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#19741 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 03 gennaio 2022 - 17:50

*
POPOLARE

Speravo che qualcuno lo facesse a posto mio, ma a quanto pare mi tocca.

 

Gianni Celati, che mi ha indicato tante strade interessanti nella tradizione e nel Novecento e nel semplice guardare ciò che *non* si vede tutti i giorni, strade delle quali ancora molte ho da percorrere, è morto questa notte.

 

Per evitare di leggere le solite notizie informative e fatte a cazzo, che di sicuro lui detestava (i "fatti", l'"attualità"), vi lascio un ricordo di Enrico Palandri (che fu suo studente, oltre a scrivere il divertentissimo Boccalone) https://www.doppioze...ali/ciao-gianni

 

dedicato-a-gianni-celati.-a-reggio-emili

 

(e questa è la bellissima foto del suo amico Ghirri, che è diventata la copertina di Narratori delle pianure)


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#19742 100000

100000

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Inviato 03 gennaio 2022 - 20:44

cavolo non lo sapevo, grazie per i link e la foto
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#19743 100000

100000

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Inviato 08 gennaio 2022 - 14:27

ma cazzo, è morto anche trevisan :(
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#19744 piersa

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Inviato 12 gennaio 2022 - 09:26

Mi sa che alla lunga moriremo tutti
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#19745 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 14 gennaio 2022 - 21:08

Ho finalmente scovato Silenzio in Emilia di Daniele Benati (introvabile anche su ebay) e scopro che il venditore è il ragazzo che mi è succeduto in uno degli appartamenti bolognesi, tempi universitari.

 

Sto leggendo:

 

Julio Cortazar, Il gioco del mondo (seguo l'ordine dei capitoli dell'autore). Bellissimo anche lui, difficile ma appassionante. Si girovaga e si parla di metafisica ascoltando il jazz a Parigi. Tante riflessioni sulla letteratura che sembrano speculari alla trama vera e propria ma staccate. Poi a un certo punto i tasselli cominciano a quadrare.

 

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Konrad Lorenz, L'anello di re Salomone. Ti fa capire che le manie sono talvolta necessarie alla conoscenza: chi se non Lorenz poteva imparare i versi necessari a tranquillizzare un'ochetta appena nata, e ripeterglieli lungo il corso delle notti? E mette molta curiosità su tutti i comportamenti animali. Ad esempio mi sto chiedendo perché in un punto preciso, vicino alla statale, un gruppo di piccioni sta tutto il giorno a descrivere circonferenze. 

Il libro è sostanzialmente aneddotico, dal particolare al generale, e godibilissimo.

 

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#19746 Duck

Duck

    Professionista della malafede

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Inviato 16 gennaio 2022 - 10:48

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Theodor Fontane - Lo Stechlin

Non c'ho capito niente ma m'è piaciuto ashd

La trama è piuttosto esile: sono gli ultimi anni di vita di un anziano nobile prussiano, Dubslav von Stechlin, e quelli della maturità di suo figlio Woldemar sullo sfondo del processo di "democratizzazione" (comunque piuttosto scarsa) del secondo Reich tedesco, tra Bismarck e il pericolo della socialdemocrazia. Stechlin è un conservatore più per ostinazione alla direzione del tempo che non per reali convinzioni: gli piace lo scherzo, il paradosso, la polemica, in un mondo che piano piano gli sta sparendo attorno. Ha cattivi rapporti con la sorella, una suora molto più dura e conservatrice di lui e che odia tutto ciò che non è tedesco, molto migliori invece con il pastore del villaggio, che sembra (come sopra, non c'ho capito troppo asd ) uno di quei cristiani socialisteggianti.

Il romanzo è simpatico, leggero, ma pieno di rimandi alla situazione tedesca del tempo, che mi è totalmente oscura. Le note mettono qualche pezza ma non abbastanza, per chi come ha solamente una vaga idea della riunificazione tedesca.


  • 2

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#19747 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 04 febbraio 2022 - 20:38

Roberto Calasso, L'impronta dell'editore

 

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Librettino per chi è curioso delle storie dell'editoria, o della storia e dell'idea dell'Adelphi. L'idea di fondo è quella della casa editrice come forma, una sorta di super-libro composto da tutti i titoli pubblicati, che devono avere segreti rapporti e coerenza tra loro come i capitoli di uno stesso libro. Si parla anche dei grandi editori del Novecento, di ebook e amazon, di Joseph Roth e Thomas Bernhard, di copertine.

 

 

Antonio Delfini, Racconto non finito

 

Antonio-Delfini-Racconto-Non-Finito-Pega

 

Librettino più o meno introvabile. La cosa più vicina a una Vita Nova del Novecento, da parte di un misconosciuto narratore modenese.

 

 

Federico Fellini, Il viaggio di G. Mastorna (Quodlibet)

 

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E' la sceneggiatura in forma di romanzo del famigerato film che Fellini non ha fatto. E' uno scritto compiutissimo da cui molto si può capire di Fellini, di film come La dolce vita, 8 e mezzo, fino alla Nave va e alla Voce della luna. E con poca immaginazione se ne immagina il risultato. Ricopio qualche mio appunto.

