Vai al contenuto


Foto
* * * * - 24 Voti

cosa state leggendo


  • Please log in to reply
18985 replies to this topic

#18901 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6997 Messaggi:

Inviato 05 febbraio 2020 - 09:18

Boh, la mia policy in quanto a traduzioni (anche per i film) è: se posso leggermelo in lingua originale bene, se devo leggerlo tradotto allora tanto vale in italiano.

Sì, comunque posso capire il tuo appunto, ma essendo un libro così particolare, che dà voce a persone diverse e "non letterarie", diciamo che ho sospeso il mio giudizio al riguardo e non saprei davvero cosa dire, anche perché non conoscendo la lingua di provenienza fatico a vederne gli eventuali calchi, anche solo di costruzioni di frasi.


  • 1

#18902 Ducktail

Ducktail

    Categnaccio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21066 Messaggi:

Inviato 05 febbraio 2020 - 11:12

Undici solitudini di Richard Yates. Undici storie minimaliste, à la Carver (o meglio è Carver che è à la Yates), una galleria di personaggi inermi e indifesi di fronte alla propria, e altrui, solitudine. Consigliatissimo.

 

Yates sempre un must, nei romanzi (ho letto un mesetto fa Easter Parade) almeno si riesce a reggere il peso della solitudine e della disperazione accompagnata alla trama, in questi racconti brevi fulmina proprio ogni ottimismo. Dovrò leggermi anche l'altra racconta, uscita recentemente per la Minimum Fax.


  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


l'appestato è tale se è una eccezione, non se è la normalità


#18903 Operación Puerto

Operación Puerto

    Dr. Eufemiano Fuentes

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3172 Messaggi:
  • Locationclub dei miliardari

Inviato 05 febbraio 2020 - 22:25

9788838934117_0_221_0_75.jpg

 

Non c'avrei scommesso molto ma mi sono fidato di Siberia che era un po' che insisteva su Un amore senza fine, di Scott Spencer.

C'aveva ragione lui. Sebbene sia tutto fondamentalmente chiaro dall'inizio, che tutto per forza dovrà andare a finire malissimo non si può rimanere indifferenti alla storia di David e al suo amore totalmente folle per Jade. Un amore che lo ingloba totalmente, lo consuma e lo fa deragliare, e nemmeno poco alla volta.

Ogni dettaglio che emerge nel corso della storia sul passato della loro relazione, sulla famiglia di lei e quella di lui distrugge ogni parvenza di normalità di quello che dovrebbe essere un amore adolescenziale. Se all'inizio si può anche capire e simpatizzare, alla fine si rimane basiti e basta.

 

 

Finito l'altro giorno, a un certo punto mi stava un po' indisponendo con la sua ossessività/ripetitività - solo nei pensieri, perché in realtà di cose ne succedono di continuo ed è tutto scritto da dio. Invece l'ho amato nella seconda parte, grossomodo dopo che David riprende contatto con Jade e invece di rientrare in un binario di pseudo-normalità continua a sprofondare in una spirale sempre più assurda. Notevolissimo anche il rapporto asimmetrico e costantemente ambiguo tra David e la madre di Jade


  • 3
 

 


#18904 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 12:29

Periodo abbastanza monotematico e tendenzialmente depresso:

 

Silvio D'Arzo - Nostro lunedì di Ignoto del XX secolo (a cura di Anna Luce Lenzi)

Silvio D'Arzo - L'osteria

Silvio D'Arzo - Casa d'altri (riletto per la terza o quarta volta?)

 

Praticamente ho letto tutto il possibile e il reperibile del D'Arzo, a parte i racconti per bambini e i saggi (entrambi da trovare). Mi mangio le mani pensando che questo dio della penna è morto a 32 anni, quando aveva ormai affinato uno stile personalissimo e aveva in cantiere un libro complesso e articolato: il Nostro lunedì, di cui comunque possiamo leggere vari racconti e carpire il disegno generale.

La lettura dell'opera omnia -si fa prestissimo- getta una luce nuova anche sull'unico titolo conosciuto, Casa d'altri. In questo racconto, un disilluso prete di montagna incontra una vecchia che non conosce: circostanza inattesa, per un paese di "sette case". Ed è come un'apparizione, un incontro che investe il senso di tutta una vita. La vecchia chiederà al prete se è possibile derogare ad una regola della chiesa cattolica: ma la risposta vera non è scritta su nessun libro.

