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#18861 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 09 gennaio 2020 - 08:17

Finito Angeli Minori di Volodine, che avevo messo in classifica dell'anno scorso, e che ora alzerei anche di posizione (vabbè il podio non si tocca, magari lo rimetto quest'anno).
L'avevo un po' sottovalutato all'inizio. Le interconnessioni fra i racconti brevi erano intuibili da subito o quasi, ma verso metà libro c’è la svolta metanarrativa durante la quale si riconosce anche una linea narrativa principale attorno alla quale orbitano sempre più anche gli altri racconti. E così si rivela una splendida simmetria, dove il lettore esplora questo/i mondo/i fantastici sempre più a ogni immersione, collegando nomi, luoghi, personaggi, mentre quegli stessi personaggi esplorano e si immergono dentro altri mondi narrativi paralleli.
Stra-consigliato agli amanti del genere (vabbè)
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#18862 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 09 gennaio 2020 - 12:38

 

È un lavoro più approfondito di quanto mi sarei aspettato. Bloom si è preso la briga, non avendo la comoda collaborazione del protagonista del suo lavoro (cosa niente affatto strana), di intervistare una quantità incredibile di personaggi con cui Blackmore è entrato in contatto. Oltre a servirsi delle tante interviste rilasciatecon una accortezza: quella di una selezione drastica delle interviste poiché è nota la passione di Blackmore di prendere in giro gli interlocutori raccontando solo sciocchezze e falsità fuorvianti.

La parte più importante del libro è il processo di composizione di ogni album. Sempre interessantissimo leggere come nasce un album e tutti i molteplici e sempre diversi fattori interni ed esterni che vi influiscono.

Non avevo mai realizzato quanto Glover fosse importante. Autore di tantissimi testi, altre volte di musiche, altre volte di entrambi, ma anche "consulente" sulla selezione dei migliori assoli di chitarra, sugli arrangiamenti, sulle registrazioni, e prezioso elemento per l'equilibrio interno ad una band (tanto nei Purple quanto nei Rainbow). Detto ciò, per ammissione di tutti, l'autore più prolifico e più importante nella storia dei DP è Blackmore.

 

 

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Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen


#18863 piersa

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    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 09 gennaio 2020 - 12:43

Finito Angeli Minori di Volodine, che avevo messo in classifica dell'anno scorso, e che ora alzerei anche di posizione (vabbè il podio non si tocca, magari lo rimetto quest'anno).
L'avevo un po' sottovalutato all'inizio. Le interconnessioni fra i racconti brevi erano intuibili da subito o quasi, ma verso metà libro c’è la svolta metanarrativa durante la quale si riconosce anche una linea narrativa principale attorno alla quale orbitano sempre più anche gli altri racconti. E così si rivela una splendida simmetria, dove il lettore esplora questo/i mondo/i fantastici sempre più a ogni immersione, collegando nomi, luoghi, personaggi, mentre quegli stessi personaggi esplorano e si immergono dentro altri mondi narrativi paralleli.
Stra-consigliato agli amanti del genere (vabbè)

 

questo lo voleva la Juve mi pare


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#18864 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

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Inviato 10 gennaio 2020 - 12:00

È uscito il nuovo film da Piccole donne, il libro chi l’ha letto? È ancora un classico per ragazzIne? È un libro trasversale?
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#18865 usern***

usern***

    granita di gelsi rossi

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Inviato 10 gennaio 2020 - 12:19

capolavoro
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La tua firma può contenere:

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#18866 häxan

häxan

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Inviato 11 gennaio 2020 - 17:32

Conoscete siti per scaricare ebook/pdf gratis?

