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La Nascita (E Morte) Del Pd


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#6761 Trickster017

Trickster017

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Inviato 06 dicembre 2018 - 09:54

Ucca secondo me ha toccato il punto. All'interno del PD non esiste solo il problema "segretario". Quello può appassionare Zingaretti e i suoi più stretti seguaci, o Martina e company.

Il discorso più profondo che viene fatto silenziosamente nel PD e di cui sui giornali non si parla è: con chi ci si allea la prossima volta, a cominciare dalle elezioni locali? Dal momento che la probabilità di ottenere il 40 per cento è, se non improbabile, solo una possibilità tra le tante, bisogna capire con chi allearsi. E chi ci sta in giro? Lega o M5S.

Ucca e molti altri del PD/a sinistra già si sono messi l'animo in pace: M5S, non c'è alternativa. Impossibile l'alleanza con la Lega. Per altri, tipo seguaci stretti di Zingaretti ecc., è un problema indifferente: l'importante è prendere la segreteria, chi se ne frega se tocca allearsi con il M5S o con altri. Ne parliamo poi. Prima la poltrona.

Renzi, che pensa sempre alla vittoria e mai al partecipare per partecipare o a vivacchiare, dell'alleanza praticamente certa col M5S non ne vuol sapere proprio. E quindi sta esplorando in giro tutte le possibilità. Per Renzi il problema non è la persona Zingaretti o altri, ma vincere e non allearsi con chi lui pensa che si mangerà tutto il partito cancellandolo, o con chi porterà il PD nella direzione sbagliata (sempre secondo lui).

 

C'è un altro fattore. Con una legge elettorale proporzionale non ha più molto senso mantenere un partito unico, quindi la possibilità di creare nuove formazioni (sotto forma di partiti, di federazioni, di comitati, di movimenti ecc.) diventa molto molto concreta. In questo contesto torna ad avere ragione Bersani: serve una sinistra popolare, che non può contenere le idee di Renzi o di simili (tipo Gori), che non sanno proprio cosa sia l'habitat tipico della sinistra popolare perché sono cresciuti con altri modelli importati dall'estero. Con loro ci si alleerà, ma non serve stare nello stesso contenitore. Con il proporzionale una sinistra vera e un centro moderato possono stare in due scatole separate.

 

Possibile che Renzi diventi come Casini se fallirà i suoi progetti. Ma di sicuro non è il suo progetto, quello di vivacchiare pur di avere una qualsiasi tribuna.Poi magari la realtà è completamente diversa da come la vede lui è prende una sonora batosta. Ma lui pensa in grande e a quello mirano tutti i suoi colloqui anche con esponenti di Forza Italia che al momento scalpitano e che magari non ci si vedono proprio bene a seguire aspiranti leader tipo la Carfagna.

Io come al solito sono pessimista. Dai soggetti che si sono presentati alle elezioni del 3 marzo non poteva nascere nulla di buono e ce ne vorrà ancora di tempo per cambiare il nostro contesto politico. La manovra ormai è una manovricchia, proprio come temevo, e appresso alle cazzate della segreteria del PD, di Renzi e dei guai personali di Di Maio, ci si distrae dimenticandosi che l'anno prossimo i cittadini potrebbero essere molto più incazzati di quest'anno.


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Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen


#6762 Claudio

Claudio

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Inviato 06 dicembre 2018 - 10:06

Il Pd in questo momento è in una condizione di minoranza e subalternità. Se non implodono del tutto i Cinque Stelle (cosa anche possibile, ma non nel breve termine), l'unica strada possibile sembra quella di sperare in un ribaltamento interno di quegli sciamannati e in un'ipotetica alleanza tra Zingaretti e Fico o chi per lui, con tutte le incognite che può comportare. I centristi al momento hanno uno spazio di manovra quasi nullo, i "moderati" sembrano davvero scomparsi, da entrambe le parti (Renzi se la può solo sognare un'ascesa solitaria stile-Macron) e Salvini mi pare destinato a rimanere a lungo leader di un centrodestra a forte direzione leghista.


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#6763 ucca

ucca

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Inviato 06 dicembre 2018 - 11:24

Beh ci sta, eh. La sinistra all'opposizione ha quasi sempre fatto meglio che al governo (a parte Prodi). Penso al fatto che è riuscita ad impedire la cancellazione dell'articolo 18, e l'ha fatto avendo contro un colosso come il centro-destra di quei tempi. Quindi non è ruolo marginale, è un ruolo importante. Si può ottenere tantissimo stando all'opposizione e avendo le idee chiare. E' chiaro che se arrivati al governo, tutti fanno più o meno le stesse cose (es. immigrazione: minniti vs salvini, uno ha osato di più ma l'altro mica è tanto in disaccordo in fondo) nessuno ti segue nel contrasto ai "barbari". Quelli che volevano cambiare tutto e hanno preso più del 30% sono i cinque stelle. Però sono in caduta libera perchè proponevano cose a cazzo (no tap, no quello, no quell'altro, tutto a caso, irrealizzabile). Concludendo: di Renzi non me ne frega un cazzo vorrei invece capire cosa differenzia Martina (secondo candidato) da Zingaretti (primo candidato). Sono i principali avversari, perchè? Hanno in mente un'idea diversa di paese? 


