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ULVER


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183 replies to this topic

#161 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 06 agosto 2017 - 15:12

 

 

Questo album, ma soprattutto questo brano iniziale, sono fuori dal tempo e si rifanno a una spiritualità primordiale. Pura contemplazione del Sole come innesco e forza motrice della nostra esistenza.


  • 4

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#162 combatrock

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Inviato 06 agosto 2017 - 15:19

Tantissima roba ma per me "Perdition City" rimane insuperato.


  • 0

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#163 Connacht

Connacht

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Inviato 06 agosto 2017 - 15:20

Ciao ai lettori e scrittori di Ondarock. Premetto che nonostante io non scriva mai sul forum, sono un accanito frequentatore del sito.

Scrivo in questo thread perché vorrei approfondire personalmente il discorso Ulver, gruppo a me sconosciuto fino a pochi giorni fa. Ho già letto la monografia e alcune recensioni, il che mi ha ulteriormente incuriosito sull'argomento.

Vorrei magari qualche suggerimento su canzoni di questo gruppo che vi hanno particolarmente segnato o emozionato, e perché (compresa la loro trilogia black metal, nonostante non sia un amante).

Grazie

 

Eos - tappeti di tastiera ambient rarefatti ed evocativi su cui si adagia la voce mesta di Garm, l'atmosfera generale malinconica si trasforma in una catarsi onirica.
 

Blinded By Blood - i tastieroni stavolta sono molto oscuri e corposi, personalmente mi rievocano l'immagine degli abissi marini più bui e ostili, la voce eterea di Garm suona aliena e dolente.

 

As Syrians Pour In, Lebanon Grapples with Ghosts of a Bloody Past - lenta, rarefatta, in crescendo, struggente, toccante (anche se nel finale perde imho).

 

Glamour Box (Ostinati) - evocativa e futuristica, dolci tastiere si intrecciano ad archi tenui ma fulminei, mentre in sottofondo sembra imminente una qualche sorta di esplosione; si ricollega a...
 

Glammer Hammer - evocativa e futuristica come la precedente di cui è una reprise, con tenui rintocchi di chitarra e tastiera sovrastati da una batteria semplice ma intensa e inesorabile, fino a un climax finale intensissimo e alienante.

 

Cromagnosis - battito downtempo inesorabile e avvolgente atmosfera psichedelica di contorno, dopo metà brano si trasforma divenendo intensa e spedita

 

Lost in Moments - elettronica corrosiva, battito trip hop secco e meccanico, inserti dark jazz inquietanti.

 

Porn Piece or the Scars of Cold Kisses - come sopra ma più soffusa e introspettiva, più vicina ai Future Sound of London, quando Garm recita "only streetlights and the grating of gravel in pedestrian subways" mi piace molto, l'outro mi ricorda Rob Dougan

Christmas - le campanelle iniziali accompagnate da delicati tocchi di strings sono evocative e donano una temporanea sensazione di pace interiore, finché il resto della strumentazione spezza il tutto con una batteria implacabile e un Garm visionario.

 

Hallways of Always - meccanica, alienante, angosciante

 

Gnosis - dark ambient / electro / trip hop, semplice ma raggelante

Silence Teaches You How to Sing - in realtà il pezzo è un lungo ambient/glitch che all'epoca trovai soporifero, ma il titolo mi garba assai, molto evocativo, molto jazzy come concetto


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There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268

#164 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 06 agosto 2017 - 19:31

ok, una per album (visto che bene o male li ritengo tutti imprescindibii)

 

Troldskog Faren Vild - perché volenti o nolenti da qua inizia tutto ed è uno dei pezzi più magici di tutta la prima stagione black metal. Basta la scarica di batteria iniziale a mettermi i brividi.

 

Ostenfor Sol og vensterfor Mane - il canto della sera più bello, il più malinconico e ammaliante.

 

Wolf and Fear - per i palati forti, ma per me uno dei piu bei pezzi black metal di sempre, dove tra le distorzioni più feroci tra i più lo-fi del genere (ed è dire tanto) si nascondono tra le melodie più efficaci (e copiatissime) del genere.

 

A Memorable Fancy, Plates 17-20 - un frullatone rave-metal preparato da ragazzini che stavano dicendo addio al mondo che gli aveva generati

 

Nowhere Catastrophe - E il tuo ultimo pensiero è che sei diventato un rumore, sottile e senza nome tra gli altri rumori che ulula in una stanza scura e vuota

 

In The Red - Blood Inside è credo il mio preferito fra tutti, è un disco malato ma che dove ogni pezzo è strettamente collegato a quello che lo ha preceduto e quello che segue. In the Red se non è uno degli apici è comunque uno dei pezzi che più esmplifica il mood complessivo del disco. Una cavalcata febbricitante che poi deflagra in uno swing schizofrenico, mentre Garm ci porta fare un giro all'ospedale. 