Tutti gli elementi del racconto risuonano nei racconti anteriori e posteriori: i vecchi e i giovani, la solitudine, la monotonia, l'illusoria ricerca della quiete, la provvisorietà, la miseria intima che non si può vincere in alcun modo. Insieme con il ritmo inconfondibile delle frasi -pochi scrittori vantano orecchio simile-, l'ironia amara ed inutile, e gli occhi delle capre, il silenzio viola che si posa sulle cose quando la sera diventa notte, la presenza lontana ma tangibile della confusione seguente all'8 settembre del '43 e alla fine della guerra. In questo ultimo punto sarebbe dovuto stare accanto ai più prolissi Fenoglio e D'Arrigo: negli ultimi racconti questo scoglio della nostra storia torna ossessivo - nei pochi racconti sulla fuga dei soldati, con lo stile laconico di Hemingway, e la congiuntura è magica.

 

(32 anni, porco d'un cane.)

___

 

Il prossimo è:

Gianni Celati - Quattro novelle sulle apparenze

 

Anche io dovrei trovare la voglia per le Undici solitudini in inglese. E nel frattempo vi chiedo anche cosa avete letto di Henry James oltre al classico Giro di vite.


  • 0

#18905 dUST

dUST

    dolente o nolente

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 27938 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 06 febbraio 2020 - 13:34

Portrait of a Lady, ovviamente, e forse anche L'Americano (ma non ci giurerei, su quest'ultimo)

Portait capolavoro, altrettanto ovviamente


  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#18906 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9855 Messaggi:
  • LocationComo

Inviato 06 febbraio 2020 - 13:59

 

 

Anche io dovrei trovare la voglia per le Undici solitudini in inglese. E nel frattempo vi chiedo anche cosa avete letto di Henry James oltre al classico Giro di vite.

 

Quel che sapeva Maisie. Molto bello.


  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#18907 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5609 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 13:59

Periodo abbastanza monotematico e tendenzialmente depresso:

 

Silvio D'Arzo - Nostro lunedì di Ignoto del XX secolo (a cura di Anna Luce Lenzi)

Silvio D'Arzo - L'osteria

Silvio D'Arzo - Casa d'altri (riletto per la terza o quarta volta?)

 

Praticamente ho letto tutto il possibile e il reperibile del D'Arzo, a parte i racconti per bambini e i saggi (entrambi da trovare). Mi mangio le mani pensando che questo dio della penna è morto a 32 anni, quando aveva ormai affinato uno stile personalissimo e aveva in cantiere un libro complesso e articolato: il Nostro lunedì, di cui comunque possiamo leggere vari racconti e carpire il disegno generale.

La lettura dell'opera omnia -si fa prestissimo- getta una luce nuova anche sull'unico titolo conosciuto, Casa d'altri. In questo racconto, un disilluso prete di montagna incontra una vecchia che non conosce: circostanza inattesa, per un paese di "sette case". Ed è come un'apparizione, un incontro che investe il senso di tutta una vita. La vecchia chiederà al prete se è possibile derogare ad una regola della chiesa cattolica: ma la risposta vera non è scritta su nessun libro.

Tutti gli elementi del racconto risuonano nei racconti anteriori e posteriori: i vecchi e i giovani, la solitudine, la monotonia, l'illusoria ricerca della quiete, la provvisorietà, la miseria intima che non si può vincere in alcun modo. Insieme con il ritmo inconfondibile delle frasi -pochi scrittori vantano orecchio simile-, l'ironia amara ed inutile, e gli occhi delle capre, il silenzio viola che si posa sulle cose quando la sera diventa notte, la presenza lontana ma tangibile della confusione seguente all'8 settembre del '43 e alla fine della guerra. In questo ultimo punto sarebbe dovuto stare accanto ai più prolissi Fenoglio e D'Arrigo: negli ultimi racconti questo scoglio della nostra storia torna ossessivo - nei pochi racconti sulla fuga dei soldati, con lo stile laconico di Hemingway, e la congiuntura è magica.

 

(32 anni, porco d'un cane.)