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Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#6764 Cirro

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Inviato 06 dicembre 2018 - 11:35

Uno è simile a Dylan Dog e un po' timido, l'altro è pelato e fratello di Montalbano
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#6765 Feynman

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Inviato 06 dicembre 2018 - 12:28

Beh ci sta, eh. La sinistra all'opposizione ha quasi sempre fatto meglio che al governo (a parte Prodi). Penso al fatto che è riuscita ad impedire la cancellazione dell'articolo 18, e l'ha fatto avendo contro un colosso come il centro-destra di quei tempi. Quindi non è ruolo marginale, è un ruolo importante. Si può ottenere tantissimo stando all'opposizione e avendo le idee chiare. E' chiaro che se arrivati al governo, tutti fanno più o meno le stesse cose (es. immigrazione: minniti vs salvini, uno ha osato di più ma l'altro mica è tanto in disaccordo in fondo) nessuno ti segue nel contrasto ai "barbari". Quelli che volevano cambiare tutto e hanno preso più del 30% sono i cinque stelle. Però sono in caduta libera perchè proponevano cose a cazzo (no tap, no quello, no quell'altro, tutto a caso, irrealizzabile). Concludendo: di Renzi non me ne frega un cazzo vorrei invece capire cosa differenzia Martina (secondo candidato) da Zingaretti (primo candidato). Sono i principali avversari, perchè? Hanno in mente un'idea diversa di paese? 

Concordo con tutto tranne che sui moderati. Non li vedi perche' non c'e' un partito che li rappresenta, cosi' come non c'era in Francia. Se Renzi fa le cose per bene e punta sulla classe media, un 10% se lo prende. Magari facendo leva su un progressismo moderato, diritti delle donne, europeismo etc...


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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#6766 Jet

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Inviato 06 dicembre 2018 - 12:39

Fondare il partito personale a sei mesi dalle elezioni e portarsi dietro i suoi parlamentari eletti significa togliere forza al PD nel parlamento per la quasi totalità della legislatura, l'ultimo grande atto del leader kamikaze che abbandona la nave dopo averla portata alla deriva. L'unica, l'unica buona notizia è che almeno si leva dal cazzo. Farà la fine di Alfano e me ne compiaccio.

 

Sulla vicenda Minniti stendiamo un velo pietoso invece.


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#6767 Zpider

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Inviato 06 dicembre 2018 - 15:38

Giunti a questo punto non vedo alternative migliori che non l'uscita dal PD, sia per Renzi che per il PD stesso che si libera di una presenza più ingombrante che spendibile.

Se con questo atto si scongiura anche Minniti segretario io son contento due volte.

 

E' la fine della vocazione maggioritaria nel csx, e probabilmente di tante altre cose che non si verificherebbero comunque da qui a un decennio.. ma in un'ottica di rifondazione di un progetto di rappresentanza è un passaggio obbligato.


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#6768 Spiritchaser

Spiritchaser

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Inviato 06 dicembre 2018 - 16:01

Travaglio non ha ancora colto l'occasione di lanciare giornalisticamente il Popolo della Leopolda (PdL)?
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#6769 Feynman

Feynman

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Inviato 07 dicembre 2018 - 04:51

Beh ci sta, eh. La sinistra all'opposizione ha quasi sempre fatto meglio che al governo (a parte Prodi). Penso al fatto che è riuscita ad impedire la cancellazione dell'articolo 18, e l'ha fatto avendo contro un colosso come il centro-destra di quei tempi. Quindi non è ruolo marginale, è un ruolo importante. Si può ottenere tantissimo stando all'opposizione e avendo le idee chiare. E' chiaro che se arrivati al governo, tutti fanno più o meno le stesse cose (es. immigrazione: minniti vs salvini, uno ha osato di più ma l'altro mica è tanto in disaccordo in fondo) nessuno ti segue nel contrasto ai "barbari". Quelli che volevano cambiare tutto e hanno preso più del 30% sono i cinque stelle. Però sono in caduta libera perchè proponevano cose a cazzo (no tap, no quello, no quell'altro, tutto a caso, irrealizzabile). Concludendo: di Renzi non me ne frega un cazzo vorrei invece capire cosa differenzia Martina (secondo candidato) da Zingaretti (primo candidato). Sono i principali avversari, perchè? Hanno in mente un'idea diversa di paese? 

 

 

Volevo solo dire una cosa, che non e' una critica ma una mia riflessione. A fare opposizione, sono piu' o meno bravi tutti. A governare no. Una sinistra che gioca per perdere, non avra' mai il mio voto.


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