 

la prima cosa da fare è cercare su libgen, poi:

 

- in italiano la soluzione migliore è ladri di biblioteche ma dipende da quello che ti serve, se hai bisogno di retail specifici e recenti (e abbastanza famosi/richiesti) ci sono siti come libri.cx ma anche gruppi telegram e stronzate simili, te li tirano dietro

 

- in inglese le possibilità sono molteplici, di solito se qualcosa gira c'è sia su libgen che su, boh, mobilism, per i più temerari ci sono tracker tipo MAM e/o bibliotik


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#18867 cup

cup

    Groupie

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Inviato 12 gennaio 2020 - 13:15

Primo Levi - Il sistema periodico (Einaudi)

Primo Levi raccoglie in questo libro una serie di racconti ed aneddoti sulla sua formazione ed esperienza professionale come chimico.
Ogni capitolo è intitolato a un elemento della tavola periodica: fungendo da espediente per raccontare un evento, persona o fase della vita dell’autore, una storia di finzione o una riflessione sulla natura, la chimica diviene allegoria della vita.
Queste pagine conquistano per la capacità di essere profonde e poetiche pur mantenendosi asciutte e semplici.
Consigliatissimo.
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#18868 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 13 gennaio 2020 - 14:36

Letto finalmente Le venti giornate di Torino, all'altezza della fama che lo ha riesumato: bellissimo e incredibilmente mi trovo ancora sulle tracce di HPL (o forse sono io a vederlo ormai un po' ovunque?).

Ora avrei curiosità di leggere anche altro di De Maria, consigli? O questo rimane veramente un unicum anche nella sua ridotta bibliografia?


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#18869 Greed

Greed

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Inviato 15 gennaio 2020 - 18:12

Gianni Celati: Narratori delle pianure

Brevissime storie di personaggi poco importanti, attraverso la pianura padana. Bellissimo: ti riconcilia con la nebbia, la vacuità, la nullità.

 

Nino Pedretti: Al vousi

Poesie nel dialetto di Santarcangelo di Romagna.

 

Federigo Tozzi: Ad occhi chiusi

Appena iniziato. Autore che ho sempre confuso con Fogazzaro e di cui non so nulla. Introdotto sempre da Celati, che mi incuriosisce vieppiù.

 

Ho paura che mi sto dando troppo all'Italia (ma come dimostra 100, il nostro Novecento è uno scrigno inesauribile, di capolavori mondiali magari no, ma di libri da leggere senz'altro)


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#18870 William Blake

William Blake

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Inviato 15 gennaio 2020 - 19:00

Gianni Celati: Narratori delle pianure

Brevissime storie di personaggi poco importanti, attraverso la pianura padana. Bellissimo: ti riconcilia con la nebbia, la vacuità, la nullità.

 

Federigo Tozzi: Ad occhi chiusi

Appena iniziato. Autore che ho sempre confuso con Fogazzaro e di cui non so nulla. Introdotto sempre da Celati, che mi incuriosisce vieppiù.

 

 

Tozzi è un autore oscuro e misterioso, "Ad occhi chiusi" è il suo romanzo più espressionista e per l'epoca abbastanza d'avanguardia: ricordo che c'erano delle peculiari pause liriche in mezzo a una sintassi che dispiegava un mondo via via più soffocante intorno all'inetto protagonista; io giro intorno a "Tre croci" da tempo che, invece, dovrebbe aderire al realismo dell'epoca (uno delle opere della "ricostruzione" del romanzo in Italia secondo Borgese, se non erro). Fino a qualche anno fa nessuno se lo inculava, ormai invece è stato giustamente riscoperto. "Narratori delle pianure" di Celati è un capolavoro di minimalismo narrativo, sono trenta racconti meravigliosi.

 

 

978880622898GRA.JPG

 

"Lacci" è il suo primo romanzo che leggo, quindi, non saprei nemmeno come contestualizzarlo nella sua opera, ma di per sé non è nulla di nuovo. Inizia con le missive - senza risposta - di Vanda al marito che è andato via di casa con la sua giovane amante dopo dodici anni di matrimonio e due figli; ellissi:

Spoiler
E' il resoconto desolato di una famiglia che si spezza, pur restando insieme. I sentimenti si lacerano, i corpi virtualmente sanguinano, poi tutto si ricuce ma avviene una sorta di ipercicatrizzazione il cui dolore non permette mai a nessuno di dimenticare e di andare avanti con la propria vita. Si rimane insieme nella stessa casa, prigionieri dei propri segreti. La prosa di Starnone è asciutta e tagliente, caratteristiche che gradisco in una letteratura contemporanea spesso verbosa e prolissa; riesce nella fatica di essere denso in sole 130 pagine. Non travolgente, ma buono.