___

 

Il prossimo è:

Gianni Celati - Quattro novelle sulle apparenze

 

Anche io dovrei trovare la voglia per le Undici solitudini in inglese. E nel frattempo vi chiedo anche cosa avete letto di Henry James oltre al classico Giro di vite.

 

Mi hai incuriosito non poco, autore mai sentito manco nominare. Cosa mi compro?


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18908 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 14:48

Su wikipedia ha tre righe :(

 

Io comprerei "All'insegna del buon corsiero" per la sua prima fase (settecentesco e parodico nello stile) e soprattutto  "Casa d'altri e altri racconti" per la seconda e ultima. Quest'ultimo testo comprende anche gli ultimi racconti che ho letto in "Nostro lunedì" (se lo leggerai, ti spiegherò qualcosa: nel libro sono piazzati lì, ma decontestualizzati possono spiazzare*: alcuni sembrano auto-copiature)

 

La maggior parte delle sue opere sono uscite post mortem, con conseguenti problemi filologici. I due testi che ti segnalo sono invece compiutissimi, e soprattutto reperibili senza i salti mortali.

 

[la citazione di Fenoglio ha funzionato asd]

 

 

* e infatti alla prima lettura non avevo capito

 


Silvio D'Arzo, Casa d'altri e altri racconti

 

Nel libro è presente il racconto più famoso noto di Silvio D'Arzo, che intitola il libro; una prefazione a qualcosa che non ho capito cos'è; un racconto che a quanto pare è il canovaccio di Casa d'altri (Alla giornata, un ur-casad'altri direbbero i filologi accreditati), e altri quattro racconti (L'aria della sera, Due vecchi, Un minuto così, Elegia alla signora Nodier).

Vaghi accenni al clima del dopoguerra, pure i racconti sembrano sospesi nel vuoto.

Una prosa semplice ma cantabile, finta semplicità insomma. Ti dà l'impressione di leggere della poesia, tanta è la paura di dire più parole di quante ne servirebbero. Le trame, pur esilissime, sono scorciate, ridotte all'essenzialità. Tutti i racconti di cui ho parlato stanno in 140 pagine.

La realtà rappresentata invece è prosaica, crepuscolare. I personaggi quasi tutti dei vecchi - D'Arzo è morto a 32 anni - che si riducono ad una "quiete negativa" e rischiano di perdere pure quella, scoprendo per un attimo il dolore di essere "se stessi".

 

"E adesso era finita. Qualcosa era successo, una volta, e adesso era tutto finito."


 


  • 0

#18909 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2111 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 15:01

Portrait of a Lady, ovviamente, e forse anche L'Americano (ma non ci giurerei, su quest'ultimo)

Portait capolavoro, altrettanto ovviamente

 

 

Giura sereno anche sull'Americano...

Uno dei romanzi più angoscianti che abbia mai letto (pur non essendo un grande lettore) e uno dei pochi che non rileggerò mai, proprio per quel motivo.


  • 0

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#18910 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5609 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 15:09

 

 

[la citazione di Fenoglio ha funzionato asd]

 

 

 

sono così prevedibile? asd

 

 

 

Ma per curiosità, tu come lo vedi Sergio Atzeni?


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18911 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 06 febbraio 2020 - 17:30

Non lo vedo. Lo conosco solo a causa dei tuoi post, che mi avevano incuriosito.


  • 0

#18912 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 08 febbraio 2020 - 15:23

Se qualcuno ha un libro di haiku, me ne può scrivere alcuni (+ riferimento bibliografico?). Gràzie.


  • 0

#18913 Ganzfeld

Ganzfeld

    Scaricatore di porco

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4926 Messaggi:

Inviato 11 febbraio 2020 - 16:48

9788807030550_quarta.jpg.444x698_q100_up


  • 0

Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#18914 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6997 Messaggi:

Inviato 11 febbraio 2020 - 18:14

Finita la trilogia di Agota Kristof (il primo libro fantastico), torno a Bernhard per sprofondare nel dramma.


  • 2

#18915 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 13 febbraio 2020 - 08:29

In effetti il secondo e il terzo perdono la potenza, la crudezza, e l'inspiegabilità del primo. Ma lo trasformano anche in un'altra opera.