 

Non si può non pensare a Kafka, al Processo; e in avanti, alle Tentazioni di Girolamo di Cavazzoni. Ogni domanda o azione non produce il suo effetto. La stazione è un antro del caos in cui ognuno cerca qualcosa. Ci sono strane apparizioni del passato: il cane, lo scolaretto Venturini. E né una persona gentile, né un poliziotto, né l'ufficio informazioni, possono dare a Mastorna una chiave per capire dove andare; o, se parlano, non li si può intendere.

C'è da immaginarsi quel senso di ricerca-divagazione che arriva sempre a nuovi enigmi, come in 8 e 1/2.

Ecc. Ecc., non voglio svelare nulla.


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#19748 il mistico

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Inviato 04 febbraio 2022 - 22:39

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#19749 Tom

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Inviato 05 febbraio 2022 - 11:02

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Mi hanno regalato a natale la trilogia della pianura di Kent Haruf, uno di quegli autori che mi attirano, ma che probabilmente di mio non mi sarei mai deciso a leggere. Seguendo l'ordine dei volumi dell'edizione italiana (di cui ignoro la sensatezza) ho iniziato senza saperlo dal piu' recente "Benedizione" del 2013. Per ora gran lettura, intimismo che ti sembra di essere li' e minimalismo di gran classe. Forse banalmente mi vien da pensare che se Carver avesse mai scritto un romanzo avrebbe scritto qualcosa di simile, anche se mi sembra che Haruf sia piu' buono, piu' religioso e meno alcolizzato, e non ha l'implacabile desolazione di fondo di Carver.  


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#19750 kingsleadhat

kingsleadhat

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Inviato 06 febbraio 2022 - 14:13

Sto leggendo:

 

Julio Cortazar, Il gioco del mondo (seguo l'ordine dei capitoli dell'autore). Bellissimo anche lui, difficile ma appassionante. Si girovaga e si parla di metafisica ascoltando il jazz a Parigi. Tante riflessioni sulla letteratura che sembrano speculari alla trama vera e propria ma staccate. Poi a un certo punto i tasselli cominciano a quadrare.

 

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Quindi com'è stato? Per me è ancora nel pantheon dei life changing books.

 

 

Io sono arrivato al terzo libro in due anni di Olga Tokarczuk, "Casa Di Giorno, Casa Di Notte". Un pelino più acerbo rispetto a "Vagabondi" e "Nella Quiete Del Tempo", titoli che ritengo entrambi tra i più brillanti che abbia letto nell'ultimo lustro. Comunque una lettura godibilissima, soprattutto le vignette con Marta e la storia a singhiozzi del monaco travestito agiografo della santa barbuta Kummernis.

 

 

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#19751 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 07 febbraio 2022 - 19:39

Mi è piaciuto sempre più ed è diventato via via più leggibile e comprensibile nella sua frammentarietà. Ma il materiale da elaborare sembra infinito, tanto che appena finito di leggerlo l'ho riniziato subito, leggendo anche qualche capitolo in spagnolo (che non so). Il gioco del mondo è una sorta di viaggio dantesco in orizzontale.

Mi puoi spiegare meglio questa cosa del life-changing book? Perché è una cosa che ho già letto o sentito dire da altri, forse non è una coincidenza.


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#19752 Dark Mavis

Dark Mavis

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Inviato 13 febbraio 2022 - 20:12

Piccolo resoconto dell'ultimo periodo

 

 Serotonina di Michel Houellebecq

Houellebecq dal suo penultimo libro decide di trarre un resoconto di se stesso raffigurandosi nel protagonista e attraverso un’opera di analisi, il cui fulcro può essere rappresentato dalla perdita della libido come metafora esplicativa del blocco comunemente noto agli scrittori, venire a patti con la sua persona e con la sua figura di scrittore. Vengono analizzate le vicissitudini del protagonista tramite il resoconto ed i ricordi delle sue relazioni, quasi come un contraltare francese del Bill Murray di Broken Flowers. Grandiosa opera di uno dei due o tre più grandi scrittori viventi.

 

 

Correndo con le forbici in mano di Augusten Burroughs

Romanzo autobiografico che racconta la scapestrata e turbinosa storia di crescita e formazione del protagonista, sballottolato da una famiglia disfunzionale con madre psicopatica a quella del suo psichiatra, che ha le sembianze di una comune hippie con figli e pazienti che soggiornano nella stessa casa. Vengono raccontate vicende pittoresche e fuori dagli schemi, attraverso la scoperta della propria sessualità, incontri folli e situazioni al limite del paradossale, in una forma di parossistico romanzo di formazione. Carino, a tratti divertente, non eccelso e forse un po' ripetitivo nella forma.


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#19753 Duck

Duck

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Inviato 13 febbraio 2022 - 20:33

Sono un po' in crisi coi romanzi e la letteratura, mi do alla saggistica.