  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#18871 Infinite dest

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Inviato 15 gennaio 2020 - 23:38

Di Starnone merita assolutamente Via Gemito, e non solo perchè io sono cresciuto praticamente là.
Gran romanzo, detto da uno che invece con gli italiani fa parecchio fatica
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#18872 signora di una certa età

signora di una certa età

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Inviato 16 gennaio 2020 - 08:19

Molto bello Lacci. Ho visto anche l'adattamento teatrale con Orlando
  • 0

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#18873 100000

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Inviato 16 gennaio 2020 - 10:12

Ho paura che mi sto dando troppo all'Italia (ma come dimostra 100, il nostro Novecento è uno scrigno inesauribile, di capolavori mondiali magari no, ma di libri da leggere senz'altro)

Vabbè, posto che i capo mondiali sono per definizione pochissimi, giusto di recente Le venti giornate e Tempo di uccidere a me paiono libri che non hanno niente da invidiare al 900 di qualunque paese. Poi ci metto anche robe che avevo già letto, per me Buzzati Calvino Sclavi* per dire i primi che mi vengono in mente (sempre parlando poi del secondo 900 se no vabbè).

*ok questo pallino mio

Pedretti invece com'è? Non dico meglio/peggio ma dammi due coordinate rispetto a Baldini.
(ma tu poi sai perché i poeti romagnoli sono tutti di Santarcangelo (che poi ha anche un dialetto un po' così)? o invece dovrei chiedermi/ti come mai la metà dei santarcangelesi sono poeti?)
  • 0

#18874 Greed

Greed

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Inviato 16 gennaio 2020 - 13:17

Hai anche ragione, ma poi a un certo punto impipiamocene anche della valutazione para-oggettiva. Alla fine ognuno di noi sceglie la viuzza, tra le tante, che gli pare avere un qualche significato.

 

Pedretti è un uomo di cultura a quanto pare, a suo agio con le lingue e la traduzione. Non lo si direbbe dalle sue poesie, in cui lascia parlare coloro che vengono dimenticati, perché uomini qualunque, gente che non scrive. C'è il cruccio, ad esempio, dei nomi delle vie, sempre intitolate a Mazzini, a Garibaldi, e al Papa...

 

E mai ch'u t'capita d'avdéi

vea d'éun ch'e' feva i brétt [via di uno che faceva i berretti]

vea d'éun ch'e' steva sòtta un zrìs [..che stava sotto un ciliegio]

vea d'éun ch'u n'à fatt gnént

parchè l'andéva a spàss

s'una cavala [...che non ha fatto niente perché andava a zonzo su una cavalla

 

Abbastanza diverso quindi dagli spunti lunatici di Baldini, che mi avevano incuriosito a prima vista (non ho ancora fatto vere letture però). Si scorge meno la figura del poeta, nascosto dietro ai personaggi. Non fosse per l'intenzione di cantare la storia con la s minuscolissima, la visione del piccolo mondo che cambia faccia, i paradossi del cambiamento celere ed esagerato sottolineati con ironia (una volta dovevo far l'amore nascosta nei fossi, e ora i dottori dicono che l'orgasmo fa bene, dice un'anziana signora).

 

Non so bene perché ci sia questa tradizione poetica a Santarcangelo, col loro dialetto bastardo e incomprensibile. So che Guerra, Baldini e Pedretti si conoscevano da vicino. Ma magari ti rispondo dopo aver letto il saggio introduttivo :)


  • 0

#18875 100000

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Inviato 16 gennaio 2020 - 13:39

Fammi sapere, anche di Guerra ho letto qualcosina e mi piace molto. Boh, prima o poi un giro a Santarcangelo bisogna farlo. Magari a piedi.
  • 2

#18876 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 16 gennaio 2020 - 14:47

Hai anche ragione, ma poi a un certo punto impipiamocene anche della valutazione para-oggettiva. Alla fine ognuno di noi sceglie la viuzza, tra le tante, che gli pare avere un qualche significato.