 

Funebre - una lenta discesa nel mistero che ci aspetta tutti

 

September IV -  un quadretto di religiosità protestante ed austera che a metà si trasforma in un delirio prog, dall'album meno cagato della loro discografia che però presenta un marea di sorprese

 

Glamour Box (Ostinati) - un disco iuscito a metà a mio modo di vedere, ma questo è un pezzone, teso, tagliente come un rasoio ed a suo modo epico

 

Rolling Stone - Arriva la svolta pop che ci era stat promessa da un po' ed è un pezzo di electro r'n'b tanto scuro quanto catchy.


  • 2

the best ever death metal band out of Denton
never settled on a name.
but the top three contenders, after weeks of debate,
were Satan's Fingers, and the Killers, and the Hospital Bombers.


#165 lurking

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Inviato 06 agosto 2017 - 20:58

Fantastici! Grazie per i vostri consigli.

Avevo più o meno capito dalla monografia che "Perdition City" e "Shadows of the sun" fossero due album imperdibili di questi "lupi". Seguirò inoltre la lista di canzoni che mi avete suggerito e vi farò sapere!
  • 0

#166 combatrock

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    utente antifrastico-apotropaico

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Inviato 06 agosto 2017 - 21:03

Oh, anche l'ultimo! Assolutamente.
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#167 100000

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Inviato 07 agosto 2017 - 07:07

 

 

Questo album, ma soprattutto questo brano iniziale, sono fuori dal tempo e si rifanno a una spiritualità primordiale. Pura contemplazione del Sole come innesco e forza motrice della nostra esistenza.

Sono sempre innamorato di Perdition City, ma è questo il vero capolavoro degli Ulver: breve e perfetto.

Uno degli album che riascolto più spesso e ogni volta lacrime.


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#168 lurking

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    pivello

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Inviato 07 agosto 2017 - 11:05

Ciao ai lettori e scrittori di Ondarock. Premetto che nonostante io non scriva mai sul forum, sono un accanito frequentatore del sito.
Scrivo in questo thread perché vorrei approfondire personalmente il discorso Ulver, gruppo a me sconosciuto fino a pochi giorni fa. Ho già letto la monografia e alcune recensioni, il che mi ha ulteriormente incuriosito sull'argomento.
Vorrei magari qualche suggerimento su canzoni di questo gruppo che vi hanno particolarmente segnato o emozionato, e perché (compresa la loro trilogia black metal, nonostante non sia un amante).
Grazie

 
Lost in Moments - elettronica corrosiva, battito trip hop secco e meccanico, inserti dark jazz inquietanti

Questa mi fa venire in mente il nano di Twin Peaks che balla nella loggia nera...
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#169 paloz

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    Poo-tee-weet?

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Inviato 07 agosto 2017 - 11:18

Io comunque, per non sbagliare, mi guarderei lo spettacolo alla Norwegian National Opera, sunto di una carriera elevato a potenza grazie a un impianto scenico d'alto livello.


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#170 lurking

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Inviato 07 agosto 2017 - 18:00

Io comunque, per non sbagliare, mi guarderei lo spettacolo alla Norwegian National Opera, sunto di una carriera elevato a potenza grazie a un impianto scenico d'alto livello.


Bene, grazie Paloz! Lo farò.
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#171 paloz

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Inviato 27 maggio 2019 - 09:17

Drone Activity :OR:

 

 

ulver19OR_1558812820.jpg


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#172 heavydrum

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Inviato 27 maggio 2019 - 09:45

Da fanatico della band ammetto che mi ha un po' deluso, gran ricerca dei suoni ma non ha l'impatto di "Atgclvlsscap" né la profondità di "Messe", è un simpatico disco drone che se ne sta lì, più o meno come quello coi Sunn.


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you suffer, but why?


#173 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 09 febbraio 2020 - 19:05

Per tutti gli innamorati nuovo pezzo a San Valentino.

Non saprei proprio cosa aspettarmi.


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#174 Connacht

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Inviato 09 febbraio 2020 - 19:23

Per tutti gli innamorati nuovo pezzo a San Valentino.

Non saprei proprio cosa aspettarmi.

 

 

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#175 ikenai-rouge-magic

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Inviato 10 febbraio 2020 - 09:33

You can't hurry love con sezione d'archi e violini.


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#176 Gonzo

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Inviato 14 febbraio 2020 - 12:17

 

Ancora synthpop


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#177 100000

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Inviato 14 febbraio 2020 - 12:26

Ma è previsto un nuovo album? Ho visto che inizia un tour.

(comunque ben venga il synth-pop degli Ulver, anche se il mio album preferito rimane Shadows of the sun)


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#178 Gonzo

Gonzo

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Inviato 14 febbraio 2020 - 14:37

I segnali sembrano andare in quella direzione ma non si sa.
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#179 Pancakes

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Inviato 14 febbraio 2020 - 15:02

Si ma questo video però :mellow:


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The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#180 Connacht

Connacht

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Inviato 14 febbraio 2020 - 20:49

Il brano mi piace, molto anni '80, malinconico ed emozionale.


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