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Premetto che sono una pippa a cucinare e che l'ho letto per curiosità, non per farmi una cultura e provare ad entrare a Masterchef 12.
Il libro parte da una tesi abbastanza chiara: non è vero, come si sente dire molto spesso, che non esiste una cucina italiana vera e propria ma che al suo posto ci siano tantissime cucine regionali. O meglio, è evidente che ci siano differenze tra un luogo e l'altro, ma non sono particolarmente diverse da quelle della cucina francese, ad esempio. Tuttavia, si può facilmente capire il movimento e le sue peculiarità rispetto a tutto il resto. Ci sono caratteristiche comuni, c'è sempre stato uno scambio tra nord e sud (molto più che con la Francia o la Germania, ad esempio), c'è stata un'evoluzione comune dei gusti e delle abitudini anche in epoca pre-unitaria.
Analizzando diversi aspetti della cucina, come l'organizzazione del pasto, la materia prima, il ruolo della tecnologia, come sono evoluti i gusti o perfino come sono scritte le ricette e i menù, si intuisce una storia che porta fino alla cucina attuale. Il libro non presenta una cronologia ma è diviso per tematica, ognuno dei quali presentato con la sua evoluzione.
Non ha risposto alla domanda che avevo (banalmente, perchè la cucina italiana ha questa fama nel mondo? Solo per gli immigrati?) ma sono assolutamente soddisfatto. Direi quasi sazio.
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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

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#19754 il mistico

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Inviato 15 febbraio 2022 - 22:39

 duck, ascoltami, le grandi differenze ci sono,

 

scuola dell'olio italia, scuola del burro france

 

 

un italiano che comprende i trucchi dell'ecole francese puo' solo migliorare per far bella figura, e davanti a 100 amici prepara cose di panatura seria , salse al pesce ed al poissons, viande alla vache, canard al volaille, manzo al bouef,..,


  • 0

#19755 il mistico

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Inviato 25 febbraio 2022 - 02:16

eugene grandet


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#19756 pasquale

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Inviato 25 febbraio 2022 - 03:02

eugene grandet


Questa è dei tempi del liceo, me lo assegnarono come libro per le vacanze. Adesso invece mi sto dedicando a Philip Dick
  • 0
Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#19757 piersa

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Inviato 28 febbraio 2022 - 08:01

È una donna
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#19758 wetton76

wetton76

    utente alla ricerca dei classici perduti...

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Inviato 03 marzo 2022 - 18:37

 

eugene grandet


Questa è dei tempi del liceo, me lo assegnarono come libro per le vacanze. Adesso invece mi sto dedicando a Philip Dick

 

 

Io lessi (e rin-tin-tin) un po' di anni fà varie cose di Philip Dick, dal celebre "Blade Runner" (titolo vero: "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?") a vari racconti brevi, fino ad arrivare a "Un oscuro scrutare" ("A Scanner Darkly", 1977), uno dei suoi ultimi romanzi, forse non troppo riuscito, ho trovato la storia un po' confusa, solo nel finale c'è una sorpresa. Probabilmente non lo rileggerei.


  • -1

#19759 wetton76

wetton76

    utente alla ricerca dei classici perduti...

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Inviato 03 marzo 2022 - 22:54

Ciao debaser, mi piace il tuo modo di argomentare, continua così.
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#19760 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 04 marzo 2022 - 21:08

Gianni Celati, Comiche (Quodlibet)

 

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Primo "romanzo" di Celati uscito nel '71 per Einaudi su interessamento di Ita Calvino.

 

Il professor Otero Aloysio racconta le sue giornate passate tra una casa "di cartone" per villeggianti, che ha qualcosa dell'istituto, e la spiaggia. Molte figure lo perseguitano, gli fanno scherzi, gli dicono cosa fare o non fare, gli mandano pensieri e istigano voglie che poi condannano, lo fanno sbagliare mentre scrive e gli sporcano il quaderno con goccioline.

Tutto infatti viene raccontato sul quaderno di Otero, ma gli errori lo costringono a strappare innumerevoli pagine; in più ci sono vuoti di memoria che solo ogni tanto si possono riempire con l'aiuto dei "sognamenti". Così tutto quanto è labile, può svanire e confondersi: come i personaggi e i loro nomi (Biagini è anche Fantini, Aloysio anche De Aloysio e anche Breviglieri, e alcuni lo confondono con Fantini, che da par suo confonde Jenny con la signorina Frizzi). Come le targhette coi numeri delle camere che vengono tutti scambiati creando la confusione delle coppie e delle famiglie.

 

"Per quei gravissimi sbagli cagionati senza requie non permettendo concentrazioni sporcando impedendo provocando mosse inconsulte e passaggi a mio danno con conseguenze comprensibili per tutti senza particolare sforzo. E io devo sempre rifare ricominciare. Sul quaderno come altrove. E stracciare stracciare le pagine. Urlavo: - è ora di farla finita"

 

Ma il tono del libro non è questo, così sembra un libro serio. E invece si chiama Comiche. Infatti c'è il bambino Savino che incendia una sedia a sdraio con sopra la signora Copedè, poi arriva un bagnino a spegnere l'incendio col suo soffio e nel farlo fa volare via anche gli altri bagnanti.


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