 

Pedretti è un uomo di cultura a quanto pare, a suo agio con le lingue e la traduzione. Non lo si direbbe dalle sue poesie, in cui lascia parlare coloro che vengono dimenticati, perché uomini qualunque, gente che non scrive. C'è il cruccio, ad esempio, dei nomi delle vie, sempre intitolate a Mazzini, a Garibaldi, e al Papa...

 

E mai ch'u t'capita d'avdéi

vea d'éun ch'e' feva i brétt [via di uno che faceva i berretti]

vea d'éun ch'e' steva sòtta un zrìs [..che stava sotto un ciliegio]

vea d'éun ch'u n'à fatt gnént

parchè l'andéva a spàss

s'una cavala [...che non ha fatto niente perché andava a zonzo su una cavalla

 

Abbastanza diverso quindi dagli spunti lunatici di Baldini, che mi avevano incuriosito a prima vista (non ho ancora fatto vere letture però). Si scorge meno la figura del poeta, nascosto dietro ai personaggi. Non fosse per l'intenzione di cantare la storia con la s minuscolissima, la visione del piccolo mondo che cambia faccia, i paradossi del cambiamento celere ed esagerato sottolineati con ironia (una volta dovevo far l'amore nascosta nei fossi, e ora i dottori dicono che l'orgasmo fa bene, dice un'anziana signora).

 

Non so bene perché ci sia questa tradizione poetica a Santarcangelo, col loro dialetto bastardo e incomprensibile. So che Guerra, Baldini e Pedretti si conoscevano da vicino. Ma magari ti rispondo dopo aver letto il saggio introduttivo :)

 

Agevoliamo:

 

I nomi delle strade
 
Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.
 
 
 
 
Bellissima per me. Pedretti lo conobbi tramite Paolo Nori, che con il suo blog mi ha fatto scoprire tante cose belle. Daniil Charms su tutti.

  • 0

#18877 100000

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Inviato 16 gennaio 2020 - 14:59

Bravissimo, Paolo Nori consiglia roba ottima.

Però le poesie almeno in lingua originale, no?


  • 0

#18878 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 16 gennaio 2020 - 15:37

Bravissimo, Paolo Nori consiglia roba ottima.

Però le poesie almeno in lingua originale, no?

 

Eh sì, infatti ho scritto agevolo... perché il pezzo in originale era già proposto da Greed. Poi tu sei di quelle parti no? Troppo facile. asd

 

Di Pedretti ho una bella raccolta Einaudi, è un piacere in originale, ma io devo leggere le traduzioni per capire.


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#18879 100000

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Inviato 16 gennaio 2020 - 15:41

Essere di quelle parti aiuta, ma come diceva anche Greed il santarcangiolese è una variante del romagnolo un po' ostica anche per i romagnoli (che poi ogni paesino c'ha la sua, per dire a me le notazioni tipo Lunêri di Smembar risultano ancora più difficili).

Che poi io il dialetto non lo so neanche parlare, credo di capirlo solo per osmosi perché a parte qualche frase fatta in casa mia non si è mai parlato.


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#18880 Greed

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Inviato 16 gennaio 2020 - 17:39

Ma pure io. Capisco il dialetto scritto come capisco il francese: non lo so ma ci arrivo.

Del santarcangiolese, a parte i nomi che perlopiù sono familiari (a parte la fonetica che cambia, ma questo è normale) mi paiono strane certe parti grammaticali: le preposizioni che non riconosco, e che nello scritto -per complicare la vita- si saldano con gli articoli, tipo:

 

se=con il

sa=con la

me=al

ma=alla

mi=ai

ma=alle

 

Ma forse sono solo io che sono ignorante, non escludo che anche nel dialetto della costa siano uguali e io non lo so asd. In ogni caso mi piacerebbe capire come si sia arrivati a queste preposizioni (thaelly?).


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