 

Appena finito Quattro novelle sulle apparenze di Gianni Celati. E ieri ho letto il primo racconto di Eleven kinds of loneliness di Yates (inlovito da voi).


  • 0

#18916 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6997 Messaggi:

Inviato 13 febbraio 2020 - 08:33

Sì infatti, perde di potenza/mistero ma allo stesso tempo rinnova il tutto trasformando continuamente la realtà della narrazione, in questo lo trovo fantastico e in qualche modo mi ricorda un'altra trilogia dedicata a una città, tra l'altro perfettamente contemporanea: quella di Auster (tutt'altri temi e stile eh, però in qualche modo questo rivoltarsi e rivoltare il gioco, facendosi metaletteratura...).

Sono rimasto colpito dalla Kristof e dalla sua (post-)modernità, che non mi aspettavo, ora mi sa che voglio continuare nella sua bibliografia (tra l'altro non molto estesa). Consigli? (tanto mi sa che andrò in ordine cronologico)


  • 0

#18917 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9855 Messaggi:
  • LocationComo

Inviato 13 febbraio 2020 - 10:01

Sto leggendo Racconti di pioggia e di luna di Ueda Akinari, una raccolta di racconti di fantasmi e soprannaturali giapponesi. Molto affascinanti, e neanche tanto diversi dai racconti gotici occidentali, anche se ovviamente fanno riferimento a un folklore differente.

Ora capisco meglio molte scene di anime viste in passato.

Da un racconto di questo libro è tratto il film I racconti della luna pallida d'agosto.


  • 1
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#18918 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5609 Messaggi:

Inviato 13 febbraio 2020 - 10:13

Caro Greed, che bomba Silvio D'arzio!

Mi ero dimenticato di scriverne qui... letto la raccolta Casa d'altri domenica, d'un fiato (mi mancano gli ultimi due racconti però)

 

Allora, quello che è considerato il suo capolavoro, è probabilmente un capolavoro, anche se ha un paio di cose che non ho apprezzato tantissimo (son cose mie eh, mica ci capisco di letteratura, ma la cosa di ripetere all'inizio la cosa di sembrare Falstaff mi è sembrata una roba ingenua e che non mi suonava affatto bene). Più di tutto l'incipit è un vero capolavoro immaginifico, la descrizione del cerchio di luce mi ha lasciato a bocca aperta. E poi la parte conclusiva, la risoluzione dell'enigma della lettera, quel dialogo che non è un dialogo ma una richiesta disperata d'aiuto a uno che riesce a mettere insieme solo formule e nulla di personale, sconfitta ultima di uno che fino a lì non sembrava così disarmato.

Lo stile, ovviamente, è dalle mie parti. Vero c'è del Fenoglio. Ma non a quei livelli. Anche perché D'arzio qui per lunghi tratti mi pare cercare (e trovare soprattutto) un flusso ritmico molto evidente. Tanto che ci son pagine che son poesia.


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18919 Greed

Greed

    passive attack

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11867 Messaggi:

Inviato 13 febbraio 2020 - 16:42

Il Falstaff ha una sua funzionalità: dichiara la (ex)cultura del personaggio-narratore ("quando ero giovane e leggevo di tutto") e lo contrappone al prete giovane, che a sua volta è un ricordo di ciò che era un tempo (ma alla fine il rapporto si inverte?). Però non conosco il Falstaff in Shakespeare se non per sentito dire (o bisogna pensare a Verdi?). Non so se ci possa essere di più.

Ultimamente invece ho ripensato al senso del finale, proprio le ultime tre frasi. Quello è un bell'enigma.

 

ps. togli la i dal cognome, che già di pseudonimi ne ha usati troppi, quest'uomo. D'arzo, tra parentesi, deriva da "arzan", cioè "reggiano", di Reggio Emilia.

 

Yates mi sta già deprimendo al secondo racconto.


  • 0

#18920 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5609 Messaggi:

Inviato 13 febbraio 2020 - 17:00

D'arzo, vero. 

 

Ma la cosa sul Falstaff (a me però prima di Shakespear e Verdi mi viene in mente Orson Welles) va benissimo, non mi torna il ripeterlo due volte. Come a ribadire una roba che era già ben chiara la prima.


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq