più apprezzato dai 15enni di ogni tempo, e tutti i fan dei Dream Theater di vecchia data lentamente ritornano a risentirsi i primi tre dischi (sì, pure "When Dream And Day Unite").


Lasciando da parte il tuo linguaggio triviale, io non ho detto da nessuna parte che i dischi precedenti erano sfoghi adolescenziali! SFAM è il disco della maturità artistica perchè è quello in cui la loro forma musicale si delinea completamente in maniera organica e non disarticolata come nei dischi precedenti, è il disco che più di ogni altro li fa entrare nell'universo del progressive pur partendo dal metal.
Le considerazioni sul "disco più amato dai 15enni di ogni tempo" e sui fan di vecchia data mi sembrano aria fritta, sinceramente. Io li ascolto da 6 anni e non sono tornato da nessuna parte.

Bella scusa del cazzo, se permetti. Quando in un gruppo i pezzi buoni diventano l'eccezione e non la regola significa che hai smesso persino di provare a farli. Oltre al fatto che negli ultimi due dischi di azzeccato e ispirato c'è giusto una parte di Ministry Of Lost Souls. I Rush suonano da 35 anni e di buchi nell'acqua ne hanno fatti ben pochi, com'è che un gruppo con 30 anni di meno sulle gambe deve tappare le falle ad ogni passo?


I Rush? Il pubblico dei Rush è ormai come quello degli Eagles, si accontenta di quello che passa per il convento: E mi pare che il tuo giudizio sia ingeneroso, specialmente nei confronti di Systematic Chaos (che alla critica specializzata non ha fatto proprio schifo, anzi). C'è qualcuno, anzi ci sono molti, che la pensano in modo diverso da te sulla seconda parte della loro carriera e non sono tutti dei quindicenni scemi: c'è anche molta gente che ascolta metal e progressive da una vita. Sei disposto a riconoscere almeno questo? Se rispondi no la discussione per me può finire qua, sto ascoltando musica troppo bella per avere voglia di discutere.

Ciao
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