Vai al contenuto


- - - - -

pietre miliari jazz consigli


  • Please log in to reply
22 replies to this topic

#21 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2152 Messaggi:

Inviato 09 luglio 2006 - 23:43


Per quanto riguarda Marsalis darò un occhiata, anzi un orecchiata ai consigli di jazzer e di Rava. Io avevo sentito il suo rifacimento di A Love Supreme, disco abbastanza inutile, sembra che Marsalis non abbia proprio capito un cazzo del cd di Coltrane.

Beh, quello però è fatto da Branford, il fratello sassofonista di Wynton...


Esiste anche una versione Wynton Marsalis + orchestra, fatta dopo di quella di Branford

All about jazz ne parla molto bene di quel cd:

http://www.allaboutj...le.php?id=16063
  • 0

#22 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
  • Guests

Inviato 17 luglio 2006 - 16:10

Volete ascoltare le pietre miliari del jazz? Acquistate un vecchio grammofono o un radiogrammofono (quelli ad armadietto) e poi cercate 78 giri dei '20, '30 e '40. Sarà colpa mia, pur non disconoscendo minimamente l'importanza delle correnti jazzistiche del dopoguerra, continuo a preferire il periodo d'oro del jazz, la nascita dello scat, lo swing, le big band, i legami col blues ancora evidenti nel jazz degli anni '20, ecc... Preferibilmente su supporti originali.

#23 OffTopic

OffTopic

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 110 Messaggi:

Inviato 17 luglio 2006 - 21:07

Volete ascoltare le pietre miliari del jazz? Acquistate un vecchio grammofono o un radiogrammofono (quelli ad armadietto) e poi cercate 78 giri dei '20, '30 e '40. Sarà colpa mia, pur non disconoscendo minimamente l'importanza delle correnti jazzistiche del dopoguerra, continuo a preferire il periodo d'oro del jazz, la nascita dello scat, lo swing, le big band, i legami col blues ancora evidenti nel jazz degli anni '20, ecc... Preferibilmente su supporti originali.


Piano, piano, piano. Massimo rispetto per i gusti di Eugene e per la sua passione vintage. Non vorrei, però, che qualcuno fosse indotto a pensare che il jazz più vicino al suo "spirito originario" - se di questo si può parlare, vista la quantità di fenomeni in gioco - sia quello più retrodatato. Anzi, per molti aspetti un qualsiasi brano di The Shape Of Jazz To Come di Ornette Coleman è più affine a questo spirito di quanto lo possano essere molti brani swing di 30 anni prima (e non parlo solo di attitudine o di approccio, ma anche dei contenuti musicali nudi e crudi).
Questa ovviamente non è una considerazione di merito! Lo swing ha prodotto delle cose bellissime e può piacere più del free jazz, ci macherebbe. Ho semplicemente voluto fugare la possibilità di pericolose equazioni cronologiche. Va detto che ho esemplificato servendomi di due stagioni del jazz (lo swing ed il free) usualmente considerate agli antipodi rispetto ad una concezione del jazz come musica "nera".
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq